Frasi su messicano


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Gianni Brera 78
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992
„Parliamo allora di calcio, non di bubbole isteroidi. I bravi messicani sono impazziti a vedere italiani e tedeschi incornarsi con tanto furore. Adesso fanno i loro ditirambi. Pensano di apporre una lapide all'Azteca. Sarei curioso di leggere: e magari di veder fallire in altri la voglia di poetare ore rotundo.“

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Francesco Totti 25
calciatore italiano 1976
„Giornalista messicana: Tiziano Ferro ha detto che tutte le donne messicane hanno i baffi, tu cosa vuoi dire loro?
Totti: De fasse 'na ceretta!“
Intervista rilasciata alla tv messicana e riproposta dalla RAI nella trasmissione "Notti Mondiali", giugno 2006


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Usain Bolt 16
atleta giamaicano 1986
„Scienziati messicani hanno dimostrato che sono meno aerodinamico della media delle persone. Solo l'8% dell'energia dei miei muscoli va in movimento, il resto serve a bilanciare la resistenza dell'aria. In pratica ho un coefficiente di aerodinamicità di 1.2, cioè minore del normale. Di fatto non ho la più pallida idea di cosa voglia dire. Il mestiere degli scienziati è spezzare il capello in quattro, il mio è di correre in meno tempo possibile.“

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Franco Nebbia 5
musicista, conduttore radiofonico e attore italiano 1927 – 1984
„Ci arriva, dopo Pasqua (non ha avuto il tempo di uscire prima) l'opera seconda [opera prima: La montagna sacra] del folle regista – attualmente messicano, ma di origine mittel-europea – che ci consente di capire i passi intermedi della sua complessa formazione artistica. Il titolo del poderoso film è «El Topo», lasciato tale e quale in italiano, sebbene la esatta traduzione dallo spagnolo sia: la talpa.“

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Subcomandante Marcos 5
rivoluzionario messicano 1957
„Marcos è gay a San Francisco, nero in Sudafrica, asiatico in Europa, chicano a San Isidro, anarchico in Spagna, palestinese in Israele, indigeno nelle strade di San Cristóbal, ragazzino di una gang a Neza, rocker a Cu, ebreo nella Germania nazista, ombudsman nella Sedena, femminista nei partiti politici, comunista nel dopo Guerra fredda, detenuto a Cintalapa, pacifista in Bosnia, mapuche nelle Ande, maestro nella Cnte, artista senza galleria o cartelle, casalinga un sabato sera in qualsiasi quartiere di qualsiasi città di qualsiasi Messico, guerrigliero nel Messico della fine del XX secolo, scioperante nella Ctm, reporter di note di riempimento nelle pagine interne, maschilista nel movimento femminista, donna sola nella metro alle 10 di sera, pensionato annoiato nello Zócalo, contadino senza terra, editore marginale, operaio disoccupato, medico senza impiego, studente anticonformista, dissidente nel neoliberismo, scrittore senza libri né lettori e, certamente, zapatista nel sud-est messicano. Marcos è tutte le minoranze rifiutate e oppresse, resistendo, esplodendo, dicendo "¡Ya basta!“ Ora Basta! Tutte le minoranze nel momento di parlare e maggioranze nel momento di tacere e sopportare. Tutti i rifiutati cercando una parola, la loro parola, ciò che restituisca la maggioranza agli eterni frammenti, noi. Tutto ciò che dà fastidio al potere e alle buone coscienze, questo è Marcos. E, per questo, tutti noi che lottiamo per un mondo diverso, per la libertà e l'emancipazione dell'umanità, tutti noi siamo Marcos. (dal comunicato del 28 maggio 1994)

