Frasi su secrezione


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Erica Jong 58
scrittrice, saggista e poetessa statunitense 1942
„[... ] il sesso è tutto nella testa. Battiti del polso e secrezioni non hanno niente a che fare col sesso. È per questo che tutti i best-seller sul sesso non valgono un cazzo. Insegnano alla gente a scopare con i genitali, non con la testa. (p. 53)“

John Henry Tilden 6
medico statunitense 1851 – 1940
„Senza energia nervosa, le funzioni dei vari organi del corpo non possono essere svolte. Le secrezioni sono necessarie per preparare il materiale da costruzione da sostituire per i tessuti logori, i quali devono essere rimossi-eliminati dal sangue man mano che si formano, si accumulano e, in quanto tossici, il sistema sarà avvelenato. Cià diventa una fonte di indebolimento.“


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San Girolamo 43
scrittore, teologo e santo romano 342 – 420
„Fino al diluvio non si conosceva il piacere dei pasti a base di carne ma dopo questo evento ci è stata riempita la bocca di fibre e di secrezioni maleodoranti della carne degli animali [... ]. Gesù Cristo, che venne quando fu compiuto il tempo, ha collegato la fine con l'inizio. Pertanto ora non ci è più consentito di mangiare la carne degli animali. (da Adversus Jovinanum, I, 30)“

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Paul Julius Möbius 9
scienziato e neurologo tedesco 1853 – 1907
„La deficienza mentale della donna non solo esiste ma è necessaria. Se noi vogliamo una donna la quale sappia adempiere bene al suo compito materno, è necessario ch'essa non abbia un cervello mascolino. [... ] Le esaltate modern-style partoriscono male e sono pessime madri. Proporzionalmente alla diffusione della «civilizzazione» diminuisce la procreazione, quanto migliori divengono le scuole, di tanto in tanto peggiori diventano i puerperi e tanto più scarsa si fa la secrezione del latte, insomma tanto pià inadatte alla loro funzione diventano le donne. (da L'inferiorità mentale della donna; citato in Elena Gianini Belotti, Le nuove madri e i nuovi padri)“

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Tucidide 53
storico e militare ateniese 460
„[Parlando della peste] Correva quell'anno, a confessione universale, immune sovra tutti da malattie; o se qualcuno era di prima da qualche morbo afflitto, tutti si risolvevano in questo. Gli altri poi senza alcuna precedente cagione, ma interamente sani, erano all'improvviso compresi da veementi caldure al capo, da rossezza e infiammazione d'occhi, e nell'interno la gola e la lingua diventavano tostamente sanguigne, e mandavano alito puzzolente fuor dall'usato. Dopo di che sopravveniva starnutazione e raucedine, ed in breve il male calava al petto con tosse gagliarda: e qualora si fosse fitto sulla bocca dello stomaco lo sovvertiva, e conseguitavano tutte quelle secrezioni di bile, che dai medici hanno il loro nome; con grandissimo travaglio. (Libro II, 49, Pomba, 1854, pp. 115-116)“

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Michela Vittoria Brambilla 37
politica e imprenditrice italiana 1967
„Il mio Ziguli [... ] è nato dalle parti di Olbia, in una colonia di gatti malati e denutriti. Quasi subito è stato colpito da una delle classiche parvovirosi, quasi sempre mortali, che si diffondono tra i cuccioli non vaccinati. Raffreddore, febbre e una copiosa secrezione oculare non curata, che gli ha lesionato irrimediabilmente le cornee e lo ha reso cieco. [... ] Inizialmente pensavo che un handicap di questa portata, la cecità totale, fosse insopportabile per un felino e che la cosa più giusta per quel micino di appena due mesi sarebbe stata addormentarsi per sempre. Invece mi sbagliavo di molto, e fu proprio lui a dimostrarmelo. [... ] Lo guardavo giocare, avventarsi sul cibo e, quando la mia mano lo raggiungeva, abbandonarsi senza controllo al piacere di fare le fusa. Aveva una voglia di vivere e un'allegria che, con la mia logica umana, non riuscivo a spiegare in un animaletto completamente cieco. [... ] Con gli altri gatti, inizialmente, cercava di ritrarsi o provava ad attaccarli, come se ne avesse paura. Ma bastarono pochi giorni perché si fidasse di tutti, perfino dei cani. Oggi è un gattone meraviglioso, grigio tigrato. Forse troppo grasso, perché non ha mai perso l'istinto di buttarsi sul cibo. Ma salta sulle finestre, esce in giardino, si arrampica sugli alberi e, incredibilmente, insegue gli insetti come tutti gli altri gatti. Osservarlo è un piacere. Mi ha insegnato, una volta di più, che la vita merita sempre di essere difesa e di essere vissuta. (pp. 101-102)“

