Frasi su tango


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Francesco Guccini 241
cantautore italiano 1940
„La vita che buffa cosa, ma se lo dici, nessuno ride.“ da Tango per due

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Vasco Rossi 241
cantautore italiano 1952
„Non è la gelosia quello che sento | quello che sento dentro | è più una malattia | che non ci riesco | che non capisco proprio...“ da Tango (della gelosia)


Diego Cugia 41
giornalista, scrittore e regista italiano 1953
„Il dolore più crudele è quello ricordato.“ libro Tango alla fine del mondo

Diego Cugia 41
giornalista, scrittore e regista italiano 1953
„Chi è stato derubato della propria adolescenza è condannato, dalle compensazioni folli della speranza, a volare più in alto degli altri, nei cieli gelidi degli infelici, per essere riportato a terra dalla realtà con cadute rovinose, spesso fatali.“ libro Tango alla fine del mondo

Diego Cugia 41
giornalista, scrittore e regista italiano 1953
„È più facile essere un eroe che un amico. Eroe puoi esserlo una volta tanto: un amico è per sempre.“ libro Tango alla fine del mondo

Diego Cugia 41
giornalista, scrittore e regista italiano 1953
„Esistono due modi di guardarsi: fra conoscenti o fra estranei.“ libro Tango alla fine del mondo

Diego Cugia 41
giornalista, scrittore e regista italiano 1953
„Un giorno sarà un tempo più giusto, foderato di lamé, come il mantello del tango. Un tempo senza oblio.“ libro Tango alla fine del mondo

„Al è un vero artista. È disciplinato ed ha talento per il tango.“


Miguel Ángel Zotto 4
ballerino argentino 1958
„Il tango non è maschio, è coppia: cinquanta per cento uomo e cinquanta donna, anche se il passo più importante, l'"otto", che è come il cuore del tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione. Un circolo virtuoso che consente poi l'improvvisazione.“

Miguel Ángel Zotto 4
ballerino argentino 1958
„Nel tango, ci si conosce attraverso l'abbraccio.“

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Umberto Tozzi 8
cantautore e chitarrista italiano 1952
„E vai col tango delle MANI amico mio ah ah | appoggia il tuo violino sul leggio | del tuo tumore sa tutta l'orchestra | dirigi per il tempo che ti resta.“ da A cosa servono le mani

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Roberto Saviano 98
giornalista, scrittore e saggista italiano 1979
„Kasparov è un giocatore geometrico, ma allo stesso tempo, e a differenza di molti altri, non inizia una partita con una tattica prefissata. [... ] Kasparov è un giocatore duttile, sa essere solido nello schieramento del suo esercito riuscendo a ottenere attacchi fulminei e letali. Giocare con lui significa provare a perdere gustandosi il proprio macello scacchistico o - ma solo se lui vorrà - lasciarsi guidare nel gioco come una novizia viene iniziata al tango da un ballerino professionista. Non danzerà bene ma almeno si divertirà.“


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Vicente Blasco Ibáñez 8
scrittore, sceneggiatore e regista spagnolo 1867 – 1928
„Passò molto tempo. Gallardo non sapeva con certezza se avesse dormito o no. Tutto a un tratto risuonò la voce di doña Sol a scuoterlo da quella pesante somnnolenza. Aveva lasciato da parte la sigaretta dalle azzurre spirali e, con voce sommessa dava risalto alle parole, imprimendovi appassionati tremori, cantava accompagnandosi al piano.
Il torero tese gli orecchi per capire qualcosa... Neanche una parola. Erano canzoni straniere. «Accidenti! Perché non un tango o una soleà...? E poi si vorrebbe che un cristiano non si addormentasse!»
Doña Sol posava le dita sui tasti, mentre i suoi occhi vagavano in alto, gettando indietro il capo, mentre il petto solido le tremava con i sospiri musicali.
Era la preghiera di Elsa, il lamento della bionda vergine che pensava all'uomo forte, il bel guerriero invincibile per gli uomini, dolce e timido con le donne.
Pareva sognare mentre cantava, imprimendo alle parole fremiti passionali e gli occhi le si riempivano di lacrime di commozione. L'uomo semplice e forte, il guerriero, forse era lì, dietro di lei... Perché no?
Non aveva l'aspetto leggendario dell'altro, era rude e goffo, ma lei vedeva ancora, con la lucidità di un saldo ricordo, la gagliardia con cui pochi giorni prima era corso in suo aiuto, la sorridente fiducia con cui aveva lottato contro un animale feroce, così come gli eroi wagneriani lottavano contro draghi terrificanti. Sì, era lui il suo guerriero.
E, scossa dai talloni fino alla radice dei capelli da un timore voluttuoso, dandosi anticipatamente per vinta, credeva di intuire il dolce pericolo che si avvicinava alle sue spalle. Vedeva l'eroe, il paladino levarsi lentamente dal divano con quei suoi occhi arabi fissi su di lei; ne sentiva i cauti passi, percepiva le mani di lui posarsi sulle sue spalle; poi un bacio infuocato sulla nuca, marchio di passione che la segnava per sempre, facendola sua schiava... Ma la romanza terminò senza che accadesse niente, senza sentire sulla schiena altra pressione che non fosse quella dei suoi fremiti di timoroso desiderio.“
pp. 115-116

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Marlon Brando 20
attore statunitense 1924 – 2004
„Paul: Perché hai frugato nella mia giacca?
- Jeanne: Per sapere qualcosa di te.
- Paul: Se vuoi sapere qualcosa di più fruga dentro il mio slip.“
Film Ultimo tango a Parigi

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Daniel Barenboim 13
pianista e direttore d'orchestra argentino 1942
„Il bello del tango è che in Argentina tutti i musicisti classici lo suonano. Non è come in America dove la classica e il jazz sono mondi separati. Io ogni tanto ho bisogno di tornare laggiù a suonarlo con i miei amici.“

„Tocca a critici e musicologi definire i confini tra i diversi generi musicali. Chi la musica la fa fortunatamente non ha questi problemi: i musicisti anzi tracciano nuove vie, a volte molto personali, su cui percorrere le lande ancora inesplorate della fantasia e dell'inventiva. Altrimenti, tango e jazz sarebbero ancora pensati come due mondi distanti.“ citato in Corriere della sera, 3 gennaio 2010