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Roberto Bolaño 41
scrittore e poeta cileno 1953 – 2003
„Pelletier conversò a lungo con il preside Guerra e con un altro professore dell'università che aveva fatto la sua tesi a Parigi su un messicano che scriveva in francese (un messicano che scriveva in francese?), sì, sì, un tipo molto singolare e curioso, un ottimo scrittore che il professore universitario nominò varie volte (un certo Fernández?, un certo García?), un uomo con un destino un po' torbido perché era stato un collaborazionista, sì, sì, amico intimo di Céline e di Drieu La Rochelle e allievo di Maurras, fucilato poi dalla Resistenza, non Maurras, il messicano, che però aveva saputo comportarsi da uomo fino alla fine, sì, sì, non come molti suoi colleghi francesi che erano scappati in Germania con la coda fra le gambe, questo Fernández o García (o López o Pérez?) non si era mosso da casa, aveva aspettato da messicano che andassero a prenderlo e le gambe non gli tremavano quando era stato portato (trascinato?) in strada e sbattuto contro un muro, dove lo avevano fucilato.“

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Martin Scorsese 17
regista, attore e sceneggiatore statunitense 1942
„Io credo che l'orgoglio, l'ego di un tycoon come Hughes rifletta in parte lo spirito di ciò che ha reso possibile questo paese straordinario – la conquista del West, le guerre ispano-americana e messicane.“

Giorgio Bracardi 9
doppiatore e attore italiano 1935
„L'uomo è una bestia!“ frase emblematica di un celebre personaggio di Bracardi: il farmacista che cura tutto con la prugna messicana


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Guillermo Arriaga 14
scrittore, sceneggiatore e regista messicano 1958
„Negli Usa c'è chi accetta che gli ispanici siano ormai la prima "minoranza", e chi lo rifiuta. Io trovo intollerabile che la gente ancora muoia annegata nel Rio Grande, tentando di arrivare negli Usa per vivere una vita decente. Questo deve finire: gli Usa devono capire che senza il lavoro dei "latinos" alcuni stati del Sud-Ovest farebbero bancarotta. Ma il rapporto Usa-Messico sta lentamente cambiando, anche nel cinema, e mi piace pensare che noi messicani siamo una sorta di virus che sta contaminando il cinema hollywoodiano. Nel 2050 i "latinos" saranno più degli "anglos". Washington dovrà accettare questo. E dovrà accettare che noi messicani abbiamo prestato agli Usa gran parte del loro territorio (Texas, California, Colorado, New Mexico, Arizona), e che prima o poi ce lo riprenderemo. Forse lasceremo il Texas a Bush. Ma ci terremo Disneyland.“

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Guillermo Arriaga 14
scrittore, sceneggiatore e regista messicano 1958
„Il mondo moderno rimuove la morte. Il capitalismo ci vuole occupati esclusivamente a produrre e a consumare, non a vivere, né a morire. Ma la vita e la morte sono strettamente unite, e nella cultura messicana la morte è solo un nuovo inizio.“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Adesso che è andata, lo si può anche dire: peccato aver sprecato la preziosa chance di un arbitraggio messicano in una partita rivelatasi tutto sommato abbastanza semplice. Quello di ieri è stato infatti il quarto nelle fasi finali dei Mondiali. E anche in questo caso l'Italia ha vinto. In precedenza era toccato a Yamasaki, nello storico Italia-Germania 4-3 del '70, poi a Codesal, Italia-Stati Uniti a Roma nel '90, poi ancora a Brizio nel '94, Italia-Nigeria 2-1 con la rimonta firmata da Baggio. Con il signor Archundia, dunque, è continuata la tradizione favorevole.“ 23 giugno 2006

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Renzo De Felice 14
storico italiano 1929 – 1996
„Diffusasi la notizia che sarebbe stata convocata una Costituente, non mancarono casi di politici e studiosi che si affrettarono a predisporre e a far pervenire a Mussolini o d'altri esponenti repubblicani propri testi costituzionali. Valga per tutti il caso del prof. Francesco Cosentino dell'Istituto Italo-americano di diritto e legislazione comparata, che nel 1932 era stato incaricato dal presidente messicano di redigere una costituzione tipica e che ora (autunno '43) fece pervenire a Gargnano un testo di ben 600 articoli ricalcato con poche varianti. Più interessante è uno studio redatto nell'ambito degli uffici della Camera dei fasci e delle corporazioni che Mussolini lesse il 9 gennaio 1944, dal titolo Precedenti storici e prime idee per una riforma del Senato. In esso era presa in considerazione l'istituzione di un sistema bicamerale.“ p. 389


