Frasi su romano


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Plinio Corrêa de Oliveira 28
storico, politico e filosofo brasiliano 1908 – 1995
„È questa è la nostra finalità, il nostro grande ideale. Avanziamo verso la civiltà cattolica che potrà nascere dalle rovine del mondo moderno, come dalle rovine del mondo romano è nata la civiltà medioevale. Avanziamo verso la conquista di questo ideale, con il coraggio, la perseveranza, la decisione di affrontare e di vincere tutti gli ostacoli, con cui i crociati marciavano verso Gerusalemme. (da La Crociata del XX Secolo; citato nella rivista italiana Tradizione Famiglia e Proprietà, anno 14, n. 3-4, p. 29)“

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Papa Giovanni Paolo I 44
263° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1912 – 1978
„Roma sarà una vera comunità cristiana, se Dio vi sarà onorato non solo con l'affluenza dei fedeli alle chiese, non solo con la vita privata vissuta morigeratamente, ma anche con l'amore ai poveri. Questi – diceva il diacono romano Lorenzo – sono i veri tesori della Chiesa; vanno, pertanto, aiutati, da chi può, ad avere e ad essere di più senza venire umiliati ed offesi con ricchezze ostentate, con denaro sperperato in cose futili e non investito – quando possibile – in imprese di comune vantaggio. (dalla Celebrazione Eucaristica e Presa di Possesso della Cathedra Romana del 23 settembre 1978)“


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Francesco Totti 25
calciatore italiano 1976
„A me sinceramente la parola leader non mi è mai piaciuta, più che altro mi metto a disposizione della squadra. È normale che io mi senta un giocatore importante, quello sì, però io alla fine rispetto tutti nella stessa maniera. Non è perché io sono Totti, sono romano, romanista e capitano, devo avere più considerazione degli altri. Per me sono sullo stesso livello, perciò cerco di confrontarmi con loro nella maniera migliore. (da un'intervista dopo Roma-Cagliari del 23 dicembre 2006)“

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Andrea Camilleri 124
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„Noi siamo stati un popolo che ha subito ben tredici dominazioni. Forse la dominazione che avrebbe potuto riscattarci, in un certo senso, dal carattere, sarebbe stata quella francese. Ma le altre, la greca, la romana, l'araba e la spagnola, sono state dominazioni che avevano un acutissimo senso della morte ed un altissimo senso della ritualità connessa ad essa. Quando ero bambino, ricevevo il regalo il 2 novembre, vale a dire il giorno dei morti, perchè la tradizione voleva che in quel giorno i morti, durante la notte precedente, fossero tornati nelle loro case e portassero i regali ai loro discendenti. Come si svolgeva questo rito? Prima di andare a dormire, mettevamo sotto il letto un canestrino, e aspettavamo che il morto o la morta di casa, a cui avevamo scritto una letterina, come si fa oggi con Babbo Natale, ci portasse i regali. I dolci erano il regalo che avevamo scelto. Nessuna paura di un morto, anzi la voglia di averlo in qualche modo presente. Quindi di mattina, appena svegliati, andavamo alla ricerca di questo cestino. La ricerca dei regali era una cosa fantastica. Finalmente trovavi il cestino e quindi si andava tutti assieme al cimitero per ringraziare il morto che ci aveva portato i regali. Quel cimitero il 2 novembre si animava come a festa, perchè noi bambini, nei vialetti, ci scambiavamo i doni, e il giorno dei morti era una festa meravigliosa. Poi nel 1943 arrivarono gli americani, lentamente i morti persero la strada di casa e vennero sostituiti dell'albero di Natale. Credo che però le tradizioni non si perdano del tutto. Non si trovano più i regali, i bambini non mettono più il cestino sotto il letto. Ciò non toglie che tutte le pasticcerie siciliane, per il 2 novembre, preparino quei dolci speciali che servivano una volta per il cestino dei bambini. Mi riferisco ai pupi di zucchero, ai frutti di martorana, oppure a quei dolci di miele, tra l'altro squisiti, detti ossa di morto. Questo è un modo di conservare comunque la memoria delle tradizioni. Credo non possa esserci un popolo senza memoria delle proprie tradizioni. Le tradizioni si modificano ma è fondamentale continuare a conservarle, in qualche modo, perchè in un'epoca come la nostra, che è un'epoca di mutamenti, l'unico modo per non avere paura di tutto ciò che sta avvenendo, è sapere chi sei, senza bisogno di dirlo, di proclamarlo. Ma se sai chi sei, con le tue tradizioni, non perderai mai la tua identità.“

