Frasi su respiro


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Tiziano Ferro 96
cantautore italiano 1980
„E se arrivasse ora la fine che sia in un burrone, non per volermi odiare solo per voler volare. E se ti nega tutto quest'estrema agonia, e se ti nega anche la vita respira la mia.“ da Il regalo più grande, n.° 5

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Ti diranno che il vento è il respiro di una donna…“ da Gli uomini celesti


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Nek 158
cantautore e musicista italiano 1972
„Vorrei non vederti mai soffrire | e voglio poter dire che la vita è bella | ma non è abbastanza lunga per chi | ama come me | Amo e non ne posso fare a meno | quindi tu sei tutto quello che io chiedo | e del mondo fuori non mi importa | e non esiste più | Spero solo di non farmi male | a forza di sognare, a forza di sognare | ma spero tanto in ogni tuo sorriso | in ogni tuo respiro insomma | tutto di te.“ da Tutto di te, n.° 7

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Volfango De Biasi 20
regista e sceneggiatore italiano 1972
„Riccardo sente, fin sotto la pelle, quello che Giada gli sta facendo, e per la prima volta da quando la conosce si dimentica del fatto che è brutta. In questo istante non conta nulla. Giada è solo Giada, calda e appassionata. Come nessuna prima di lei.
Ora i loro corpi si ascoltano ed è bellissimo. È ancora Giada a insegnare, guidando le mani di Riccardo alla scoperta del suo corpo così dolce e armonioso. La sua pelle è liscia e Riccardo prova piacere anche solo a sfiorarla. E i loro baci si trasformano. Non è più una fame bulimica e impaziente a guidarli, ma un tenero assaggiare, gustare e poi di nuovo assaporare.
Si inseguono, si abbracciano, si rotolano, uno sull'altra, mani che frugano curiose, piacere senza parole, lungo e indefinibile.
Sesso come viaggiare in un'altra galassia. Circondati da pianeti nuovi e sconosciuti che muovono le loro orbite nello spazio profondo; da stelle che esplodono la loro luce, e poi comete e raggi, come graffi nella carne.
Sesso che toglie la sete e il respiro, e poi le forze e il sonno. Stupiti e confusi, avvinghiati l'uno all'altra, di fronte alla scoperta condivisa di un universo.“

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Luciano Ligabue 353
cantautore italiano 1960
„Ridiamo come le montagne non appena gli voltiamo le spalle, ogni volta che sono sicure che nessuno le veda. Come il mare che si ostinano a chiamare furioso mentre le tempeste non sono che i suoi sghignazzi. Come le nuvole che se piangono pioggia è solo per il gran ridere. Come il vento che non fa che sganasciarsi e soffia soltanto perché deve riposare il respiro. Ridiamo come il cielo che deve avere tutti i motivi per ridere di noi ma anche con noi. Ridiamo come non potranno mai fare gli animali che non sanno cosa si perdono. Ridiamo come solo i più fortunati riescono a fare. Ridiamo di cuore.“

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Fabio Volo 229
attore, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1972
„Tutto ciò che ho di lei è nella mia testa e nella mia anima. Per sempre. Lei è un respiro, un pensiero, un'emozione, è confusione e chiarezza.“

Patrick Süskind 12
scrittore, sceneggiatore e drammaturgo tedesco 1949
„Gli uomini possono chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non possono sottrarsi al profumo. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l'amore dall'odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.“ libro Il profumo

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Giorgia 26
cantautrice, musicista e produttrice discografica italiana 1971
„Mi pento e mi dolgo per questo peccato, ma quando respiro mi accorgo che esisto davvero!.“ da Vivi Davvero, 2002


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Eleonora Abbagnato 19
ballerina e attrice italiana 1978
„Gli chiederei di cominciare a gestire i teatri con progetti culturali di lungo respiro, con corpi di ballo seri e stabili. E poi magari gli proporrei di farmi aprire un'Accademia, dove tirare su artisti di ogni tipo: ballerini, attori, cantanti, musicisti...“

