Frasi su teorico


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Richard Feynman 59
fisico statunitense 1918 – 1988
„Ci sono i fisici teorici che inventano, deducono, e tirano a indovinare le nuove leggi, ma non le sperimentano, e ci sono i fisici sperimentali che fanno gli esperimenti, inventano, deducono e tirano a indovinare. (libro Sei pezzi facili)“

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Fritjof Capra 23
fisico e saggista austriaco 1939
„On abbiamo ancora trovato, fino ad oggi, una teoria completa per descrivere questo mondo delle particelle subatomiche, ma disponiamo di diversi modelli teorici che ne rappresentano piuttosto bene alcuni aspetti. Nessuno di questi modelli è privo di difficoltà matematiche e ognuno di essi è in qualche modo in contraddizione con gli altri, ma tutti riflettono l'unità fondamentale e il carattere intrinsecamente dinamico della materia. Essi mostrano che le proprietà di una particella possono essere capite solo in rapporto alla sua attività - alla sua interazione con l'ambiente circostante - e che perciò la particella non può essere vista come un'entità isolata, ma va intesa come una parte integrante del tutto. Pagg 96-97“


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Giovanni Giraldi 24
filosofo, filologo e accademico italiano 1915 – 2014
„Il Gentile aveva sempre scritto che non c'è posto per l'immediatezza, e che "tutto è mediazione". E sbagliava; perché, proprio lui, era il teorico dell'atto puro; atto puro significa che ogni atto è nuovo, spontaneo, dunque senza una mediazione che lo porta sulle mani già aperte. Questo suo atto puro era l'equivalente dell'immediatezza, o del sentire puro. (p. 35)“

Elena Ferrante 43
pseudonimo di una scrittrice 1943
„La maturità consisteva nell’accettare la piega che aveva preso l’esistenza senza agitarsi troppo, tracciare un solco tra prassi quotidiana e acquisizioni teoriche, imparare a vedersi, a conoscersi in attesa di grandi cambiamenti. (volume terzo)“

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Laura Palazzani 7
filosofa italiana 1964
„Con l'espressione 'femminismo' si indica quella linea di pensiero (estremamente eterogenea) che focalizza l'attenzione sull'analisi delle ragioni della subordinazione delle donne e la teorizzazione di un cambiamento della condizione di marginalizzazione se non esclusione della donna rispetto all'uomo, criticando la discriminazione teorica e pratica delle donne e combattendo il sessismo.“

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Georges Bataille 45
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Parto da un principio semplice e indipendente da ogni analisi economica. A mio parere, la legge generale della vita richiede che in condizioni nuove un organismo produca una somma di energia maggiore di quella di cui ha bisogno per sussistere. Ne deriva che il sovrappiù di energia disponibile può essere impiegato o per la crescita o per la produzione, altrimenti viene sprecato. Nell'ambito dell'attività umana il dilemma assume questa forma: o la maggior parte delle risorse disponibili (vale a dire lavoro) vengono impiegate per fabbricare nuovi mezzi di produzione – e abbiamo l'economia capitalistica (l'accumulazione, la crescita delle ricchezze) – oppure l'eccedente viene sprecato senza cercare di aumentare il potenziale di produzione – e abbiamo l'economia di festa. Nel primo caso, il valore umano è funzione della produttività; nel secondo, si lega agli esiti più belli dell'arte, alla poesia, al pieno rigoglio della vita umana. Nel primo caso, ci si cura solo del tempo a venire, subordinando ad esso il tempo presente; nel secondo, è solo l'istante presente che conta, e la vita, almeno di quando in quando e quanto più è possibile, viene liberata da considerazioni servili che dominano un mondo consacrato alla crescita della produzione. I due sistemi di produzione non possono esistere allo stato puro; c'è sempre un minimo di compromesso. Tuttavia, l'umanità in cui viviamo si è formata sotto il primato dell'accumulazione, della consacrazione delle ricchezze all'aumento del potenziale di produzione. Le nostre concezioni morali e politiche sono ancora dominate da un principio: l'eccellenza dello sviluppo delle forze produttive. Ma se è vero che un tale principio ha incontrato negli uomini poche obiezioni, non è così nel gioco stesso dell'economia: messo alla prova, il principio dello sviluppo infinito ha mostrato che poteva portare a conseguenze imprevista […] E se l'umanità, nel suo complesso, continua a volerlo e a regolare i suoi giudizi di valore su questo desiderio, in molti si è installato il dubbio circa la validità infinita dell'operazione. Possiamo andare oltre, e porre in modo più preciso la domanda: le concezioni morali e politiche che continuano a dominare la nostra attività – vale a dire l'economia – non sono in ritardo sui fatti? Nei nostri giudizi complessivi non rifacciamo l' errore di quegli stati maggiori che si mostrano ogni volta in ritardo su una guerra? Insomma, il pensiero umano non dovrebbe seguire il rapido movimento dell'economia? Certo, non si tratterebbe di rinunciare bruscamente ai beni crescenti del globo, ma potrebbe essere arrivato il momento di riformare le nostre concezioni sull'uso delle ricchezze […] per contribuirvi, mi propongo di mostrare una serie di lavori e di saggi […] da un parte le profonde deformazioni dell'equilibrio generale che lo sviluppo attuale dell'industria ha comportato, dall'altra le prospettive di un'economa non centrate sulla crescita. Per la prima parte non ci sarà da far altro che proseguire l'analisi già avviata dalla scienza economica moderna, mentre per l'altra si tratterà di introdurre considerazioni teoriche nuove e fondare la rappresentazione generale del gioco economico sulla descrizione dei sistemi antecedenti all'accumulazione capitalistica. Questi studi dovranno allora includere un campo considerato generalmente estrinseco all'economia: quello delle religioni, primitive o non, cui è concesso il campo della storia delle arti. In effetti, a mio parere, l'uso delle ricchezze, o più precisamente il loro fine, è essenzialmente lo spreco: il loro ritiro dal circuito della produzione. Ora, questa verità non solo ha fondato fin dall'inizio i profondi valori umani (quelli del disinteresse) e tutti i tesori umani che i secoli ci hanno trasmesso; ma in più, è la sola verità su cui potremmo fondarci ora per risolvere i problemi posti dallo sviluppo industriale. Soltanto il dono senza speranza di profitto, così come lo richiede un principio di eccedenza finale delle risorse, può far uscire il mondo attuale dall'impasse. L'economia attuale ha fin da ora determinato in profondità un rovesciamento radicale delle idee; questo rovesciamento deve però ancora essere realizzato per rispondere alle esigenze dell'economia. (da Choix de lettres 1917-1962, pp. 377-79)“

