Frasi su patente


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Khalil Gibran 233
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„Saggio è chi ama e riverisce Iddio. Il merito di un uomo sta nella sua sapienza e nei suoi atti, non nel suo colore, nella fede, nella stirpe, nell'ascendenza familiare. La conoscenza è la tua vera patente di nobiltà, e non importa chi sia il padre tuo e di quale stirpe egli sia.“

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Andrea Pazienza 18
fumettista e pittore italiano 1956 – 1988
„Mi chiamo Andrea Michele Vincenzo Ciro Pazienza [... ] Ho la patente da sei anni ma non ho la macchina. Quando mi serve, uso quella di mia madre, una Renault 5 verde. Dal '76 pubblico su alcune riviste. Disegno poco e controvoglia. Sono comproprietario del mensile "Frigidaire". Mio padre, anche lui svogliatissimo, è il più notevole acquerellista ch'io conosca. Io sono il più bravo disegnatore vivente. Amo gli animali ma non sopporto di accudirli. Morirò il sei gennaio 1984. (da Paese Sera, 4 gennaio 1981)“


Maurizio Milani 30
comico, scrittore e attore teatrale italiano 1961
„(al datore di lavoro della moglie) Senti eravamo d'accordo di non farle acquisire professionalità. Se tu gli esalti le individualità lei prende coscienza dei suoi mezzi, si mette in testa di fare la patente e magari con quello che ha imparato mi va in ufficio a Milano. Così mi finisce palificata senza ritegno dal capoufficio sulla scrivania.“

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Giovanni Sartori 72
politologo italiano 1924
„In passato il dittatore rovesciava la democrazia, il passaggio all'autocrazia era manifesto, rivoluzionario. Oggi questo processo avviene senza alcuna rivoluzione, senza neppure bisogno di riforme. Il caso più patente è la Russia di Putin: formalmente resta un sistema semipresidenziale, ma di fatto un uomo solo si è impadronito del potere e di tutti i contropoteri previsti per contrastarlo.“

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Fritz Machlup 1
economista austriaco 1902 – 1983
„Se non avessimo un sistema brevettuale, sarebbe irresponsabile raccomandare di istituirne uno. Visto che già lo abbiamo da tanto tempo, sarebbe irresponsabile raccomandarne l'abolizione. (da "An Economic Review of the Patent System", U. S. Senate, Subcommittee on Patents, Trademarks and Copyrights, Study No. 15, pp. 79-80, 1958)“

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Giulio Cavalli 15
attore, scrittore e regista italiano 1977
„Mi sono rimesso, preparato, piegato, con la saponetta di timo nella valigia a forma di intestino. Ho spolverato le carte e le patenti con la stessa cura della pensione e di fianco, che batte con lo spigolo sull'occhio, il libro per continuare a sperare di perdersi…. Capita che ci si possa dimenticare lo spettacolo, ma ne ho fatto una copia di sicurezza chiusa nel taschino del portamonete. (da Tournée da dentro la valigia.)“

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Massimo Onofri 9
saggista e critico letterario italiano 1961
„Uno scrittore nettamente sopravvalutato è Erri De Luca, dove c' è una specie di neodannunzianesimo proletario, che mi fa venire in mente la battuta con cui mi pare Fortini bollò, ingiustamente, la prosa di Longhi: dente cariato sotto placca d' oro. Si tratta di una scrittura rarefatta, concentrata, di una sapienzialità e ieraticità che dissimula appena la sua radice piccolo borghese. È un fenomeno interessante a livello di sociologia della letteratura, perché i libri di De Luca, che coniugano il sublime con il comunismo o il postcomunismo, forniscono facilmente ai fans la patente di anima bella e politicamente corretta.“

