Frasi su schiacciata


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Luigi Pirandello 136
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„A quanti uomini, presi nel gorgo d'una passione, oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla miseria, farebbe bene pensare che c'é sopra il soffitto il cielo, e che nel cielo ci sono le stelle. Anche se l'esserci delle stelle non ispirasse a loro un conforto religioso, contemplandole, s'inabissa la nostra inferma piccolezza, sparisce nella vacuità degli spazii, e non può non sembrarci misera e vana ogni ragione di tormento.“

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Luigi Pirandello 136
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„Mangia il Governo, mangia la Provincia; mangia il Comune e il capo e il sottocapo e il direttore e l'ingegnere e il sorvegliante... Che può avanzare per chi sta sotto terra e sotto di tutti e deve portar tutti sulle spalle e resta schiacciato?“ da I vecchi e i giovani, Garzanti


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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„La bestialità della vita mi ha calpestato e schiacciato, mi ha tagliato le ali in pieno volo e derubato di tutte le gioie cui avevo diritto.“

„Mia cugina è andata a cavallo nuda e poi ha fatto il purè perche si è schiacciata la patata...“

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Flavio Tranquillo 48
giornalista e scrittore italiano 1962
„Ma non può passargli sopra, dai, non può... MA NON PUO' PASSARGLI SOPRA, È 2.10, NON PUO' PASSARGLI SOPRA!“ All Star Weekend 2009, sulla schiacciata di Nate Robinson sopra la testa di Dwight Howard

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Io sapevo che forse lei si sarebbe imbrogliata e non avrebbe capito i particolari, ma sapevo anche che avrebbe capito benissimo la sostanza. E cosí accadde. Ella impallidí come un cencio, voleva dire qualche cosa, le sue labbra si storsero in una smorfia dolorosa; ma cadde sulla sedia, come recisa con un'accetta. E per tutto il tempo poi mi ascoltò con la bocca spalancata, con gli occhi aperti e tremando di un terribile spavento. Il cinismo, il cinismo delle mie parole l'aveva schiacciata…“ A proposito della neve bagnata, IX; 2002, pp. 123 sg.

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Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„L'umanità è senza uno scopo | Schiacciata sul vetrino | E Dio dall'altra parte del microscopio.“ da Nessuno Lo Dice, n.° 5

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Claudio Baglioni 184
cantautore italiano 1951
„Chi ha ingannato il cielo a Ustica? Chi ha imbiancato Medellin? Chi ha negato già Timisoara? [... ] Chi ha insozzato il vento a Chernobyl? Chi ha assetato Napoli? Chi ha schiacciato i cuore dell'Heysel? Mille aghi nella mente e niente mai risposte.“ da Naso di falco


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Federico Buffa 67
giornalista italiano 1959
„[Su una schiacciata di Kobe Bryant] O Signore, il morso del Mamba.“ LA Lakers vs Utah Jazz, gara #6, 2008

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 270
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„L'uomo che comprende tutta l'importanza morale della pietà, non indietreggerà davanti al timore che le sue manifestazioni possano renderlo ridicolo agli occhi degli altri. Che cosa deve importargli, se mettendo in libertà un topo colto in trappola, invece di ammazzarlo, provoca i motteggi e le disapprovazioni, quando sa che, non solamente ha salvato dalla morte un animale, che teneva quanto lui alla vita, ma ha anche lasciato manifestarsi liberamente il sentimento della compassione, ed ha fatto un passo verso quell'era superiore dell'amore universale, che non conosce limite, che lo affrancherà dalla morte e lo identificherà con le sorgenti della vita.
Il cacciatore opera in un senso diametralmente opposto; e non una volta, per caso, ma sempre egli soffoca in sé il prezioso sentimento della pietà. È poco probabile che fra i cacciatori se ne trovi uno che non provi, almeno per una volta, un principio di pietà per una delle sue vittime, ma che pure ogni volta non cerchi di respingere un tal sentimento considerandolo come una debolezza. Ed è così che è schiacciato il bocciolo appena schiuso della pietà, da cui potrebbe germogliare e fiorire quel sentimento più elevato e più perfetto, che è l'amore. In questo costante suicidio morale è il male supremo della caccia.“

