Frasi su pineta


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Valentin Bulgakov 4
scrittore e pacifista russo 1886 – 1966
„Lev Nikolajevič manda un odore di chiesa, molto severo: di cipressi, di pinete, di pane consacrato. (dal diario)“

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„Taci. Su le soglie | del bosco non odo | parole che dici | umane; ma odo | parole più nuove | che parlano gocciole e foglie | lontane. (La pioggia nel pineto, 1-7)“


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Romano Battaglia 153
scrittore italiano 1933 – 2012
„Le giovani pinete nel mattino si svegliano a cantare. Quel canto è così lento che i cuori assopiti fa tutti sognare di un sogno portato dal vento che viene dal mare.“

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Carmelo Bene 203
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Fin da ragazzo un monaco gli aveva insegnato che non esiste l'ingiustizia e i nemici. Come tutto è una vasta pineta [... ] Dormi, cambiamo i fiori. Se non fossi un palazzo, mi crederebbero. (pagg. 172 e 175)“

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Charles Lamb 30
scrittore, poeta e drammaturgo inglese 1775 – 1834
„I più grandi scritti, quelli che tolgono il fiato o che ci strappano una lacrima, hanno bisogno di essere concepiti in un luogo suggestivo: un ermo colle, una pioggia in un pineto o in una silenziosa notte stellata, scandita solamente dal frastagliarsi delle onde che si abbattono su di una scogliera poco lontana. (da A Dissertation upon Roast Pig, in Essays of Elia)“

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Thomas Merton 52
scrittore e religioso statunitense 1915 – 1968
„A metà della discesa, in un punto abbastanza riparato, poco prima della pineta, trovai un rifugio che Mi aveva preparato come l'edera di Giona. Era stato creato proprio per quell'occasione. C'era un tronco d'albero in una piccola radura. Era secco, e un minuscolo cedro vi si curvava sopra ad arco, come una tenda verde, formando una capanna. Mi sedetti là in silenzio, amai il vento della foresta e Lo ascoltai a lungo. (Parte quinta, 4 gennaio, p. 301)“

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere. (poesia La pioggia nel pineto)“

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Sándor Petöfi 12
poeta e patriota ungherese 1823 – 1849
„Che sei tu mai per me, o selvaggio e romantico paese | degli incolti Carpazi, colle tue pinete? | Posso ammirarti, ma non già amarti | e la mia fantasia non erra pei tuoi colli e le tue valli. || Laggiù, sulla terra dell'Alföld, piana come il mare, | là sono a casa mia, là è il mio mondo. | La mia anima è un'aquila liberata dalla prigione | allorché contemplo lo sterminato piano. || Mi sollevo nell'aria in quel pensiero | sopra la terra, presso le nuvole, | e sorridendo mi guarda la pianura | che si distende tra Danubio e Tibisco. || [... ] || Sei bello, Alföld; per me, almeno, sei bello! | Qui fui tenuto in culla, qui io nacqui. | Qui si stenda su me il funebre lenzuolo, | qui su di me sia ammucchiata la terra del sepolcro. (da L'Alföld, pp. 168-170)“


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Gianfranco Rotondi 13
politico italiano 1960
„Lei crede che il parlamentare navighi nell'oro? Conosco colleghi che valutano se possono restare a Roma un giorno in più. Costretti a fare il conto della serva. 8000 euro di indennità più 4000 di portaborse. Fanno dodicimila. E vabbè. Uno che ti apre l'ufficio a Roma lo devi pagare. E devi fargli un contrattino, per quanto leggero. Un altro che ti apre l'ufficio nella città di residenza lo devi pagare. Un terzo che magari ti segue. Duemila euro per dormire a Roma. E poi devi mangiare: vanno via altri duemila euro. Per la famiglia ne restano quattromila. Da sempre faccio le vacanze al lido Miramare di Pineto degli Abruzzi. La casa di vacanza dei genitori. Né lussi, né cene, né vestiti. Ai tempi d'oro mettevo da parte anche la metà di quel che guadagnavo. Poi fidanzamento, matrimonio, figli e vattelapesca.“

Claudio Signorile 5
politico italiano 1937
„La Taranto pre-industriale. Deliziosa città di provincia. Senza Italsider e con la flotta, quindi vivibilissima. Ricordo le gite in barca a vela fino alle isole Cheradi, dove è sepolto l'autore delle Liaisons dangereuses, Choderlos de Laclos. Suonavamo la chitarra nella pineta, ballavamo fino all'alba sulla terrazza del circolo ufficiali della Marina, leggevamo Nietzsche alla biblioteca sul mare. Tramonti incredibili.“