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Tomás Milián 34
attore cubano 1933
„Infermiere: Ispettore, ma come si fa a chiamare un figlio: Rocky Giovanni Paolo Enrico Bruno?
- Giraldi: Beh, Rocky pé l'attore Stallone; Giovanni Paolo come Er Papa pé fa contenta la nonna; Enrico, come Berlinguer, pé fa contenta la mi moje.
- Infermiere: E Bruno?
- Giraldi: E Bruno perché er fijo è er mio e lo chiamo come cazzo me pare. (Film Delitto a Porta Romana)“

Fernand Braudel 18
storico francese 1902 – 1985
„E il pensiero greco vola verso di noi, si reincarna ostinatamente, come le anime dei morti che il sacrificio di Ulisse riportava in vita. Si trova a Mileto, ai tempi dei grandi ioni; a Atene, quando parla Socrate; a Alessandria d'Egitto, prima di brillare a Siracusa, con Archimede; sarà a Roma, poiché la derisoria riduzione della Grecia a provincia romana (146 a. C.) si conclude con la conquista spirituale del vincitore; sarà un prezioso fiore di serra a Bisanzio, la seconda Roma; fiorirà di nuovo a Firenze di Lorenzo de' Medici e di Pico della Mirandola. E ancora oggi giunge fino a noi...“

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Carlos Ruiz Zafón 131
scrittore spagnolo 1964
„Quella donna le ha rifilato più frottole di un editoriale de 'L'Osservatore Romano'. (Fermìn)“

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Beppe Grillo 154
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948
„Un Paese non può vivere al di sopra dei propri mezzi. Un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia. L'obiezione di Valium è sempre la stessa: la Romania è in Europa. Ma cosa vuol dire Europa? Migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese all'altro? Senza la conoscenza della lingua, senza possibilità di accoglienza? Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom. È un vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata. Si poteva fare una moratoria per la Romania, è stata applicata in altri Paesi europei. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto nulla. (da I confini sconsacrati, 5 ottobre 2007)“


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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„[Su Mussolini] Divinizzato, dichiarato infallibile, preconizzato organizzatore e ispiratore di un rinato Impero romano [... ] conosciamo quel viso: conosciamo quel roteare degli occhi nelle orbite che nel passato dovevano, con la loro ferocia meccanica, far venire i vermi alla borghesia e oggi al proletariato. Conosciamo quel pugno sempre chiuso alla minaccia [... ] Mussolini [... ] è il tipo concentrato del piccolo-borghese italiano, rabbioso, feroce impasto di tutti i detriti lasciati sul suolo nazionale da vari secoli di dominazione degli stranieri e dei preti: non poteva essere il capo del proletariato; divenne il dittatore della borghesia, che ama le facce feroci quando ridiventa borbonica. (da Capo, L'Ordine Nuovo, anno III, n. 1, marzo 1924)“

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Là dentro si martira | Ulisse e Dïomede, e così insieme | a la vendetta vanno come a l'ira; | e dentro da la lor fiamma si geme | l'agguato del caval che fé la porta | onde uscì de' Romani il gentil seme. (Virgilio: XXVI, 55-60)“

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José Saramago 228
scrittore, critico letterario e poeta portoghese 1922 – 2010
„Ci sarebbe da essere grati se la Chiesa Cattolica Apostolica Romana smettesse di intromettersi in quello che non la riguarda, cioè, la vita civile e la vita privata delle persone. Non dobbiamo, però, stupirci. Alla Chiesa Cattolica importa poco o niente il destino delle anime, il suo obiettivo è sempre stato controllare i corpi, e il laicismo è la prima porta da cui cominciano a sfuggirle questi corpi, e via facendo gli spiriti, giacché gli uni non vanno senza gli altri dovunque sia. La questione del laicismo non è altro, dunque, che una prima scaramuccia. Il vero e proprio scontro arriverà quando infine si contrapporranno credenza e miscredenza, quest'ultima andando alla lotta con il suo vero nome: ateismo. Il resto sono giochi di parole. (da Laicismo, p. 83)“

