Frasi su sbadiglio


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Jovanotti 186
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„La notte è più bello, si vive meglio, per chi fino alle 5 non conosce sbadiglio. (da Gente della notte)“

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Luciano Ligabue 353
cantautore italiano 1960
„Sopravvissuti ai nostri pensieri, a consigli, sbadigli, falsi sensi unici. (da Ancora in piedi, n.° 1)“


„Sai Lamar, ho visto cosa accade di notte sull'astronave. Durante quel tempo lungo migliaia di anni, l'astronave riduce la propria struttura a pura essenza. Durante quelle lunghissime notti l'astronave ripone i paesaggi nei quali gli uomini abitano durante il giorno. Poi, all'approssimarsi di una nuova alba, li ricostruisce esattamente uguali, esattamente al punto in cui erano stati lasciati. Se qualcuno potesse guardare, vedrebbe un'immensa e fragilissima anemone con agli estremi innumerevoli capocchie di spillo: i letti dove dormono i singoli viandanti. Un cristallo di vita rappresa che vola nel vuoto dello spazio. Sai? Ho visto l'istante dell'alba. Non si sa come, ma ci si accorge che arriva il termine di una notte, di una vera, autentica, profondissima ed interminabile notte, e l'astronave sussulta con un brivido. È passato qualcosa che ti sveglia dal sonno. L'astronave sbadiglia le crisalidi di spazio che per millenni ha conservato e rinascono i mille paesaggi, immagine di quelli interiori dei singoli Viandanti. (p. 65)“

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Mario Vargas Llosa 28
scrittore, giornalista e politico peruviano 1936
„La democrazia è un evento che, solitamente, provoca sbadigli nei paesi in cui esiste uno stato di diritto e i cittadini godono di libertà di movimento e d'espressione e d'un sistema giudiziario al quale potersi rivolgere in caso d'aggressione.“

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Gianni Monduzzi 45
scrittore, giornalista e editore italiano 1946
„La TV non è così innocua come sembra. Ci sono casi di soffocamento da sbadigli e di paralisi dei centri nervosi. Lussazioni del pollice per abuso del telecomando. Piaghe da decubito, per eccesso di parcheggio in poltrona. Perdita della vista e allucinazioni visive. Crepacuore da telenovela. Stupore catodico, paranoia e noia mortale. (p. 137)“

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Sergio Leone 10
regista italiano 1929 – 1989
„Robert De Niro si butta nel film e nel ruolo assumendo la personalità del personaggio con la stessa naturalezza con cui uno potrebbe infilare un cappotto, mentre Clint Eastwood indossa un'armatura e abbassa la visiera con uno scatto rugginoso. Bobby, prima di tutto, è un attore. Clint, prima di tutto, è un divo. Bobby soffre, Clint sbadiglia. (citato in Richard Schickel, Clint Eastwood – L'uomo dalla cravatta di cuoio)“

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Federico García Lorca 27
poeta e drammaturgo spagnolo 1898 – 1936
„So benissimo che quella che si chiama conferenza serve nelle sale e nei teatri per lanciare negli occhi delle persone quelle punte di spillo, dove si infilzano gli irresistibili anemoni di Morfeo, e provocare certi sbadigli per i quali bisognerebbe avere una bocca da caimano.
Ho constatato che in genere colui che tiene una conferenza si mette in cattedra senza compiere il minimo sforzo per avvicinarsi al suo uditorio; parla di quel che sa senza il minimo logorio di nervi e con una mancanza totale di sentimento; tutto questo determina momentaneamente nei suoi confronti un odio profondo, che ci fa desiderare con tutto il cuore che scivoli scendendo dalla tribuna o starnutisca in modo così violento che gli cadano gli occhiali nel bicchiere.
Per questo sono venuto qui non a tenere una conferenza su temi studiati e preparati, ma a conversare con voi di ciò che nessuno mi ha insegnato, di ciò che è sostanza e magia, di poesia.“

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Nikolaj Vasiljevič Gogol 87
scrittore e drammaturgo ucraino 1809 – 1852
„Non questo è ciò che v'è di piú mirabile al mondo: il lieto in un baleno si converte in triste, se appena un po' a lungo ti ci fermi innanzi; e Allora Dio sa che cosa ti potrebbe frullar per la testa. Chissà, potresti addirittura finire a pensare: «Ma in fin dei conti, soltanto la Koròbočka sta cosí in basso sulla scala infinita della perfettibilità umana? È proprio tanto grande l'abisso che la divide dalla sorella inaccessibile fra le pareti d'una casa aristocratica, con infiorate scale di ghisa, bronzi splendenti, legni preziosi e tappeti, mentre sbadiglia su un libro che si forza a finire, in attesa d'una visita mondano-intellettuale, durante la quale avrà campo di far scintillare il suo spirito e di metter fuori pensieri imparati a memoria, pensieri che secondo le leggi della moda interessano la città per la durata d'una settimana: pensieri che non riguardano già quel che avviene in casa sua e nei suoi possedimenti, trascurati e in isfacelo per l'insipienza dei padroni, bensí quale rivolgimento politico stia preparandosi in Francia, o quale indirizzo abbia preso il cattolicesimo di moda?» Ma avanti, avanti! Perché parlare di questo? Ma perché, dunque, proprio nei momenti che non si pensa a nulla, e si è allegri, senza inquietudini, d'improvviso, per conto suo, ci traversa un'altra bizzarra corrente? Ancora il riso non ha fatto in tempo a sparire del tutto dal volto, e già sei diventato un altro fra le stesse persone di poc'anzi, già un'altra luce t'illumina il volto... (I, 3; 1977, pp. 55-6)“


