Frasi su provocazione


Francesco Orestano 2
filosofo italiano 1873 – 1945
„Il pudore è una provocazione sessuale. La vera innocenza è impudica.“

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Papa Benedetto XVI 333
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„Troppo spesso, però, la bellezza che viene propagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stordimento e, invece di far uscire gli uomini da sé e aprirli ad orizzonti di vera libertà attirandoli verso l'alto, li imprigiona in se stessi e li rende ancor più schiavi, privi di speranza e di gioia. Si tratta di una seducente ma ipocrita bellezza, che ridesta la brama, la volontà di potere, di possesso, di sopraffazione sull'altro e che si trasforma, ben presto, nel suo contrario, assumendo i volti dell'oscenità, della trasgressione o della provocazione fine a se stessa. L'autentica bellezza, invece, schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l'Altro, verso l'Oltre da sé.“


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Woody Allen 103
regista, sceneggiatore, attore, compositore, scrittore e... 1935
„Accanto a me c'era una bionda conturbante che aumentava e diminuiva sotto una camicetta nera con una provocazione sufficiente a indurre la licantropia in un boy-scout. (2004)“

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Romain Gary 125
scrittore francese 1914 – 1980
„La provocazione è la forma di legittima difesa che preferisco.“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„La strega non è il «tifo» che dallo sport è inseparabile. E non siamo nemmeno noi, come vogliono i cantautori del «siamo tutti colpevoli» che ieri giornali e radio hanno intitolato. Perché, se di qualcosa siamo colpevoli, è di aver sempre secondato la corruttrice e demagogica tendenza a scaricare l'individuo di ogni responsabilità, rigettandola regolarmente e interamente sulla società. È la società che ci obbliga a rubare, è la società che ci obbliga ad uccidere. E si capisce che quando si offrono alla gente di questi alibi, c'è sempre qualcuno che ne approfitta. Stamane leggevo su un giornale francese un dotto articolo in cui si spiegava che la furia dei tifosi del Liverpool era dovuta la fatto che, essendo quasi tutti minatori, per un anno erano rimasti senza lavoro a causa dello sciopero: il che gli aveva fatto accumulare la rabbia che poi era scoppiata a Bruxelles. Insomma, senza dirlo, l'articolo induceva alla conclusione che il vero responsabile del massacro era la signora Thatcher. Ecco in che senso siamo tutti colpevoli. Siamo colpevoli di assolvere tutti come vittime innocenti di una società iniqua che, a furia di essere tutti noi, non è nessuno. È un giuoco a cui non ci stiamo. I responsabili di Bruxelles sappiamo chi sono: sono i delinquenti che abbiamo visto avventarsi, prima che la partita cominciasse, e quindi senza alcuna provocazione, contro i tifosi italiani con sbarre e coltelli di cui erano accorsi armati, con l'evidente intenzione di farne l'uso che ne hanno fatto. Delinquenti, non vittime. La società non c'entra, non c'entrano le miniere. Casomai l'alcol. Ma ne avevano ingerito per delinquere meglio. Speriamo che la polizia li identifichi e li consegni a quella inglese. Della quale possiamo fidarci.“

Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Tutti dovettero avere una grande superbia, un grande orgoglio, un alto senso si sé, di sé come individui e di sé come comunità, se subito dopo il terremoto vollero e seppero ricostruire miracolosamente quelle città, con quelle topografie, con quelle architetture barocche: scenografiche, ardite, abbaglianti concretizzazioni di sogni, realizzazioni di fantastiche utopie. Sembrano nei loro incredibili movimenti, nelle loro aeree, apparenti fragilità, una suprema provocazione, una sfida ad ogni futuro sommovimento della terra, ad ogni ulteriore terremoto; e sembrano insieme, le facciate di quelle chiese, di quei conventi, di quei palazzi pubblici e privati, nei loro movimenti, nel loro ondeggiare e traballare "a guisa di mare", nel loro gonfiarsi e vibrare come vele al vento, la rappresentazione, la pietrificazione, l'immagine, apotropaica o scaramantica, del terremoto stesso: la distruzione volta in costruzione, la paura in coraggio, l'oscuro in luce, l'orrore in bellezza, l'irrazionale in fantasia creatrice, l'anarchia incontrollabile della natura nella leibniziana, illuministica anarchia creatrice; il caos in logos, infine. Che è sempre il cammino della civiltà e della storia.“

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„[…] basti pensare a Picasso, a quello che ha significato la rottura, la provocazione dei primi esperimenti dell'artista, divenuti poi documenti, divenuti addirittura scuola, serviti da stimolo e apertura a nuove cose. Anche nella musica più elementare è utile fare oggi queste operazioni; nella musica contemporanea l'hanno già fatto, nel mondo delle canzoni, quello più vicino alle masse, quello più immediato, per la gente più semplice, ancora invece non è stato fatto, siamo ancora legati alla strofa, alla rima, sia pure, trattandosi di cantautori, di brani impegnati e ricchi di significato. Ma son sempre cose che si subiscono. Questa sudditanza dell'ascoltatore deve essere modificata […]“

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„Non dico che sono contro la democrazia, ci mancherebbe altro. Mi accusano naturalmente di questo: quando ho detto come provocazione, evidentemente paradossale, che dovrebbero votare solo i capigruppo. (citato in Parlamento: Berlusconi, voto a capigruppo era una provocazione paradossale, Adnkronos, 15 marzo 2009)“


Michael Hesemann 7
storico e antropologo tedesco 1964
„Molti vogliono vedere la caduta della Chiesa: la sua esistenza è una provocazione al mondo moderno.“

„Per Clouzot il cinema è provocazione e suspence. (p. 135)“

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Roger Ebert 30
critico cinematografico statunitense 1942 – 2013
„[Sull'interpretazione in Equilibrium] Christian Bale nel ruolo del cleric John Preston è molto esigente nei confronti del suo partner Partridge. Nessuno può guardarti negli occhi con la stessa, oltraggiosa provocazione meglio di lui.“

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Bruno Forte 68
arcivescovo cattolico e teologo italiano 1949
„La croce è la suprema teologia: ma non di meno essa è per il filosofo della tradizione occidentale il luogo della provocazione più alta, con cui non può che confrontarsi, non per una sorta di pretesa d'assolutezza del cristianesimo, ma per la storia degli effetti della rivelazione cristiana sull'etohs, di cui tutti siamo figli in Occidente.“


Marcello Baraghini 1
editore italiano
„Per me i libri devono davvero trasformarsi in gioco. Essere fisicamente dei giocattoli da smontare e maneggiare. Devono esplodere, eccitare, sorprendere il lettore, spiazzarlo con vesti improbabili. (dall'intervista di Claudia Bonadonna, Baraghini: il libro è provocazione, RaiLibro)“

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Noam Chomsky 125
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928
„Nel mondo reale diamo per scontato che l'Unione Sovietica e gli altri nemici ufficiali, per la maggior parte del tutto inermi, sopportino tranquillamente provocazioni e violenze che, se dirette contro l'imperatore e la sua corte, scatenerebbero una reazione verbale e militare furiosa. (p. 12)“

Roland Barthes 60
saggista, critico letterario e linguista francese 1915 – 1980
„La provocazione di un immaginario collettivo è sempre impresa inumana, non solo perché il sogno essenzializza la vita come destino, ma anche perché il sogno è povero ed è la cauzione di un'assenza. (da Miti d'oggi)“

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Rosy Bindi 5
politica italiana 1951
„[Rispondendo alla provocazione di Silvio Berlusconi: «Lei è più bella che intelligente»] Evidentemente io sono una donna che non è a sua disposizione.“