Frasi su riconoscimento


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Baruch Spinoza 148
filosofo olandese 1632 – 1677
„La libertà risiede nel riconoscimento della necessità.“

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Alexander Smith 6
poeta scozzese 1829 – 1867
„L'amore non è che la scoperta di noi stessi negli altri, e il piacere del riconoscimento.“


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Paul Tillich 23
teologo tedesco 1886 – 1965
„La saggezza è il riconoscimento dei propri limiti.“

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Paul Ricœur 13
filosofo francese 1913 – 2005
„Vi è nella sete di stima un desiderio di esistere non attraverso l’affermazione vitale di se stessi, ma attraverso la grazia del riconoscimento altrui.“

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Richard Wagner 43
compositore, librettista, direttore d'orchestra e saggis... 1813 – 1883
„Non per vantaggio, neanche per amore di fama e riconoscimento si calpesta la bellezza e la nobiltà in questo mondo.“

Masaaki Imai 6
economista giapponese 1930
„Il punto di partenza per produrre miglioramento è riconoscerne la necessità.
Questo riconoscimento deriva dall'individuazione di un problema. Se nessun problema viene individuato, il miglioramento non verrà riconosciuto come necessario.“

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Gherardo Colombo 19
magistrato italiano 1946
„Si diceva un tempo che caratteristica del magistrato fosse quella di operare «sine metu ac spe». In altre parole, che la condizione comporta non avere timore e non aspettarsi ricompense per quel che si fa. E anche che il riconoscimento pubblico (il consenso, come si dice di solito) non ha e non deve avere alcun rilievo per la professione. Consenso e dissenso sono indifferenti rispetto all'applicazione della legge, e quindi alla dedizione e all'impegno per l'attività professionale.“

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Barbara Stöckl 1
presentatore tv 1963
„Il successo è un atto di equilibrio: tra la soddisfazione interiore e il riconoscimento esteriore, tra il raggiungere gli obiettivi e l'essere in grado di mollare.“


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Christian Bobin 9
poeta, scrittore 1951
„Il fine della guerra è il controllo d'un pezzo di terra, il riconoscimento d'un solo padrone.“

Tremendous 13
umorista, editore, consulente motivazionale
„Le grandi persone danno sempre riconoscimenti a qualcuno e si prendono le critiche; le piccole persone cercano sempre riconoscimenti e criticano.“

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Philippe Brenot 2
psichiatra, antropologo 1948
„Baudelaire, dal canto suo, era un essere megalomane, dal narcisismo sempre profondamente ferito, sia per la persistente assenza di riconoscimenti pubblici, sia per lo stato di sottomissione infantile al quale lo costringeva la madre, in particolare dopo averlo fatto mettere sotto tutela giudiziaria nel 1844, all'età di 23 anni.“

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Rita Levi-Montalcini 87
neurologa e senatrice a vita italiana 1909 – 2012
„Per coscienza si intende lo stato di consapevolezza della nostra esistenza come entità individuale, che implica il riconoscimento delle proprie azioni e del susseguirsi temporale e sequenziale, del fatto cioè che esse hanno avuto luogo in passato, avvengono nel presente e si possono prevedere in un futuro prossimo o lontano.“ libro Abbi il coraggio di conoscere


Harold Bloom 11
critico letterario statunitense 1930
„Se siete artisti, risentite del peculiare accrescimento della volontà di vivere tipico della vostra vocazione, un desiderio di riconoscimento che, all’inizio e in un ultima istanza, aspira all'immortalità.“

Valerio Di Liberto 1
psichiatra, psicoterapeuta
„Dieci regole d’oro per educare i giovani all'uso responsabile del denaro

Un grande compito educativo per i genitori è far apprendere ai figli un corretto rapporto con i beni di consumo e con il denaro. Ecco alcuni consigli per aiutare i genitori ad orientarsi.
1. Devono essere gli stessi genitori con l’esempio a non dare eccessivo valore all'apparenza e al consumo di beni. Altrimenti tutti i discorsi sarebbero percepiti dai figli come ipocriti e moralistici.
2. È sbagliato premiare i figli con beni materiali piuttosto che con riconoscimenti affettivi. Dunque no a premi in denaro per buoni voti a scuola, per esempio.
3. Insegnare ai figli l’utilizzo del denaro in maniera progressiva. Esempio: è bene sin da piccoli insegnare ai nostri figli piccole quantità di denaro che devono gestire in proprio. Questo serve a prendere consapevolezza del valore del denaro in sé e del valore che ne danno gli altri.
4. I genitori devono far attenzione a non imporre i propri gusti ai figli sull'utilizzo del denaro. È bene che i ragazzi, attraverso il denaro e quello che possono comprarci, possano sviluppare i propri gusti e i propri interessi.
5. I genitori possono aiutare i figli a capire il valore commerciale dei beni di consumo. Dando però a tali beni un valore che rimane solo commerciale e non affettivo ne simbolico. Un motorino, per esempio, ha un valore commerciale di tot euro, ma non ha un valore che possa far sentire più forte o più grande l’adolescente.
6. D'altra parte è un errore da parte dei genitori svilire il desiderio dei figli del possesso di alcuni beni. Tale possesso può aiutare il ragazzo a farlo sentire meglio nel proprio contesto. Per esempio, è naturale per un adolescente sentirsi a suo agio seguendo una moda dei coetanei.
7. Ovviamente è utile che i genitori possano discutere con i figli l’utilizzo che questi fanno del denaro basta che questo non diventi un modo per condizionare le relazioni affettive familiari.
8. Con il crescere i figli hanno bisogno del denaro e dei beni anche per separarsi dall'immagine genitoriale e per acquistare una propria indipendenza. I genitori non dovrebbero opporsi a questa ricerca di identità.
9. Per gli adolescenti fare dei lavori part-time è un ottimo modo per conoscere il valore del lavoro e del denaro rimanendo ancora nell'ambiente familiare.
Possono quindi “conoscere“

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Paolo Rumiz 54
giornalista e scrittore italiano 1947
„La pace di Dayton equivale a un riconoscimento implicito del principio della separazione etnica come strumento di pacificazione. La pace finisce col sancire la grande bugia dell’odio come causa della guerra, assolve politicamente coloro che su questa base hanno “ripulito” i territori, dà vita a un precedente pericolosissimo per altre aree “miste” come l’Istria o la Transilvania. In più, essa crea le premesse per una “semplificazione“ libro Maschere per un massacro

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Tahar Ben Jelloun 35
scrittore marocchino 1944
„La modernità consiste nel riconoscimento dell'individuo, nell'uguaglianza dei diritti di uomini e donne, nella cultura dei valori democratici, nell'apertura verso il mondo.“