Frasi su piedistallo


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Brunori Sas 40
cantautore italiano 1977
„Ma chiedilo a Kurt Cobain | come ci si sente a stare sopra a un piedistallo | e a non cadere.“ da Kurt Cobain, n. 3

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Hector Berlioz 8
compositore francese 1803 – 1869
„Dobbiamo raccogliere le pietre che ci tirano. È la base di un piedistallo.“


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Morgan 52
cantautore, polistrumentista e disc jockey italiano 1972
„C'era una volta un ragazzo chiamato pazzo e diceva: "sto meglio in un pozzo che su un piedistallo!“ da Altrove)

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Sándor Márai 134
scrittore e giornalista ungherese 1900 – 1989
„Il destino comune di ogni monumento è che i cani finiscono per pisciare sul piedistallo.“

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Mary Wollstonecraft 32
filosofa e scrittrice britannica 1759 – 1797
„La massa fa da piedistallo agli eletti. Per questo oso dire che fino a quando le donne non riceveranno un'educazione più razionale, il progresso della virtù e della conoscenza umana continuerà a sollevare interrogativi.“

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Paolo Sorrentino 41
regista italiano 1970
„Se non rivolgete la parola a nessuno e avete un po' di pazienza vedrete che si avvicineranno loro, come grappoli d'uva cadenti, morenti dalla voglia di fare una sola cosa, mettervi sul piedistallo. La sudditanza è miliardi di volte più comoda del piglio decisionale, però è più noiosa, pochi dubbi su questo.“ p. 211

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Giorgio Bassani 95
scrittore e poeta italiano 1916 – 2000
„Ma Micòl non discese, per questo, dal piedistallo di purezza e di superiorità morale su cui, da quando ero partito per l'esilio, l'avevo collocata. Essa continuò a rimanerci, lassù. Io, per me, mi consideravo fortunato di essere stato riammesso ad ammirarne ogni tanto l'immagine lontana, bella di dentro non meno che di fuori.“ 1962, p. 242

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Gianni Mura 61
giornalista e scrittore italiano 1945
„Beppe era lo sport senza piedistallo, ma anche la spalla di due guru (Gualtiero Zanetti e Gianni Brera) non particolarmente portati per la tv. Beppe toccava i tasti giusti, dava i tempi. Ma era giudicato poco telegenico: la cravatta sembrava lo strangolasse, sudava per tre, non era abbronzato. Anche suo nonno aveva la passione del gioco: carte. Il padre, cavalli. Beppe tutt'e due. Dei cavalli sbagliati ("le bestie") non ha mancato uno. Era molto bravo a scopa d'assi, quasi come Pantera Danova, nelle partite con Pizzul e Facchetti. Sembrava svagato, ma sul lavoro non sgarrava. Sembrava pigro e ha sgobbato come un mulo tutta la sua corta vita.“


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Mina 197
pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940
„Siamo tutti terroni. È la nostra natura. Non l'abbiamo nel DNA la capacità di rispettare le file, di parcheggiare le macchine solo nei posti consentiti, di rispettare i parchi e le strade. Quello che, invece, ci caratterizza è il mettere in pratica il volgare "lei non sa chi sono io" in una serie di arroganze quotidiane, che sono il piedistallo su cui elevare la nostra meschinità. Ma se fosse solo questo, non sarebbe neanche gravissimo. È quell'arietta di "adesso te lo metto nel culo", con l'espressione di un'amicizia che non esiste, dato che siamo pronti a tagliare la gola per il nostro tornaconto, che mi strema e mi fa sorridere. Ma tant'è. Siamo tutti poeti, artisti, santi e navigatori. Siamo dei geni. Viva l'Italia.“ da Vanity Fair, n. 7, 22 febbraio 2012

