Frasi su positivista


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Herbert Marcuse 28
filosofo, sociologo e politologo tedesco 1898 – 1979
„Questa descrizione ha precisamente quel carattere metafisico che l'analisi positivista desidera eliminare mediante traduzione, ma la traduzione elimina ciò che era da definire. Ci sono varie definizioni tecniche della bellezza in estetica, più o meno soddisfacenti, ma sembra essercene soltanto una che serba il contenuto di esperienza della bellezza ed è perciò la definizione meno esatta: la bellezza come promessa di felicità. Essa coglie il riferimento ad una condizione di uomini e di cose, a una relazione tra uomini e cose che si manifesta momentaneamente mentre svanisce, che compare in tante forme differenti quanti sono gli individui e che, nello svanire, manifesta ciò che può essere.“ cap. 8, p. 216

„La cultura positivista oggi, vuole rimuovere nel campo soggettivo, come non scientifica la domanda su Dio.“


„Umanesimo marxista, umanesimo nichilista, umanesimo positivista, sono la seducente proposta anticristiana che ci ha consegnato il secolo che si è concluso.“

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Roberto Ardigò 3
psicologo, filosofo e pedagogista italiano 1828 – 1920
„Lavoreremo finché avremo fiato. Anche a morir di fame. Anche se tutti sono contro di noi. E faremo vedere a quella gente grassa, che dice sé morale e tutti gli altri immorali, che possano i repubblicani positivisti.“

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Friedrich August von Hayek 26
economista premio nobel per l'economia britannico 1899 – 1992
„[Il costruttivismo consiste nell'idea erronea per cui] l'uomo, dato che ha creato egli stesso le istituzioni della società e della civiltà, deve anche poterle alterare a suo piacimento in modo che soddisfino i suoi desideri o le sue aspirazioni. [... ] Cartesiani, illuministi e positivisti sono stati tutti costruttivisti.“

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Sergej Hessen 19
pedagogista russo 1887 – 1950
„La pedagogia diventa filosofia applicata, persino quando tenta di negare la sua dipendenza dalla filosofia. Perché, infatti, questa negazione si basa su una dottrina positivista o organica, e non unicamente ed esclusivamente sulla concezione del mondo.“ p. 65

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Agostino Gemelli 4
religioso, medico e rettore italiano 1878 – 1959
„Un ebreo, professore di scuole medie, gran filosofo, grande socialista, Felice Momigliano, è morto suicida. I giornalisti senza spina dorsale hanno scritto necrologi piagnucolosi. Qualcuno ha accennato che era il Rettore dell'Università Mazziniana. Qualche altro ha ricordato che era un positivista in ritardo. Ma se insieme con il Positivismo, il Socialismo, il Libero Pensiero, e con il Momigliano morissero tutti i Giudei che continuano l'opera dei Giudei che hanno crocifisso Nostro Signore, non è vero che al mondo si starebbe meglio? Sarebbe una liberazione, ancora più completa se, prima di morire, pentiti, chiedessero l'acqua del Battesimo.“ da Vita e pensiero, agosto 1924

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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„Loria non è un caso teratologico individuale: è l'esemplare più compiuto e finito di una serie di rappresentanti di un certo strato intellettuale di un certo periodo; in generale degli intellettuali positivisti che si occupano della quistione operaia e che più o meno credono di approfondire, o correggere, o superare il Marxismo. Enrico Ferri – Arturo Labriola – lo stesso Turati potrebbero dare una messe di osservazioni e di aneddoti.“ quaderno 1, § 25


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Alexandre Koyré 35
storico della scienza e filosofo francese 1892 – 1964
„Ciò che Galileo cerca non è una formula in qualche modo descrittiva, formula che gli permetterebbe di calcolare le grandezze osservabili e misurabili del fenomeno della caduta – i suoi «accidenti» – velocità, spazio percorso dal mobile, ecc. Ma proprio il contrario; Galileo è già in possesso di una tale formula [... ]. Egli cerca tuttavia qualcosa di piú; ciò che cerca non è il legame logico o matematico che unisce queste due proposizioni – questo legame evidentemente lo conosce – ma un «principio» fondamentale ed evidente che permetta di dedurre o, come dice Galileo, di «dimostrare» gli «accidenti» del moto della caduta. Si potrebbe concludere, estendendo a Galileo il detto di un fisico moderno, che egli non ha alcuna fiducia in un'osservazione non verificata teoricamente. L'epistemologia galileiana non è positivista. È archimedea.“ cap. II, 1, p. 83

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Albert Einstein 603
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Esiste una passione per la comprensione proprio come esiste una passione per la musica; è una passione molto comune nei bambini, ma che poi la maggior parte degli adulti perde. Senza di essa non ci sarebbero né la matematica né le altre scienze. Più volte la passione per la comprensione ha condotto all'illusione che l'uomo sia in grado di comprendere razionalmente il mondo oggettivo, attraverso il pensiero puro, senza nessun fondamento empirico; in breve attraverso la metafisica. Sono convinto che ogni teorico vero sia una sorta di metafisico addomesticato, indipendentemente da quanto possa immaginare di essere un puro «positivista». Il metafisico crede che il logicamente semplice sia anche reale. Il metafisico addomesticato crede che non tutto ciò che è logicamente semplice sia incorporato nella realtà esperita, ma che la totalità di tutta l'esperienza sensoriale possa essere «compresa» sulla base di un sistema concettuale costruito su premesse di grande semplicità. Lo scettico dirà che questo è un «credo del miracolo». È proprio così, ma è un credo del miracolo che è nato e cresciuto in maniera straordinaria grazie allo sviluppo della scienza.“

