Frasi su scivolata


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Francesco Totti 25
calciatore italiano 1976
„Mi piace questa sensazione di essere nato e cresciuto nella città più bella del mondo. Quando i calciatori delle altre squadre, soprattutto straniere, vengono a giocare a Roma, quasi sempre fanno un giro turistico in pullman fra le bellezze della città. [... ] Sono state partite sempre dure, con difensori rocciosi, che intervenivano spesso ai limiti del regolamento, che mi scalciavano anche un po' più del dovuto. E poi ho capito. In queste occasioni, all'onesto centrocampista della periferia bulgara, al terzino di fascia ucraino, al trequartista moldavo, gli si alza l'indice di rosicamento. Perché noi stiamo a Roma e loro no. Potranno pure strappare un 1-1 con un colpo di fortuna, un gol dell'ex, un offside dubbio, ma al fischio finale io me ne resto qui, a vivere la mia vita a Roma e tu, mediano del Borussia Mönchengladbach, te ne devi tornare nel grigio inverno della Westfalia in una città, Mönchengladbach, che molti ragazzi della Primavera neanche riescono a pronunciare, perché questo benedetto nome si comincia a imparare solo intorno ai vent'anni. Quanti calciatori passano dal Borussia Mönchengladbach al Borussia Dortmund solo per ragioni di pronuncia!!! Niente da fare, quando vengono a Roma, i giocatori stranieri rosicano. Fateci caso alla prossima partita della Roma in Europa se non picchiano giù duro: è per colpa della bellezza dei nostri monumenti. Uno sgambetto per l'Altare della Patria. Un tackle in scivolata per la Domus Aurea. Un'entrata da dietro per le Catacombe di San Callisto.“ dalla prefazione di E mo' te spiego Roma

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Le coperte erano scivolate via e io guardai quella schiena bianca, le scapole appuntite sembravano lì lì per trasformarsi in ali.“


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Frank Herbert 137
scrittore di fantascienza 1920 – 1986
„Lotti coi sogni?
Ti batti con le ombre?
Cammini come dormendo?
Il tempo è scivolato via.
La vita ti è stata rubata.
Indugiavi per delle inezie,
Vittima della tua follia.“ Lamento funebre per Jamis sulla Piana dei Morti; dai «Canti di Muad'Dib», della Principessa Irulan: Ed. Nord, p. 148

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Neffa 33
cantautore e rapper italiano 1967
„L'anima lascia una scia che chiama energia, ma nella luce delle 6:00 è scivolata via.“ da Vento freddo

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Bill Bryson 60
giornalista e scrittore statunitense 1951
„Quasi tutte le strade australiane sono a due corsie, e questo fa una bella differenza. Non vi trovate tagliati fuori dal mondo più vasto, come quando siete in autostrada, ma sentite piuttosto di farne parte, di esserne intimamente connessi. Tutti i milioni di dettagli del paesaggio sono di fianco a voi, vicini, non confusi in qualche sfondo lontano, noiosamente epico. La vostra prospettiva cambia in modo radicale. Non ha quindi alcun senso accelerare, meglio, anzi, rallentare e godersi lo scenario. Così non c'è nulla di quella folle urgenza senza scopo che rende ogni tragitto in autostrada una faccenda gravosa e insoddisfacente. Quando attraversate una città su una strada del genere è un evento. Non la superate a velocità sostenuta, ma rallentate e ci scivolate dentro, in una maniera regale, come un carro a una sfilata, abbastanza piano per annuire ai pedoni se vi va e dare un'occhiata alle merci esposte nelle vetrine della Main Street.“

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Lois McMaster Bujold 16
scrittrice statunitense 1949
„La guerra non è fine a se stessa, eccetto in certe scivolate catastrofiche verso la dannazione assoluta. É la pace ciò che si vuole. Una qualche pace migliore di quella con la quale è iniziato il tutto.“

