Frasi su saliva


Giorgio Faletti foto
Giorgio Faletti 247
scrittore italiano 1950 – 2014
„Per tanto tempo l'aveva lucidata e battuta la sua paura, dimenticata ogni volta che allacciava il casco che saliva in macchina e stringeva le cinture di sicurezza, aspettando il soffio potente dell'adrenalina che si scarica nelle vene.“

Johnny Depp foto
Johnny Depp 32
attore statunitense 1963
„Ciao, papà...
sai, mi ricordo una vita fa... quando ero poco più alto di un metro, pesavo al massimo 30 chili, ma ero ancora tuo figlio. Quei sabati mattina che andavo a lavorare col mio papà e salivo su quel grande camion verde. Mi sembrava che quello fosse il camion più grande dell'universo, papà. Mi ricordo quant'era importante il lavoro che facevamo... e che, se non era per noi, la gente sarebbe morta di freddo. Per me tu eri l'uomo più forte del mondo, papà. Ti ricordi quei filmini quando mamma si vestiva come Loretta Young? E i gelati, le partite di football, Wayne e Tonno? Il giorno che partii per la California per poi tornare a casa con l'FBI che mi dava la caccia, e quell'agente dell'FBI che dovette mettersi in ginocchio per mettermi le scarpe, e tu dicesti 'Quello è il tuo posto figlio di puttana: ad allacciare le scarpe a George'. Quella si che fu bella... Fu veramente speciale. Ricordi, papà? E quella volta che mi dicesti che i soldi non sono la realtà? Beh, vecchio mio, oggi ho 42 anni, e alla fine ho capito quello che tentavi di dirmi... tanti anni fa... ora finalmente l'ho capito... Sei il migliore, papà. Avrei solo voluto fare di più per te. Avrei voluto avere più tempo... Comunque... Che tu possa avere il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle... Ti voglio bene, papà. Un bacio.
George. (Film Blow)“


Erri De Luca foto
Erri De Luca 222
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„[In risposta al senatore Carlo Giovanardi sulla morte di Stefano Cucchi] Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si dissetava con l'aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano divisi tra i vincenti a fine di partita. I colpi riportati sopra il corpo non dipendono da flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio, che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di respirare malgrado l'ambiente ben ventilato. Più morte naturale di così toccherà solo a tal Stefano Cucchi quasi coetaneo del su menzionato.“

Stefano Benni foto
Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Chi ha inventato la pallastrada?"
Dal Libro del Grande Bastardo, capitolo 56
Un giorno uno stregone della tribù degli Algos, che vivevano sulle montagne del Sud, si annoiava a morte, quando vide il Grande Bastardo che saliva per il sentiero, mezzo ubriaco e cantando canzonacce.
Lo stregone pensò di divertirsi alle sue spalle. Prese un grosso e rotondo frutto di majakao (leggia magiacòn) e lo fece rotolare giù per il sentiero: il majakao prese velocità e il Grande Bastardo se lo vide piombare addosso.
Istintivamente, lo respinse col piede e lo scagliò in aria.
Donna Florinda Sobbellella Algociras, che stava facendo la sfoglia, vide il majakao volarle incontro e lo respinse con un colpo di mattarello.
Il majakao finì nella tinozza del marito che stava facendo il bagno, e subito l'acqua lo rilanciò in aria.
Il figlio prese il majakao dentro la cesta del bucato che portava in testa e lo tirò sopra il filo dei panni stesi alla sorella che glielo rimandò con le mani, e il rotondo majakao volò ai piedi del nonno che con un colpo preciso del suo bastone lo infilò nella buca per cuociere il maialetto.
"Fermi!" disse allora il Grande Bastardo. "Stiamo inventando troppe cose in una volta.“

Haruki Murakami foto
Haruki Murakami 130
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„Sentivo di sbagliare, ma non riuscivo a fare altrimenti. Il mio corpo aveva fame e sete e chiedeva di fare l'amore. Ma quando ero a letto con quelle ragazze pensavo tutto il tempo a Naoko. Pensavo al suo corpo nudo, bianco, che sembrava galleggiare nell'oscurità, ai suoi sospiri mischiati al rumore della pioggia. E più ci pensavo, più la fame del mio corpo si faceva pressante, e così la sete. Quando salivo sul terrazzo a bere whisky da solo, non facevo che chiedermi: dove diavolo voglio andare a finire?“

