Frasi su profugo


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Paolo Rossi (attore) 38
attore, cantautore e comico italiano 1953
„Nel mio paese, dove si vive così, arrivano dall'est: i profughi polacchi, slavi, i papi e le lettere di Togliatti; dal nord: i turisti, i temporali e i calciatori tedeschi; dall'ovest: i film americani, le telefonate dei presidenti americani e gli americani dal vivo; dal sud: i venditori di elefantini, di accendini e i lavavetri che poi sono quelli che te li sporcano.“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Siamo così abituati a difenderci dall'attenzione altrui (forse perché è la sola cosa la cui speranza ci faccia ancora vivere) che non è affatto strano un mutamento di gesto, di intonazione, non appena ci si senta osservati con intensità.
Ora noi due siamo al di là di questo: abbiamo parlato insieme di cose così tangibili, come le fiabe e le costellazioni; e poi abbiamo preso l'acqua alla fontana, come due profughi o due contadini. Adesso scriverle mi è molto facile, spero così anche per lei. (dalla lettera ad Alessandro Spina del giugno '61, p. 10)“


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Bertolt Brecht 89
drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco 1898 – 1956
„Il disordine ha già salvato la vita a migliaia di individui. In guerra basta spesso la più piccola deviazione da un ordine per portare in salvo la pelle. (da Dialoghi di profughi)“

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Vittorio Arrigoni 62
scrittore e attivista italiano 1975 – 2011
„Ieri ho scattato alcune fotografie in bianco e nero alle carovane di carretti trascinati dai muli, carichi all'inverosimile di bambini sventolanti un drappo bianco rivolto verso il cielo, i volti pallidi, terrorizzati. Riguardando oggi quegli scatti di profughi in fuga, mi sono corsi i brividi lungo la schiena. (p. 51)“

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George Orwell 147
scrittore britannico 1903 – 1950
„Un incrociatore e due cacciatorpediniere inglesi avevano circondato il porto e, senza dubbio, c'erano altre navi da guerra non lontano. I giornali inglesi facevano credere che queste navi fossero dirette a Barcellona "per difendere gli interessi inglesi", ma in realtà non davano segno di voler far nulla del genere; non sbarcavano, cioè, truppe né prendevano a bordo profughi. Non si può essere sicuri, ma era almeno probabile dedurre che il governo inglese, mentre non aveva mosso un dito per salvare il governo spagnolo da Franco, sarebbe ora intervenuto alla svelta per salvarlo dai suoi stessi operai. (1948, p. 153)“

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Stefan Zweig 80
scrittore, giornalista e drammaturgo austriaco 1881 – 1942
„Non dimenticherò mai lo spettacolo che mi si offrì una volta che capitai a Londra in un'agenzia di viaggi: era piena zeppa di profughi, quasi tutti ebrei, e tutti volevano partire. Non importa per qual paese, fossero i geli del Polo Nord o le sabbie ardenti del Sahara, pur di partire, perché il permesso di soggiorno era scaduto e bisognava riprendere il viaggio, procedere con la moglie e i bambini, sotto cieli stranieri, in paesi di linguaggio sconosciuto, tra persone ignote ed ostili. (p. 357-358)“

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George Steiner 112
scrittore e saggista francese 1929
„Per due millenni la dignità dell'ebreo ha consistito nell'essere troppo debole per trasformare altri uomini in profughi altrettanto infelici di sé stesso. (da La nostra terra, il testo: p. 242)“

Pierre Ceyrac 2
gesuita e missionario francese 1914 – 2012
„Pure una boccata di fumo può essere segno di Cristo. A volte mi siedo accanto ad uno dei miei profughi e gli offro una sigaretta. E mentre ce la fumiamo insieme, lui magari comincia a raccontarmi come è sfuggito ai killing fields, dei suoi parenti che invece non sono riusciti a scampare ai massacri, della solitudine attuale. Quando non hai più nulla, anche una sigaretta ti fa sentire che non sei completamente abbandonato. Anche stare in silenzio a fumare con un amico ti dà un po' di speranza.“


