Frasi su stradina


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Enzo Ferrari 47
imprenditore, pilota 1898 – 1988
„[Parlando di Tazio Nuvolari] Non appena mi giunse la notizia della sua fine partii per Mantova. Era un caldo pomeriggio: l'11 agosto 1953. Nella fretta mi persi in un dedalo di stradine della vecchia Mantova. Scesi di macchina, domandai a un negozio di stagnino la via per villa Nuvolari. Ne uscì un anziano operaio, che prima di rispondermi fece un giro intorno alla mia macchina per leggere la targa. Capì, mi prese una mano e la strinse con calore, si commosse. "Grazie d'essere venuto – mi bisbigliò – come quello là non ne nasceranno più". [fonte 3]“

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Susanna Tamaro 111
scrittrice italiana 1957
„Quando la strada alle tue spalle è più lunga di quella che hai davanti, vedi una cosa che non avevi mai visto prima: la via che hai percorso non era dritta ma piena di bivi, ad ogni passo c'era una freccia che indicava una direzione diversa; da lì si dipartiva un viottolo, da là una stradina erbosa che si perdeva nei boschi. Qualcuna di queste deviazioni l'hai imboccata senza accorgertene, qualcun'altra non l'avevi neanche vista; quelle che hai trascurato non sai dove ti avrebbero condotto, se in un posto migliore o peggiore; non lo sai ma ugualmente provi rimpianto. Potevi fare una cosa e non l'hai fatta, sei tornato indietro invece di andare avanti. Il gioco dell'oca, te lo ricordi? La vita procede pressappoco allo stesso modo. Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle o non viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo; anche se non lo sai, tra proseguire dritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.“


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Marco Simoncelli 11
pilota motociclistico italiano 1986 – 2011
„Praticamente boh avevo 14 anni, e andavo con lo scooterone del mio babbo su e giù per la stradina di casa. E mia mamma che faceva: "Diobò va piano, st'attento che arriva la zia su, st'attento ad andar giù". Io, frega n'casso se arriva la zia. Io andavo giù a tutto gas. È arrivata la zia... Ho visto la sagoma bianca con la scritta rossa Opel comparire. Ho avuto la prontezza di riflessi di prenderla appieno.“

„[Leonberg] Questo paesino silenzioso e povero, con le casette listate di legno dai ballatoi rozzamente quadrati e le stradine deserte che sembra il tempo abbia colmato nei secoli soltanto di vento di noia, richiama al ricordo la patria d'un altro grande contemporaneo nordico [William Shakespeare], Stratford-on-Avon: e l'eterno chioccolìo del minuscolo Avon è qui sostituito dall'ampio eterno fiato della Foresta Nera.“

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Pat Conroy 13
scrittore statunitense 1945 – 2016
„Charleston ha il suo battito cardiaco e le sue impronte digitali, le sue foto segnaletiche, le sue immagini ufficiali e i suoi confronti all'americana. È una città d'invenzioni, di cianografie, di devozione a un modello che è come un ginocchio piegato davanti alla natura stessa della bellezza. Potei sentire il mio destino formarsi nelle foglie in alto sopra la città. Come Charleston, anch'io avevo le mie stradine, vicoli ciechi che non portavano a nulla, ma le dimore formavano come dei gioielli nel mio flusso sanguigno. Abbassando gli occhi, studiai la pianta della mia città, quella città che mi aveva mostrato tutte le esche della bellezza e mi aveva portato a diffidare della pretenziosità o dell'improvvisazione. Mi girai verso le stelle; stavo per compiere uno sventurato lancio di dadi, cercando di predire l'avvenire, ma mi fermai in tempo.
Un ragazzo si fermò in tempo, in una città color dell'ambra che aveva un incanto vietato a un angelo inferiore. (pp. 13-14)“

