Frasi su tana


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Antoine de Saint-Exupéry 86
scrittore e aviatore francese 1900 – 1944
„«Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come inondata di luce. Conoscerò un rumore di passi diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno fuggire sotto terra. Il tuo mi chiamerà fuori dalla tana, come una musica. E poi guarda! Li vedi laggiù, i campi di grano? Io non mangio pane. Quindi per me il grano è inutile. I campi di grano non mi dicono niente. E questo è molto triste! Ma tu hai capelli color dell'oro. E allora sarà bellissimo quando mi avrai addomesticato! Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E mi piacerà il rumore del vento nel grano...» La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe. «Per favore... addomesticami!» disse.“ cap. XXI, p. 93

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Victor Hugo 200
scrittore francese 1802 – 1885
„Le città al pari delle foreste, hanno antri in cui si nasconde tutto ciò che esse hanno di più cattivo e di più terribile.
Solo che, nella città, ciò che si nasconde così è feroce, immondo e misero, cioè brutto; nelle foreste, ciò che si nasconde è feroce, selvaggio e grande, cioè bello. Tana per tana, quella delle bestie è preferibile a quella degli uomini. Le caverne sono meglio dei tuguri.“ 2004, p. 503


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Sándor Márai 134
scrittore e giornalista ungherese 1900 – 1989
„Non erano più bambini da parecchio tempo, e in quella stanza scoprirono di avere il coraggio di far qualcosa di cui in città si vergognavano persino gli uni di fronte agli altri: continuare a giocare, con pudore, a essere bambini, intimamente bambini come non avevano mai potuto esserlo fino in fondo. Da lì, soltanto da lì si riusciva a mettere a fuoco il mondo degli adulti e a scambiare con gli altri le proprie esperienze. Il monco giocava appassionatamente. Il suo riso nervoso e spasmodico lì si placava. E la tana della locanda Furcsa fu l'unico luogo in cui, talvolta, videro Erno ridere.“

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Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Altro che Lamborghini e fare quattrini | guido uno punto senza finestrini | altro che villa sto ancora in questa tana | ma dico che ho il salotto di dolce e gabbana | tutti pensano che ho fatto la grana in giro | adesso c'ho una pessima fama porca puttana.“ da Non c'è tempo, n.° 12

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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Basil Grant ed io stavamo discorrendo un giorno in quello che forse è il più bel posto del mondo per discorrere: la piattaforma superiore di un tram discretamente deserto. Conversare sulla sommità di un colle è una cosa superba, ma conversare su di una collina volante è una cosa da fiaba. La vasta e scialba estensione della parte nord di Londra spariva; la buona anatura ci dava il senso della sua immensità e della sua bassezza. Era, se fosse possibile esprimersi così, una ignobile infinità, una squallida eternità, e noi sentivamo il reale orrore dei quartieri poveri di Londra, l'orrore che è interamente svisato e frainteso dai romanzi sensazionali che li dipingono come un ammasso di vie strette, di case sporche, una tana di delinquenti e di pazzi, una bolgia del vizio. In un vicolo stretto, in un covo di vizi voi non dovete cercare la civiltà, non dovete cercare l'ordine. Ma la cosa orribile di quei quartieri era il fatto che la civiltà c'era, che l'ordine c'era, ma la civiltà vi appariva solo nel suo lato morboso, e l'ordine solo nella sua monotonia. Nessuno direbbe passando per un quartiere di delinquenti: "Non vedo monumenti, non rilevo traccia di cattedrali". Ma là c'erano degli edifici pubblici, solo che si trattava per lo più di manicomi; c'erano anche delle statue, ma si trattava generalmente di monumento di ingegneri ferroviari e di filantropi, due brtte genìe d'uomini unite dal loro comune disprezzo per il popolo. C'erano delle chiese, ma erano le chiese di sette oscure ed errabonde, come gli Agapemoniti o gli Irvingiti. C'erano, oltre a ciò, grandi strade, e vasti incroci, e linee tranviarie, e tutti i segni reali della civiltà!“ p. 51

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Gesualdo Bufalino 245
scrittore 1920 – 1996
„Capire la Sicilia significa dunque per un siciliano capire se stesso, assolversi o condannarsi. Ma significa, insieme, definire il dissidio fondamentale che ci travaglia, l'oscillazione fra claustrofobia e claustrofilia, fra odio e amor di clausura, secondo che ci tenti l'espatrio o ci lusinghi l'intimità di una tana, la seduzione di vivere la vita con un vizio solitario. L'insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore. Da qui il nostro orgoglio, la diffidenza, il pudore; e il senso di essere diversi.“

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Sergej Luk'janenko 11
scrittore russo 1968
„Questa notte come un fiore meraviglioso si schiuderà la felce, | questa notte gli spiriti domestici faranno ritorno, | nubi dal Settentrione, venti dal Sud, | vuol dire che presto una strega mi farà un cenno. | Vivo in attesa di un miracolo come una Mauser nella fondina, | proprio come se fossi un ragno sulla ragnatela, | proprio come un albero nel deserto, | proprio come una volpe nera in una tana.“