„Quindici cose da fare con un uomo nudo

1. Mettetevi alle sue spalle e prendete nelle vostre delicate mani il suo adorabile amico, Willie, e accarezzatelo. Sentirà il contatto dei vostri palmi, che ci auguriamo molto morbidi, contro la parte più sensibile dell’asta, come quando si masturba con le sue mani. Fatelo impazzire facendo qualcosa, alle sue spalle, che non può fare da solo, come sussurrargli all’orecchio frasi varie, baciargli la nuca o organizzare le prossime vacanze per tutta la famiglia.
2. Ci sono buone probabilità che lui non vi abbia mai fissate, completamente nude, per più di qualche secondo. Gli uomini sono distratti, si sa, e certe volte ci fanno anche un favore. Ma se lui ha scelto di far l’amore con voi, spogliatevi di tutti i pudori e dei vestiti che indossate e lasciate che vi guardi e vi rimiri nella vostra nudità.
3. Lasciate che si senta un animale. Non dicendogli tutto ciò che non sa fare o che ha sbagliato negli ultimi dieci anni, come fate di solito. Concedetegli di farlo in piedi, come un vero cacciatore di lupi, appoggiato ad un albero - come unico sostegno - e rapido come una possibile preda dei lupi suddetti. Cioè, in pratica, lasciate che vi sbatta contro un muro, sostituivo contemporaneo dell’albero, arpionatelo con le vostre gambe, per evitare di scivolare miseramente nel momento peggiore e, in barba al dolore dei vostri addominali, aspettate quelle quattro spinte vigorose che impiegherà per giungere all'orgasmo. Il suo, ovviamente.
4. Bendatelo. Fatelo impazzire sorprendendolo con baci, leccatine o carezze in posti inaspettati e imprevedibili. Provate a stupirlo sfiorandolo con i vostri capelli, dopo che avrete usato un buon prodotto anticrespo, con il tocco di biancheria intima di seta o usando una collana di perle da avvolgere dove più vi aggrada.
5. Tra i consigli trasgressivi non può mancare la rivisitazione di un grande classico. State sopra di lui. Agli uomini piace, alle donne pure. Se volete rendere questa posa più hot, chinatevi su di lui fino a sfiorarlo con il viso e abbracciatelo, così da essere vicinissimi.
6. Fatevi una doccia insieme. Quando lui è in doccia, indifeso e ignaro, infilatevi sotto l'acqua anche voi. Guardatelo negli occhi e ricopritelo di baci appassionati e umidi. Appannerete lo specchio!
7. Trovate il suo punto G. Se volete fargli perdere la testa dovete cercare, individuare e stuzzicare il punto molto sensibile che risiede fra i testicoli e l’ano. In verità, il punto è situato in profondità, sotto alla prostata e non è così facile da raggiungere. Ma se l’archeologia è il vostro hobby preferito, leggete un buon libro sulle tecniche del Tantra e avventuratevi nell'esplorazione più appassionante della vostra vita.
8. Poche donne amano la matematica. Ma con questi numeri cambierete idea. Già conoscete, speriamo, e applicate il 69. Che ne dite di provare con il 77? Il numero si riferisce alla posizione dei corpi, proprio come nel 69. Qui, i corpi degli amanti sono uno accanto all'altro. La donna, su un fianco, dà le spalle al proprio uomo. La penetrazione, in questa posa, consente a lui di arrivare sul vostro punto "g". Cosa c’è di meglio del coniugare matematica e letteratura?
9. Cambiate posto. Non dovete traslocare o invertirvi le parti del materasso su cui dormite. Trovate un altro posto dove far l’amore. Spostatevi dal letto, accendete la fantasia e sbizzarritevi nel valutare gli oggetti di casa vostra. Che ne dite del tavolo? La lavatrice in funzione? O perché non provare nel box, sul cofano della vostra auto?
10. Rendete la vostra performance orale indimenticabile unendo, a ciò che state già facendo con perizia, un massaggio hot del suo backstage. Sincronizzate i gesti delle mani al ritmo della pratica principale. Impazzirà di piacere. Anche se un uomo, mentre gli dedicate una buona prestazione orale, fatica ad accorgersi dei particolari.
11. Usatelo come buffet. Incorporate il cibo nel vostro menu erotico. Scegliete qualcosa che vi piaccia tanto e gustatelo sul suo corpo. Potete usare una crema (Nutella, panna montata con qualche fragolina, gelato alla menta, maionese) o un alimento da appoggiare sulla parte che preferite.
12. Comunicategli le vostre preferenze senza parlare. Avvolgete la vostra mano attorno a Willie e quando fa qualcosa che vi piace, stringetelo. Con delicatezza, per evitare l’effetto tubetto di dentifricio spremuto.
13. Offritegli uno spettacolo sexy. Intanto che aspettate di iscrivervi alla scuola di Burlesque, invitatelo ad uno show privato. Fatelo sistemare davanti a voi e iniziate ad accarezzarvi. Proseguite nell'autoerotismo finché non vi chiederà, molto emozionato, di poter partecipare. Gli spettacoli interattivi sono i migliori.
14. Provocatelo con baci e carezze che arrivino fino al limite della zona intima. Poi tornate su, verso il torace. Ripetete l’operazione fino a quando non vi pregherà di toccarlo. Se ben usato, questo esercizio potrebbe consentirvi di estorcergli qualunque promessa, nel momento clou.
15. Regalategli un sesso a "scarsa fatica". Anche se pensate che nella vostra coppia chi fa la maggior parte del lavoro siete voi, lasciate che si goda un rapporto intimo riposante. Scivolate su di lui, dandogli le spalle e muovetevi. Non avrà neanche bisogno di guardarvi in faccia e potrà fantasticare su Pamela Anderson senza fingere che sta pensando a voi.“ sito internet da: http://www. wellme. it

