Frasi su repubblicano


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Kurt Cobain 67
cantante statunitense 1967 – 1994
„Essere di destra è l'insulto più volgare e più sporco che si possa rivolgere a una persona. Queste persone odiano le minoranze di ogni colore, si permettono stermini di massa di tutto ciò che non è bianco o non credente; e la R di "Right Wing" è quella di "repubblicano". [... ] La loro logica è questa: meglio ammazzare esseri umani vivi e pensanti piuttosto che cellule in crescita prive di stimoli e incoscienti, rinchiuse in una tiepida cavità.“

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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999
„Aspetterò domani, dopodomani e magari cent'anni ancora finché la signora Libertà e la signorina Anarchia verranno considerate dalla maggioranza dei miei simili come la migliore forma possibile di convivenza civile, non dimenticando che in Europa, ancora verso la metà del Settecento, le istituzioni repubblicane erano considerate utopie. E ricordandomi con orgoglio e rammarico la felice e così breve esperienza libertaria di Kronstadt, un episodio di fratellanza e di egalitarismo repentinamente preso a cannonate dal signor Trotzkij. (p. 157)“


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Sergio Mattarella 34
12º Presidente della Repubblica Italiana 1941
„Il 2 giugno del 1946, dopo il duro ventennio fascista e la sciagura della guerra, l'Italia entrava a far parte a pieno titolo del novero delle nazioni libere e democratiche. E questo accadde, si badi bene, non soltanto perché la forma repubblicana prevalse su quella monarchica, ma perché, per la prima volta nella storia della nazione, ritrovata la libertà, la partecipazione al voto di tutti, uomini e donne, realizzava una piena democrazia. È stata l'introduzione dell'autentico suffragio universale a far compiere all'Italia il vero salto di qualità, trasformandola in un Paese in cui tutti i cittadini concorrono, in egual misura, a determinare, con il loro voto, le scelte fondamentali della vita nazionale. Furono i cittadini a scegliere la forma di Stato, ad eleggere i membri dell'Assemblea costituente, a determinare la formazione dei governi. Per questo credo che oggi si possa affermare che la festa del 2 giugno è la festa della libertà di scelta: e per questo è la festa che riunisce tutti gli italiani.“

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Bobby Sands 19
attivista e politico nordirlandese 1954 – 1981
„Non c'è nulla nel loro intero arsenale militare che riesca ad annientare la resistenza di un prigioniero politico repubblicano che non vuole cedere," pensai, ed era proprio vero. "Non possono e non potranno mai uccidere il nostro spirito." Mi rigirai ancora, tremando per il freddo. La neve entrò dalla finestra e si posò sulle mie coperte. "Tiocfaidh ár lá," mi dissi. "Tiocfaidh ár lá.“

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Ugo La Malfa 8
politico italiano 1903 – 1979
„Rivivo la mia vita come guardando un lungo film. La giovinezza difficile in un'isola deserta. L'evasione verso il Nord, Ca' Foscari, l'antifascismo e il fascismo a Venezia. L'incontro a Roma con Giovanni Amendola. L'Enciclopedia Treccani e il gruppo degli antifascisti. L'amicizia con Cattani, Fenoaltea, Gallo Granchelli, la casa di Ruini e gli incontri con de Ruggiero, Luigi Russo, Valgimigli. Il trasferimento a Milano e casa Mattioli, la fraterna amicizia con Adolfo Tino e poi, nella Comit, con Enrico Cuccia e Corrado Franzi. L'amicizia e la frequentazione continua di Ferruccio Parri, dei Damiani, di Bruno Quarta e di Morandi, della famiglia Bauer, di Ada Rossi. I viaggi a Roma, Napoli e Parrella. Uno straordinario viaggio con Mattioli, da Milano attraverso Torino distrutta dai bombardamenti fino a Dogliani per vedere Einaudi. La costituzione del Partito d'Azione, l'uscita clandestina del primo numero dell'"Italia libera" a Milano, Albertelli alle Fosse ardeatine. La lotta contro la monarchia nel CLN. Il governo Parri e la scissione del Partito d'Azione. La milizia nel Partito Repubblicano. I governi De Gasperi e le visite al "Mondo", il ricordo di Mario Pannunzio, la battaglia per il centro-sinistra e le delusioni. La crisi, i comunisti e il compromesso storico. Alla fine una grande amarezza. Ora osservo che non c'è quell'Italia che avevamo in mente. (p. 124)“

