Frasi su mutante


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Giancarlo Livraghi 9
pubblicitario, bibliografo e scrittore italiano 1927 – 2014
„Ogni tanto mi viene voglia di diventare un hacker. Non ne conosco, se non per sentito dire, ma confesso che mi affascinano un po'. Perché la loro storia e le loro imprese, anche se sembrano bizzare, e spesso lo sono, fanno parte di quell'evoluzione della cultura umana che è molto più di una semplice esercitazione tecnologica. Sono come quei mutanti, quelle necessarie anomalie biologiche, che arricchiscono l'ecosistema.“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Io non sono tagliato per fare il soldato e l'eroe. E la terribile paura del dolore, delle mutilazioni o della morte non è l'unica ragione. Non si può obbligare un soldato a smettere di avere paura, tuttavia gli si può fornire una motivazione che lo aiuti a superarla. E io non ho una simile motivazione. Non posso averla. Sono uno strigo. Un mutante creato artificialmente. Uccido mostri. Per soldi. Difendo i bambini, quando i genitori mi pagano. Se a pagarmi saranno i genitori nilfgaardiani, difenderò i bambini nilfgaardiani. E, anche se il mondo sarà ridotto in rovina, cosa che mi sembra improbabile, ucciderò mostri sulle rovine del mondo finché uno di loro non ucciderà me. Questo è il mio destino, la mia motivazione, la mia vita e il mio rapporto nei confronti del mondo. Non l'ho scelto io. L'hanno fatto altri per me.“ Geralt di Rivia


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Ascanio Celestini 24
attore teatrale, regista cinematografico e scrittore ita... 1972
„Per sopravvivere si era smussato. Gli zingari invece erano un groviglio di spigoli. Non era l'imperfezione nel corpo o nel cervello, un'incisione sul pisello, il cognome di una città, la barba o il modo di parlare che li distingueva. Nemmeno la religione, la musica o il cibo. Nessuno di loro era mai diventato ricco, non avevano fatto guerre contro nessuno, non pensavano alla bomba atomica e alla armi chimiche o batteriologiche, non reclamavano una terra, non avevano creato né galere né manicomi. Qualcuno sapeva rubare sul tram, lavorare gli piaceva poco come a tutti, ma loro lo nascondevano meno e non consideravano un dramma puzzare di sudore o restare per una settimana senza cambiarsi mutante e calzini. In un'Europa che aspirava a una perfezione fatta di purezza sintetica e occhi azzurri, gli zingari apparivano come una zecca sul cane di Barbie, la muffa nel cheeseburger, i tarli da Ikea.“ pp. 217-218

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Roger Federer 352
tennista svizzero 1981
„La spiegazione metafisica è che Roger Federer è uno di quei rari atleti preternaturali che sembrano essere esenti, almeno in parte, da certe leggi fisiche. Validi equivalenti sono Michael Jordan, che non solo saltava a un'altezza sovraumana ma restava a mezz'aria un paio di istanti in più di quelli consentiti dalla gravità, e Muhammad Ali, che sapeva davvero «aleggiare» sul ring e sferrare due o tre jam nel tempo richiesto da uno solo. Dal 1960 in qua ci saranno altri cinque o sei esempi. E Federer rientra nel novero: nel novero di quelli che si potrebbero definire geni, mutanti o avatar. Non è mai in affanno né sbilanciato. La palla che gli va incontro rimane a mezz'aria, per lui, una frazione di secondo più del dovuto. I suoi movimenti sono flessuosi più che atletici. Come Ali, Jordan, Maradona e Gretzky, pare allo stesso tempo più e meno concreto dei suoi avversari. Specie nel completo tutto bianco che Wimbledon ancora si diverte impunemente a imporre, sembra quello che (secondo me) potrebbe benissimo essere: una creatura con il corpo fatto sia di carne sia, in un certo senso, di luce.“

