Frasi su matita


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John Dos Passos 8
scrittore, saggista e giornalista statunitense 1896 – 1970
„U. S. A. è una fetta di continente. U. S. A. è un gruppo di società madri, alcune aggregazioni di sindacati, un corpo di leggi rilegato in pelle di vitello, una rete radiofonica, una catena di cinematografi, una colonna di quotazioni borsistiche cancellata e riscritta da un ragazzo della Western Union sopra una lavagna, una biblioteca pubblica piena di vecchie riviste e sgualciti libri di storia con proteste scarabocchiate a matita sui margini. U. S. A. è la più grande vallata del mondo frangiata di monti e colline. U. S. A. è una sequela di funzionari dalla bocca grossa e con troppi conti in banca. U. S. A. è una quantità di uomini sepolti in divisa al cimitera di Arlington. U. S. A. sono le iniziali che si appongono in calce all'indirizzo quando si scrive dall'estero. Ma più che altro U. S. A. è la parlata del mondo.“

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Gue Pequeno 90
rapper italiano 1980
„Voglio ridisegnare il mondo, dammi una matita. Voglio ridere come non avessi mai pianto! Voglio la luna e camminarci sopra come Armstrong! (da Brivido)“


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Dan Simmons 39
scrittore e autore di fantascienza statunitense 1948
„Il futuro non è mai scritto... solo buttato giù a matita. (libro Endymion)“

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„E per somigliarci a noi più che noi stessi, | ci vuole fermi che appena respiriamo | e mobili ogni tanto | come un tratto sicuro di matita. (da Estetica)“

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Madre Teresa di Calcutta 90
religiosa e beata albanese 1910 – 1997
„Io sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient'altro.
È Lui che pensa. È Lui che scrive.
La matita non ha nulla a che fare con tutto questo.
La matita deve solo poter essere usata.“

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Dave Eggers 15
scrittore, editore e saggista statunitense 1970
„Ehm, sei sicuro di volermi raccontare tutte queste cose?
Perché, quali cose?

Dei tuoi genitori, la paranoia...
Be', cos'è che ti sto raccontando, in fondo? Non ti sto dando proprio niente. Ti sto dando cose che Dio sa, che chiunque sa. I miei genitori sono famosi nella loro morte. E questo sarà il mio monumento costruito alla loro memoria. Io do a te tutte queste cose, ti racconto delle gambe di mio padre e delle parrucche di mia madre – più avanti in questo capitolo – e ti racconto i miei dubbi sull'opportunità o meno di fare sesso davanti all'armadio a specchi dei miei genitori la notte del funerale di mio padre, ma dopo tutto, cosa ti ho mai dato di così prezioso? Potresti pensare di sapere qualcosa di me, a quel punto, ma invece non sai ancora nulla. Io racconto, e un secondo dopo è tutto sparito. Non mi interessa – e come potrebbe? Ti racconto con quante ragazze sono andato a letto (trentadue), o di come i miei genitori hanno lasciato questo mondo, e alla fin fine che cosa ti ho dato? Niente. Posso dirti i nomi dei miei amici, i loro numeri di telefono...
Marny Requa: 415-431-2435
K. C. Fuller: 415-922-7893
Kirsten Stewart: 415-614-1976
Ma cos'è che hai in mano? Nulla. Tutti mi hanno dato il permesso di farlo. E perché? Perché tu non hai nulla, al massimo qualche numero di telefono. Può sembrare qualcosa di prezioso al massimo per uno o due secondi. Tu puoi avere solo quello che io posso permettermi di dare. E tu sei il mendicante che implora una qualsiasi cosa, mentre io sono il passante frettoloso che butta un quarto di dollaro nel bicchiere di carta che protendi verso di me. Questo è quanto ti posso dare. E non mi annienta. Ti do virtualmente tutto quello che possiedo. Ti do le cose migliori di me, anche se si tratta di cose che amo, ricordi di cui faccio tesoro, belli o brutti che siano, come le foto della mia famiglia appese al muro, posso mostrartele senza che esse per questo ne vengano sminuite. Posso permettermi di darti anche tutto quanto. Trasaliamo di fronti agli sciagurati che nei programmi pomeridiani rivelano i loro orrendi segreti di fronte a milioni di telespettatori, eppure... che cosa abbiamo tolto loro, e loro che cosa ci hanno dato? Niente. Sappiamo che Janine ha scopato con il fidanzato di sua figlia, ma... e allora? Moriremo un giorno e avremo protetto... che cosa? Avremo protetto dal mondo il fatto che facciamo questo o quello, che muoviamo le braccia in questo o quest'altro modo, e che la nostra bocca ha prodotto questi e questi altri suoni? Ma per favore. Ci sembra che rivelare cose imbarazzanti o private, tipo, che ne so, le nostre abitudini masturbatorie (quanto a me, circa una volta al giorno, perlopiù sotto la doccia), significhi – proprio come per i primitivi che temono che la macchina fotografica gli possa portare via l'anima – che abbiamo dato a qualcuno una cosa che noi identifichiamo come i nostri segreti, il nostro passato e le sue zone oscure, la nostra identità, nella convinzione che rivelare le nostre abitudini o le nostre perdite o le nostre imprese in qualche modo ci deprivi di qualcosa. Ma in realtà è proprio il contrario, di più è di più è di più, più si sanguina più si dà. Queste cose, i dettagli, le storie e quant'altro, sono come la pelle di cui i serpenti si spogliano, lasciandola a chiunque da guardare. Che cosa gliene frega al serpente di dov'è la sua pelle, di chi la vede? La lascia lì dove ha fatto la muta. Ore, giorni o mesi dopo, noi troviamo la pelle e scopriamo qualcosa del serpente, quant'era grosso, quanto era lungo approssimativamente, ma ben poco altro. Sappiamo dove si trova il serpente adesso? A cosa sta pensando? No. Per quel che ne sappiamo adesso il serpente potrebbe girare in pelliccia, potrebbe vendere matite a Hanoi. Quella pelle non è più la sua, la indossava perché ci era cresciuto dentro, ma poi si è seccata e gli si è staccata di dosso, e lui e chiunque altro adesso possono vederla.“

