Frasi su minimalista


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Angelo Amato 12
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1938
„Spesso la cristologia appare riduttiva, minimalista, insufficiente, perché non accoglie il Mistero rivelato nella sua integralità.“

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Simona Ventura 18
conduttrice televisiva e showgirl italiana 1965
„Io sono una donna di spettacolo, devo essere spettacolare. Quelle che fanno le minimaliste in televisione mi fanno schifo.“


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Pat Metheny 7
chitarrista statunitense 1954
„[minimalista? ] Per niente, è vero che ci sono moduli ritmici e ripetitivi, ma sono funzionali a una composizione di vasto respiro, la più ambiziosa da quando esiste il Pat Metheny Group. Se dovessi citare qualcuno penserei al compositore Steve Reich.“

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Edwige Fenech 4
attrice 1948
„Spogliarmi davanti a gente che non conoscevo era terrificante. Io sono sempre stata una persona discreta, anche nel modo di vestire. Sono sempre stata minimalista, mai in giro scollata o trasparente, mai topless. Non è mai stata una passeggiata di piacere. Mai. Appena ho potuto evitare di spogliarmi l'ho fatto.“

Stefano Verdino 6
scrittore e critico letterario italiano 1953
„Luzi è stato probabilmente l'ultimo poeta che ha vissuto naturalmente la lingua italiana. Dopo è stato difficile se non impossibile, e non è un caso che i quattro più importanti poeti viventi della successiva generazione abbiano piuttosto preferito o una nozione gergale della lingua, come Zanzotto e Sanguineti, o una pratica ironica e minimalista, come Giudici ed Erba.“

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Raniero Cantalamessa 37
presbitero, teologo e predicatore italiano 1934
„Dall'inchiesta su Gesú si ha l'impressione che si passi a volte al pettegolezzo su Gesú. Il fenomeno ha però una spiegazione. È sempre esistita la tendenza a rivestire Cristo dei panni della propria epoca o della propria ideologia. In passato, per quanto discutibili, erano cause serie e di grande respiro: il Cristo idealista, socialista, rivoluzionario… La nostra epoca, ossessionata dal sesso, non riesce a pensarlo che alle prese con problemi sentimentali. Io credo che il fatto di aver messo insieme una visione di taglio giornalistico dichiaratamente alternativa con una visione storica anch'essa radicale e minimalista ha portato a un risultato d'insieme inaccettabile, non solo per l'uomo di fede, ma anche per lo storico. A lettura ultimata uno si pone la domanda: come ha fatto Gesú, che non ha portato assolutamente nulla di nuovo rispetto all'ebraismo, che non ha voluto fondare nessuna religione, che non ha fatto nessun miracolo e non è risorto se non nella mente alterata dei suoi seguaci, come ha fatto, ripeto, a diventare "l'uomo che ha cambiato il mondo"?“ da Avvenire del 18 novembre 2006