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Leonardo Da Vinci 160
pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 – 1519
„L'ermellino, per la sua moderanza, non mangia se non una sola volta al dì, e prima si lascia pigliare a' cacciatori che voler fuggire nella infangata tana — per non maculare la sua gentilezza.“ Moderanza; 1979, p. 58


Rustico Filippi 9
poeta italiano
„Se tu sia lieto di madonna Tana, | Azzuccio, dimmi s'io vertà ti dico; | e se tu no la veggi ancor puttana, | non ci guardar parente ned amico: | ch'io metto la sentenza in tua man piana, | e di neiente no la contradico, | perch'io son certo la darai certana; | non ne darei de l'altra parte un fico.“ XIX, vv. 1-8

„Come un'iniezione di iconografia pop, V per Vendetta tiene incollati alla poltrona, anche se manca l'implacabile virtuosismo da videogioco che ha contribuito al successo della trilogia Matrix. Come film, tuttavia, non è niente di eccezionale, con una fondamentale debolezza drammatica: Evey, nonostante tutte le attenzioni che il suo rivoluzionario Svengali le tributa, rimane essenzialmente una spettatrice, e Portman, con la testa rasata, la fa sembrare una tremolante Giovanna d'Arco vestita da boy-scout. C'è una sequenza sorprendente, in cui la falsa apparizione del cancelliere in uno spettacolo di varietà diventa uno sketch di Benny Hill tetro come la notte. C'è anche uno svolazzo "nella tana del coniglio“ ha a che fare con la reclusione e la tortura di Evey – che poteva risultare molto più incisivo, se il film avesse fatto quello che sembrava, per un attimo, stesse facendo: proiettare V in una luce moralmente ambigua. Ma lui rimane il più santo dei guerriglieri, un Batman che ha capito che Gotham è troppo sporca per essere ripulita e quindi è meglio farla saltare in aria.

„Nessun uomo è un'isola», ha scritto il poeta teologo John Donne, perché «quando la campana suona, essa suona anche per te». Ad ogni modo, quando la posta in gioco non è la salvezza eterna ma la sopravvivenza politica o fisica, la reinvenzione della propria identità, e si cerca una tana in cui rifugiarsi per leccarsi le ferite, un'isola è un posto eccellente in cui stare, come scoprì il Robinson Crusoe di Defoe.“

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James Rachels 11
filosofo statunitense 1941 – 2003
„Siamo solo all'inizio della nostra esplorazione della ricchezza del mondo animale. Si consideri, per esempio, il polpo. È un mollusco – come le ostriche o le cozze – ma il suo sistema nervoso centrale – che sembra si sia sviluppato originariamente per il controllo delle ventose sui tentacoli – è il più complesso fra tutti gli invertebrati. Ha una tana, controlla un territorio e combatte contro i suoi simili, qualora tentino di invaderlo, mai però fino alla morte. Gli studiosi sostengono che manifesta emozioni come paura e ira attraverso il mutamento del colore della pelle (la sua abilità nel mutare colore gli consente anche di mimetizzarsi con l'ambiente circostante qualora siano nei paraggi i suoi nemici naturali). Nel corso delle sue attività di predazione non mostra emozioni, mentre ciò accade nelle lotte con i suoi simili. <!--“ p. 224


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Enrico Brizzi 83
scrittore italiano 1974
„Tutti, gioventù che eravamo, si sussurrava che il futuro dovevi aggredirlo appena affacciato il muso preoccupato fuori dalla tana.“

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Roberto Benigni 138
attore, comico, showman, regista, sceneggiatore e cantan... 1952
„Comincia il gioco, chi c'è c'è, chi non c'è non c'è.
Si vince a 1000 punti.
Il primo classificato vince un carro armato vero.
Beato lui.
Ogni giorno vi daremo la classifica generale da quell'altoparlante là.
All'ultimo classificato verrà attaccato un cartello con su scritto 'asino', qui sulla schiena.
Noi facciamo la parte di quelli cattivi cattivi che urlano, chi ha paura perde punti. In tre casi si perdono tutti i punti, li perdono:
1) Quelli che si mettono a piangere;
2) Quelli che vogliono vedere la mamma;
3) Quelli che hanno fame e vogliono la merendina, scordatevela!
È molto facile perdere punti per la fame. Io stesso ieri ho perso 40 punti perché volevo a tutti i costi un panino con la marmellata. D'albicocche. Lui di fragole.
Ah, non chiedete i lecca-lecca perché non ve li danno: ce li mangiamo tutti noi. Io ieri ne ho mangiati 20. Un mal di pancia. Però erano buoni.
Lascia fare.
Scusate se vado di fretta, ma oggi sto giocando a nascondino, ora vado, sennò mi fanno tana.“ Film La vita è bella

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Alberto Manguel 50
scrittore e traduttore argentino 1948
„Le stanze dove gli scrittori (una sottospecie di lettori) si circondano delle cose di cui hanno bisogno per il loro lavoro acquistano una qualità animale, quasi fossero una tana o un nido, predono la forma del loro corpo e offrono riparo ai loro pensieri.“ p. 152

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Rudyard Kipling 59
scrittore e poeta britannico 1865 – 1936
„Le stelle si smorzano, – disse Fratello Grigio fiutando il vento dell'alba. – Dove faremo la tana oggi? Perché, da ora in poi, seguiamo nuove piste.“ p. 370; 2004