Frasi su prefazione


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Anaïs Nin 50
scrittrice statunitense 1903 – 1977
„Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d'animo non ci sono sorprese a letto. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all'estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino.“ dalla prefazione a Il Delta di Venere

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Francesco Totti 25
calciatore italiano 1976
„Mi piace questa sensazione di essere nato e cresciuto nella città più bella del mondo. Quando i calciatori delle altre squadre, soprattutto straniere, vengono a giocare a Roma, quasi sempre fanno un giro turistico in pullman fra le bellezze della città. [... ] Sono state partite sempre dure, con difensori rocciosi, che intervenivano spesso ai limiti del regolamento, che mi scalciavano anche un po' più del dovuto. E poi ho capito. In queste occasioni, all'onesto centrocampista della periferia bulgara, al terzino di fascia ucraino, al trequartista moldavo, gli si alza l'indice di rosicamento. Perché noi stiamo a Roma e loro no. Potranno pure strappare un 1-1 con un colpo di fortuna, un gol dell'ex, un offside dubbio, ma al fischio finale io me ne resto qui, a vivere la mia vita a Roma e tu, mediano del Borussia Mönchengladbach, te ne devi tornare nel grigio inverno della Westfalia in una città, Mönchengladbach, che molti ragazzi della Primavera neanche riescono a pronunciare, perché questo benedetto nome si comincia a imparare solo intorno ai vent'anni. Quanti calciatori passano dal Borussia Mönchengladbach al Borussia Dortmund solo per ragioni di pronuncia!!! Niente da fare, quando vengono a Roma, i giocatori stranieri rosicano. Fateci caso alla prossima partita della Roma in Europa se non picchiano giù duro: è per colpa della bellezza dei nostri monumenti. Uno sgambetto per l'Altare della Patria. Un tackle in scivolata per la Domus Aurea. Un'entrata da dietro per le Catacombe di San Callisto.“ dalla prefazione di E mo' te spiego Roma


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Fernando Pessoa 149
poeta, scrittore e aforista portoghese 1888 – 1935
„Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze. Non è pesante come la stanchezza del corpo, e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione. È un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare con l'anima.“ da Il libro dell'inquietudine, a cura di Maria José de Lancastre, prefazione di Antonio Tabucchi, Feltrinelli, Milano 1987, pag. 121

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Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Ci piace da matti, ciascuno nel suo ramo, rompere le palle a chi sappiamo noi. E ci piace pure raccontare quel che vediamo con un linguaggio politicamente scorretto, senza chiedere il permesso a nessuno.“ Prefazione di Marco Travaglio, pag. 5

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Pietro Gori 4
anarchico italiano 1865 – 1911
„[... ] la dinamica rivoluzionaria non può avere un obiettivo, che si restringa nella orbita angusta delle antiche frontiere politiche; non può limitarsi alla demolizione pura e semplice dei vecchi ceppi economici e politici, onde la borghesia avvince, da oltre un secolo, il proletariato. Non può, in una parola, significare, avvento al potere del quarto stato. Questa rivoluzione dovrà essere trasfigurazione immensa e profonda di tutti i rapporti sociali, o non sarà. Se non vorrà arrestarsi ad un'altra forma di tirannide, forse peggior dell'antica, alla signorìa demagogica, dovrà – nel rimescolìo infinito dei vecchi atomi sociali in movimento per la costruzione nuova – trovare la resultante di conciliazione fra gli interessi dell'individuo e quelli, supremi, della specie; dovrà cementare la spontanea e naturale armonia del benessere e della libertà.“ dalla prefazione al Manifesto del Partito Comunista

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Certo, per un direttore di giornale, avere sottomano un Travaglio, che su qualsiasi protagonista, comprimario e figurante della vita politica italiana è pronto a fornirti su due piedi una istruttoria rifinita nel minimo dettaglio è un bel conforto. Ma anche una bella inquietudine. Il giorno in cui gli chiesi se in quel suo archivio, in cui non consente a nessuno di ficcare il naso, ci fosse anche un fascicolo intitolato al mio nome, Marco cambiò discorso.“ dalla prefazione a Marco Travaglio, Il pollaio delle libertà, Vallecchi, 1995

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Ada Gobetti 1
insegnante, traduttrice e giornalista italiana 1902 – 1968
„I ritmi dello jazz scatenato facevano fremere i nervi dei raffinati europei, quasi parlassero di un ritorno alla ferinità originaria; le canzoni negre, attraverso la calda voce di Al Jonson, davano agli ascoltatori un'ebbrezza tra isterica e malinconica; Josephine Baker girava l'Europa incantando le folle con la sua lascivia ingenua di giovane animale istintivo.“ dalla prefazione a Zora N. Hurston, I loro occhi guardavano Dio, Frassinelli, Torino, 1948, p. XIII

