Frasi su raglio


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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Mi rammento: una malinconia terribile aveva invaso tutto il mio essere; avevo una gran voglia di piangere; tutto destava in me sorpresa e mi rendeva inquieto. In modo più spaventoso ancora, mi opprimeva la sensazione che tutto era, ai miei occhi, estraneo, e comprendevo benissimo che quell'essere tutto estraneo mi uccideva. Rammento di essermi sottratto a questa prostrazione e a quel buio la sera in cui, giunto a Basilea, misi piede sul suolo svizzero per la prima volta... Mi fece tornare in me il raglio d'un asino sulla piazza del mercato. L'asino mi colpì fortemente e, al contempo, mi piacque molto: e, da quel momento, tutto parve rischiararsi nella mia mente.“ Myskin; II, 5

Marcello Marchesi 164
comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 – 1978
„Raglio d'asino vince il festival.“ 1975: p. 95


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Benito Jacovitti 28
fumettista italiano 1923 – 1997
„Mi arrivarono, questa volta, perfino delle telefonate minatorie. Sfottevo il movimento studentesco: "Raglia, raglia giovane itaglia", era una delle battute che fece imbestialire più di un lettore.“

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Elisabetta di Baviera 22
1837 – 1898
„Un asinello si lamentava strepitando | Titania, vieni, supplicava, accarezzami! | E il suo pianto anonimo era così penoso | Ogni raglio era così forte | Che alla fine lei lo udì, e si svegliò.“

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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Ha terminato [Logifero] l'altrui sermone col proprio raglio: il venerabile dottore ha fatto la parte del pappagallo e dell'asino.“ Filotimo: dialogo preliminare; 2008

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Antonio Ghislanzoni 12
librettista, poeta e scrittore italiano 1824 – 1893
„La libertà di stampa fu utile e buona ai tempi in cui l'istruzione era privilegio di pochi. A quell'epoca, l'audacia dello scrivere quasi sempre andava accompagnata alla coscienza del sapere. La falange degli scrittori pessimi non era tanto compatta da chiudere il varco agli intelligenti ed agli onesti, e la voce solitaria del genio poteva ancora soverchiare il raglio collettivo delle plebi. Ma oggi? Tutti leggono, tutti scrivono.“