Frasi su melma


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Kaos One 53
rapper, beatmaker e writer italiano 1971
„Io mi nutro di Fastidio come l'uomo Methodo porto il dolore | lo porto dentro come melma che mi avvolge il cuore. (da Fastidio)“

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Noi viviamo in un mondo di melma | dove ogni mattina è una salma. (da Stoccolma, lato A, n.º 3)“


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Eraclito 168
filosofo greco antico -535 – -475 a.C.
„Si purificano insozzandosi con altro sangue, come se uno, cacciatosi nella melma, si detergesse con la melma. Se qualcuno lo vedesse far questo, lo riterrebbe folle. E rivolgono preghiere a queste statue, come se uno si mettesse a conversare con le mura delle case, non sapendo chi sono gli dei né gli eroi. (frammento 5)“

Vincenzo Cerami 9
sceneggiatore, scrittore e drammaturgo italiano 1940 – 2013
„Una bara dell'ottavo o nono piano, alle spalle di Giovanni, era scoppiata e dalle spaccature del legno veniva fuori uno strano materiale, un misto di stracci umidi e di melma densa.“

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Aristotele 211
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Le triglie, oltre che mangiare carne, si nutrono anche di alghe, di conchiglie e di fango. I cefali si nutrono di fango, [... ] la salpa di escrementi e di alghe. Quest'ultimo si alimenta comunque anche con il marrobbio, ed è l'unico fra i pesci a essere pescato con una zucca. A eccezione della cestra, tutti si divorano fra loro, soprattutto i gronghi. In generale, solo il cefalo e la cestra non sono carnivori. Una prova, in questo senso, è costituita dal fatto che negli stomaci degli esemplari catturati non si trovano mai pezzi di carne, così come, per catturarli, non si usano esche con carne di animali, bensì pezzi di focaccia. [... ] I cefali brucano il limo – per questo motivo sono pesanti e coperti di mucillagine – e in generale non mangiano affatto altri pesci. [... ] Altri pesci si nutrono, per lo più, di melma, di alghe, di licheni, del cosiddetto caulio e di piante legnose, come il labro, il ghiozzo e i pesci di scoglio. Il labro non tocca altra carne se non quelle delle squille. (VIII, 2; 2015, p. 21)“

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Piero Bargellini 7
scrittore e politico italiano 1897 – 1980
„[... ] Era in quelle stanze di pianterreno che Bargellini teneva gran parte della sua biblioteca. Poverissimo di famiglia, se l'era tesaurizzata rutta da sé, non investendo in libri il poco che gli avanzava dai pasti, ma investendo il poco che gli avanzava dai libri. Ne era avido e geloso. Li covava, li cullava. Credo che neanche sua moglie abbia mai ricevuto da lui carezze altrettanto affettuose. erano il suo orgoglio, il suo blasone, e forse anche tutto il suo patrimonio. Non ne restava più nulla. Il poco che l'Arno non era riuscito a trascinare nei suoi proditori vertici, avanzi di scaffale, costole scollate, pagine accartocciate, marciva nella motriglia. E quel panorama di devastazione mi toglieva il coraggio di affrontare la vittima. Stavo infatti per tornarmene mestamente alla ricerca del mio Caronte di melma, quando una voce mi gridò dal pianerottolo della scala:"Guarda chi si vede". Era lui, Bargellini, vestito da palombaro: una divisa che mai avrei immaginato di vedergli un giorno addosso "O che fai?" gli chiesi stordito. "Come che fo? I fanghi, non lo vedi? Me li hanno portati a domicilio..." (Indro Montanelli, Corriere della Sera del 20 dicembre 1969)“

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Jack Kerouac 225
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„"Se non mi do una mossa subito sono spacciato" mi dico, spacciato come negli ultimi tre anni di disperazione ubriaca, una disperazione fisica e spirituale e metafisica che non si può imparare a scuola per quanti libri si leggano sull'esistenzialismo o sul pessimismo, per quante tazze di ayahuasca visionaria si bevano, per quanta mascalina si prenda, per quanto peyote si ingurgiti – La sensazione di quando ti svegli con il delirium tremens la paura di una morte misteriosa che ti gronda giù dalle orecchie come le grevi ragnatele dei ragni nei paesi caldi, la sensazione di essere un mostro di fango piegato in due che geme sottoterra nella melma fumante trascinando chissà dove un lungo fardello ustionante, la sensazione di stare fino alle caviglie in una pozza di sangue di porco bollente, puah, di essere immerso fino alla vita in un gigantesco pentolone di lavatura di piatti marrone e unta senza più nemmeno una traccia di sapone – La faccia che ti vedi nello specchio è talmente stravolta e deformata dal dolore che non riesci nemmeno a piangere per una cosa così orrenda, così perduta, nessun rapporto con la perfezione di prima e perciò nessun rapporto con le lacrime o altro.“

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John Steinbeck 75
scrittore statunitense 1902 – 1968
„[... ] del crollo degli dèi una cosa si può dire con certezza: non è un crollo da poco; si frantumano fracassandosi o affondano giù in una melma verdastra. È una noia doverli ricostruire; non tornano più a brillare. (p. 36)“