Francesco Torti 4
critico letterario italiano 1763 – 1842
„Io raccolsi le prime idee delle mie Osservazioni in alcune lettere, che vi diressi, Signor Cavaliere, dopo la publicazione del primo e secondo Canto della vostra Basvilliana. Voi ne foste colpito, e ne rimaneste contento più di quello cbe io avrei immaginato. Voi esclamavate in una delle vostre lettere; Oh potessi stampare il vostro giudizio senza cadere in un'eccesso di vanità! Ma se voi per vostro ozio voleste dare una maggiore estensione ai vostri pensieri in modo di libere riflessioni sopra questa Cantica, non con altri parlando che col pubblico, io sarei superbo di premetterle alle Note, e la mia oblìgazione sarebbe pur molta. Dovetti esitare qualche tempo prima d'arrendermi a delle istanze così lusinghiere. Se io non era affatto straniero nella letteratura, il mio nome era però straniero nel mondo letterario. Io diceva a me stesso: come mai l'autore della Basvilliana, l'autore dell'Aristodemo, e di tante felici produzioni in ogni genere di poesia, quest'uomo già in possesso degli applausi della Capitale e di tutta l'Italia crede oggi di trovare in un giovane oscuro e senza nome nel fondo d'una Provincia un istrumento abile ad illustrare la più bella, e la più grande delle sue produzioni poetiche, e farmi per così dire il piedistallo della sua gloria?“ p. 6

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Roberto Vacca 7
ingegnere, scrittore e divulgatore scientifico italiano 1927
„Le cortesie e gli sgarbi sono come mattoni con cui costruiamo un piedistallo per elevarci al di sopra degli altri.“

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Juan Rodolfo Wilcock 9
poeta, scrittore e critico letterario argentino 1919 – 1978
„Per le strade, la folla variopinta ed eterogenea fa pensare a certe scene dell'Inferno, come se una maledizione l'avesse condannata a vagare senza sosta, a mangiare panini sotto gli archi medievali, a sedere sul piedistallo dei monumenti. Passano come greggi intontite e disperate, a volte guidate da qualche energico prete.“


Stephen Jay Gould 16
biologo, zoologo e paleontologo statunitense 1941 – 2002
„Tutte le più importanti rivoluzioni scientifiche includono, come loro caratteristica comune, la detronizzazione dell’arroganza umana da un piedistallo dietro l’altro delle precedenti convinzioni circa la nostra centralità nel cosmo.“

Simona Sparaco 5
autore 1978
„Quella di far partecipare un libro allo Strega è una decisione che riguarda la casa editrice. Ogni casa editrice può presentarne uno alla commissione che prende i romanzi in esame. E già solo sentirsi dire dalla propria casa editrice che ha deciso di candidare il tuo romanzo, e non un altro, allo Strega è un'enorme soddisfazione. Poi a quel punto tutto sta nelle mani della Fondazione Bellonci, che decide quali sono i dodici candidati alla corsa effettiva. Quel giorno mi chiamò Laura Guidi, che è a capo della comunicazione di Giunti e mi disse: "prepara le valigie che andiamo a Benevento". È lì che c'è la fabbrica dello Strega, ed è lì che avviene la presentazione dei dodici candidati che danno inizio alle danze. Quel giorno non sono salita solo sul palcoscenico di un bellissimo teatro al centro di Benevento, ma anche su un piedistallo. [... ] Non avevo molte speranze di farcela, ed è stata questa la vera emozione: scoprire di potercela fare anche se tutto ti fa presagire il contrario. Solo per la forza del libro, per quanto ci credi, per quanto ti è costato. L'apice dell'emozione l'ho raggiunto lì. Per me è stato quello il traguardo. La sera della finale ero tranquilla e soddisfatta. Forse per questo sono arrivata ultima? Forse per ottenere qualcosa bisogna davvero crederci, e il mio premio era stare lì, non chiudere vittoriosa. Il mio premio era sapere che un finalista, con un libro che è stato tanto amato dal pubblico e che ha aiutato tante donne e tanti uomini in difficoltà, ha già vinto abbastanza.“

Julija Voznesenskaja 3
scrittore, attivista (femminista)
„Non è bello quando un maschio serve solo da piedistallo al suo cazzo.“ libro Il Decamerone delle donne

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Gianni Fochi 13
divulgatore scientifico e giornalista italiano 1950
„L'estate del 1976 può essere vista come uno spartiacque per l'immagine della chimica presso gli italiani. Se prima per almeno vent'anni era stata idolatrata come anima del progresso, dopo Seveso la chimica cadde giù dal piedistallo.“ p. 130