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Muriel Barbery 108
scrittrice francese 1969
„Nella semplice parola "sorbetto" si incarna un mondo intero [... ] Proporre dei "sorbetti" quando gli altri pensano solo ai "gelati" (fra i quali il profano molto spesso annovera sia i preparati a base di latte che a base d'acqua) vuol dire scegliere fin da subito la levità, sposare la via della raffinatezza, proporre una dimensione aerea rifiutando la pesante camminata terragna e senza prospettive. Già, aerea: il sorbetto è aereo, quasi immateriale, fa appena un po' di schiuma a contatto con il nostro calore, poi, vinto, schiacciato, liquefatto, evapora in gola, lasciando alla lingua solo l'affascinante reminiscenza del frutto e dell'acqua che sono scivolati via.“ pp. 122-123


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Mae West 36
attrice statunitense 1893 – 1980
„Ero pura come la neve, ma poi sono scivolata.“

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Fabio Tombari 20
scrittore italiano 1899 – 1989
„A cavalcioni d'uno sgabello, con la sinistra sui nervi dello stinco e la coltella tenuta leggermente nella destra, si curvava sullo strumento a occhi socchiusi. Pareva annusarlo, tirarlo a filo. Chi meglio di lui avrebbe saputo ricavarne fette più sottili? Le prime, è vero, risultavano un po' incerte: non che non vi avesse la mano, ma per l'emozione. Come ogni grande concertista si lasciava impressionare. Al cinghiale, ad esempio, magro e asciutto com'era, il taglio involontariamente gravava sulla cotenna ancora pelosa, dalla parte dei bassi; sull'orso, poiché l'orso aveva dormito tutto l'inverno difeso dal grasso, le fette scorrevan giù ondulate, modulate a ricascar su se stesse, e l'effetto scivolato risultava come attutito. Così, non sapeva affettare un salame, né uno zampone di Modena. Neppure un cotechino o una bondiola di Cremona. Ciascuno il suo strumento, diceva. Ma se il prosciutto era armonico, grasso e magro ben distribuiti, allora lo faceva cantare. Cominciava dalla punta, quasi in sordina, a limarlo, stuzzicarlo quasi come un prosciuttino di spalla, zigo zago, scherzoso e cavava: setola, rancido, cotenna; poi piano piano, calando sul cantino, passava a sfogliarlo, adagio, sostenuto, fetta contro fetta senza staccare mai l'arco.“ Rinascimento – L'assolo di prosciutto

