Frasi su selciato


Gabriel García Márquez foto
Gabriel García Márquez 164
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Gli sembrava così bella, così seducente, così diversa dalla gente comune, che non capiva perché nessuno rimanesse frastornato come lui al rumore ritmico dei suoi tacchi sul selciato della via, né si sconvolgessero i cuori con l'aria dei sospiri dei suoi falpalà, né impazzissero tutti d'amore al vento della sua treccia, al volo delle sue mani, all'oro del suo ridere.“

Elio Vittorini foto
Elio Vittorini 41
scrittore italiano 1908 – 1966
„Il vento, gli odori. No. Una canzone lontana. Oppure il mio passo sul selciato. Nel buio io non so. Ma so che sono tornato a casa.“ da Ritorno, in Lunario siciliano, luglio 1929


Pippo Pollina foto
Pippo Pollina 38
cantautore italiano 1963
„E dimmi da che parte stai tu | intrepido aquilonista | che osservi placido dalla giostra | e non ti butti nella mischia? | Chi ha avuto ha avuto | chi ha dato ha dato | getti la maschera sul selciato | alzi il cappello dell'innominato | sputi sull'animo senza fiato.“ da Prima che vi uccidano

Pippo Pollina foto
Pippo Pollina 38
cantautore italiano 1963
„Signore, da qui si domina la valle | e a cento e a mille ne vedo | di Cristi distesi sul selciato | all'ombra d'alberi stizziti | al cospetto d'un cielo gravido e ambrato.“ da Signore, da qui si domina la valle

Indro Montanelli foto
Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Il mio parere è rimasto quello che espressi sul mio Giornale l'indomani del fattaccio. «Se lo Stato, piegandosi al ricatto, tratta con la violenza che ha già lasciato sul selciato i cinque cadaveri della scorta, in tal modo riconoscendo il crimine come suo legittimo interlocutore, non ha più ragione, come Stato, di esistere». Questa fu la posizione che prendemmo sin dal primo giorno e che per fortuna trovò in Parlamento due patroni risoluti (il Pci di Berlinguer e il Pri di La Malfa) e uno riluttante fra lacrime e singhiozzi (la Dc del moroteo Zaccagnini). Fu questa la «trama» che condusse al tentennante «no» dello Stato, alla conseguente morte di Moro, ma poco dopo anche alla resa delle Brigate rosse. Delle chiacchiere e sospetti che vi sono stati ricamati intorno, e che ogni tanto tuttora affiorano, non è stato mai portato uno straccio di prova, e sono soltanto il frutto del mammismo piagnone di questo popolo imbelle, incapace perfino di concepire che uno Stato possa reagire, a chi ne offende la legge, da Stato.“ [http://www. corriere. it/solferino/montanelli/00-09-22/03. spm 22 settembre 2000]

Riccardo Mannerini 26
poeta e paroliere italiano 1927 – 1980
„All'alba non muore soltanto la notte, | muore anche l'uomo e il suo divenire, | e il sangue caldo che bagna il selciato | è un discorso appena iniziato.“

Giovanni Comisso foto
Giovanni Comisso 5
scrittore italiano 1895 – 1969
„Su dalla piazza aperta la massa del Maschio Angioino inquadra il panorama del porto e del Vesuvio lontano. Sullo sfondo celestino del monte s'alza lo stelo rosa del faro e fittiscono gli alberi dei velieri e dei piroscafi. Le pietre del selciato dure e ondulate ricordano quelle delle strade di Pompei. Ci si inoltra nei quartieri popolari dove le vie sono profonde tra caseggiati enormi e corrosi. Sembra di avanzare in una densa boscaglia, dove tra i rami cantino gli uccelli: sono i richiami dei venditori ambulanti.“ da Mezzogiorno

Leo Longanesi foto
Leo Longanesi 103
giornalista, pittore e disegnatore italiano 1905 – 1957
„Usciamo. Nella piazza deserta stride una civetta e i nostri passi risuonano sul selciato come quelli di un' antica ronda. La luce dell'osteria si spegne e nelle larghe pozzanghere la luna lascia riflessi d'argento. "È triste il mondo, signori miei", disse Stefano. "Non so chi, ma qualcuno ha detto: Ci ricorderemo di questo pianeta. Sì, ce ne ricorderemo!".“


Luigi Capuana foto
Luigi Capuana 41
scrittore, critico letterario e giornalista italiano 1839 – 1915
„Sentivo su la mano convulsa il caldo schizzo del sangue, e udivo il rantolo della gola squarciata, e vedevo l'annaspare di quel corpo che stramazzava con sordo rumore sul selciato.“ libro Delitto ideale

Francesco De Gregori foto
Francesco De Gregori 278
cantautore italiano 1951
„La campana ha suonato tutto il giorno, | laddove i cani hanno abbaiato. | Io ho pianto lacrime fino all'osso, | lacrime e tosse sul selciato. | Incollato sull'asfalto della strada, | mai stato così lontano | dalla dolcezza a cui tutti hanno diritto, | io con un fascio di giornali in mano; | e con un fascio di giornali in mano pensavo: | "Si può anche morire di dolore".“ da La campana, n. 8