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Roberto Castelli 18
politico italiano 1946
„[Riferendosi alla fondazione Farefuturo fondata da Gianfranco Fini] Basta aspettarli al varco, quelli che si credono furbi. E prima o poi, accecati dalla loro autostima, commettono una stupidaggine. È accaduto agli psuedo intelligentoni di FareFuturo. La summa dell'editoriale della Fondazione è puro distillato della ideologia massonica. Suggerisco a Farefuturo di adottare pubblicamente il simbolo che hanno già dentro di sé: la piramide nera sormontata dalla cuspide d'oro. Della piramide nera, la maggior parte sta sotto ed è il popolo. Sopra invece c'è una piccola cuspide d'oro costituita da loro, gli illuminati. Sotto i bambini, che devono essere guidati e portati per mano da quelli che stanno in alto, vedono lontano e sono stati illuminati dal sole della conoscenza. Pertanto, giustamente, possono permettersi di sostenere che "i numeri in democrazia non sono tutto". Una logica perfetta, incontrovertibile apodittica. C'è solo un piccolo problema: agli illuminati chi ha dato la patente di intelligentoni? Se la sono data da sé. Noi bambini, la parte nera della piramide, non siamo d'accordo. (citato in Castelli: da Farefuturo puro distillato di ideologia massonica, il Velino, 1° dicembre 2009)“


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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Cioè, il punto è uno solo: se na ragazza vo' abbortì, la potemo 'mpedì? Le potemo sequestrà er corpo, je potemo commissionà er corpo? Magari! Ma magari lo potemmo fa', non ce lo faranno mai fa', è 'na battaglia persa, è 'na battaglia persa... Magari metti le du guardie svizzere dal momento der concepimento, la marcano stretta, je sequestramo er corpo... ma nun se po' fa'. L'ho detto, è 'na battaglia persa, Giuliano Ferara. Io ho pure detto: «A Giulià, continuiamo a fa' quello che amo sempre fatto, stamo a piazzà obiettori de coscienza dapertutto, a quelli je famo fa' carriera, a quelli altri no, e accontentamose...». Niente, lui vo' mena', vo ffa' na cosa sua, non se riesce a convince, je ho pure detto così na proposta mia, ste ragazze che vonno abbortì levamoje i punti della patente. Mbeh? Un puoi portare avanti una gravidanza, un puoi portare manco a machina... Eh! Sei un'omicida, un delinquente, magari me vieni addosso... (da Parla con me, 2 marzo 2008)“

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Giancarlo Giannini 20
attore italiano 1942
„Rosalia: Stavo prendendo la patente...
- Mimì: La patente di bottana! (Film Mimì metallurgico ferito nell'onore)“

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Francesco Bonami 21
critico d'arte italiano 1955
„Più che espressionista astratto è stato un espressionista distratto. Nel senso che, concentrato su se stesso, si è distratto da quello che succedeva nel resto del mondo. Un guaio per qualcuno che pensava di essere il Jackson Pollock della laguna. Come in una di quelle palle con la neve che fanno a Murano, Emilio Vedova è rimasto protetto dalla delusione di sapere che onnipotente non era e che oltre un certo chilometraggio la sua patente di artista non era più valida. (cap. XX, Vietato toccare - Emilio Vedova, p. 51-52)“

