Frasi su monsignore


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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„Quand'io in Roma fui messo in prigione, reclamai più volte contro l'ingiusto trattamento che mi si usava. Una volta feci sapere per mezzo del giudice Pianore al re Francesco II che io gli aveva renduto dei grandi servigi, e che in compruova aveva due lettere che al re medesimo erano spedite da Bari. In risposta mi si fece sapere che il re medesimo non poteva ammettermi alla sua presenza per non compromettersi colle Potenze, ma che però mi confortava a stare di buon animo. Lo stesso mi fece ripetere altra volta, per monsignore Matteucci. Le autorità pontificie poi mi fecero sentire che esse non mi potevano mettere in libertà, perché il Governo italiano le avrebbe accusato alle Potenze estere di favoritismo e di protezione verso i briganti. (citato in Il brigante Crocco e la sua autobiografia)“

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Pietro Della Valle 5
scrittore italiano 1586 – 1652
„Il dodici dicembre. Si cantò nella chiesa di Santa Lucia il vespro solenne per la sua festa, e v’andò monsignor vescovo accompagnato dal senato e da tutta la nobiltà. La sera di notte si fecero luminarie, ed usci per la città una cavalcata di molti cavalieri con torce, vestiti ne’ oro abiti ordinarii, e vi cavalcava anche infine il senato, che passeggiarono buona pezza per tutte le strade migliori della città. Il tredici dicembre, che era la festa di santa Lucia patrona di Siracusa, la mattina si fece una processione solenne, portandosi per le strade principali l’imagine della santa d’argento, grande quanto il naturale e più, sopra un piedestallo pur d’argento, con accompagnamento di tutto il clero e di tutta la nobiltà. Partì la processione dalla chiesa cattedrale; ed in uscendo la santa imagine dalla porta della chiesa, un cert’uomo, a ciò preparato, dalla cima del campanile si lasciò andar a volo, come dicono, sopra una corda, venendo a cadere in mezzo della piazza, ch’era tutta piena di popolo adunato allo spettacolo. Finì la processione nella chiesa di Santa Lucia fuor della città, dove si cantò la messa solennemente; dopo la quale, lì vicino in un altra chiesuola o cappelletta, chiamata di Sant’Agata, io vidi sotto terra la sepoltura di Santa Lucia, dove da principio fu posta; che ora il corpo suo non v’è, traslato già tempo, altrove.“


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Gianluigi Nuzzi 25
giornalista e scrittore italiano 1969
„Così nel 1989 Casaroli, forse su indicazione diretta di Giovanni Paolo II, all'interno del nuovo organigramma, ritaglia per monsignor de Bonis un'inaspettata e gratificante funzione: prelato dello Ior.“

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Madre Teresa di Calcutta 90
religiosa e beata albanese 1910 – 1997
„Monsignore Périer mi dice sempre che scrivere lettere è il mio modo di scontare il purgatorio.“

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Vincenzo de' Paoli 25
sacerdote francese 1581 – 1660
„Monsignore, seppi che voi desideravate sapere tre cose da noi. Non avendo potuto, allora, aver l'onore di rispondervi, perché me n'andavo in campagna, lo facevo ora ed ecco che cosa vi dico. Prima di tutto: noi siamo interamente sotto l'obbedienza dei nostri signori prelati per andare in qualunque luogo delle loro diocesi, dove ad essi piacerà andare a predicare, catechizzare e ad indurre la povera gente a fare la confessione generale. Poi il nostro compito è di insegnare l'orazione mentale, la teologia pratica e necessaria e le cerimonie della Chiesa a coloro che devono ricevere l'ordine sacro, dieci o quindici giorni avanti I'ordinazione, e di ospitarli da noi dopo che sono diventati preti, affinché rinnovino i devoti affetti che il Signore aveva dato loro nelI'ammetterli agli ordini. In breve, noi siamo come i seni del centurione del Vangelo rispetto ai monsignori prelati in questo, che se essi ci dicono: andate, siamo obbligati ad andare; se essi ci dicono: venite, noi siamo obbligati a venire; fate la tal cosa, e noi siamo obbligati i farla. Di più siamo sottomessi aIle loro visite e correzioni, come i curati e i vicari di campagna, quantunque, per conservare I'uniformità degli spiriti, vi sia un superiore generale al quale i missionari devono obbedire quanto alla disciplina domestica. Ecco, Monsignore, come viviamo coi nostri signori prelati. (Al Vescovo di Beziers, ottobre 1635, vol. I, p. 235)“

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Gianni Lannes 34
giornalista e fotografo italiano
„L'allora Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani), si accingeva fare piazza pulita licenziando in primis il gran corrotto monsignor Paul Marcinkus, a capo della banca vaticana in affari addirittura con Cosa Nostra. Invece, durante la notte tra il 28 ed il 29 settembre fu avvelenato da una dose di digitalina – non lascia tracce nel sangue – che causò un infarto del miocardio. Insomma: una finta morte naturale.“