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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„[... ] al posto delle elette gentildonne favolatrici, Pampinea, Fiammetta, Neifile, qui troviamo Zeza sciancata, Cecca storta, Meneca gozzuta, Tolla nasuta, Popa gobba, Antonella bavosa, Ciulla musuta, Paola scerpellata, Ciommetella tignosa e Iacova squarquoia: un vero e proprio congresso di lamie. È vero che costoro, scelte dal re di Vallepelosa come le migliori della città, essendo le più svelte e linguacciute, favoleggiano nei giardini reali. Ma che giardini reali son questi! Invece di alberi solenni, una semplice pergola d'uva: il giardino reale si riduce alle proporzioni d'un modesto orto suburbano. E che re son quelli dei «cunti» del Basile! Che cosa inventa uno di essi per distrarre la figlia che non sapeva ridere? Niente di meglio che schizzare con una fontana d'olio le persone che passano dinanzi alla reggia. Trovata allegra degna di quello che doveva essere un re napoletano, il re Lazzarone, che per mettere il buonumore addosso alla delicata sua sposa, le toglieva di sotto la sedia facendola cadere. (Il che dimostra che Ferdinando I fu un prodotto inevitabile di quello stesso ambiente che produsse le fiabe del Basile.) Un altro re deve abitare in un ben curioso palazzo, se non può fare uno sbadiglio senza irritare due vecchiacce che vivono in un giardino su cui guardano le sue finestre. Un altro se ne sta affacciato alla finestra per trovar marito alla figlia; e v'è un principe che rapisce la bella non già su un cavallo alato, ma su un modesto asino, e ve n'è un altro che fa alle sassate coi monelli di strada. [... ] (da Il «Cunto de li cunti» di G. B. Basile, in Bellezza e bizzarria. Saggi scelti, Mondadori, Milano, 2002)“

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Ferdinando Petruccelli della Gattina 47
giornalista, scrittore e patriota italiano 1815 – 1890
„I miei colleghi, di sotto, vanno, vengono, rimuovonsi, leggono i giornali e mi confondono, mi forviano. Il presidente strimpella col suo campanello. Gl'intolleranti interrompono. Si rumoreggia, si strepita, si sbadiglia – ohimè! si sbadiglia.“

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Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„La Natura per se stessa non è né bella né poetica, né interessante: di bello e commovente non vi ha al mondo che l'uomo; e dove egli manca, io sbadiglio. (Passeggiate romane, Roma, 11. XII. 71., p. 39)“

Charles Hendrickson Brower 3
manager, autore (copywriter) 1901 – 1984
„Una nuova idea è delicata. Può essere uccisa da uno starnuto o da uno sbadiglio; può venire pugnalata da una barzelletta o preoccuparsi fino a morire dal movimento del sopracciglio destro di una persona.“


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Fabio Volo 229
attore, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1972
„La luce del giorno iniziava a farsi vedere. Il cielo era spettacolare. Le ombre create dai lampioni iniziavano a ritirarsi per lasciare spazio alle cose, alle forme, ai contorni chiari. Per qualche minuto da una parte il cielo era ancora buio e si vedevano le stelle, dall'altra spuntava un risveglio azzurro. Mi sentivo coinvolto emotivamente da quello sbadiglio del mattino. (p. 250)“

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Miyamoto Musashi 9
militare e scrittore giapponese 1585 – 1645
„Molte cose sono tacciate d'essere contagiose. La sonnolenza può essere contagiosa come lo sbadiglio. In una strategia su larga scala, quando il nemico è agitato e mostra un'inclinazione alla fretta, non dobbiamo preoccuparcene. Diamo dimostrazione di completa calma e il nemico sarà rapito da ciò e si rilasserà. Abbiamo contagiato il suo spirito. Possiamo contagiarlo con uno spirito disinteressato e da ubriacone, con noia o persino debolezza.“

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Gordiano Lupi 13
scrittore italiano 1960
„Marco era una piccola isola perduta nell’oceano dell’umanità, ma era un’isola che stava sprofondando e nessuno era in grado di fare qualcosa per impedirlo. Fiorivano le stelle nei suoi sentieri di cielo, azzurro cupo come un pensiero triste, mentre per le strade del centro storico, proprio vicino al mare, si rincorrevano gatti e parole del passato, tra lunghi sbadigli di noia gialla come i fanali delle auto. (libro Miracolo a Piombino)“

Giovanni Gherardo de Rossi 6
poeta e commediografo italiano 1754 – 1827
„Tra sbadigli studiando il suo latino chiedeva un signorino:
"Qual tempo è questo?" al precettor canuto.
Rispose il precettor: "Tempo perduto".“

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