Frasi su rinnegato


Massimiliano Alto 10
attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano 1973
„Noi veniamo tutti dal mondo paradossalmente molto lontano da quello che facciamo ora. Siamo cresciuti negli anni '80 con Iron Maiden e Metallica però c'erano anche Duran Duran e Spandau, e tanti altri artisti straordinari, i Simple Minds, i Depeche Mode [... ] nessuno di questi è rinnegato. Noi abbiamo sempre avuto amore per tutta la musica buona. La musica è una sola, quella buona. Quella cattiva non va ascoltata!“

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Fabio Caressa 54
giornalista e conduttore televisivo italiano 1967
„Sono 600mila gli italiani di Germania, alcuni vivono qui da sempre, non hanno mai rinnegato la loro terra, quanto conta per loro oggi i nostri giocatori lo hanno capito, gliel'hanno letto negli occhi in questi giorni quando si sono fatti abbracciare. Adesso c'è una cosa in più per cui lottare soprattutto per chi vive qui. Oggi essere italiani conta di più. Dal Westfallen stadium di Dortmund Italia-Germania apppuntamento con la storia.“


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Gabriel García Márquez 164
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Solo sei mesi più tardi Aureliano seppe che il dottore lo aveva rinnegato come uomo d'azione, definendolo un sentimentale senza avvenire, con un carattere passivo e una definita vocazione solitaria.“

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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921
„Mi ha anche domandato se mi piacerebbe rivivere gli istanti in cui l'arte mi ha dischiuso l'infinito. No, gli ho risposto, anche se fosse possibile, non potrei desiderarlo. Ciò che è ai confini dell'arte non può essere amato. Gli ho detto che ho conosciuto cose più grandi dell'arte, e cioè non l'infinito, ma una Fine, non i mondi, ma l'Universo. E questo io l'ho perduto probabilmente per sempre; ho rinnegato, ho tradito, sono caduto molto in basso. Ora non sono altro che un artista e vivo non per ciò che dona alla vita la sua pienezza, ma per ciò che la rende nera, odiosa, ripugnante.“ p. 126

Cyril Connolly 26
critico letterario e scrittore britannico 1903 – 1974
„Se i nostri corpi, così complessi e dominanti, ci sono stati dati per essere rinnegati in ogni momento, se la nostra natura è sempre in errore e malvagia, che creature inutili siamo! – come pesci non atti al nuoto. I solitari, i casti, gli asceti, che sono con noi già da seimila anni, sono forse riusciti a dimostrare di essere nel giusto? L'umanità ha mai dato segno di evolversi nella loro direzione? Oltre a Diogene e allo Stilita, vi sono anche Aristippo ed Epicuro come alternativa alla Bestia.“

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Elena Gianini Belotti 25
scrittrice italiana 1929
„I pregiudizi sono profondamente radicati nel costume: sfidano il tempo, le rettifiche, le smentite perché presentano un'utilità sociale. L'insicurezza umana ha bisogno di certezze, ed essi ne forniscono. La loro stupefacente forza risiede proprio nel fatto che non vengono ammanniti a persone adulte che, per quanto condizionate e impoverite di senso critico, potrebbero averne conservato abbastanza per analizzarli e rifiutarli, ma vengono trasmessi come verità indiscutibili fin dall'infanzia e non vengono mai rinnegati successivamente. L'individuo li interiorizza suo malgrado, e ne è vittima sia colui che li formula e li mantiene in vita contro l'altro, sia colui che ne viene colpito e bollato.“

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Giorgio De Chirico 6
pittore e scrittore italiano 1888 – 1978
„Dovete aver notato che da qualche tempo c'è qualcosa di cambiato nelle arti; non parliamo di neoclassicismo, di ritorno ecc.; vi sono degli uomini, dei quali probabilmente anche voi fate parte, che, arrivati a un limite della loro arte, si sono domandati: dove andiamo? Hanno sentito il bisogno di una base più solida; non hanno rinnegato nulla... Ma un problema mi tormenta da circa tre anni: il problema del mestiere: è per questo che mi sono messo a copiare nei musei.“ da una lettera pubblicata su Littérature