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Paco Ignacio Taibo II 31
scrittore spagnolo 1949
„C'è gente convinta che un romanzo debba spiegare tutto. Che il romanzo debba essere il riparatore della vita e delle sue incoerenze. Ma la vita è mai stata coerente? E perciò pensa che lo scrittore occupi questa posizione centrale nello spazio e nel tempo per dare un inizio e un finale alle storie (ma lei conosce qualche storia che abbia un finale, una cosa che si dovrebbe chiamare finale, finale-finale?), collegare riempire vuoti e dissipare zone d'ombra; spiegare i comportamenti dei personaggi.
C'è chi crede che il romanzo abbia una funzione divulgativa e una vocazione pedagogica. Niente di più lontano dalla verità. Il romanzo non è fatto per mettere ordine nel caos. Il romanzo non è fatto per mettere ordine in un beneamato cazzo. Il romanzo non è nato per dare soddisfazione agli amanti dell'ordine. È fatto per divertirsi con le vertigini, per creare casino, per goderne, per rimestarlo.
Non si tratta di rispondere a domande ma di farne altre, sempre nuove, sempre più inquietanti.
Il romanzo, come la realtà reale, come le storie che conosciamo tutti e che ci capitano sempre, è pieno di parentesi, buchi, ellissi che ballano saltellando da una parte e dall'altra senza desiderare concretizzarsi, senza voglia di spiegarsi.
Credo di essere ben lontano dall'illusione che quando la vita diventa profondamente incoerente arrivi il romanzo a metterci una pezza.
D'altra parte non dobbiamo lamentarci troppo. Il romanzo è certamente il guercio in questo luminoso deserto messicano in cui abbondano i ciechi.“
parte XIII, cap. II

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Luigi Lombardi Vallauri 18
filosofo italiano 1936
„Sappiamo che esiste un animalismo classico, potremmo dire animalista, che sostiene i diritti di tutti gli esseri senzienti e combatte la discriminazione sottolineando la continuità biologica e psicologica tra l'uomo e gli altri animali. C'è poi un animalismo che potremmo definire ambientalista. In questo caso si insiste sul danno arrecato all'ambiente dagli allevamenti intensivi, sullo spreco di risorse come acqua e cereali dovuto all'alimentazione carnivora e così via. Io sostengo anche la causa di un animalismo che definisco umanista. Da un lato, a chi mi fa notare che nessun animale ha raggiunto risultati paragonabili a quelli umani in termini di intelligenza e creatività, rispondo che è indiscutibilmente vero, ma che proprio questa superiorità accresce i doveri umani. Noblesse oblige dicono i francesi, non oblesse exempte. La nobiltà, il rango, comportano più obblighi, non più privilegi. E quindi aggiungo un altro elemento al mio animalismo umanista, la pietà per il boia. [... ] E il mio pensiero va a quegli operai che lavorano nei mattatoi, spesso persone senza tutele, ricattabili, magari immigrati messicani negli Stati Uniti senza permesso di soggiorno. A loro viene delegato il compito di uccidere, passando giornate intere immersi nella merda e nel sangue. È da questo pensiero che nasce la mia proposta, che nessun parlamento vorrà mai esaminare, di istituire un "servizio carnefice" obbligatorio per i carnivori: almeno una settimana all'anno da passare lavorando in un mattatoio. Io credo che dobbiamo liberare la nostra umanità dalle sue barbarie. Anche questa è una possibile finalità per la lotta animalista.“

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Arthur Rimbaud 98
poeta francese 1854 – 1891
„Quest'idolo, occhi neri e crine giallo, senza parenti né corte, più nobile di una favola, messicana e fiamminga; il suo dominio, azzurro e verzura insolenti, si stende su spiagge nomate, da onde senza vascelli, con nomi ferocemente greci, slavi, celtici.“ da Infanzia, 1978

Claudio Nizzi 6
fumettista e scrittore italiano 1938
„Oggi dobbiamo anche fare i conti con il "politicamente corretto". Gli epiteti che Tex distribuiva allegramente a negri, cinesi e messicani (tuttavia senza ombra di razzismo) oggi non ce li possiamo permettere.“