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Aldo Palazzeschi 125
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Nell'estate del 1898 [... ] apparve un uomo a cavallo, seguito da un levriero elegante ed agilissimo. Era vestito di bianco e portava il cappello a grande tesa. Non andava che a cavallo inoltrandosi per stradine impervie, inerpicandosi fra i sassi e i dirupi del Crocifissalto e di Bargazzano, fin sulla cima dei monti che sovrastando la collina guardano al Mugello: [... ] chiamando ogni tanto il bel levriero, Sirio, per frenarne la nobile impazienza e l'avventuroso ardimento, ma non con voce di padrone autoritaria, calda bensì come quella di un amico. (Un uomo a cavallo, p. 545)“

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Brendan Behan 31
drammaturgo e scrittore irlandese 1923 – 1964
„Basta che il tempo sia anche soltanto decente e Dublino diventa imbattibile. A Londra, si può morire in un deserto di piccole stradine, il Luxembourg di Parigi è solo un misero grappolo di alberelli su un terreno secco e polveroso, mentre a New York l'umidità spadroneggia. Ma andarsene a spasso per il parco di St Stephen's Green a Dublino, nel sole, e ammirare lo splendore dell'erba fresca o il rigoglio dei fiori all'ora di pranzo vi farebbe dimenticare gli impegni di lavoro per tutto il resto della giornata. Per non parlare poi delle giovani studentesse e delle dattilografe, simili, come dice il poeta, a tulipani. E poi a Dublino non ci disidrata per l'afa come in altri posti lontano dal mare. Nei giorni più caldi c'è sempre un venticello che spira dalla baia, o le montagne da guardare. La gente alza lo sguardo verso le colline e si fa strada nel calore tra gli impegni della giornata con cuore più leggero.“

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Maurice Rollinat 1
1846 – 1903
„Le formichette sono in gran cordoglio, | la dea del nido, la regina è morta, | e al cimitero, dall'angusta porta, | sotto un'antica quercia va il convoglio. || Fa il vento cigolare il tronco spoglio, | fa intirizzir la funerale scorta... | Le formichette sono in gran cordoglio, | la dea del nido, la regina, è morta. || Un non so che, con sopra un quadrifoglio, | scivola via per la stradina torta: | è il carro che il cadavere trasporta | nei sotterranei del suo Campidoglio. (Il funerale della formica, in Poeti di Francia, traduzione di Massimo Spiritini, Carabba, Lanciano.)“


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Rocco Siffredi 45
attore pornografico, regista e produttore cinematografic... 1964
„Ricordo che da piccolo leggevo le riviste porno abbandonate ai margini delle stradine di campagna di Ortona, buttate via dai camionisti.“

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Renzo Arbore 33
cantautore, showman e conduttore radiofonico italiano 1937
„Io mi ricordo un'aria per me bella, perché Chieti era un presepe con le luci basse, con le stradine, con la sistemazione della città che è una sistemazione bellissima, con le sue valli, con i belvedere, e quindi si girava questa città. Certo, c'era la guerra, c'era la luce che era scarsissima, anche nelle case. Noi bambini eravamo deputati a mangiare poco e a fare il burro con il latte. E poi improvvisamente, proprio in questa città, io vidi arrivare la libertà ed è un ricordo che conservo gelosamente.“

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Tobias Jones 1
giornalista e scrittore inglese 1972
„[Craco] È un luogo spettrale, ma che inaspettatamente affascina. Viene quasi voglia di restare qui, di camminare per stradine strette e ripide scalinate e sentire la melanconia dell'assenza di umanità. (da Sangue sull'altare, Il Saggiatore, 2012, p. 73)“

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Alberto Sordi 61
regista, attore, doppiatore, cantante 1920 – 2003
„Avevo quattro anni quando vidi per la prima volta San Pietro e fu proprio per il Giubileo del 1925. Ero in compagnia di mio padre, venivamo da Trastevere, dove ero nato in via San Cosimato e dove vivevo con la mia famiglia. Arrivammo percorrendo i vicoli, che poi furono distrutti, di Borgo Pio: un ammasso di casupole, piazzette, stradine. Poi, dietro l'ultimo muro di una casa che si aprì come un sipario, vidi questa immensa piazza. Il colonnato del Bernini, la cupola. Un colpo di scena da rimanere a bocca aperta. Ecco, quello che ricordo di più di quel Giubileo fu questa sorpresa.“