Frasi su sonnolenza


Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Rosalia. Rosa e lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha ròso, il mio cervello s'è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d'opalina, e l'aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m'ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore. Lia che m'ha liato la vita come il cedro o la lumia il dente, liana di tormento, catena di bagno sempiterno, libame oppioso, licore affatturato, letale pozione, lilio dell'inferno che credea divino, lima che sordamente mi corrose l'ossa, limaccia che m'invischiò nelle sue spire, lingua che m'attassò come angue che guizza dal pietrame, lioparda imperiosa, lippo dell'alma mia, liquame nero, pece dov'affogai, ahi!, per mia dannazione. Corona di delizia e di tormento, serpe che addenta la sua coda, serto senza inizio e senza fine, rosario d'estasi, replica viziosa, bujo precipizio, pozzo di sonnolenza, cieco vagolare, vacua notte senza lume, Rosalia, sangue mio, mia nimica, dove sei?“

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Fernando Pessoa 149
poeta, scrittore e aforista portoghese 1888 – 1935
„Esiste una sonnolenza dell'attenzione volontaria, che non so spiegare, e che frequentemente mi assale se, di una cosa così sfumata, si possa dire che assalga qualcuno. Cammino per strada come se stessi seduto, e la mia attenzione, vigile su tutto, ha tuttavia l'inerzia di un corpo in assoluto riposo. [... ] È la sensazione di un'ebrezza da inerzia, di una sbornia senza allegria, né in sé, né per ciò che causa. È una malattia che non ha speranza di convalescenza. È una morte alacre.“


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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza, in cui entrava il compiacimento del creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il diavolo per assegnare alla Calabria le calamità: le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, le fiumare, le alluvioni, la peronospera, la siccità, la mosca olearia, l'analfabetismo, il punto d'onore, la gelosia, l'Onorata Società, la vendetta, l'omertà, la violenza, la falsa testimonianza, la miseria, l'emigrazione. (p. 13)“

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Robert Musil 120
scrittore e drammaturgo austriaco 1880 – 1942
„Ma sono soprattutto i fortunati plasmatori della realtà, a parte le grandissime eccezioni, ad avere molto in comune con gli autori delle commedie di cassetta; le complicate vicende che essi producono ci annoiano perché mancano di spirito e di originalità, ma proprio per questo ci comunicano quello stato di remissività e di sonnolenza nel quale accettiamo qualsiasi mutamento. (II, cap. 84; 2013)“

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Jill Johnson 1
cantante svedese 1973
„Vivere uno stile di vita salutare ti priverà soltanto della cattiva salute, sonnolenza e grasso.“

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Miyamoto Musashi 9
militare e scrittore giapponese 1585 – 1645
„Molte cose sono tacciate d'essere contagiose. La sonnolenza può essere contagiosa come lo sbadiglio. In una strategia su larga scala, quando il nemico è agitato e mostra un'inclinazione alla fretta, non dobbiamo preoccuparcene. Diamo dimostrazione di completa calma e il nemico sarà rapito da ciò e si rilasserà. Abbiamo contagiato il suo spirito. Possiamo contagiarlo con uno spirito disinteressato e da ubriacone, con noia o persino debolezza.“

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Charles Dickens 121
scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico 1812 – 1870
„Dietro la carrozza era strettamente legata una canestra di vaste dimensioni – una di quelle canestre che per una vaga associazione di idee non mancano mai di destare in una mente contemplativa visioni di polli rifreddi, lingue e bottiglie di vino – e a cassetta sedeva, in uno stato di profonda sonnolenza, un ragazzo grasso e rubicondo, che un arguto osservatore avrebbe subito riconosciuto pel dispensiere ufficiale del contenuto della canestra suddetta quando il tempo opportuno per la distribuzione di quello fosse arrivato. (cap. 4)“

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Aldo Palazzeschi 125
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Vivo al centro di Roma fra le chiese più famose e più fervidamente officiate, le chiese sono una accanto all'altra come gli alberi nelle foreste, e dalla mattina fino a notte è tutto un suonar di campane d'ogni timbro e di ogni calibro. In una sonnolenza dolce mi abbandono, mi lascio trasportare, ho l'impressione di aver messo le ali e di volare: sono in Paradiso. Un acconto solamente.“


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Francis Scott Fitzgerald 106
scrittore e sceneggiatore statunitense 1896 – 1940
„La notte, nel letto, lo perseguitavano le ambizioni più grottesche e fantastiche, il cervello gli tesseva un universo di sfarzo indicibile, mentre l'orologio ticchettava sul lavabo e la luna gli intrideva di luce umida gli abiti sparsi alla rinfusa sul pavimento. Ogni notte alimentava le sue fantasie finché la sonnolenza si abbatteva con un abbraccio dimentico su qualche scena vivace. Per un certo periodo queste fantasticherie gli procurarono uno sfogo all'immaginazione; erano un'intuizione confortante dell'irrealtà della realtà, una promessa che la roccaforte del mondo era saldamente basata sull'ala di una fiaba.“

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Aulo Cornelio Celso 31
enciclopedista e medico romano -14 – 37 d.C.
„Dalle lesioni prodotte da cagione esterna, bisogna passare a quelle che nascono dall'interno per corruzione di qulache parte del corpo. Tra le quali non avvenne alcuna peggiore del carboncello. I suoi caratteri sono: si presenta un arrossimento sul quale appariscono pustule poco elevate, soprattutto nere, talvolta lividastre o pallide, le quali sembrano contener sanie; il colore sottoposto è nero, e l'ambito del luogo affetto è arido e più duro del normale con all'intorno una specie di crosta cinta da infiammazione; la cute della parte affetta non può distaccarsi, ma sembra quasi aderente a' sottoposti tessuti; apparisce la sonnolenza, non di raro si manifestano orripilazioni o febbre, ovvero gli uni e l'altra. (libro V, capitolo XXVIII, p. 266)“