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Michele Serra 88
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„C'è un dispiacere speciale nell'apprendere che Valentino Rossi è accusato di avere sottratto al fisco italiano (cioè alla comunità dei suoi tifosi, tra i quali noi) sessanta milioni di euro. È il dispiacere di scoprire che anche un ragazzo giovane, fortunato, geniale nel suo campo, il più fresco e irrituale tra i personaggi emersi negli ultimi anni, è invischiato nella solita, vecchia, insopportabile melma che rende invivibile questo Paese. Come se niente di davvero "nuovo" potesse mai capitare, dalle nostre parti. (9 agosto 2007)“

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Guy de Maupassant 51
scrittore e drammaturgo francese 1850 – 1893
„La loro intelligenza viaggia a filo della melma, o a filo degli scarichi, come la Senna ad Asnières. (libro Bel-Ami)“

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Richard Benson 24
conduttore televisivo, conduttore radiofonico e chitarri... 1955
„Codice melma, decodificata in grazia, | Maria sventurata, piena di strazio! | Fiumane di figli, etichettati bandiere, | sono solo il liquame delle tue messe nere! (da Madre Tortura)“

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Nikolaj Vasiljevič Gogol 87
scrittore e drammaturgo ucraino 1809 – 1852
„Felice lo scrittore, il quale, lasciando da parte i caratteri noiosi ed antipatici che lo hanno colpito per il loro banale, triste realismo, si dedica alla descrizione di quelli che rivelano l'alta dignità dell'uomo, e felice colui che dall'immenso turbine delle immagini ogni giorno ricorrenti, ne sceglie solo pochissime ed elette; felice lo scrittore che non ha mai tradito l'elevato tono della propria ispirazione, non si è abbassato dalla sua altezza al livello dei poveri confratelli mortali, si è tutto immerso nelle proprie immagini idealizzate, senza mai toccare la terra, da cui queste sono tanto lontane. Doppiamente invidiabile è la sua splendida sorte: sta in mezzo alle sue splendide creature come nella propria famiglia, e alte e lontane si diffondono le sue parole. Ha offuscato gli occhi degli uomini con fumi inebrianti, li ha meravigliosamente lusingati, celando le tristezze della vita e mostrando loro bellissimo l'uomo. Tutti, applaudendo, lo seguono e corrono dietro il suo carro trionfale. Lo dicono un grande universale poeta, che s'innanza sugli altri geni del mondo, come l'aquila al di sopra degli altri uccelli. Soltanto a sentirne il nome, palpitano i giovani ardenti cuori; lacrime gli rispondono, brillano negli occhi di tutti... Non v'è chi l'uguagli nella sua forza: egli è un dio! Ma non è questo il destino, ben diversa è la sorte dello scrittore, che osa far venire alla superficie quando sta sempre bene in vista, ma che gli occhi indifferenti non vedono, che osa smuovere la terribile melma delle piccinerie che sviano la nostra vita, che penetra nella profondità delle nature fredde, volgari e meschine, di cui brulica il nostro cammino sulla terra, a volte amaro e tedioso; guai allo scrittore che osa, con la potenza del suo scalpello implacabile, rappresentarle in preciso rilievo, agli occhi di tutti! Egli non raccoglie gli applausi del popolo, non scorge lacrime di riconoscenza, non conosce l'unanime plauso degli animi commossi; non gli vola incontro la fanciulla sedicenne, col cervello acceso, colma di eroico entusiasmo; a lui non è dato obliarsi nel dolce incantesimo dei suoni da lui stesso evocati; né può sfuggire al giudizio dei contemporanei, al giudizio ipocritamente insensibile dei contemporanei, un giudizio che dirà di nessun conto e degne di disprezzo le creature da lui vagheggiate, gli assegnerà un posto disprezzato tra gli scrittori che offendono l'umanità, attribuirà a lui le peculiarità dei personaggi che ha descritto, gli negherà il cuore, l'anima e la divina fiamma dell'ingegno, poiché il giudizio dei contemporanei non riconosce come siano egualmente belle le lenti che guardano il sole e quelle che ci mostrano i movimenti degli insetti invisibili; il giudizio dei contemporanei non riconosce che occore una eccezionale profondità dello spirito per illuminare un quadro che ritrae il lato spregevole della vita e trasformarlo nella perla dell'opera d'arte: il giudizio dei contemporanei non riconosce che l'altisonante riso dell'entusiasmo è degno di stare a fianco agli elevati moti lirici e che un abisso si apre fra questo riso ed i contorcimenti di un pagliaccio da fiera! Non riconosce tutto questo, il giudizio dei contemporanei, e tutto volge a rimprovero e beffa dello scrittore misconosciuto: senza trovare partecipazione, rispondenza, simpatia, come un viandante che non abbia famiglia, egli resta solo sulla strada. Duro è il suo cammino e ben amara la sua solitudine. (VII; 2003, pp. 146-147)“


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Eraclito 168
filosofo greco antico -535 – -475 a.C.
„I porci godono della melma più che dell'acqua pura. (frammento 13)“

Rossella Calabrò 22
scrittore, blogger
„I neuroni dei nostri Gigi sono dotati del cosiddetto Sistema Ping-Pong. Ping, arriva una rottura di coglioni. Pong, la rimbalzano. Semplice ed efficace, il Sistema Ping-Pong ripara i Gigi da qualsivoglia seccatura, oltre a costituire una salubre attività ricreativa. Eccoci spiegata l’origine di tutte quelle palline di melma che troviamo in giro di continuo da raccattare. (libro Cinquanta smagliature di Gina)“