Frasi su novembre


Tiziano Ferro foto
Tiziano Ferro 96
cantautore italiano 1980
„Il mio segreto è di non far bastare il mio nome: io non mi perdono nulla, sono alla continua ricerca dei miei errori. [... ] La fame di musica è una richiesta di aiuto. E il cantante è il mezzo di trasporto dei sentimenti dell'ascoltatore. Sembrerà retorico, ma è così che mi sento: il tapis roulant delle emozioni di chi mi ascolta (dall'intervista di Paolo Giordano Né mode, né politica. Per parlare mi basta la musica, Il Giornale, 3 novembre 2008)“

Tiziano Ferro foto
Tiziano Ferro 96
cantautore italiano 1980
„Mi piace l'idea di chiedermi cosa sto facendo in questo periodo della mia vita, ma anche l'idea di invitare le persone a fare lo stesso, a farsi delle domande, anche senza darsi risposta subito. È un titolo che rappresenta il viaggio che volevo compiere all'interno dell'essere umano, delle sue sicurezze e soprattutto delle sue insicurezze, il cui valore spesso sottovalutiamo. E poi scrivere per me è un processo senza filtro, mi sento a disposizione della canzone ("Alla mia età mi metto ancora con piacere in discussione" da Rockol del 3 novembre 2008)“


Lady Gaga foto
Lady Gaga 126
cantautrice e attivista statunitense 1986
„In mezzo a tutti questi riflettori, prego che la fama non catturi la mia vita. (Live Paparazzi MTV Awards, 5 novembre 2009)“

Winston Churchill foto
Winston Churchill 97
politico, storico e giornalista britannico 1874 – 1965
„Non è la fine. Non è neanche il principio della fine. Ma è, forse, la fine del principio. (dal discorso alla Mansion House del 10 novembre 1942, a proposito della vittoria alleata in Egitto)“

Michele Serra foto
Michele Serra 88
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Questa ripetizione ossessiva di sé stessi, al di là del dato anagrafico, è il vero segno dell'"invecchiamento" italiano: vecchio è chi dispera di cambiare e di cambiarsi, ed è ormai rassegnato a essere fino alla fine ciò che è sempre stato. (17 novembre 2006)“

Edmondo De Amicis foto
Edmondo De Amicis 47
scrittore italiano 1846 – 1908
„Immagina pure che ti siano destinati nella vita molti giorni terribili; il più terribile di tutti sarà il giorno in cui perderai tua madre. [... ] Non sperar serenità nella tua vita, se avrai contristato tua madre. [... ] O Enrico, bada: questo è il più sacro degli affetti umani, disgraziato chi lo calpesta. L'assassino che rispetta sua madre ha ancora qualcosa di onesto e di gentile nel cuore, il più glorioso degli uomini, che l'addolori e l'offenda, non è che una vile creatura. [... ] Io t'amo, figliuol mio, tu sei la speranza più cara della mia vita; ma vorrei piuttosto vederti morto che ingrato a tua madre. (padre di Enrico: Novembre: Mia madre)“

Carlo Zannetti foto
Carlo Zannetti 28
chitarrista, cantautore e scrittore italiano 1960
„Era un giorno di novembre della fine degli anni '80. Io, allora, mi trovavo ad essere uno dei tanti giovani che camminava per le strade di Londra alla ricerca di una nuova vita e di una pace interiore mai raggiunta in Italia. La vita mi insegnò solo più tardi, che la serenità non è geografica e che l'insoddisfazione, quando c'è, è una sorta di "bagaglio a mano" che sei costretto a portare in ogni luogo con te. È proprio così, dovunque tu sia, il primo incontro prestabilito è sempre quello con te stesso.“

Licio Gelli foto
Licio Gelli 23
faccendiere e giornalista italiano 1919 – 2015
„Sono fascista e morirò fascista. (durante la presentazione del suo programma televisivo «Venerabile Italia» a Firenze il 31 ottobre 2008; citato in Licio Gelli sbarca in tv ed è bufera nel mondo politico, RaiNews24, 2 novembre 2008)“


Chiara Lubich foto
Chiara Lubich 30
attivista (attivista cattolica) 1920 – 2008
„L'individuo isolato è incapace di resistere a lungo alle sollecitazioni del mondo, mentre nell'amore vicendevole trova l'ambiente sano, capace di proteggere la sua purezza e tutta la sua autentica esistenza cristiana. (Novembre 1999)“

Cesare Pavese foto
Cesare Pavese 226
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Un uomo non rimpiange per amore chi l'abbia tradito, ma per avvilimento di non avere meritato la fiducia. (13 novembre 1937)“