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Gianni Brera 78
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992
„Il loro Heysel, un tempo onorevolissimo, è ormai insopportabilmente obsoleto. Ha le due curve in terra battuta con gradini sorretti da pietre malferme: in queste curve gli spettatori sono costretti a stare in piedi. Ammassare oggi folte moltitudini sugli spalti di curve senza posti a sedere significa esporsi a rischiose calamità pubbliche. Per loro disgrazia, i belgi hanno ottenuto dalla Uefa l'incarico di organizzare la Coppa Campioni. Sapevano di aver a che fare con orde di inglesi avvinazzati e feroci. Non hanno riflettuto però che gli spiantati liverpooliani non potevano competere con i ricchi juventini di tutta Italia, e che metà della curva destinata agli ospiti albionici sarebbe stata accaparrata – magari a borsa nera – dagli italiani. Così non hanno ritenuto i belgi di dividere più efficacemente i rappresentanti di due popoli l'uno all'altro inviso per troppo differenti destini passati e presenti. Alla tradizionale spocchia degli inglesi, il visibile benessere degli italiani doveva suonare come un'offesa patente, uno sberleffo tragico della sorte: dunque, ai più scalmanati non è parso vero di farla subito fuori. I pochi sparuti poliziotti belgi sono stati travolti. Gli italiani, prima sorpresi, poi atterriti, si sono ristretti fino a soffocarsi. I vecchi spalti interrati dello Heysel sono divenuti orrendo cimitero. Mortificati e stravolti, i belgi hanno taciuto lì per lì la tragedia, hanno chiamato allo Heysel tutta la polizia a disposizione nel regno: non è bastato. La partita, che pareva giocata per tacitare i manigoldi, si è risolta a favore della Juventus, il cui tripudio ha un po' stupìto dopo tanti decessi. Gli inglesi di Liverpool sono tornati alle loro tane, alla loro quotidiana mortificazione di paria. Gli italiani, fino a ieri sottovalutati e derisi, hanno meritato la sincera comprensione di tutti.“


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Leo Ortolani 99
autore di fumetti italiano, creatore di Rat-Man 1967
„Se da una parte desidero concludere la saga di Rat-Man, dall'altra so già che questa incredibile avventura, durata al momento 18 anni, mi mancherà. 18 anni sono tanti. Sono il tempo che una persona impiega a diventare maggiorenne, prendere la patente, bere e andare a schiantarsi contro un platano.“

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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„È vero o no che Contrada tradì lo Stato per cui lavorava, mettendosi al servizio di Cosa Nostra che era pagato per combattere? La risposta è sì. E non – come vaneggia il solito amico di tutte le canaglie Giuliano Ferrara – per un processo fondato su “pentitismo e intercettazioni a strascico”. Ma per i fatti spaventosi raccontati da una miriade di autorevolissimi testimoni. A cominciare dai colleghi di Falcone e Borsellino, che raccontano la diffidenza nutrita dai giudici – come pure da Boris Giuliano – nei confronti di “'u Dutturi”: i magistrati Del Ponte, Caponnetto, Almerighi, Vito D'Ambrosio, Ayala. [... ] Tutti a ripetere davanti ai giudici di Palermo che Contrada passava informazioni a Cosa Nostra, incontrando anche personalmente alcuni boss, tipo Saro Riccobono e Calogero Musso. Le sentenze hanno accertato che: Contrada concesse la patente ai boss Stefano Bontate e Giuseppe Greco; agevolò la latitanza di Totò Riina e la fuga di Salvatore Inzerillo e John Gambino; intrattenne rapporti privilegiati con Michele e Salvatore Greco; spifferava segreti d'indagine ai mafiosi in cambio di favori e regali (come i 10 milioni di lire accantonati dal bilancio di Cosa Nostra a Natale del 1981 per acquistare un'auto a un'amichetta del superpoliziotto); e portò al suo processo falsi testimoni a sua difesa. [... ] E nulla di tutto questo è messo in dubbio dalla sentenza di Strasburgo. Chi piagnucola per l'“uomo innocente” e il “meccanismo infernale” si legga le carte e poi, se ci riesce, si vergogni. (da Contrada mafioso a sua insaputa, 16 aprile 2015)“

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Albin Ekdal 1
calciatore svedese 1989
„Chiellini in campo sa essere un maiale, se vuole. Quando arrivai alla Juve mi trattava benissimo, quasi come un fratellino, non avevo la patente e mi scorrazzava in giro. È una persona eccezionale, ma in campo si trasforma, diventa un altro. Gli piace fare scena e influenzare gli arbitri, classica roba italiana, e poi è un cascatore.“

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Roberto Mancini 20
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1964
„L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico.“

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