Brunella Andreoli 7
attrice italiana 1960
„C'è un egoismo in giro che fa paura! Avete presente quelli che al cinema appoggiano la giacca sul sedile di fianco, per tenere il posto agli amici? Una volta in un cinema ho seguito una pista di vestiti: giacca, camicia, cravatta, pantaloni, mutante, orologio, bancomat... E alla fine c'era uno completamente nudo che mi ha detto: "Stanno arrivando, siamo un gruppo di dodici!".“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„«È vero», confermò Terranova. «Questo Geralt, o come si chiama, riesce sempre a cavarsela. E di che stupirsi? È un mutante, un automa assassino, programmato per uccidere e non farsi uccidere. Quanto a Yennefer, non esageriamo coi suoi presunti sentimenti. La conosciamo. Le sue emozioni hanno vita breve. Si è divertita con lo strigo, tutto qui. Era affascinata dalla morte, con cui quel tizio gioca in continuazione. E, quando finalmente smetterà di giocarci, la storia avrà termine.»“ Artaud Terranova, cap. 6

„Come dare una pillola ad un gatto

1. Prendete il gatto e sistematelo in grembo tenendolo col braccio sinistro come se fosse un neonato. Posizionate pollice e indice sui rispettivi lati della bocca del gatto ed esercitate una pressione delicata ma decisa finché il gatto apre la bocca. Appena il gatto apre la bocca, inserite la pillola in bocca. Consentite al gatto di chiudere la bocca, tenetela chiusa e con la mano destra massaggiate la gola per invogliare la deglutizione.
2. Cercate la pillola in terra, recuperate il gatto da dietro il divano e ripetete il punto n. 1.
3. Recuperate il gatto dalla camera da letto e buttate la pillola ormai molliccia.
4. Prendete una nuova pillola dalla confezione, sistemate il gatto in grembo tenendo le zampe anteriori ben salde nella mano sinistra. Forzate l'apertura delle fauci e spingete la pillola in bocca con il dito indice della mano destra. Tenetegli la bocca chiusa e contate fino a dieci.
5. Recuperate la pillola dalla boccia del pesce rosso e cercate il gatto nel guardaroba. Chiamate qualcuno ad aiutarvi.
6. Inginocchiatevi a terra con il gatto ben incastrato tra le gambe, tenete ben salde le zampe anteriori e posteriori. Ignorate il leggero ringhiare del gatto. Dite al vostro aiutante di tenere ben salda la testa con una mano mentre inserisce un abbassalingua di legno in bocca. Inserite la pillola, togliete l'abbassalingua e sfregate vigorosamente la gola del gatto.
7. Convincete il gatto a scendere dalle tende. Annotate di farle riparare. Spazzate con attenzione i cocci di statuine e vasi rotti cercando di trovare la pillola. Mettete da parte i cocci con la nota di re-incollarli più tardi e, se non avete trovato la pillola, prendete un'altra pillola dalla confezione.
8. Avvolgete il gatto in un lenzuolo e chiedete al vostro aiutante di tenerlo fermo usando il proprio corpo in modo che si veda solo la testa del gatto. Mettete la pillola in una cannuccia, forzate l'apertura delle fauci del gatto aiutandovi con una matita e usando la cannuccia come cerbottana posizionate la pillola in bocca al gatto.
9. Leggete il foglietto illustrativo del farmaco per controllare che non sia dannoso per gli esseri umani. Bevete un succo di frutta per mandare via il saporaccio. Medicate il braccio del vostro aiutante e lavate il sangue dal tappeto usando acqua fredda e sapone.
10. Recuperate il gatto dal garage dei vicini. Prendete un'altra pillola. Incastrate il gatto nell'anta dell'armadio in modo che si veda solo la testa. Forzate l'apertura delle fauci con un cucchiaino. Ficcategli la pillola in gola usando un elastico a mo' di fionda.
11. Cercate un cacciavite nella vostra cassetta degli attrezzi e rimettete a posto l'anta dell'armadio. Medicatevi la faccia e controllate quando avete fatto l'ultima antitetanica. Buttate la maglietta e indossatene una pulita e intatta.
12. Telefonate ai pompieri per recuperare il gatto dall'albero del dirimpettaio. Chiedete scusa al vostro vicino di casa che rincasando ha sbandato e ha fracassato la macchina contro il muro per evitare di investire il vostro gatto impazzito che attraversava la strada di corsa. 13. Prendete l'ultima pillola dalla confezione.
Legate le zampe anteriori e le zampe posteriori del gatto con un corda e legatelo al piede del tavolo. Cercate i guanti da lavoro e indossateli. Inserite la pillola nella bocca del gatto facendola seguire da un grosso pezzo di filetto di manzo. Tenete la testa del gatto in posizione verticale e inserite 2 bicchieri di acqua in modo da assicurarvi che abbia ingoiato la pillola.
14. Dite al vostro aiutante di portarvi al pronto soccorso, restate seduti pazientemente mentre i dottori ricuciono le vostre dita alla mano ed estraggono i frammenti di pillola dall'occhio destro. Sulla strada per tornare a casa fermatevi al negozio di arredamento per comprare un nuovo tavolo.
15. Telefonate alla Protezione Animali per vedere se possono prendersi cura di un gatto mutante. Telefonate al più vicino negozio di animali per vedere se ci sono in vendita dei criceti.


