Frasi su neve


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Gianna Beretta Molla 7
medico italiano 1922 – 1962
„È meraviglioso! Quando si è in alto in alto, con un cielo sereno, la neve bianchissima, come si gode e si loda Iddio!“ p. 71

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Tiziano Ferro 96
cantautore italiano 1980
„Tutto questo coraggio non è neve, e non si scioglie mai neanche se deve.“ da L'ultima notte al mondo, n.° 7


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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Domandarsi perché quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore.“ da Emozioni

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Haruki Murakami 130
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„Esiste anche questo al mondo, la tristezza di non poter piangere a calde lacrime. È una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno capirebbe. È una tristezza che non può prendere forma, si accumula quietamente nel cuore come la neve in una notte senza vento.“

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Francesco De Gregori 278
cantautore italiano 1951
„Se tu fossi di ghiaccio ed io fossi di neve, che freddo amore mio, pensaci bene a far l'amore.“ da Niente da capire

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Luciano Ligabue 353
cantautore italiano 1960
„Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all'attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n'è bisogno. Ancora per un po'.“

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Ancora sedicenne, li osservavo con cupa meraviglia; già allora mi stupivano la grettezza del loro pensiero, la stupidità delle occupazioni, dei giochi, dei discorsi loro. Non capivano certe cose cosí indispensabili, non s'interessavano di argomenti cosí suggestivi e impressionanti che per forza presi a considerarli inferiori a me. Non era la vanità offesa che mi ci spingeva, e, per amor di Dio, non venitemi avanti con le obiezioni convenzionali, rancide fino alla nausea, che io non facevo che sognare, mentre essi già allora capivano la vita reale. Nulla essi capivano, nessuna vita reale, e vi giuro che questo, appunto, era ciò che piú m'indignava in loro. Al contrario, la realtà piú evidente, piú abbagliante la percepivano in modo fantasticamente sciocco e già allora si abituavano ad inchinarsi nient'altro che al successo. Di tutto ciò che era giusto, ma umiliato e oppresso, ridevano crudelmente e vergognosamente. La posizione la consideravano ingegno; a sedici anni discorrevano già di comodi posticini. Naturalmente, in questo molto derivava dalla stupidità, dal cattivo esempio che aveva sempre circondato la loro infanzia e adolescenza. Erano depravati fino alla mostruosità. S'intende che anche qui c'era soprattutto esteriorità, soprattutto cinismo ostentato, s'intende che la giovinezza e una certa freschezza trasparivano anche in loro perfino attraverso la depravazione; ma in loro non era attraente nemmeno la freschezza e si manifestava come una specie di bricconeria. Io li odiavo tremendamente, sebbene fossi magari peggio di loro. Essi mi ripagavano della stessa moneta, e non nascondevano la propria ripugnanza per me. Ma io non desideravo piú il loro affetto; al contrario, avevo sempre sete della loro umiliazione.“ A proposito della neve bagnata, III; 2002, p. 70

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Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Sei già stato qui'
SÌ CHE ci sei stato. Sicuro. Io non dimentico mai una faccia.
Vieni, vieni, qua la mano! Ti dirò, guarda, ti ho riconosciuto da come camminavi prima ancora di vederti in faccia. Non avresti potuto scegliere un giorno migliore per tornare a Castle Rock. Non è un bijou? Manca poco all'apertura della caccia e poi avremo i boschi invasi da quegli scemi che tirano a tutto quello che si muove e mai che mettano la giubba arancione, e poi neve e nevischio, ma a suo tempo, a suo tempo. Adesso è ottobre, e alla Rocca ce lo teniamo buono, l'ottobre, che resti pure quanto vuole.“


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Sergej Aleksandrovič Esenin 68
poeta russo 1895 – 1925
„La tormenta di neve piange come un violino zigano | e io, ragazza gentile dal sorriso triste, | mi chiedo perché non divento timido sotto il tuo sguardo azzurro.“ da La tormenta di neve piange come un violino zigano

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Luis de Góngora 7
religioso, poeta e drammaturgo spagnolo 1561 – 1627
„La fuggitiva ninfa intanto, là dove | ruba un alloro il suo tronco al sole ardente, | tanti gelsomini quanta erba nasconde | la neve delle sue membra da una fonte. | Dolce si lamenta e dolce risponde | un usignolo a un altro, e dolcemente | l'armonia dà al sonno i suoi occhi, | per non bruciare il giorno con tre soli.“

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Salvatore Quasimodo 61
poeta italiano 1901 – 1968
„Scende la sera: ancora ci lasciate, | o immagini care della terra, alberi, | animali, povera gente chiusa | dentro i mantelli dei soldati, madri | dal ventre inaridito dalle lacrime.“ da Neve

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Gialal al-Din Rumi 31
poeta e mistico persiano 1207 – 1273
„Ero neve, tu mi hai fatto sciogliere. Il suolo mi ha assorbito. Nebbia dello spirito, ritorno verso il sole.“


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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Io sapevo che forse lei si sarebbe imbrogliata e non avrebbe capito i particolari, ma sapevo anche che avrebbe capito benissimo la sostanza. E cosí accadde. Ella impallidí come un cencio, voleva dire qualche cosa, le sue labbra si storsero in una smorfia dolorosa; ma cadde sulla sedia, come recisa con un'accetta. E per tutto il tempo poi mi ascoltò con la bocca spalancata, con gli occhi aperti e tremando di un terribile spavento. Il cinismo, il cinismo delle mie parole l'aveva schiacciata…“ A proposito della neve bagnata, IX; 2002, pp. 123 sg.

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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999
„Ma tu che vai, ma tu rimani | vedrai la neve se ne andrà domani | rifioriranno le gioie passate | col vento caldo di un'altra estate.“ da Inverno, n.° 6

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Samuel Taylor Coleridge 46
poeta 1772 – 1834
„Il consiglio è come la neve: più soffice cade, più a lungo attecchisce, e più profondamente penetra nella mente.“

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Arthur Rimbaud 98
poeta francese 1854 – 1891
„Come un dio dagli enormi occhi azzurri e dalle forme di neve, il mare e il cielo attirano sulle terrazze di marmo la folla delle giovani e forti rose.“ da Fiori, 1994