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Michelle Pfeiffer 11
attrice statunitense 1958
„Lo sai cosa sei diventato, Tony? Sei diventato un profugo cubano, milionario che non sa dire altro che ha un sacco di soldi e che tutti lo fregano. (Film Scarface)“

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Gianni Lannes 34
giornalista e fotografo italiano
„Mi sono occupato di traffico di armi a livello planetario e sfruttamento di risorse naturali in Africa (Congo: coltan). E ancora: per conto dei settimanali L'Espresso e Panorama ho pubblicato inchieste sulla Somalia (sequestri di pescherecci oceanici). Ho seguito le guerre in Jugoslavia e il martirio dei profughi. Ho raccontato in diretta la strage della nave albanese "Kater I Rades" affondata da nave Sibilla della Marina militare italiana, nonostante il carico umano. Ho descritto per anni le rotte e gli intrecci affaristici dei trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo. Soprattutto mi sono occupato di ecomafie.“

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Giulio Terzi di Sant'Agata 13
diplomatico e ambasciatore italiano 1946
„In Siria la brutale repressione del regime di Assad ha portato il Paese sull'orlo del baratro. La drammatica situazione umanitaria, l'afflusso di profughi nei Paesi vicini, gli scontri lungo la frontiera con la Turchia, i rischi di derive estremistiche richiedono una risposta determinata e coesa della comunità internazionale. L'Italia chiede fermamente che il regime siriano cessi le violenze e avvii la transizione politica.“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Che i profughi palestinesi siano delle povere vittime, non c'è dubbio. Ma lo sono degli Stati Arabi, non d'Israele. Quanto ai loro diritti sulla casa dei padri, non ne hanno nessuno perché i loro padri erano dei senzatetto. Il tetto apparteneva solo a una piccola categoria di sceicchi, che se lo vendettero allegramente e di loro propria scelta. Oggi, ubriacato da una propaganda di stampo razzista e nazionalsocialista, lo sciagurato fedain scarica su Israele l'odio che dovrebbe rivolgere contro coloro che lo mandarono allo sbaraglio. E il suo pietoso caso, in un modo o nellaltro, bisognerà pure risolverlo. Ma non ci si venga a dire che i responsabili di questa sua miseranda condizione sono gli «usurpatori» ebrei. Questo è storicamente, politicamente e giuridicamente falso. (16 settembre 1972)“


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Vivekananda 47
mistico indiano 1863 – 1902
„Noi crediamo non solo nella tolleranza universale, ma accettiamo tutte le religioni come vere. Io sono orgoglioso di appartenere a un paese che ha ospitato i perseguitati e i profughi di tutte le religioni e di tutti i paesi del mondo. Sono orgoglioso di dirvi che abbiamo accolto nel nostro seno gli scampati più puri fra gli Israeliti, venuti nel sud dell'India e rifugiatisi con noi l'anno stesso in cui fu distrutto il loro sacro tempio dalla tirannia dei romani. Sono orgoglioso di appartenere alla religione che ha ospitato e continua a tutelare il resto della grande nazione zoroastriana. Ricordo di aver recitato un inno della mia prima infanzia, ripetuto ogni giorno da milioni di esseri umani: "Come le diverse correnti che hanno le loro sorgenti in luoghi differenti si mescolano nelle acque nel mare, così, o Signore, i diversi percorsi che gli uomini prendono seguendo differenti tendenze, sebbene appaiano diversi, tortuosi o dritti, tutti portano a Te.“