Come dare una pillola ad un cane

1) Avvolgetela in un pezzo di carne.“

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Claudio Magris 85
scrittore italiano 1939
„Se dovessi inviare, come suggerito in qualche racconto di fantascienza, una pagina nello spazio affinchè ipotetici esseri extraterrestri possano in chissà quale futuro capire chi siamo o siamo stati, non avrei esitazione: il secondo Stasimo dell'Antigone di Sofocle, quel coro che descrive l'uomo. Vi sono certo, nella letteratura universale, pagine poeticamente più belle, da Omero a Dante, da Shakespeare a Cervantes a Dostoevskij, ma nessuna che rappresenti con altrettanta forza sintetica questo strano essere che d'improvviso irrompe, creativo e devastante, nel ritmo della natura, costruendo distruggendo alterando inquinando nobilitando trasformando il mondo, la vita e la propria identità, in una mutazione sempre più accelerata che lo rende e lo renderà sempre più irriconoscibile pure a sé stesso, ora creatura fatta a immagine e somiglianza di Dio ora virus mutante e recidivo.“


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Luca Rastello 8
scrittore e giornalista italiano 1961 – 2015
„Ci son più cose in un'impresa di pulizie di quante se ne sognino nella tua filosofia. E speriamo che queste pagine piene di storie pazze lo dimostrino. Vi si trovano fantasmi, clown, dandy, macchine fantaschientifiche, bambini-medusa, semidelitti, mostri mutanti, maghi, canzoni, gente che dorme in piedi, periferie, ricette per la santità, imitazioni di sonetti e altre assurdità, eppure sono tutte storie vere. E, soprattutto, sono storie legate a un progetto che ha preso corpo lungo tre decenni nell'ostinata ricerca di un orizzonte civile in grado di dare senso all'esperienza quotidiana del lavoro. Niente di meno.“ da Dizionario per un lavoro da matti, L'ancora del Mediterraneo, 2010

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Rob Liefeld 5
fumettista e editore statunitense 1967
„Quando Mark Powers mi contattò offrendomi l'occasione di raccontare le avventure del mutante più popolare, mi occorse un secondo per accettare. Wolverine è uno dei miei personaggi preferiti, e mi emoziona riuscire a coronare il sogno di lavorare sulla sua collana che, da appassionato quale sono, 'coltivavo' già da tempo.“