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Giambattista Vico 46
filosofo, storico e giurista italiano 1668 – 1744
„Andava egli frattanto a perdere la dilicata complessione in mal d'eticìa, ed eran a lui in troppe angustie ridotte le famigliari fortune, ed aveva un ardente desiderio di ozio per seguitare i suoi studi, e l'animo abborriva grandemente dallo strepito del fòro, quando portò la buona occasione che, dentro una libreria, monsignor Geronimo Rocca vescovo d'Ischia, giureconsulto chiarissimo, come le sue opere il dimostrano, ebbe con essolui un ragionamento d'intorno al buon metodo d'insegnare la giurisprudenza.“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„A suo tempo imprigionato dagl'israeliani per complicità col terrorismo palestinese, e liberato per l'intervento del Vaticano con l'impegno di astenersi dalla politica, l'Arcivescovo libanese di Gerusalemme Hilarion Capucci ha dichiarato in un'intervista all'Europeo che i rivoltosi di Gaza e della Cisgiordania non ricevono ordini da nessuno: «Li prendono solo da Dio, loro unico leader». Lo abbiamo sempre detto, noi: a grattare un arabo, anche se cristiano e Monsignore, viene fuori un Ayatollah. Ma forse non c'è neanche bisogno di grattare. (da Il meglio di "Controcorrente", Rizzoli, 1993)“


„Fuori la porta della Chiesa di Piedigrotta si troveranno il Cerimoniere di Corte, il Capitano degli Alabardieri ed il Prefetto di Polizia. Alla porta di essa si troverà Monsignor Cappella nò Maggiore che porgerà l'acqua benedetta alle LL. MM. ed Augusta Famiglia. La Chiesa sarà magnificamente tappezzata. Siccome le carrozze del corteggio giungono vicino al largo della Chiesa, si fermeranno per far smontare le persone di Corte. La carrozza delle LL. MM. e quelle delle Altezze i Principi e le Principesse accosteranno alla porta della Chiesa. Quelle delle Dame di Corte accosteranno alla porta laterale della medesima. Entrate le LL. MM. in Chiesa, andranno ad inginocchiarsi avanti all'Altar maggiore sui cuscini a bella posta preparati, e dopo cantate le Litanie si darà la benedizione col Santissimo. Terminata la sacra funzione, le LL. MM. si ritireranno in Palazzo con lo stesso corteggio. Indi le Reali Truppe defileranno per i loro Quartieri. (p. 117)“

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Pino Corrias 10
giornalista e scrittore italiano 1955
„La più efficace (benché involontaria) celebrazione del Giorno della Memoria [... ] l'ha offerta in queste ore il papa tedesco Joseph Ratzinger, cancellando la scomunica al vescovo Richard Williamson, quello che considera i lager "una invenzione degli ebrei". Quello che ricalcola le dimensioni dell'Olocausto in una misura per lui di evidente tollerabilità cristiana: "Di ebrei ne saranno morti al massimo due o trecento mila". Quello che neanche sa bene dove sia avvenuto questo trascurabile evento, dato che "le camere a gas non sono mai esistite". Benedetto XVI lo riaccoglie come un figliol prodigo. Insieme con gli altri vescovi seguaci di monsignor Lefebvre che vennero prima sospesi a divinis da Paolo VI e poi scomunicati da Papa Woytila nel 1988. [... ] Il Papa li ha riabbracciati con un gesto che dovrebbe stupire il mondo non per la clemenza, ma per la resa. Che volta le spalle alla decenza, nega la verità, conduce al precipizio anche se rivestito di latino e oro. Per evitare il quale molte candele serviranno, a cominciare da quelle accese nel Giorno della Memoria. (da Vanity Fair, 28 gennaio 2009)“