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Cesare Cantù 69
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895
„[La vicenda biografia di Macalda Scaletta] Della vita di que' baroni ci è saggio la storia di Macalda di Scaletta. Vedova di un Guglielmo d'Amico, esigliato al tempo degli Svevi, era andata profuga in abito di frate Minore, stette a Napoli, a Messina, e da Carlo d'Angiò ricuperò i beni confiscati al marito. Sposatasi ad Alaimo di Lentini, uno de' più fervorosi nel Vespro, tradì i Francesi che a lei, come beneficata da Carlo, rifuggiavano in Catania, della qual città suo marito fu fatto governatore. Quand'egli andò alla guerra di Messina, essa ne tenne le veci; e sui quarant'anni, pure ancor bella, generosa net donare, vestiva piastre e maglie; e con una mazza d'argento alla mano, emulava i cavalieri ne' cimenti guerreschi. Di sua onestà chi bene disse, chi ogni male. Aspirò agli amori di re Pietro, lo accompagnò, gli chiese ricovero; ma egli non volle comprenderla, di che essa pensò vendicarsi.
Alaimo fu poi fatto maestro giustiziere, e valse a reprimere i molti che reluttavano alla nuova dominazione, e acquistò tal reputazione che eccitò la gelosia dell'infante don Giacomo. La crescevano i superbi portamenti di Macalda, la quale tenevasi alta fin con Costanza, e non volea dirle regina, ma solo madre di don Giacomo; se compariva alla Corte, era per isfoggiare abiti e gioie. Contro ogni decenza, volle in un convento passar la gravidanza e il parto, sol per godere l'amenità del luogo : Costanza fu a visitarla, e n'ebbe accoglienze sgarbate; offri di levar al battesimo il neonato, e Macalda rispose non voler esporlo a quel bagno freddo, poi tre giorni appresso vel fece tenere da popolani. Costanza, mal in salute, si fece portare in lettiga da Palermo al duomo di Monreale; e Macalda essa pure, per le strade della città e fin a Nicosia in lettiga coperta di scarlatto, di che fu un gran mormorare. Re Giacomo viaggiava con trenta cavalli di scorta; e Macalda con trecento, e volea far da giustiziere, e apponeva a re Pietro di avere mal compensato coloro, che del resto l'aveano domandato compagno e non re.
Alaimo condiscendeva alla moglie, e dicono le giurasse non dar mai consigli a danno de' Francesi, anzi procurarle il ritorno in Sicilia. Se il facesse noi sappiamo ; certo i re aragonesi gli si avversarono, fors'anche per la solita ingratitudine a chi più beneficò. Giacomo finge spedire Alaimo in gran diligenza a suo padre in Catalogna per sollecitarne ajuti : Alaimo va, è accolto con ogni maniera di cortesia ; ma appena egli partì, la plebe di Messina, sollecitata dal Loria, lo grida traditore, affollasi alla sua casa ad ammazzare i Francesi prigionieri di guerra che vi tenea, e così quelli che stavano nelle carceri e che egli aveva salvati. Macalda accorse per sostenere i suoi fautori, ma vide il marito dichiarato fellone e confiscatigli i beni, Matteo Scaletta fratello di lei, decapitato; ella stessa chiusa in un castello, forse vi lini la vita. Alaimo, dopo alquanti anni, fu rimandato verso la Sicilia, e come fu in vista della patria isola, buttato in mare. (Vol. IV, cap. CII, p. 177)“

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Ray Bradbury 62
scrittore statunitense 1920 – 2012
„Più sport per ognuno, spirito di gruppo, divertimento, svago, distrazioni, e tu così non pensi, no? Organizzare, riorganizzare, superorganizzare super-super-sport! Più vignette umoristiche, più fumetti nei libri! Più illustrazioni, ovunque! La gente assimila sempre meno. Tutti sono sempre più impazienti, più agitati e irrequieti. Le autostrade e le altre strade d'ogni genere sono affollate di gente che va un po' da per tutto, ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto. I profughi della benzina, gli erranti del motore a scoppio. […]» (1966, pp. 67 sg.)“

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Giulio Andreotti 87
politico, scrittore e giornalista italiano 1919 – 2013
„Se fossi nato in un campo profughi del Libano, forse sarei diventato anch'io un terrorista.“

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