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Vittorino Andreoli 77
psichiatra e scrittore italiano 1940
„La disperazione è follia. La follia, la percezione della impossibilità di vivere: esserci, ma come non esserci. La disperazione come esperienza di follia è incompatibile con la vita. Vede morte, progetta morte e ammazza sé e l'altro. La disperazione è una follia possibile all'uomo, a tutti gli uomini; è anzi una prospettiva dell'uomo, si lega al suo bisogno di stare con l'altro, al fatto che da solo non può vivere, perché la vita umana non è solitudine ma condivisione, appartenenza, attaccamento. L'uccidere è un attimo di disperazione infinito e insanabile, e allora il mondo appare inutile e dannoso e un individuo si percepisce come irriducibile al mondo, come un alieno, come un alienato. Un sentimento umano, possibile, compatibile alla normalità. L'ammazzare si lega alla follia della normalità, a quella capacità dell'uomo che, se entrato in crisi, invece che aiutarlo a vivere lo trasformano in morte e lo spingono ad uccidere e rovinarsi, uccidersi. Diversa è la follia dal punto di vista clinico, ma anche da quello giuridico (l'incapacità di intendere e di volere: un'infermità che è sopravvenuta impedendo alla macchina umana di funzionare). Io vedo la follia come un meccanismo che ricalca quello della disperazione, della sensazione di fine: l'incomprensibilità del mondo, il tirarsene fuori. Stare ancora sul pianeta senza saperlo. Vicino agli altri senza aver bisogno dell'altro. Perdendo persino il ricordo delle parole e del loro significato, rinunciando a comunicare. La schizofrenia ne è un esempio straordinario: essere nel mondo come il mondo finisse e come se l'essere non avesse alcun senso, poiché ogni significato si pone in una relazione. Lo schizofrenico è un'isola, una monade chiusa in una cella dell'esistere, in una prigione del mondo. In isolamento perché così può ancora respirare. La vita che più si avvicina alla morte. Insomma, la follia ha già a che fare con la morte, anche se non nella sua rappresentazione corporea, bensì in quella psicologica, la personalità, e in quella sociale, le relazioni. Vi sono tre morti: quella del corpo, la più emblematica e assoluta, quella psicologica, che permette al corpo di essere ancora attivo e di rivestirsi persino di eleganza, e poi la morte sociale: privati di ogni dimensione, come se fossimo diventati trasparenti e, pur dentro una moltitudine, nessuno ci vedesse. Il folle è un morto che cammina e che respira. Se uccide lo fa senza disperazione, forse per stizza, è un cadavere che uccide. La follia ha già superato la disperazione e per questo vive senza vivere, vive da morta e, se uccide, uccide già morta.“ da Il lato oscuro, Rizzoli, 2002

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Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„È una trappola che ti attira | E qua dentro non si respira | Io non cerco una donna famosa | E tutti quanti inseguono qualcosa.“ da Donna Famosa, n.° 4

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Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Qui respiri nubi nere, sere a lumi di candele | immerso in quelle scene che non vuoi vedere.“ da Confesso Tutto


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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Io sono vivo, ma non vivo perché respiro, | mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo.“ da Jodellavitanonhocapitouncazzo, n.º 14

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Leonardo DiCaprio 26
attore e produttore cinematografico statunitense 1974
„Finché avrai ancora un respiro, combatti. Tu respiri. Continua a respirare.“ Film Revenant - Redivivo

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Cartesio 64
filosofo e matematico francese 1596 – 1650
„Suppongo che il corpo non sia altro che una statua o macchina di terra che Dio forma espressamente per renderla il più possibile simile a noi: per modo che non solo dia ad essa all'esterno il colore e la figura di tutte le nostre membra, ma vi metta anche all'interno tutti i pezzi che si richiedono per fare sì che cammini, mangi, respiri e imiti infine tutte quelle nostre funzioni che si può immaginare procedano dalla materia e non dipendano che dalla disposizione degli organi.“ da Opere scientifiche: L'Uomo

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Cesare Cremonini 34
cantautore, attore e musicista italiano 1980
„Ho visto un posto che mi piace si chiama Mondo, | ci cammino, lo respiro, la mia vita è sempre intorno.“ da Mondo, CD 1, n.° 1