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Suzanne Collins 75
scrittrice e sceneggiatrice statunitense 1962
„"Johanna, davvero lo sentivi urlare?". "Faceva parte del gioco" dice. "Come le ghiandaie chiacchierone nell'arena. Solo che era vero. E non smetteva dopo un'ora. 'Tic, tac'". "'Tic, tac'" le rispondo in un sussurro. Rose. Lupi mutanti. Tributi. Delfini glassati. Amici. Ghiandaie imitatrici. Stilisti. Io. Nei miei sogni, tutto urla, stanotte.“ Katniss e Johanna, parlando di Peeta

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Fedro 57
scrittore romano, autore di favole
„In principatu commutando civium nil praeter domini nomen mutant pauperes.“ XIII. Vulpis et Corvus


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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„«Sei amareggiato», disse la maga, tormentando nervosamente una ciocca di capelli. «O fingi di esserlo. Dimentichi che ti conosco, non recitarmi la parte del mutante insensibile, senza cuore, senza scrupoli né volontà. Comprendo le ragioni della tua amarezza. Si tratta della profezia di Ciri, vero?»
«No, non è vero. Vedo che in fondo mi conosci poco», rispose Geralt in tono glaciale. «Ho paura della morte come tutti, ma mi sono abituato già da un pezzo all'idea, non mi faccio illusioni. Non mi sto lamentando del destino, Triss, faccio solo un normale, freddo calcolo. Statistica. Nessuno strigo è morto di vecchiaia, nel suo letto, dettando il proprio testamento. Nessuno. Ciri non mi ha sorpreso e neppure spaventato. So che morirò in un fosso puzzolente di carogne, dilaniato da un grifone, da una lamia o da una manticora. Ma non voglio morire in questa guerra, perché non è la mia guerra.»“ Triss e Geralt, cap. 3

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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„Il berlusconismo non è la causa, ma l'effetto. O meglio, è concausa e rilancio di un cambiamento che ha riguardato soprattutto l'Italia ma non solo l'Italia, che affonda le radici negli anni Ottanta e in tutta la deriva anti-sociale, anti-comunità e pro-individuo che ci portiamo dietro e con cui continueremo a fare i conti. Almeno, finché non ricominceremo a produrre un immaginario diverso e una cultura diversa: perché se i nostri figli ventenni ascoltano musiche degli anni Novanta, Ottanta, Settanta e leggono preferibilmente libri degli anni Novanta, Ottanta, Settanta e a ritroso, qualcosa vorrà pur dire.“ da Mutanti, 17 novembre 2011

„Con l'album GLUEY PORCH TREATMENTS del 1987 i Melvins diventarono tra i padri fondatori di ciò che alla fine venne conosciuto come "grunge": una nuova forma mutante di punk che assimilava l'heavy metal ma anche il suono dei gruppi rock proletari dei '70 come i Kiss e gli Aerosmith. Il loro genere rivoluzionò la scena musicale di Seattle, che in precedenza era stata dominata dai gruppi "art rock".“ Pag. 30

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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„La spiegazione metafisica è che Roger Federer è uno di quei rari atleti preternaturali che sembrano essere esenti, almeno in parte, da certe leggi fisiche. Validi equivalenti sono Michael Jordan, che non solo saltava a un'altezza sovraumana ma restava a mezz'aria un paio di istanti in più di quelli consentiti dalla gravità, e Muhammad Ali, che sapeva davvero «aleggiare» sul ring e sferrare due o tre jam nel tempo richiesto da uno solo. Dal 1960 in qua ci saranno altri cinque o sei esempi. E Federer rientra nel novero: nel novero di quelli che si potrebbero definire geni, mutanti o avatar. Non è mai in affanno né sbilanciato. La palla che gli va incontro rimane a mezz'aria, per lui, una frazione di secondo più del dovuto. I suoi movimenti sono flessuosi più che atletici. Come Ali, Jordan, Maradona e Gretzky, pare allo stesso tempo più e meno concreto dei suoi avversari. Specie nel completo tutto bianco che Wimbledon ancora si diverte impunemente a imporre, sembra quello che (secondo me) potrebbe benissimo essere: una creatura con il corpo fatto sia di carne sia, in un certo senso, di luce.“ pp. 58-59