Anna Maria Ortese foto
Anna Maria Ortese 9
scrittrice italiana 1914 – 1998
„Come un imbuto viscido il cortile, con la punta verso il cielo e i muri lebbrosi fitti di miserabili balconi; gli archi dei terranei, neri, coi lumi brillanti a cerchio intorno all'Addolorata; il selciato bianco di acqua saponata, le foglie di cavolo, i pezzi di carta, i rifiuti, e, in mezzo al cortile, quel gruppo di cristiani cenciosi e deformi, coi visi butterati dalla miseria e dalla rassegnazione, che la guardavano amorosamente. Cominciarono a torcersi, a confondersi, a ingigantire. Le venivano tutti addosso, gridando, nei due cerchietti stregati degli occhiali. Fu Mariuccia per prima ad accorgersi che la bambina stava male, e a strapparle in fretta gli occhiali, perché Eugenia si era piegata in due e, lamentandosi, vomitava.“ da Un paio di occhiali»; in Il mare non bagna Napoli, Adelphi, 2014

Vincenzo Cardarelli foto
Vincenzo Cardarelli 39
poeta e scrittore italiano 1887 – 1959
„La vita non è che un passaggio episodico e impercettibile su quelle vaste piazze sepolcrali, lungo quelle vie larghe e selciate che s'inarcano e si sprofondano all'infinito, presentando indescrivibili prospettive, e hanno l'aria storica e costernante dei luoghi dove ci si vede. Talvolta, sopra pensiero, si sente il gorgoglìo del Tevere.“ p. 185


Giuseppe Ferrari foto
Giuseppe Ferrari 4
filosofo, storico e politico italiano 1812 – 1876
„Per riassumermi, mi limiterò a trasmettervi l'impressione che reco da Napoli, da me prima non vagheggiata se non ne' sogni o ammirata se non ne' libri suoi. Ho visto una città colossale, ricca, potente: innumerevoli sono i suoi palazzi, costrutti con titanica negligenza sulle colline, sulle alture, nei vichi, nelle piazze, quasi che indifferente fosse la scelta del luogo in una terra da per tutto incantevole. Ho visto strade meglio selciate che a Parigi, monumenti più splendidi che nelle prime capitali d'Europa, abitanti fratellevoli, intelligenti, rapidi nel concepire, nel rispondere, nel sociare, nel agire. Napoli è la più grande capitale italiana, e quando domina i fuochi del Vesuvio e le ruine di Pompei sembra l'eterna regina della natura e delle nazioni.“

Marie Luise Kaschnitz 1
scrittrice, poetessa e saggista tedesca 1901 – 1974
„A Palermo il versetto della cinquantacinquesima Sura: | lodato sia Dio, Signore dei secoli. | A Palermo l'impercettibile smorfia cherubini | Sodoma brucia Simon Mago precipita. | A Palermo il selciato bagnato fradicio nerolava | cavolo verdeveleno, biancheria dei poveri al vento. | A Palermo i sepolcri porfido imperiale | tunica ridotta a polvere corona e spada. | A Palermo i sospiri dei vecchi in salita | con ceste colme d'erba gocciolante. | A Palermo la chiesa che luccica scrigno di gioielli | gelsomini ramificati alla fontana.“

Pietro Pensa foto
Pietro Pensa 7
ingegnere e dirigente d'azienda italiano 1906 – 1996
„L'abitato superiore, con necropoli di incinerati che rivelano la presenza di guerrieri-pastori giustificata da necessità di difera della strada rivierasca che vi passava, era chiamato in dialetto Crées, nome celtico pure, indicante la presenza di abitazioni in pietra; quello inferiore, con sepolture più tarde di inumati era invece Piaàg, di probabile derivazione latina da plaga. Ebbene, la popolazione del primo villaggio era estroversa, allegra, malleabile, piuttosto variabile nelle opinioni e nei rapporti sociali, a costituzione familiare in cui l'uomo faceva sentire maggiormente la propria podestà; alla sera le vie del paese erano animate sino alla mezzanotte; al mattino, in compenso, gli uomini si levavano tardi e andavano al lavoro sulla montagna a giorno fatto; non era raro il caso che sue bisticciassero oggi, venendo anche alle mani, e che domani li si incontrasse a braccetto. Al contrario la gente di sotto era piuttosto taciturna, sensibilmente introversa. Se nasceva uno screzio tra famiglie, ne veniva un'avversione che durava talora per generazioni. La donna era più considerata che nell'altro villaggio e il marito le si rivolgeva con il "voi", anziché col "tu" come lassù. Al mattino – e io ho fra i ricordi della mia fanciullezza il battere a notte sul selciato sotto le mie finestre degli scarponi di chi passava – gli uomini andavano al lavoro prima che baluginasse l'alba; alla sera, viceversa, dopo le otto le vie del paese diventavano deserte. La parola data era sempre mantenuta e assai difficile era far mutar parere. [... ] I diversi caratteri dei due paesi portarono, all'inizio di questo secolo, a comportamenti assai diversi di fronte alla depressione in atto. Mentre la gente di sotto emigrava piuttosto che contrarre un debito, quelli di sopra ipotecarono con facilità anche le terre, allorché accennò il ruttiamo e, buoni muratori quali erano, costruirono case d'affitto procurandosi denaro a prestito. Rimontarono la china mentre, di sotto, il paese, un tempo più fiorente per territorio ricco di campi e di boschi, si spopolava.“ p. 496

Beppe Fenoglio foto
Beppe Fenoglio 38
scrittore italiano 1922 – 1963
„Sull'acqua correvano brividi di felicità, il cielo era d'un turchino granuloso, fregiato di un'unica nube, affusolata e forte come l'ala di un arcangelo, i milioni di pietre del greto antistante l'isola cona barbagliavano come un selciato di diamanti.“ p. 28