Frasi su posata


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Nicholas Sparks 162
scrittore statunitense 1965
„E imparai, con umiltà e fatica, ma imparai quello che dovevo fare, e che sarebbe stato ovvio per un bambino: la vita non è altro che un susseguirsi di tante piccole vite, vissute un giorno alla volta. Si dovrebbe trascorrere ogni giorno cercando la bellezza nei fiori e nella poesia e parlando con gli animali. E nulla può essere migliore di un giorno colmo di sogni e di tramonti e di brezze leggere. Imparai soprattutto che la vita è sedere su una panchina sulla riva di un fiume antico, con la mia mano posata sul suo ginocchio e a volte, nei momenti più dolci, innamorarmi di nuovo.“

Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000
„Questa era la storia di Marsiglia. La sua eternità. Un'utopia. L'unica utopia del mondo. Un luogo dove chiunque, di qualsiasi colore, poteva scendere da una barca o da un treno, con la valigia in mano, senza un soldo in tasca, e mescolarsi al flusso degli altri. Una città dove, appena posato il piede a terra, quella persona poteva dire: «Ci sono. È casa mia»“


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Margaret Mazzantini 99
scrittrice italiana 1961
„E quando quella mano fredda, come la pietra dov'era posata, si ferma sulla mia guancia, io so che la amo. La amo, figlia mia, come non ho mai amato nessuno. La amo come un mendicante, come un lupo, come un ramo di ortica. La amo come un taglio nel vetro. La amo perché non amo che lei, le sue ossa, il suo odore di povera.“ p. 227

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Antonia Arslan 10
scrittrice e saggista italiana 1938
„Il nonno morì alcuni mesi dopo. Non andammo più insieme dal vecchio frate, non seppi mai quali fossero gli "speciali doveri" di chiamarsi Antonia. Dopo tanti anni, però, non ho dimenticato. Ancora oggi per me le grandi cupole della basilica sono come navi possenti, e veleggiano maestose da Occidente a Oriente, seguendo la profezia, posate come in bilico sulla città tanto più piccola. Ancora mi commuove, ogni volta che entro dal grande portone, l'odore di incenso, il canto delle litanie lauretane (o il loro ricordo), l'eco presente dello scalpiccìo dei milioni e milioni di passi dei pellegrini che, come un mare, vengono e vanno, e dell'anima di ognuno si prende cura il grande Santo, di cui porto il nome.
Dopo tanti anni, è nell'odoroso interno brulicante di gente che mi sento a casa, nel caldo nido di una volta: non estranea, non ospite, ma passeggera in attesa di un treno di cui non conosco l'orario. So soltanto che da qui passerà, da questa grande stazione dove nessuno è straniero, e un grande cuore ancora batte per segnarci il cammino. Qui vorrei finire il mio tempo, appoggiata a un gradino consumato dai passi degli uomini, perché Qualcuno mi accetti, per non svanire nel nulla, e transitare verso la luce, con la mano nella mano del mio amico Antonio il portoghese, detto Antonio di Padova, il Santo col fiore di giglio in mano.“

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Haruki Murakami 130
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„Ciò che penso, semplicemente, è che, una volta usciti dalla prima giovinezza, nella vita è necessario stabilire delle priorità. Una sorta di graduatoria che permetta di distribuire al meglio tempo ed energia. Se entro una certa età non si definisce in maniera chiara questa scala dei valori, l'esistenza finisce col perdere il suo punto focale, e di conseguenza anche le sfumature. A me non interessava avere tanti amici in carne ed ossa, privilegiavo il bisogno di condurre una vita tranquilla in cui potermi concentrare nella scrittura. Perché per me le relazioni umane veramente importanti, più che con persone specifiche, erano quelle che avrei costruito con i miei lettori. Se dopo aver posato le fondamenta della mia vita ed essermi creato un ambiente favorevole al mio lavoro, avessi scritto delle opere di un certo valore, un gran numero di persone le avrebbe accolte con gioia. E dar loro questa gioia non era forse per me, in quanto scrittore professionista, il primo dovere? Ancor oggi non ho cambiato opinione in proposito. I lettori non li posso vedere in faccia, e in un certo senso la relazione con loro è soltanto concettuale, tuttavia per me quell'invisibile relazione «concettuale» è qualcosa della massima importanza, e con questa convinzione ho vissuto finora.“

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Antonio Fogazzaro 81
scrittore italiano 1842 – 1911
„Egli aveva appena posato le mani sullo strumento che la sua immaginazione si accendeva, l'estro del compositore passava in lui e nel calore della passione creatrice gli bastava un fil di suono per veder l'idea musicale e inebbriarsene.“ 2010, p. 38

