Frasi su positivismo


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Nicolás Gómez Dávila 349
scrittore, filosofo e aforista colombiano 1913 – 1994
„Il doppio errore simmetrico consiste nel credere che al di là di quello che possiamo sapere non c'è nulla, o che sappiamo che cosa c'è. Positivismo e mitologia sono fratelli.“

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Luigi Capuana 41
scrittore, critico letterario e giornalista italiano 1839 – 1915
„Questa benedetta o maledetta riflessione moderna, questa smania di positivismo, di studi, di osservazioni, di collezioni di fatti, noi non possiamo cavarcela di dosso.“ da Per l'arte, 1885


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Paul Valéry 165
scrittore, poeta e aforista francese 1871 – 1945
„La Francia, dove l'indifferenza in materia di religione è tanto comune, è anche il paese dei miracoli più recenti. Negli stessi anni in cui Renan sviluppava la sua critica e il positivismo o l'agnosticismo si diffondevano, un'apparizione illuminava la grotta di Lourdes.“

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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„La danza sacra che i filosofi di oggi fanno attorno all'hegelismo, ultima tappa della filosofia prima del materialismo e del positivismo, si rivela infeconda e sterile, gira solo attorno a se stessa, dimenticando sempre più il vero mistero: quello della Croce e della sua presenza reale nella Chiesa di tutti i tempi per mezzo dello Spirito.“

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Agostino Gemelli 4
religioso, medico e rettore italiano 1878 – 1959
„Un ebreo, professore di scuole medie, gran filosofo, grande socialista, Felice Momigliano, è morto suicida. I giornalisti senza spina dorsale hanno scritto necrologi piagnucolosi. Qualcuno ha accennato che era il Rettore dell'Università Mazziniana. Qualche altro ha ricordato che era un positivista in ritardo. Ma se insieme con il Positivismo, il Socialismo, il Libero Pensiero, e con il Momigliano morissero tutti i Giudei che continuano l'opera dei Giudei che hanno crocifisso Nostro Signore, non è vero che al mondo si starebbe meglio? Sarebbe una liberazione, ancora più completa se, prima di morire, pentiti, chiedessero l'acqua del Battesimo.“ da Vita e pensiero, agosto 1924

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Karl Raimund Popper 95
filosofo austriaco 1902 – 1994
„Chiamiamo "vera" un'asserzione se essa coincide con i fatti o corrisponde ai fatti o se le cose sono tali quali l'asserzione le presenta; e il concetto cosiddetto assoluto o oggettivo della verità, che ognuno di noi continuamente usa. Uno dei più importanti risultati della logica moderna consiste nell'aver riabilitato con pie­no successo questo concetto assoluto di verità. [... ] Vorrei indicare nella riabilitazione del concetto di verità da parte del logico e matematico Alfred Tarski il risultato filosoficamente più importante della logica matematica moderna.»“ da Sulla logica delle scienze sociali, in AA. VV., Dialettica e positivismo in sociologia, Einaudi, Torino, 1972

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Franco Basaglia 20
psichiatra e neurologo italiano 1924 – 1980
„Voce confusa con la miseria, l'indigenza e la delinquenza, parola resa muta dal linguaggio razionale della malattia, messaggio stroncato dall'internamento e reso indecifrabile dalla definizione di pericolosità e dalla necessità sociale dell'invalidazione, la follia non viene mai ascoltata per ciò che dice o che vorrebbe dire. La psichiatria non è stata che il segno del sovrapporsi della razionalità dominante su questa parola che le sfuggiva e la conferma – necessaria a questa razionalità – di una comunicazione impossibile. Dal razionalismo illuminista al positivismo si tratta sempre di una razionalità che definisce, suddivide e controlla ciò che non comprende e non può comprendere, perché lo ha oggettivato nel linguaggio della malattia, che è il linguaggio di una razionalità che "constata".“ da Follia/Delirio in Scritti, 1982

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Il genio del Martellatore Baffuto sta in ciò, che la sua negazione del concetto di verità, ridotta a funzione energetica della volontà di potenza del soggetto, si adatta sia a Destra (tipo Divisione SS Nibelungen in azione contro Sottouomini slavi, ebrei, negri, zingari ed altra feccia biologica) sia a Sinistra (tipo intellettuali postmoderni pacifici e tranquilli, ma preoccupati – talora peraltro ingiustamente – che il concetto di verità non gli venga brandito contro per colpevolizzare o addirittura impedire le loro ultralegittime scelte di condotta di vita privata). Questo doppio uso di Nietzsche, vero e proprio elettrodomestico filosofico multiuso, deve essere messo al centro della riflessione, perché determina fortemente il clima filosofico contemporaneo ancor più del pur pittoresco positivismo, che vorrebbe ridurre tutto a trattori ed acceleratori di particelle, ma non può farlo, perché l'uomo è anche un animale simbolico (Cassirer), e non può soltanto aggirarsi fra provette fumanti e vetrini da ricercatore.“ p. 135


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Carlo Martini (critico letterario) 8
critico letterario italiano, poeta italiano 1908 – 1978
„Che cosa trovò il Carlyle nella filosofia tedesca? [... ] trovò [... ] una concezione di vita dinamica, idealistica del tutto opposta a quella positivistica e meccanica predominante allora in Inghilterra. [... ] dopo aver fruito di questa luce volle diffonderla tra i suoi connazionali: soldato solitario combattente per la nuova fede contro l'imperante positivismo.“

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Albert Einstein 603
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Come ai tempi di Mach dominava una concezione materialistica dogmatica, quanto mai dannosa, allo stesso modo siamo prigionieri, oggi, di una visione soggettivista rivestita di positivismo. L'esigenza di concepire la natura come realtà obiettiva viene descritta come un pregiudizio superato, mentre le magagne dei teorici dei quanti sono una virtù. Proprio vero, gli uomini sono più suggestionabili dei cavalli: ogni tempo è dominato da una moda, e i più neppure sono capaci di riconoscere il tiranno.“ 10 aprile 1938; p. 733

Marino Piazzolla 23
scrittore italiano 1910 – 1985
„Il relativismo [... ] tipico atteggiamento della filosofia contemporanea, trova le sue fonti nel Kantismo, nel Positivismo empiristico e nell'Idealismo evoluzionistico. In queste tre correnti di pensiero non vi è più posto per il principio di causalità, di sostanza e di unità. Tutta la conoscenza è ridotta a un fenomenismo che attraverso le leggi dell'ereditarietà, distrugge nell'uomo la sua essenza per esasperarne, nel tempo e nello spazio, la sola esistenza.“ da Anarchia della ragione, La Fiera Letteraria, 31 dicembre 1950