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Eve Ensler 60
drammaturga statunitense 1953
„Lei [il parlamentare repubblicano Todd Akin] ha usato l'espressione stupro "legittimo" come se esistesse anche lo stupro "illegittimo". Cercherò di spiegarle l'effetto che ha sulle menti, cuori e anime dei milioni di donne che vengono stuprate su questo pianeta. È una forma di stupro reiterato. Il presupposto alla base della sua affermazione è che non ci si deve fidare delle donne e delle loro esperienze. Che la loro comprensione di cosa è lo stupro deve essere stabilita da un'autorità superiore, più qualificata. Così facendo vengono delegittimati, minati e sminuiti l'orrore, l'invasività, la profanazione che hanno sperimentato. Questo le fa sentire sole e impotenti tanto quando si sentivano al momento dello stupro.“

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Giorgio Almirante 10
politico italiano 1914 – 1988
„Sto a Montecitorio dal 1948, da più di trent'anni. Il Msi si è trasformato, da quel nucleo iniziale di reduci del fascismo. Ormai fa parte stabilmente della geografia politica dell'Italia repubblicana. È stato un processo lento e difficile. Bene: ma lei crede davvero che io possa pensare di chiudere la mia carriera, la mia vita politica, facendo il becchino di un partito che muore perché una generazione si spegne per motivi anagrafici e un'altra perché chiusa in galera? Crede davvero che sia così miserabile da avere questa ambizione da nostalgico rincoglionito? [... ] Le dirò di più: io non voglio morire da fascista. Tanto che sto lavorando per individuare e far crescere chi dovrà prendere le redini del Msi dopo di me. Giovane, nato dopo la fine della guerra. Non fascista. Non nostalgico. Che creda, come ormai credo anch'io, in queste istituzioni, in questa Costituzione. Perché solo così il Msi può avere un futuro. Altrimenti è costretto a sparire. Capisce perché sono così deciso nel negare qualsiasi legame con chiunque abbia messo la bomba di Bologna? È un nemico anche del Msi. (a microfono spento, a seguito dell'intervista Daniele Protti, per Il Lavoro, settembre 1980; citato in Daniele Protti, Almirante: «Non voglio morire da fascista», Corriere della sera. it, 3 marzo 2009)“

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Arnold Schwarzenegger 32
attore, politico, imprenditore austriaco 1947
„Amici immigrati, amici americani, come si fa a sapere se si è Repubblicani? Vi dirò come. Se credete che il governo dovrebbe essere responsabile verso il popolo, e non il popolo verso il governo, allora siete Repubblicani! Se credete che una persona dovrebbe essere trattata come un individuo, e non come membro di un gruppo di interesse, allora siete Repubblicani! Se credete che la vostra famiglia sappia spendere meglio i vostri soldi di quanto non faccia il governo, allora siete Repubblicani! Se credete che il nostro sistema dovrebbe diventare responsabile del progresso dei nostri figli, allora siete Repubblicani! Se credete che questo stato, e non le Nazioni Unite, sia la miglior speranza di democrazia nel mondo, allora siete Repubblicani! E, signore e signori, se credete che dobbiamo essere feroci e inflessibili e terminare il terrorismo, allora siete Repubblicani! C'è un'altra via che vi permette di dire che siete repubblicani. Avete fede in nella libera iniziativa, fede nella pienezza di risorse della gente americana, e fede nell'economia degli Stati Uniti.“