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Bertolt Brecht 89
drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco 1898 – 1956
„Saranno i fondamenti di una nuova fisica!
Nascondilo sotto il mantello.
E noi pensavamo che aveste disertato! Io sono stato, di tutti, quello che più vi ha dato addosso.
Non mi pare che ci sia nulla da ridire. Io ti ho insegnato la scienza e poi ho rinnegato la verità.
Ma questo cambia tutto! Tutto!
Davvero?
Avete nascosto la verità! Contro il nemico. Anche sul terreno dell'etica ci precedevate di secoli.
Spiegati, Andrea.
Noi ripetevamo all'uomo della strada: «Morirà ma non abiurerà». E voi siete tornato dicendoci: «Ho abiurato, ma vivrò». Noi allora: «Vi siete sporcate le mani». E voi: «Meglio sporche che vuote».“ Andrea e Galileo dopo che questo gli consegna il manoscritto: XIV


„Invece, dopo la conversione, l'aspetto che Tolstoj aveva prima riconosciuto come tipico dell'atteggiamento artistico, e cioè l'abbandonarsi alla vita, la rinuncia dell'artista a intervenire con i propri schemi e giudizi sulla vita rappresentata, viene totalmente rinnegato e condannato come una forma di «amoralismo» e di «divertimento epicureo».
È evidente che questo secondo atteggiamento, abbracciato e fatto proprio da Tolstoj con l'estremismo che gli è caratteristico, finisce per approdare a una condanna dell'arte, e quindi non può stupirci il fatto che il suo famoso saggio Che cos'è l'arte? (1897) sia una critica radicale di tutta l'arte passata, e soprattutto della sua. La nuova arte preconizzata da Tolstoj nel suo trattato è in realtà «non-arte», ossia essenzialmente riflessione e giudizio sulla vita, sforzo di scoprire e insegnare il suo significato e le leggi secondo cui l'uomo deve vivere. Non è quindi arte, bensì morale, almeno nella misura in cui è possibile operare una netta distinzione tra queste due categorie dello spirito.“

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Elias Canetti 199
scrittore, saggista e aforista bulgaro 1905 – 1994
„Non c'è bisogno che vi ricordi [discorso di Kien ai libri della sua biblioteca] in modo particolareggiato la storia antichissima e superba delle vostre sofferenze. Scelgo soltanto un esempio per mostrarvi in maniera persuasiva quanto vicini siano odio e amore. La storia d'un paese che tutti noi in egual misura veneriamo, di un paese in cui voi avete goduto delle più grandi attenzioni e dell'affetto più grande, di un paese in cui vi si è tributato persino quel culto divino che ben meritate, narra un orribile evento, un crimine di proporzioni mitiche, perpretato contro di voi da un sovrano diabolico per suggerimento di un consigliere ancor più diabolico. Nell'anno 213 avanti Cristo, per ordine dell'imperatore cinese Shi Hoang-ti − un brutale usurpatore che ebbe l'ardire di attribuire a se stesso il titolo di "Primo, Augusto, Divino" − vennero bruciati tutti i libri esistenti in Cina. Quel delinquente brutale e superstizioso era per parte sua troppo ignorante per valutare esattamente il significato dei libri sulla base dei quali veniva combattuto il suo tirannico dominio. Ma il suo primo ministro Li-Si, un uomo che doveva tutto ai propri libri, e dunque uno spregevole rinnegato, seppe indurlo, con un abile memoriale, a prendere questo inaudito provvedimento. Era considerato delitto capitale persino parlare dei classici della poesia e della storia cinese. La tradizione orale doveva venire estirpata a un tempo con quella scritta. Venne esclusa dalla confisca solo una piccola minoranza di libri; quali, potete facilmente immaginare: le opere di medicina, farmacopea, arte divinatoria, agricoltura e arboticoltura − cioè tutta una marmaglia di libri di puro interesse pratico. «Confesso che il puzzo di bruciato dei roghi di quei giorni giunge ancor oggi alle mie narici. A che giovò il fatto che tre anni più tardi a quel barbaro imperatore toccasse il destino che s'era meritato? Morì, è vero, ma ai libri morti prima di lui ciò non arrecò alcun giovamento. Erano bruciati e tali rimasero. Ma non voglio tacere quale fu, poco dopo la morte dell'imperatore, la fine del rinnegato Li-Si. Il successore al trono, che aveva ben capito la sua natura diabolica, lo destituì dalla carica di primo ministro dell'impero che egli aveva rivestito per più di trent'anni. Fu incatenato, gettato in prigione e condannato a ricevere mille bastonate. Non un colpo gli venne risparmiato. Fu costretto a confessare mediante la tortura i suoi delitti. Oltre all'assassinio di centinaia di migliaia di libri aveva infatti sulla coscienza anche altre atrocità. Il suo tentativo di ritrattare più tardi la propria confessione fallì. Venne segato in due sulla piazza del mercato della città di Hien-Yang, lentamente e nel senso della lunghezza, perché in questo modo il supplizio dura più a lungo; l'ultimo pensiero di questa belva assetata di sangue fu per la caccia. Oltre a ciò non si vergognò di scoppiare in lacrime. Tutta la sua stirpe, dai figli a un pronipote di appena sette giorni, sia donne che uomini, venne sterminata: tuttavia, invece di essere condannati al rogo, come sarebbe stato giusto, ottennero la grazia di venir passati a fil di spada. In Cina, il paese in cui la famiglia, il culto degli antenati, il ricordo delle singole persone sono tenuti così in gran conto, nessuna famiglia a mantenuto viva la memoria del massacratore Li-Si; solo la storia l'ha fatto, proprio quella storia che l'indegna canaglia, più tardi finita come ho detto, aveva voluto distruggere.“ 1981, pp. 98-99