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Jack Womack 1
scrittore statunitense 1956
„"Non so proprio, Avalon. È tanto strano. Quando ero giovane, tutto mi sembrava soltanto una sorta di gioco, e poi a un certo punto del mio cammino compresi che non sarei mai riuscito a lanciare i dadi. Da allora credo di aver sempre cercato di conquistare il mio turno di lancio. Non l'ho mai desiderato più di tanto, non credo. Volevo soltanto qualcosa di diverso. Un'altra possibilità. Qualcosa del genere. Ora non mi sembra più tanto giusto. È tutto sbagliato. Non so se sarà mai giusto. Tu cosa ne pensi?"
La nostalgia mi aveva schiantato come null'altro poteva. Mi sentivo pronto a dormire in eterno.
"Avalon?"
Non mi rispose; mentre stavo parlando, era scivolata nelle ombre del sonno, volando lontano dal mondo frenetico.“ da Futuro Zero

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Belén Rodríguez 11
showgirl, conduttrice televisiva e modella argentina 1984
„Ho piedi da fata, sono alta 1,75 e calzo il 36 e mezzo. Sarà per questo che cado sempre: anche domenica sono scivolata tra i tavoli del ristorante, mentre qualche giorno fa ho dato una craniata contro un lampione. Sono maldestra.“


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Mario Mandžukić 7
calciatore croato 1986
„In campo cerco di guidare sempre i miei compagni, forse se vedono correre me... Sono ancora più motivati a correre loro, così come se faccio una scivolata, può darsi che invogli anche i miei compagni a fare altrettanto. So di poter essere un esempio, ed è ciò che provo a fare.“

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David Herbert Lawrence 60
scrittore, poeta e drammaturgo britannico 1885 – 1930
„E infatti accade a volte che la vita s'impadronisca di noi, ci trascini, compia sul nostro corpo tutto il ciclo della nostra storia, sino all'ultimo. Eppure è come se non fosse stato nulla, come se le cose ci fossero scivolate sopra, senza che ce ne rendessimo conto.“ cap I, p. 45

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Richard Wagner 44
compositore, librettista, direttore d'orchestra e saggis... 1813 – 1883
„[Ultime parole dopo che l'orologio gli era scivolato dalla tasca] Il mio orologio!“

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Mo Yan 28
scrittore e sceneggiatore cinese 1955
„Si sentiva stremata, l'appiglio sfuggente al presente, l'appiglio al mondo e alla vita, le sarebbe presto scivolato dalle mani. Era questa la morte? Stava forse per morire? Non avrebbe più rivisto il cielo, la terra, il sorgo, suo figlio, e il suo amante che combatteva alla testa dei soldati? Gli spari risuonavano in lontananza oltre la fitta cortina di nebbia. Douguan! Douguan! Figlio mio, aiutami, tienimi stretta, tua madre non vuole morire. Oh, cielo! Cielo... mi hai donato un amante, un figlio, la ricchezza, e questi trenta anni di vita densa come il sorgo rosso. Cielo, me le hai donate queste cose, non puoi riprendertele, perdonami, ma lasciami andare! Cielo, pensi che io sia in colpa? Credi che se avessi diviso il cuscino con un lebbroso, e generato un mostro rognoso e purulento insozzando questo bel mondo sarei stata nel giusto? Cielo, cos'è la castità? Cos'è la giusta via? Cos'è la bontà? Cos'è il male? Non me l'hai mai detto, ho sempre dovuto sbrigarmela da sola. Amo la felicità, amo la forza, amo la bellezza, il mio corpo mi appartiene, sono padrona di me stessa, non ho paura di sbagliare, non ho paura della punizione, non ho paura di entrare nei diciotto gironi del tuo inferno. Ho fatto tutto ciò che dovevo fare e ciò che andava fatto, e non temo nulla. Ma non voglio morire, voglio vivere, voglio vedere ancora un po' di mondo. Cielo...“ da Sorgo rosso, pp. 94-95