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Joseph Conrad 73
scrittore polacco 1857 – 1924
„Un'opera che aspiri, per quanto umilmente, alla condizione di arte, dovrebbe portare in ogni riga la propria giustificazione.“ da Il negro del "Narciso", prefazione


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Alejandro Jodorowsky 45
scrittore, drammaturgo e poeta cileno 1929
„Jodo si sottrae regolarmente a qualsiasi programma, scadenza o norma temporale vigenti nella vita degli esseri umani.“ dalla Prefazione di Gilles Farcet

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Giovanni Pascoli 100
poeta italiano 1855 – 1912
„I rondoni. Strillano in gruppi di quattro o cinque: in corse disperate, come pazzi. Fanno il nido nei buchi lasciati dalle travi. Ecco che io ho intorno casa anche i rondoni, popolo bellicoso e straniero, vestito di nero opaco. Ahimè! con le rondini non andranno d'accordo! saranno risse e guerre!“ dalla Prefazione

Guido Cavani 11
scrittore italiano 1897 – 1967
„Quale sia la forza colloidale e sfumante che presiede a questa lingua, a queste pagine, è difficile dire: essa appartiene in gran parte agli strati dell'ineffabilità. [... ] Fatto sta che sono pronto a scommettere che figure come quella di Zebio, della vecchia moglie, della figlia, del bambino che muore e certe primavere, certe nevicate dell'Appennino, sono tra le cose più solide e durature della narrativa contemporanea. (da porre forse accanto a quelle dei due "outsiders," Silvio D'Arzo e il Lampedusa).“ Pier Paolo Pasolini, nella prefazione al libro

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Umberto Eco 211
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi, è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti.“ dalla prefazione a Claudio Pozzoli, Come scrivere una tesi di laurea con il personal computer, Rizzoli


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Giacomo Casanova 86
avventuriero, scrittore, diplomatico, agente segreto ita... 1725 – 1798
„Dichiaro anzitutto al mio lettore che per quello che ho fatto di buono o di cattivo durante la mia vita sono certo d'essermi guadagnato tanto meriti quanto demeriti e posso perciò ben credermi libero.“ dalla prefazione, íncipit

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Nelle remote regioni della Siberia, fra steppe, monti e foreste impraticabili, ci si imbatte, di tanto in tanto, in piccole città di mille, spesso duemila abitanti, dall'aspetto misero, costruite in legno, con due chiese – una all'interno dell'abitato, l'altra al cimitero – città piú simili ai grossi borghi di Mosca che a città vere e proprie. Esse, di solito, sono molto ben fornite di capi distrettuali di polizia, di assessori e di rappresentanti di tutti gli altri gradi subalterni. In generale, malgrado il freddo, una lavoro statale in Siberia è un posticino molto caldo.“ prefazione, Giunti, 1994

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John Ruskin 40
scrittore, pittore e poeta britannico 1819 – 1900
„Economia "pratica"
I capitalisti, quando non sanno cosa fare col loro denaro, convincono i contadini di diversi paesi che ciò che occorre loro sono fucili per spararsi gli uni con gli altri. I contadini perciò comprano i fucili, prodotti dalle fabbriche dalle quali i capitalisti traggono i loro dividendi e gli uomini di scienza il loro divertimento e la loro reputazione.
I contadini cominciano a spararsi a vicenda, in buon numero, finché non sono stanchi, e si bruciano gli uni gli altri le case. Dopodiché mettono giù i fucili e li conservano in torri, arsenali ecc., composti in trofei ornamentali (i vincitori portano anche qualche bandiera sbrindellata nelle chiese). Allora i capitalisti li tassano entrambi, vincitori e vinti, perché paghino annualmente gli interessi sul denaro anticipato per i fucili e la polvere da sparo.
Questo è ciò che i capitalisti chiamano "sapere cosa fare col proprio denaro", e ciò che tutti gli uomini del commercio chiamano l'economia politica "pratica", che è cosa ben diversa da quella "sentimentale".“
Munera pulveris, prefazione, § 19

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Jacques Monod 21
biologo e filosofo francese 1910 – 1976
„La modestia si addice allo scienziato, ma non alle idee che sono in lui e che egli ha il dovere di difendere.“ dalla Prefazione