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Simone de Beauvoir 61
insegnante, scrittrice, saggista, filosofa e femminista ... 1908 – 1986
„[…] si può dire ancora che vi siano delle 'donne'? Certo la teoria dell'eterno femminino conta numerosi adepti […]; altri sospirano: 'La donna si perde, la donna è perduta.'. Non è più chiaro se vi siano ancora donne, se ve ne saranno sempre, se bisogna augurarselo o no, che posto occupano nel mondo, che posto dovrebbero occuparvi. 'Dove sono le donne?' […]. Ma innanzi tutto: cos'è una donna? 'Tota mulier in utero: è una matrice', dice qualcuno. Tuttavia parlando di certe donne, gli esperti decretano 'non sono donne', benché abbiano un utero come le altre. Tutti sono d'accordo nel riconoscere che nella specie umana sono comprese le femmine, le quali costituiscono oggi come in passato circa mezza umanità del genere umano; e tuttavia ci dicono 'la femminilità è in pericolo'; ci esortano: 'siate donne, restate donne, divenite donne'. Dunque non è detto che ogni essere umano di genere femminile sia una donna; bisogna che partecipi di quell'essenza velata dal mistero e dal dubbio che è la femminilità. La femminilità è una secrezione delle ovaie o sta congelata sullo sfondo di un cielo platonico? Basta una sottana per farla scendere in terra? Benché certe donne si sforzino con zelo di incarnarla, ci fa difetto un esemplare sicuro, un marchio depositato. Perciò essa viene descritta volentieri in termini vaghi e abbaglianti, che sembrano presi in prestito dal vocabolario delle veggenti. […] le scienze biologiche e sociali non credono nell'esistenza di entità fisse e immutabili che definiscano dati caratteri, come quelli della donna, dell'Ebreo o del Negro; esse considerano il carattere una reazione secondaria a una situazione. Se oggi la femminilità è scomparsa è perché non è mai esistita. […] il fatto è che ogni essere umano concreto ha sempre la sua particolare situazione. Respingere le nozioni di eterno femminino, di anima negra, di carattere giudaico non significa negare che vi siano, oggi Ebrei, Negri e donne: questa negazione non ha per gli interessati un significato di libertà ma una fuga dall'autenticità. (dall'introduzione; Il saggiatore, 1949, p. 13)“

Norman W. Walker 27
1886 – 1985
„È molto utile per il suo contenuto di elementi che permettono la digestione delle proteine. Stimola anche l'appetito e la secrezione dei succhi gastrici. (p. 177)“


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Wisława Szymborska 39
poetessa e saggista polacca 1923 – 2012
„La cipolla, d'accordo: | il più bel ventre del mondo. | A propria lode di aureole | da sé si avvolge in tondo. | In noi - grasso, nervi, vene, | muchi e secrezione. | E a noi resta negata | l'idiozia della perfezione.“

Norman W. Walker 27
1886 – 1985
„Se mangiata cruda è particolarmente nutriente e utile per chi soffre di infiammazioni intestinali. Nonostante la sua consistenza viscida, uno o due frutti tritati insieme agli spinaci o alle foglie di senape, oppure alle foglie di lattuga, aggiunti in un'insalata rappresentano un valido aiuto per la secrezione dei succhi gastrici e per lenire le irritazioni del colon, della vescica e dei reni. (p. 162)“

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Hans Ruesch 24
pilota automobilistico, scrittore e sceneggiatore svizzero 1913 – 2007
„Ivan Pavlov [... ] può simboleggiare il trasporto della grande fiamma vivisezionista dal secolo scorso al nostro. Lavorando nel suo laboratorio di Mosca, con una settantina di assistenti, Pavlov "scoprì" ciò che già sapevano gli antichi: che basta la menzione del cibo per produrre salivazione e secrezione di succhi gastrici. Le sue opere complete, riedite a Mosca nel 1955 in lingua inglese, rappresentano un vero e proprio monumento alla futilità vivisezionista. Pavlov era anche un appassionato di esperimenti sul cervello, il che è sempre sintomatico dello stato mentale dello sperimentatore. Di alcuni cani che aveva operato al cervello in due tempi, Pavlov descrisse le manifestazioni di dolore, il nervosismo, l'estrema sensibilità e lo stato convulsivo, marcato anche— con evidente stupore di tanto "scienziato" da attacchi dì ostilità verso il torturatore. In una relazione del luminare si legge: «La gravità delle convulsioni si accresce fino alla morte, che sopravviene due anni dopo l'operazione». Due anni... “

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Ambrose Bierce 277
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Comprensione (s. f.). Secrezione cerebrale che mette in grado chine sia provvisto di distinguere una casa da un cavallo mediante l'esame del tetto. La sua natura e le sue leggi sono state esaurientemente spiegate da Locke, che cavalcava una casa, e da Kant, che abitava in un cavallo. (1988, p. 51)“

Norman W. Walker 27
1886 – 1985
„Sono buoni depurativi dell'organismo, favoriscono la stimolazione del pancreas e la secrezione dei succhi gastrici. Depurano anche il sangue e stimolano la funzionalità dei muscoli quando sono troppo carichi di acido urico a causa di un frequente consumo di carne. Dovrebbero essere consumati non solo come aggiunta nell'insalata ma in quantità sufficienti da renderli un alimento importante nella dieta. (p. 164)“