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Ennio Flaiano 194
scrittore italiano 1910 – 1972
„Adesso che mi ci fai pensare, mi domando anch'io che cosa ho conservato di abruzzese e debbo dire, ahimè, tutto; cioè l'orgoglio di esserlo che mi riviene in gola quando meno me l'aspetto, per esempio quest'estate in Canada, parlando con alcuni abruzzesi della comunità di Montreal, gente straordinaria e fedele al ricordo della loro terra. Un orgoglio che ha le sue relative lacerazioni e ambivalenze di sentimenti verso tutto ciò che è Abruzzo. Questo dovrebbe spiegarti il mio ritardo nel risponderti; e questo ti dice che sono nato a Pescara per caso: c'era nato anche mio padre e mia madre veniva da Cappelle sul Tavo. I nonni paterni e materni anche essi del Teramano, mia madre era fiera del paese di sua madre, Montepagano, che io ho visto una sola volta di sfuggita, in automobile, come facciamo noi, poveri viaggiatori d'oggi... Tra i dati positivi della mia eredità abruzzese metto anche la tolleranza, la pietà cristiana (nelle campagne un uomo è ancora 'nu cristiane?), la benevolenza dell'umore, la semplicità, la franchezza nelle amicizie; e cioè quel sempre fermarmi alla prima impressione e non cambiare poi il giudizio sulle persone, accettandole come sono, riconoscendo i loro difetti come miei, anzi nei loro difetti i miei. Quel senso ospitale che è in noi, un po' dovuto alla conformazione di una terra isolata, diciamo addirittura un'isola (nel Decamerone, Boccaccio cita una sola volta l'Abruzzo, come regione remota: «Gli è più lontano che Abruzzi»); un'isola schiacciata tra un mare esemplare e due montagne che non è possibile ignorare, monumentali e libere: se ci pensi bene, il Gran Sasso e la Majella son le nostre basiliche, che si fronteggiano in un dialogo molto riuscito e complementare... Bisogna prenderci come siamo, gente rimasta di confine (a quale stato o nazione? O, forse, a quale tempo?), con una sola morale: il lavoro. E con le nostre Madonne vestite a lutto e le sette spade dei sette dolori ben confitte nel seno. Amico, dell'Abruzzo conosco poco, quel poco che ho nel sangue.“


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Arundhati Roy 31
scrittrice indiana 1961
„Lo sportello d'acciaio dell'inceneritore si sollevò e il borbottio attutito del fuoco eterno diventò un rosso ruggito. Il calore si allungò verso di loro come una bestia tenuta a digiuno. Poi le dettero da mangiare la Ammu di Rahel. I suoi capelli, la sua pelle, il suo sorriso. La sua voce. Il modo in cui usava Kipling per amare i suoi bambini prima di metterli a dormire: Siamo dello stesso sangue, tu e io. Il suo bacio della buonanotte. Il modo in cui afferrava i loro visi con una mano (guance schiacciate, bocca da pesce) mentre con l'altra divideva e pettinava loro i capelli. Il modo in cui teneva i mutandoni di Rahel per farcela arrampicare dentro. Gamba destra, gamba sinistra. Tutto questo diventò cibo per la bestia, e la bestia fu soddisfatta.“ p. 176

Tullio Dandolo 12
scrittore, storico e filosofo italiano 1801 – 1870
„[Baia (Bacoli)] Silla, Cesare, Pompeo, Ortensio, ogni illustre romano vi tenne ville; i bagni solforosi abbondanti in quel suolo ve li chiamavano in folla, essi che bisognavano di solfo a purgagione delle acredini d'un sangue guasto dalle libidini. Là erano teatri calcati da celebri mimi; là anfiteatri popolati di famosi gladiatori; danze, corse, banchetti quivi non rifinivano: il clima, e la naturale piacevolezza del sito, l'alitar degli zefiri, la fragranza dei fiori, l'allontanamento delle cure, ogni cosa sbandiva di là i pensamenti austeri, ed inclinava i sensi a voluttà. Il mare trasferiva entro gondole dorate dall'uno all'altro lido, dall'una all'altra villa gli effemminati patrizii, le scioperate matrone; il tuffarsi dei remi era ritmo a' canti di amore modulati al suono delle lire, e de' liuti. Mai arrivava a quella spiaggia lo squillo della tromba guerriera romoreggiante ai confini, freno dello Scita, del Parto, terrore del Datavo, del Britanno: i trionfatori si riposavano a Bajà; e mentre i Cesari vi si tuffavano in ebbrezze senza nome, il mondo schiacciato respirava. Properzio non ebbe appena visitata Baja che sospettò Cinzia d'infedeltà: Marziale scrisse di Levina che vi andò Penelope, e ne partì Elena. Fu rimproverata a Marco Tullio la villa che possedea su quel lido; e Seneca affermò essere malsano respirare un giorno solo quell'aria corrompitrice.“ da Lettere su Roma e Napoli, p. 35-36

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Federico Buffa 67
giornalista italiano 1959
„[Riguardo ad una schiacciata rovesciata su raddoppio di Kobe Bryant]... canestro che probabilmente è possibile ad un solo altro bipede sulla faccia della terra e s'è ritirato!“ dalla partita Los Angeles Lakers-Cleveland Cavaliers, gennaio 2006

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Theodore Roosevelt 40
26º presidente degli Stati Uniti d'America 1858 – 1919
„Faccio pugilato, ma poco, perché sembra piuttosto assurdo per un presidente apparire con un occhio nero e con il naso schiacciato o con le labbra tagliate.“