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Annamaria Rivera 6
antropologa, saggista e scrittrice italiana 1945
„Tu credi che oggi solidarietà e uguaglianza, estesi agli "altri", siano davvero i valori-guida della sinistra? Forse di qualche sinistra libertaria: oggi sono gli anarchici e pochi adorniani a portare avanti questo genere di riflessione. Credo che la sinistra, anche quella detta radicale, negli anni recenti abbia perso ogni occasione di riprendere e riattualizzare quel filone teorico-politico libertario che pure fa parte della storia della sinistra: Rosa Luxemburg, la Scuola di Francoforte e altri filoni teorici in cui ci sono i germi espliciti dell'apertura [antispecista] di cui stiamo parlando. [... ] La sinistra tradizionalmente intesa, specie negli anni più recenti, è stata di fatto positivista e utilitarista, incapace di slanci teorici. Anche l'antirazzismo politico è spesso superficiale, di maniera. La sinistra non ha saputo interpretare il cambiamento della nostra società, la sua trasformazione in senso pluriculturale. Non ha saputo praticare neppure quella che un tempo si chiamava "politica dei quadri", aprendo le proprie strutture a persone di origine immigrata. Ci sono stati pochi casi, certo, ma di breve durata, che hanno inciso poco.“

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Albert Einstein 603
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Ci si potrebbe attendere che il mondo si manifesti come soggetto alle leggi solo a condizione che noi operiamo un intervento ordinatore. Questo tipo di ordinamento sarebbe simile all'ordine alfabetico delle parole di una lingua. Al contrario, il tipo d'ordine che, per esempio, è stato creato dalla teoria della gravitazione di Newton è di carattere completamente diverso: anche se gli assiomi della teoria sono posti dall'uomo, il successo di una tale impresa presuppone un alto grado d'ordine nel mondo oggettivo, che non era affatto giustificato prevedere a priori. È qui che compare il sentimento del "miracoloso", che cresce sempre più con lo sviluppo della nostra conoscenza. E qui sta il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, che si sentono paghi per la coscienza di avere con successo non solo liberato il mondo da Dio, ma persino di averlo privato dei miracoli. La cosa curiosa, certo, è che dobbiamo accontentarci di riconoscere il "miracolo", senza poter individuare una via legittima per andar oltre.“ da una lettera a Maurice Solovine, GauthierVillars, Parigi, 1956


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Pëtr Dem'janovič Uspenskij 31
filosofo russo 1878 – 1947
„Lo scienziato positivista si trova in presenza della natura quasi come si troverebbe un selvaggio in una biblioteca di libri rari e preziosi. Per un selvaggio un libro è una cosa di dimensione e peso ben definiti. Per quanto a lungo si chieda a che scopo serve quello strano oggetto, non scoprirà mai la verità basandosi sul suo aspetto esteriore, e il contenuto del libro seguiterà a essere per lui l'incomprensibile noumeno. [... ] Tuttavia non c'è errore più grande di quello di dividere il mondo in fenomeni e noumeni, di credere che fenomeni e noumeni siano separati gli uni dagli altri e suscettibili di essere conosciuti separatamente. Questo è analfabetismo filosofico, che traspare chiarissimo nelle teorie dualistiche dello spiritismo. La divisione in fenomeni e noumeni esiste soltanto nella nostra mente. Il "mondo fenomenico" è semplicemente la nostra percezione sbagliata del mondo.“ pp. 139-140

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Alfred Jules Ayer 7
filosofo britannico 1910 – 1989
„Anche i positivisti logici sono capaci di amare.“

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Bertrand Russell 179
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„Il telescopio rivelò anche i satelliti di Giove, e fu dimostrato che questi giravano attorno al loro pianeta in accordo con le leggi di Keplero. Tutte queste scoperte mandarono all'aria pregiudizi da lungo tempo radicati e spinsero quindi gli scolastici ortodossi a condannare il telescopio che aveva interrotto il loro dormiveglia dogmatico. Qualcosa di molto simile capitò tre secoli dopo. Comte condannò il microscopio per aver messo sottosopra le forme semplici delle leggi dei gas. In questo senso, i positivisti hanno parecchio in comune con Aristotele e con l'intransigente superficialità delle sue osservazioni in campo fisico.“ Nascita della filosofia moderna, vol. II, p. 28

Pietro Mignosi 4
insegnante, docente e giornalista italiano 1895 – 1937
„L'opera di Pirandello si riannoda storicamente a quella rinascita della letteratura religiosa, che sotto forme più varie ed eterodosse cela il grande mistero dell'anima naturaliter christiana. Dopo il naturalismo e il verismo positivista della seconda metà dell'Ottocento, l'opera di Pirandello segna una via ed un metodo nuovo. Egli appartiene alla grande famiglia dei Dostojewski, dei Tolstoi, dei Verga che attraverso i loro difetti mantennero intatta una fede nella vita e nell'umanità. Non somiglia per nulla agli scettici tipo Shaw, tipo Gide, tipo Unamuno, agli inumani analisti come Joyce, come Proust, come Svevo, agli sperimentatori in astratto come Huxley, come Mann, ai ricercatori di basso naturalismo come Wassermann, come Dos Passos, come insomma tutti i grandi corruttori del romanzo contemporaneo.“ p. 186