Andrea Camilleri foto
Andrea Camilleri 124
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„Noi siamo stati un popolo che ha subito ben tredici dominazioni. Forse la dominazione che avrebbe potuto riscattarci, in un certo senso, dal carattere, sarebbe stata quella francese. Ma le altre, la greca, la romana, l'araba e la spagnola, sono state dominazioni che avevano un acutissimo senso della morte ed un altissimo senso della ritualità connessa ad essa. Quando ero bambino, ricevevo il regalo il 2 novembre, vale a dire il giorno dei morti, perchè la tradizione voleva che in quel giorno i morti, durante la notte precedente, fossero tornati nelle loro case e portassero i regali ai loro discendenti. Come si svolgeva questo rito? Prima di andare a dormire, mettevamo sotto il letto un canestrino, e aspettavamo che il morto o la morta di casa, a cui avevamo scritto una letterina, come si fa oggi con Babbo Natale, ci portasse i regali. I dolci erano il regalo che avevamo scelto. Nessuna paura di un morto, anzi la voglia di averlo in qualche modo presente. Quindi di mattina, appena svegliati, andavamo alla ricerca di questo cestino. La ricerca dei regali era una cosa fantastica. Finalmente trovavi il cestino e quindi si andava tutti assieme al cimitero per ringraziare il morto che ci aveva portato i regali. Quel cimitero il 2 novembre si animava come a festa, perchè noi bambini, nei vialetti, ci scambiavamo i doni, e il giorno dei morti era una festa meravigliosa. Poi nel 1943 arrivarono gli americani, lentamente i morti persero la strada di casa e vennero sostituiti dell'albero di Natale. Credo che però le tradizioni non si perdano del tutto. Non si trovano più i regali, i bambini non mettono più il cestino sotto il letto. Ciò non toglie che tutte le pasticcerie siciliane, per il 2 novembre, preparino quei dolci speciali che servivano una volta per il cestino dei bambini. Mi riferisco ai pupi di zucchero, ai frutti di martorana, oppure a quei dolci di miele, tra l'altro squisiti, detti ossa di morto. Questo è un modo di conservare comunque la memoria delle tradizioni. Credo non possa esserci un popolo senza memoria delle proprie tradizioni. Le tradizioni si modificano ma è fondamentale continuare a conservarle, in qualche modo, perchè in un'epoca come la nostra, che è un'epoca di mutamenti, l'unico modo per non avere paura di tutto ciò che sta avvenendo, è sapere chi sei, senza bisogno di dirlo, di proclamarlo. Ma se sai chi sei, con le tue tradizioni, non perderai mai la tua identità.“

Enzo Moavero Milanesi foto
Enzo Moavero Milanesi 1
giurista e avvocato italiano 1954
„Come regalo di benvenuto dell'organismo al quale avevo l'onore di appartenere, la Corte di giustizia, in occasione del mio insediamento il giorno 17 novembre è arrivata una sentenza, che naturalmente non era stata programmata, ma che come tale ho ricevuto il giorno dell'insediamento che condanna il nostro Paese a 30 milioni di euro di ingiunzione di pagamento per un mancato recupero di aiuti di Stato concessi negli anni 1997 e 1998.“


Armando Diaz foto
Armando Diaz 4
generale italiano 1861 – 1928
„[Dopo la battaglia di Vittorio Veneto] I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo, risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza. (dal "Bollettino della Vittoria", 4 novembre 1918, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 615)“

Armando Diaz foto
Armando Diaz 4
generale italiano 1861 – 1928
„Io ho voluto che la I Armata si chiamasse la Gagliarda; la III Armata, l'Invitta; la IV Armata (l'"Armata del Grappa"), la Tenace; la VI Armata (l'"Armata degli Altipiani"), la Prode; la VII Armata, la Costante; l'VIII Armata, la Valorosissima; la IX Armata, la Fida; la X Armata, l'Audace; la XII Armata, la Ferrea; il Corpo di Cavalleria, Vigile e Fiero; i Carabinieri, Fedeli e Saldi. (dal Giornale d'Italia del 4 novembre 1920, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 615-616)“

Cesare Pavese foto
Cesare Pavese 226
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso – prigione, malattia, abitudine, stupidità, – si vorrebbe morire. (23 novembre 1937)“

 Prevale foto
Prevale 19
disc jockey, produttore discografico e conduttore radiof... 1983
„Il vero dj non segue la moda, la detta. (da Memories, m2o Radio, 27 novembre 2016, ore 07.28)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 832 frasi