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Masaniello 5
rivoluzionario italiano 1620 – 1647
„Amici miei, popolo mio, gente: voi credete che io sia pazzo e forse avete ragione voi: io sono pazzo veramente. Ma non è colpa mia, sono stati loro che per forza mi hanno fatto impazzire! Io vi volevo solo bene e forse sarà questa la pazzia che ho nella testa. Voi prima eravate immondizia ed adesso siete liberi. Io vi ho resi liberi. Ma quanto può durare questa vostra libertà? Un giorno?! Due giorni?! E già perché poi vi viene il sonno e vi andate tutti a coricare. E fate bene: non si può vivere tutta la vita con un fucile in mano. Fate come Masaniello: impazzite, ridete e buttatevi a terra, perché siete padri di figli. Ma se invece volete conservare la libertà, non vi addormentate! Non posate le armi! Lo vedete? A me hanno dato il veleno e adesso mi vogliono anche uccidere. Ed hanno ragione loro quando dicono che un pescivendolo non può diventare generalissimo del popolo da un un momento all'altro. Ma io non volevo far niente di male e nemmeno niente voglio. Chi mi vuol bene veramente dica per me solo una preghiera: un requiem soltanto quando sarò morto. Per il resto ve lo ripeto: non voglio niente. Nudo sono nato e nudo voglio morire. Guardate!!“ citato in Luciano De Crescenzo, Così parlò Bellavista, Arnoldo Mondadori, Milano, 1977

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Giulio Mazarino 13
cardinale, politico e diplomatico italiano 1602 – 1661
„Osserva la modestia in un portamento grave, e camminar posato. Dall'altro lato, con occhi lincei rifletti a tutto; e con una sagace guardatura mostra esser appagato della tua curiosità. Poiché questi tali comunemente passano per saggi, scaltri, ed attenti.“


„Guarda: immobile, senza un tremito, | sul fogliame della distesa di loti splende | la femminella della gru, | come una conchiglia da perla | posata in una coppa di smeraldo puro.“ 4, in Poesia indiana classica

Michele Marzulli 34
poeta, pittore e scrittore italiano
„Un fil di rampicante, | posato in un bicchiere, | ha messo il fiore: | gli diedi sol da bere.“ da Speranza, vv. 5-8, p. 61

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Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958
„E allora... quello, esattamente quello, finalmente, io lo so, sarà il posto in cui dovevo arrivare. Da lontano, da dovunque, io non ho fatto che camminare verso quel punto esatto, quel metro quadrato di legno posato sul fondo di un immenso bicchiere di vetro. Lì, quel giorno, io sarò arrivato alla fine del mio cammino. Dopo... tutto quello che accadrà dopo... non conterà più niente.“

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Johann Joachim Winckelmann 6
archeologo e storico dell'arte tedesco 1717 – 1768
„La generale e principale caratteristica dei capolavori greci è una nobile semplicità e una quieta grandezza, sia nella posizione che nell'espressione. Come il mare che in superficie appare calmo e tranquillo anche se sotto, in profondità, ci sono le correnti, l'espressione delle figure greche, per quanto agitate da passioni, mostra sempre un'espressione grande e posata.“


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Pellegrino Artusi 25
scrittore, gastronomo e critico letterario italiano 1820 – 1911
„Senza darmi a speculazioni azzardose, mi arricchii col commercio serico, e mi presi una amica. Ma dovetti guardarmi dalla servitù di canaglie che mi rubavano anche le posate d'argento. La cameriera e il cuoco di Bologna e la governante lunatica che tenni per diciassette anni a freno solo a forza di cazzotti.“

Flavio Baroncelli 15
filosofo italiano 1944 – 2007
„Arrivano i nostri piatti, con dentro dei sandwich. In questo immenso paese il pane è, mediamente, di gran lunga il peggiore del mondo, peggio di quello che davano sui treni italiani di trenta anni fa; eppure sembra che trovino ogni pretesto per usarlo. Forse sperano di finirlo, di liberarsene una volta per tutte. Quasi sempre, al posto di un piatto con sopra ciò che hai ordinato, ti arriva un piatto con sopra un panino con dentro ciò che hai ordinato. Spesso non esiste una qualsivoglia giustificazione gastronomica o pratica por questo, e appunto vedi i clienti nativi che con tutta naturalezza tolgono il pane e usano le posate come ragione comanda. Certi cibi vanno messi in mezzo al pane, e poi sul piatto, con le posate, per pura tradizione. Così faceva la mamma, che aveva imparato dalla nonna. Che aveva imparato dalla bisnonna. Che era un'imbecille.“ cap. II, 16, p. 117

Gino e Michele 8
scrittore, autore televisivo e commediografo italiano
„Gli azzurri a tavola sono impeccabili: Mancini mangia le banane con le posate; De Napoli invece viceversa, ma ha uno stomaco che digerisce tutto. Solo Serena, destinato alla tribuna, sputa nel piatto dove mangia. Ma è l'unico. Tacconi sputa nel piatto di Zenga, Marocchi in quello di Ancelotti e Mancini in quello di Schillaci che, tanto, abituato alle critiche più feroci, manda giù tutto.“

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Sophie Scholl 7
antifascista tedesca 1921 – 1943
„Avverto intorno a me tutto questo germogliare, mi rallegro per gli arbusti di cerfoglio, sui cui sono posate nuvolette di minuscoli insetti neri, per i fiori bagnati di rosso dell'acetosella, per gli steli sottili che s'inclinano a Oriente.“ citato in Hermann Vinke, La breve vita di Sophie Scholl, p. 22