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Adolf Hitler 120
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945
„Una volta un tale m'ha detto: «E io le dico che, se lei fa questo, la Germania va a rotoli nel giro di 6 settimane». Ed io: «Che cosa intende dire?». «Dico che la Germania va a carte quarantotto». E io: «Vuol spiegarsi meglio?» «La Germania cessa di esistere». Io allora ho replicato: «Il popolo tedesco a suo tempo è sopravvissuto alle guerre con i romani. Il popolo tedesco è sopravvissuto all'emigrazione dei popoli. Poi, il popolo tedesco è sopravvissuto alle grandi lotte del primo e del tardo medioevo. Il popolo tedesco è sopravvissuto anche alle lotte religiose del periodo successivo. Il popolo tedesco è sopravvissuto quindi alla guerra dei trent'anni. E dopo, il popolo tedesco è sopravvissuto alle invasioni napoleoniche, alle guerre di liberazione, persino ad una guerra mondiale, persino ad una rivoluzione – e sopravvivrà anche a me.“


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Virginia Raggi 5
politica italiana 1978
„Dopo 8 lunghi mesi di commissariamento Roma torna ad avere un sindaco eletto democraticamente dai propri cittadini ed è soprattutto questa la vittoria di cui dobbiamo, innanzitutto, ritenerci orgogliosi: aver ripristinato la democrazia in una città dove questa era venuta a mancare. Noi, dobbiamo oggi avvicinarci all'importante compito che ci attende con senso del dovere e con umiltà nella piena consapevolezza che ricostruire una città in macerie, come quella che ci hanno lasciato, non sarà certamente facile. Ma ce la possiamo fare. È un obiettivo che il M5S può e vuole raggiungere. Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti: siamo cittadini e tra i cittadini dobbiamo rimanere, girando per la città parlando ai romani, riavvicinando finalmente la politica alle persone.“

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Antonin Artaud 60
commediografo, attore teatrale e scrittore francese 1896 – 1948
„Eliogabalo, giunto a Roma, caccia dal Senato gli uomini e pone le donne alloro posto. Per i Romani questa è anarchia, ma per la religione dei mestrui, che ha fondata la porpora tiria, e per Eliogabalo che l'applica, non vi è in questo che un ristabilire l'equilibrio, un ritorno ragionato alla legge, poiché è alla donna, la nata prima, la prima giunta nell'ordine cosmico che tocca fare le leggi. (p. 115)“

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Francesco Totti 25
calciatore italiano 1976
„Mi sfottono per l'accento, per i modi, per qualche parolaccia. Se lo dice Valentino Rossi, col suo dialetto, tutti ridono; se lo dico io, sono un coatto, un ignorante, un burino. Forse dispiace che un giocatore importante stia a Roma e non altrove. Il potere del calcio non è un'esclusiva del Nord, ma la musica è sempre la stessa: noi romani siamo viziati, pigri, prepotenti. La pensino come vogliono, io sono nato romano e romanista. E così morirò. (da un'intervista al Corriere della sera, 29 luglio 2002)“

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Giovanni Lindo Ferretti 59
cantautore e scrittore italiano 1953
„[... ] per un lungo periodo della mia vita ho manifestato una costante forma di disprezzo verso il Papa. L'immagine di Giovanni Paolo II che mi arrivava leggendo "la Repubblica", "l'Unità" o "il manifesto" era un insieme di negatività. La stessa cosa succede oggi per Benedetto XVI. Gli stessi che criticano Benedetto XVI usano Giovanni Paolo II come termine di paragone: il Papa polacco era bravo invece "il pastore tedesco" è reazionario, dimenticando, che del "bravo" dicevano, a suo tempo, le stesse cose che dicono oggi del "reazionario". (dall'intervista Andrea Possieri, La comunione dei santi resiste anche all'invasione dei media, L'Osservatore Romano, 6 gennaio 2010)“

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