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Rancore (rapper) 18
rapper italiano 1989
„La vita è una matita | la droga è un temperino, l'accorcia e la rende più appuntita. (da È meglio senza, n.° 13)“

Guido Manuli 5
animatore, disegnatore e regista italiano 1939
„C'è veramente bisogno di ragazzi che disegnino e che imparino questo mestiere. Se penso a me, io ormai disegno da una vita, ho una matita al posto di un dito. È un mestiere faticoso che richiede molto impegno, ma è un lavoro magico.“


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Giorgio Cavazzano 1
fumettista italiano 1947
„L'insegnamento ai ragazzi, fatto però con la matita in mano. In passato mi è capitato di farlo... Un'esperienza bellissima, indimenticabile. (Nel mio cassetto... I Maestri Disney n. 4, luglio 1997)“

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Paulo Coelho 202
scrittore brasiliano 1947
„Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera. A un certo punto, le domandò:
"Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me."
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote:
"È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto."
Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale.
"Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!"
"Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell'esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.
"Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. 'Dio': ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.
"Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura ed usare il temperino. È un'operazione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.
"Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un'azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
"Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.
"Quinta qualità: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione.“

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Benito Jacovitti 28
fumettista italiano 1923 – 1997
„Il fumetto è rimasto solo per pochi amatori, ma può sopravvivere se cambia il gusto e la tecnica, perché oggi i fumetti si possono fare in gruppo, uno fa le matite...“

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Edward Morgan Forster 121
scrittore britannico 1879 – 1970
„Quando pensiamo che i morti siano traditori e assurdi, abbiamo fatto un bel pezzo di strada verso il riconciliarci con la loro dipartita. Quel biglietto, scarabocchiato a matita, era tanto poco pratico quanto crudele e diminuiva immediatamente il valore della donna che l'aveva scritto. (cap. 11, p. 116)“


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John Betjeman 4
poeta, scrittore 1906 – 1984
„Io ho una visione del Futuro, camerata, gli appartamenti degli operai in campi di soia torreggiano come matite d'argento, ventine su ventine; e Milioni ondeggianti ascoltano il Messaggio venire da microfoni in bettole per le masse: Non c'è Ragione! Non c'è Torto! Tutto è perfetto, per sempre. (da Visione del pianificatore)“

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Bill Watterson 142
fumettista statunitense 1958
„[Calvin scrive:] Cara nonna, grazie per la bella scatola di matite che mi hai mandato per Natale
Hobbes: Che sollecitudine.
Calvin: Oh sì, ringrazio sempre la nonna immediatamente... almeno da quando mi ha mandato quella scatola vuota con un biglietto sarcastico in cui c'era scritto che voleva soltanto vedere se le poste funzionavano ancora.“

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Paco Ignacio Taibo II 31
scrittore spagnolo 1949
„Diventa meticoloso solo chi possiede l'inerzia del disordine. Mette in fila tre matite solo chi pensa che altrimenti il caos si impadronirà della sua vita. Nessuno può scrivere con tre matite contemporaneamente. (parte VI)“

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John Constable 21
pittore inglese 1776 – 1837
„Dipingerei ancora meglio i miei luoghi; Per me la pittura non è che un altro modo per dire feeling, e associo "la mia spensierata fanciullezza" a tutto ciò che giace sulle sponde dello Stour; queste scene fanno di me un pittore, e io ne sono grato; vale a dire, che li ho spesso immaginati dipinti prima ancora che io toccassi una matita.“

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