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Arnold Schwarzenegger 32
attore, politico, imprenditore austriaco 1947
„Alla fine sono arrivato qui [negli Stati Uniti] nel 1968. Avevo le tasche vuote, ma ero pieno di sogni. Le elezioni presidenziali del 1968 erano nel pieno dell'azione. Ricordo di aver guardato alla tv il dibattito tra Richard Nixon e Hubert H. Hunphrey. Un amico, che parlava inglese e tedesco, tradusse per me. Sentii Hunphrey parlare di cose che assomigliavano al socialismo che avevo appena lasciato. Ma poi ho sentito parlare Nixon. Stava discutendo di libera iniziativa, aumentare la sicurezza, abbassare le tasse, e rafforzare le forze militari. Ascoltare Nixon parlare sembrava più una boccata d'aria fresca. Dissi al mio amico, "di che partito è?" e il mio amico rispose "è Repubblicano" e io dissi "e allora sono un repubblicano anch'io!" e lo sono stato da allora. E fidatevi, la famiglia di mia moglie [Kennedy], è un ottimo risultato. Sono orgoglioso di far parte del partito di Abraham Lincoln, il partito di Theodore Roosvelt, il partito di Ronald Reagan e al partito di George W. Bush.“

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Daniele Capezzone 33
politico italiano 1972
„Una figura originale, singolarissima e troppo spesso dimenticata come Hannah Arendt ha scritto pagine illuminanti su questo, esplicitando l'antinomia: c'è la Rivoluzione francese, che presume di affrontare e risolvere definitivamente un problema "sociale" (fallendo); e c'è quella americana che invece si fa carico di un problema "istituzionale" e "costituzionale" (riuscendo). E non è un caso se "questa" Arendt continua ad avere scarso diritto di cittadinanza: come non è un caso se, nell'intellettualità "ufficiale" europea, il "paradigma" stesso di Rivoluzione continua ad essere rinvenuto solo negli eventi del 1789. In nuce, proprio lì c'è tutto ciò che ancora divide la nostra dall'altra sponda dell'Atlantico: la scarsa o nulla attenzione a limitare il potere pubblico (basato, pour cause, sulla "volontà generale": e siamo piuttosto lontani dal "nessuna tassazione senza rappresentanza" – cioè dallo sforzo di dare una cornice, un perimetro e una giustificazione al potere –, che fonda, invece, l'altra Rivoluzione); il ruolo dello Stato da riformare, da correggere – certo – ma che riesce comunque a transitare sostanzialmente indenne dall'assolutismo della monarchia a quello "repubblicano e democratico" (e che anzi, se possibile, consolida il suo essere superiorem non recognoscens); il richiamo giacobino alla Morale, alla Virtù (trasfuse nella Legge e quindi indicate dallo Stato) contrapposto al diritto americano a perseguire liberamente la felicità, anzi la "propria" felicità.“

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Pat Buchanan 5
politico statunitense 1938
„Fottere un repubblicano alle elezioni è il piacere più grande che un uomo possa concedersi senza togliersi i vestiti di dosso.“

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Ambrose Bierce 277
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Intelligenza: Nella nostra civiltà, e nella nostra forma di governo repubblicano, l'intelligenza è tenuta in così alta considerazione che la si esonera automaticamente dal peso di qualsiasi pubblico ufficio. (1993)“


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Anatole France 71
scrittore francese 1844 – 1924
„I repubblicani [... ] sono umani e sensibili. Soltanto i despoti sostengono che la pena di morte è un attributo necessario all'autorità. Il popolo sovrano un giorno l'abolirà.“

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Michael Moore 37
regista statunitense 1954
„I democratici e i repubblicani sono tanto simili nel sostenere un sistema che ha rovinato tante famiglie, che all'americano medio non importa assolutamente nulla di quello che hanno da dire. Lui sa che andare a votare non cambierà di una virgola la sua vita. (p. 118)“

Tom Antongini 4
scrittore 1877
„I monarchici, convinti della fondamentale aristocrazia di tutti i suoi gesti e i suoi scritti passati, non ammettevano che il creatore di Guido Cantelmo potesse nutrire nel suo cuore ideali repubblicani. I repubblicani pensavano che il suo gesto di ribellione alle autorità costituite fosse per preludere a un futuro mutamento di regime... Quelli di tinta socialista vedevano nella presenza di Alceste De Ambris la miglior prova di evoluzione del poeta. (p. 763)“

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Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„E da Superga nel festante coro | De le grandi Alpi la regal Torino | Incoronata di vittoria, ed Asti | repubblicana. (Piemonte)“

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