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Leonardo Da Vinci 160
pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 – 1519
„È vero che l'uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte di altri. Già in giovane età ho rinnegato l'abitudine di cibarmi di carne, e ritengo che verrà un tempo nel quale gli uomini conosceranno l'anima degli animali e in cui l'uccisione di un animale sarà considerata con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo.“

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Vittorio Messori 35
giornalista e scrittore italiano 1941
„L'antisemitismo è purtroppo antico quasi quanto gli ebrei e, com'è stato osservato, nasce proprio dallo stupore e dall'ira per questo popolo che non si riesce a dissolvere negli altri, ad assimilare. Non con le minacce e neppure, si noti, con le lusinghe. L'ebreo rinnegato che nei paesi cristiani accettava il vangelo era tolto da una condizione subumana per ricevere la pienezza dei diritti e, talvolta, onori e ricchezze. Eppure, la conversione era tanto rara che nell'Europa nordica medievale si poteva arrivare a promettere al rinnegato una baronia o una contea.
I musulmani convertirono a milioni i cristiani e cancellarono la fede in Gesù da interi paesi ma non riuscirono a convertire gli ebrei.“ cap. III


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Stephenie Meyer 156
scrittrice statunitense 1973
„Felice e Triste, Euforica e Afflitta, Decisa e Insicura, Amata e Rinnegata, Paziente e Rabbiosa, Tranquilla e Irrequieta, Integra e Vuota. Ero IO. Erano sensazioni mie, dalla prima all'ultima.“ Wanda

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Alessandro Barbero 21
storico e scrittore italiano 1959
„La maggior parte dei raiss che comandavano le galere corsare di Algeri non erano turchi di nascita, ma cristiani rinnegati. Capitava che qualcuno fosse ricatturato e allora lo portavano davanti al tribunale dell’Inquisizione, e ci sono rimasti i verbali dei processi. Sappiamo che alcuni di loro diventavano addirittura pascià e ammiragli. Poteva capitare che un povero pescatore calabrese o il figlio d’un corsaro genovese catturato da ragazzo diventasse, alla fine della sua vita, kapudan pascià, comandante della flotta del sultano.“ libro Solimano il Magnifico

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Raymond Benson 19
scrittore statunitense 1955
„D'improvviso fu travolto dai ricordi. In una delle sue prime missioni per FOXHOUND, si era dovuto infiltrare in un minuscolo stato sudafricano rivoltoso che si era autoproclamato "Outer Heaven", ossia "Paradiso Esterno". Laggiù, Big Boss, sfruttando la sua influenza e la sua forza militare, aveva deciso di radunare e organizzare la sua personale "nazione" di mercenari e rinnegati.“ cap. 2, p. 23

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Andrea Camilleri 124
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„In nome del popolo, noi imponiamo al servo di Hitler e ai suoi accoliti e manutengoli grandi e piccoli, a quelli del continente italiano e ai rinnegati che vivono tra noi e di noi, di ritirarsi dalla scena del mondo. [... ] Le nazioni che combattono il fascismo sappiano che la Sicilia non fa causa comune coi banditi che scatenarono la guerra e che si ostinano a farcela combattere in loro difesa, conducendoci cinicamente allo sterminio. Siate pronti alla riscossa: il giorno della giustizia si approssima. Noi non ci troveremo tra i rei, ma tra i giudici.“ libro Come la penso: Alcune cose che ho dentro la testa