Stefano Benni foto
Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„La briscola. Gioco molto semplice. L’avversario sbatte sul tavolo una carta, e voi dovete sbatterla più forte. I buoni giocatori rompono dai quindici ai venti tavoli a partita. È opportuno, prima di sbattere la carta sul tavolo, inumidirla con un po’ di saliva. Le carte prendono così la caratteristica forma a cartoccio, e la durezza di un sasso. In molti bar, per mescolare un mazzo di carte da briscola, si usa un’impastatrice. (libro Bar Sport)“

Fabio Volo foto
Fabio Volo 229
attore, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1972
„... a un certo punto ho sentito una sensazione a cui non sono mai riuscito a dare un nome. È un misto di malinconia, tristezza, insoddisfazione, ansia, felicità. Quando la sento mi commuovo. Mi succedeva spesso in passato. Era qualcosa che mi sfuggiva e che provavo soprattutto quando restavo solo o mi fermavo un po' a pensare. Sentivo che saliva come il dolore dopo che hai preso una botta.“

Irvine Welsh foto
Irvine Welsh 70
scrittore scozzese 1958
„Già. E ti dico pure un'altra cosa, Rents. Facevamo bene noi nel settantasette, a sputar tanto. Lo dovevamo affogare nella saliva, il mondo.“


Antonio Fogazzaro foto
Antonio Fogazzaro 81
scrittore italiano 1842 – 1911
„Per la solità bontà che ad ogni simile contrasto saliva saliva silenziosamente dietro le renitenze dello zio fino a sormontare, a coprir tutto con una larga onda di acquiescenza o almeno con la frase sacramentale «del resto, fate vobis». (2010, p. 101)“

Evgenij Rejn foto
Evgenij Rejn 4
poeta russo 1935
„Il secolo era a una svolta, come un'ammiraglia nell'oceano, | ma sul ponte il marinaio non alzava ancora le bandiere, sulle due città, nella laguna e nel bicchiere, | il livello saliva a lenti sorsi. (da Nel Giardino d'Estate...)“

Marcel Proust foto
Marcel Proust 229
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„La mia unica consolazione, quando salivo a coricarmi, era che la mamma sarebbe venuta a darmi un bacio non appena fossi stato a letto. (I, I; 1990, p. 11)“

Georges Bataille foto
Georges Bataille 45
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Appoggio il mio cazzo contro la tua guancia | la punta sfiora il tuo orecchio | lecca le mie borse lentamente | la tua lingua è dolce come lacqua || La tua lingua è cruda come una macellaia | è rossa come una coscia | la sua punta è un cucù che sbuca | il mio cazzo singhiozza di saliva. (da Appoggio il mio cazzo)“


Suso Cecchi D'Amico foto
Suso Cecchi D'Amico 49
sceneggiatrice italiana 1914 – 2010
„[Walter Chiari] Era un entertainer. Saliva sul palcoscenico e parlava per un'ora, con la gente che si sbellicava dalle risate. Aveva una qualità pressoché unica: di solito il comico non è bello, e spesso non è nemmeno giovane. Lui era bello, giovane e spiritoso. (p. 100)“

Niccolò Agliardi foto
Niccolò Agliardi 90
cantautore italiano 1974
„Malgrado un solo nome che secca la gola che a furia di gridarlo non ho più saliva.“

Erri De Luca foto
Erri De Luca 222
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„L'italiano è una lingua senza saliva, il napoletano invece tiene uno sputo in bocca e fa attaccare bene le parole. Attaccata con lo sputo: per una suola di scarpa non va bene, ma per il dialetto è una buona colla. (p. 95)“

Marcello Macchia foto
Marcello Macchia 147
comico italiano 1978
„Ti ho pagato la cena ed anche il gelato | ti ho comprato i gioielli hai visto che belli | ti ho portato in vacanza | ti ho rifatto la stanza | ti darei la mia vita | e alloraaaa | Perché sputi | perché sputi | sul budino, dal balcone, nel panino | perché sputi | mentre guido, quando cerco di baciarti | perché sprechi la saliva. (da Perché sputi?)“