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Leonardo Sciascia 122
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„Il barone Fisichella, che tra monsignor Airoldi e l'abate Vella faceva la spola, arrivò in casa dell'abate di prima mattina: a sorpresa, ché di solito compariva nel pomeriggio; e trafelato, sudato, confuso. Disse subito che aveva brutte nuove, ma ce ne volle prima che arrivasse a dire chiaro e tondo "Vi arresteranno, prima di sera vi arresteranno."
L'abate restò Impassibile.
"Monsignore è dispiaciuto, amareggiato… Proprio non se l'aspettava."
"Io me l'aspettavo" disse l'abate.
"Ma santo cristiano, e non potevate difilarvi da qualche parte, nascondervi?"
"Non ho voglia di muovermi, sono stanco… E poi, chiamatemi pazzo, ma ho il desiderio di vedere dove si va a finire."
"Ma questo posso dirlo io che ne sono fuori: vediamo come finisce quest'imbroglio, stiamo a vedere come se la cava l'abate Vella… Ma voi ci siete infilato così" portò la mano di taglio al disotto della bocca, ad indicare il livello d'acqua in cui l'abate stava per affogare.
L'abate scrollò di noncuranza le spalle.
"Non vi capisco" disse il barone "parola mia d'onore, non vi capisco."
"Nemmeno io" disse l'abate.
"Ma, dico: il carcere… Non vi impressiona, non vi spaventa?"
"Mi mancava a provarlo."
"A me manca di provare… Scusatemi, stavo per dirla grossa… Beh sì, mi manca di provare… Voi mi capite… E che, mi faccio…?"
"Quello che a voi manca di provare non appartiene all'uomo: ché capisco quello che volete dire… Ma il carcere sì, il carcere è dell'uomo; direi anzi che è nell'uomo.“

Maurizio Blondet 7
giornalista e scrittore italiano 1944
„Mai come oggi la "moralità" si rivela non solo come ipocrisia smentita da ogni atto, ma non è questo il peggio: il peggio è che si continui a somministrare la medicina moralistica nonostante la sua palese inefficacia. Mi piacerebbe conoscere un giovane che i pistolotti morali correnti – di monsignor Tettamanzi o di Emilio Fede, o di qualunque altra figura pubblica – abbiano trattenuto dal gettare un macigno dal cavalcavia, dal rinunciare all'ecstasy in discoteca, dal fare il razzista allo stadio o il bullo col compagno di scuola privo di abiti firmati, dall'ammazzarsi correndo in auto del papà a 200 all'ora e gonfio di birra; non credo ne esista uno. Come non credo esista un solo politico che sia stato indotto all'onestà dalle omelie del cardinal Ruini, né un manager che abbia ripreso la retta via dopo un seminario bocconiano su "etica del business". (da Selvaggi con telefonino, Effedieffe, 2006, p. 45)“


Francesco Proto 8
politico italiano 1815 – 1892
„Al vescovo di Lecce, presentando | i suoi tre figli, donna Rosa Bando | diceva: – Il primo, che ha talento assai, | se Dio vuole, sarà grande avvocato; | il secondo ne ha men, ma non fa niente, | farà il medico, e avrà sempre quattrini; | il terzo, ch'è un po' scemo veramente, | sarà prete, e chi sa non sia mitrato! – | Ma con bel garbo allora Monsignore, | appena ebbe squadrato quei piccini, | disse: – Sentite a me, | voi fateli far preti tutti e tre. – (Carriere, p. 68)“

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Gianluigi Nuzzi 25
giornalista e scrittore italiano 1969
„In realtà, Giovanni Paolo II segue le più delicate vicende che agitano la segreteria di Stato, dicastero chiave nell'organigramma vaticano e braccio operativo del santo padre. S'interessa alle inchieste che turbano i segreti dello Ior, come si è visto grazie ai report inviati negli anni Novanta da Caloia al segretario di Wojtyla, Stanislao Dziwisz, sulle vicende Enimont e sullo Ior parallelo, creatura di monsignor Donato de Bonis. Riceve quindi i dossier più riservati sui casi critici e indica le linee generali da seguire alla segreteria di Stato. Gestisce poi in prima persona un'enorme quantità di denaro sui finanziamenti alla Polonia di Solidarnosc. Denaro che costituisce il fondo personale del sommo pontefice e che proprio essendo di sua esclusiva competenza sfugge ai bilanci ufficiali che la Santa Sede diffonde ogni anno.“

Romualdo De Sterlich 1
filosofo italiano 1712 – 1788
„i Monsignori [... ] si credono tante deità. Non invidio perciò cotesto governo. Non dico poi nulla de' Vescovi, i quali nessuna giurisdizione hanno sopra i secolari [... ]. Non abbiamo Protettori Eminentissimi, e non vi son patentati, tutta gente perniciosa alla quiete dello Stato; e se qualche barone, o qualche ministro tentasse di opprimere un poveraccio, è pronta la real protezione. Veramente una volta i baroni eran tanti tirannotti; ma ora la presenza del Re gli ha resi umanissimi.“

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Paolo Cirino Pomicino 7
politico italiano 1939
„Il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Riboldi, chiese di incontrarmi nel 1990 [... ] Arrivai in gran segreto e la mia prima sorpresa fu quella di trovarmi di fronte a un uomo truccato con un lieve filo di rossetto sulle labbra e del fard sul viso. [... ] Alla fine del colloquio la seconda sorpresa: il vescovo aveva collocato tutte le TV che ci aspettavano amicrofoni spiabati fuori dalla porta. Benedetto protagonismo. (p. 43-44)“

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