Frasi su spezzone


David Bidussa 5
scrittore, giornalista e saggista italiano 1955
„Sta a noi far diventare scena spezzoni e angolazioni.“

Andrej Arsen'evič Tarkovskij foto
Andrej Arsen'evič Tarkovskij 14
regista e attore sovietico 1932 – 1986
„[Su Stalker] Volevo che tra i diversi spezzoni del film montati insieme non vi fosse soluzione di continuità temporale... come se tutto il film consistesse in un'unica inquadratura.“


Alessandro Pronzato foto
Alessandro Pronzato 44
sacerdote cattolico italiano, giornalista, scrittore e p... 1932
„Io sono convinto che, nella nostra preghiera, anche se le parole sembrano smarrirsi chissà dove, nei gelidi spazi siderali, in realtà vengono purificate dal vuoto che attraversano, e almeno uno spezzone incandescente ricade a scaldare il nostro cuore aggredito dal freddo e dalla vecchiaia, almeno un frammento luminoso viene a illuminare le nostre notti.“

Mario Borghezio foto
Mario Borghezio 38
politico italiano 1947
„I primi accesi indipendentisti furono quei partigiani che, all'indomani del 25 aprile, si accorsero che a Roma non era cambiato proprio niente e vennero immediatamente repressi.“ dallo spezzone di un'intervista di Repubblica. it del 26/12/2011 visibile su youtube al minuto 4:31

Aldo Grasso foto
Aldo Grasso 66
giornalista, critico televisivo e docente italiano 1948
„Questa nostra società variamente descritta, e giustificata, come postmoderna, neobarocca, «copia e incolla», virtuale, vive sostanzialmente sulla citazione. Buona parte della cultura pop, dai libri alle canzoni, è tutta un blob. La citazione è insieme lo strumento e la nota dominante della società della sostituzione: in un'epoca dove tutto è già stato detto e visto non ci resta che procedere nella combinazione di nuove figure, assemblando spezzoni di frasi e sequenze. Trasformando la citazione in stornamento. Uno degli aspetti più seducenti della moderna storia delle idee è la loro perenne mobilità, la loro incessante trasformazione. Temi, figure, pulsioni migrano da un territorio all'altro cambiando, nel passaggio, se stessi e lo scenario che li accoglie.“

Mario Giovana 6
partigiano, giornalista e storico italiano 1925 – 2009
„I partigiani, aggrappati alle alture circostanti, rispondevano al fuoco nutrito del nemico e lo scontro si protrasse fino all'imbrunire, quando la resistenza dei volontari fu all'estremo. L'interruzione di molti collegamenti ed il consumo delle scorte di munizioni obbligavano lo schieramento delle formazioni a ritrarsi. Per ritardare ancora la marcia degli assalitori, si fece saltare il ponte, minato in precedenza dai guastatori. Giuliani, sotto l'imperversare della reazione avversaria, scese lungo il greto del torrente per far brillare il grosso proietto d'artiglieria posto a mo' di mina sotto i piloni. La miccia però, avariata, si spense quasi subito. Il comandante dei guastatori, allora, incurante del fatto che gli rimanesse soltanto un corto spezzone della cordicella incatramata, ritornò sotto il ponte e diede fuoco a quel frammento di miccia rimanendo quasi sepolto sotto le macerie ma riuscendo a salvarsi ed a raggiungere i compagni sulla montagna. Sarebbero occorse almeno alcune ore ai genieri tedeschi per gettare una passerella sul Varaita e ciò avrebbe consentito di sfollare con maggior calma i distaccamenti e le squadre della zona, gli uffici dei comandi di Sampeyre, i feriti, ecc. ecc.“ pag. 236

Patrizio Peci 12
terrorista italiano 1953
„Cominciò col cercare di farmi capire che aveva molto in mano dell'organizzazione, che l'arresto mio non era casuale e che molti altri spezzoni dell'organizzazione erano in mano ai carabinieri; cosa non vera, naturalmente. Cercava di farmi rendere conto che l'organizzazione era debole nonostante tutto, molto debole. E poi mi faceva il discorso della gente, anche su quello batteva molto: che la gente non era d'accordo con noi, il perché non era d'accordo con noi. E tutta una serie di cose abbastanza normali che però in quel momento mi aiutarono molto a convincermi.“

Chuck Palahniuk foto
Chuck Palahniuk 200
scrittore statunitense 1962
„La prima volta che vidi qualche spezzone del film è stato quando andai nella location delle riprese, e David Fincher mi trascinò via dal set portandomi nella sua roulotte per mostrarmeli. Mi guardava aspettando la mia reazione, e io non avevo idea di come le scene potessero incastrarsi. C'erano questi meravigliosi piani d'ascolto e cose del genere che sembravano così casualmente, splendidamente composti, divertenti e piacevoli nella loro essenza, ma non avevo idea di come potessero incastrarsi. Mi sentivo così a disagio con David a guardarmi. Quando poi ho visto il film, soprattutto quando mi sono seduto con Jim Uhls e ho registrato un commento per il DVD, ho provato una sorta di imbarazzo per il libro, perché il film aveva snellito la trama rendendola molto più efficace, facendo collegamenti che non avevo mai pensato di fare. C'è una battuta sui "padri che fondano franchising con altre famiglie" e non avevo mai pensato di legarla al fatto che anche il Fight Club fosse un franchising, mentre nel film questa connessione era presente. L'idea di non aver pensato personalmente a quel collegamento mi stava torturando.“