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Ivan Illich 59
scrittore, filosofo, sociologo, teologo 1926 – 2002
„La prevenzione della malattia mediante l'intervento di terzi professionisti è diventata una moda. La sua domanda cresce. Donne incinte, bambini sani, operai, vecchi, tutti si sottopongono a periodici check-up e a esami diagnostici sempre più complessi. Per questa via, ci si rafforza nella convinzione di essere macchine la cui durata dipende da un piano sociale. Le risultanze d'un paio di dozzine di studi attestano che questi esami non hanno alcuna influenza sull'andamento della mortalità e della morbilità. In realtà essi trasformano persone sane in pazienti angosciati, e i rischi per la salute che si accompagnano a queste campagne di diagnosi automatizzata sopravanzano i benefici teorici. Per ironia della sorte, i disturbi asintomatici gravi che si possono scoprire soltanto con questo tipo d'indagine sono spesso malattie inguaribili, nelle quali una cura precoce aggrava la condizione patologica del paziente. (p. 144)“

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Jay Haley 2
psichiatra statunitense 1923 – 2007
„Immaginando l'individuo chiuso dentro il suo involucro tutto ciò che viene definito da questi termini può essere indicato come qualcosa che accade dentro l'involucro. Il risultato di ciò è che questo linguaggio è del tutto inappropriato per descrivere il comportamento fra due o più persone che interagiscono fra di loro. Di più, le transazioni (fra queste persone) non possono essere concettualizzate secondo i modelli teorici che sono alla base di tali termini. (da Strategies of Psychotherapy, Grune and Stratton)“


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Papa Pio X 13
257° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1835 – 1914
„La Dottrina cattolica ci insegna che il primo dovere della carità non consiste nella tolleranza delle convinzioni erronee, per quanto sincere esse siano, né nella indifferenza teorica o pratica per l'errore o per il vizio in cui vediamo immersi i nostri fratelli, ma nello zelo per il loro miglioramento intellettuale e morale, non meno che per il loro benessere materiale. Questa stessa dottrina cattolica ci insegna pure che la sorgente dell'amore per il prossimo si trova nell'amore di Dio, padre comune e comune fine di tutta l'umana famiglia, e nell'amore di Gesù Cristo, di cui siamo le membra al punto che consolare un infelice equivale a far bene a Gesù Cristo stesso. Ogni altro amore è illusione o sentimento sterile e passeggero. (Lettera di San Pio X agli Arcivescovi e ai Vescovi francesi, Notre charge apostolique, Roma, 25 agosto 1910)“

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Albert Einstein 603
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Una volta che l'idea teorica è acquisita, è bene seguirla finché conduce ad una conclusione insostenibile.“

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Ettore Sottsass 98
architetto e designer italiano 1917 – 2007
„Un architetto come me su dieci progetti ne costruisce uno, se va bene. Costruisco o metto in produzione così poco rispetto a quanto progetto che mi chiamo architetto o designer teorico.“

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Luciano Bianciardi 30
scrittore, saggista e giornalista italiano 1922 – 1971
„Nell'attesa che ciò avvenga, e mentre vado elaborando le linee teoriche di questo mio neocristianesimo a sfondo disattivistico e copulatorio, io debbo difendermi e sopravvivere. (p. 163)“


Bernard d'Espagnat 6
1921 – 2015
„Da Enrico Fermi – allo stesso tempo sperimentatore e teorico, geniale in entrambi i campi – ho imparato a essere pragmatico quando è necessario; e che essere pragmatico non impedisce di avere idee.“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Ci furono [... ] un momento teorico, lungo, importante e ricco di intuizioni assai avanzate; una prima applicazione politica dell'elaborazione teorica, che si svolse all'incirca nel primo decennio del dopoguerra e comportò radicali e positive rotture; e infine un'appropriazione, nella pratica politica più deteriore, di quel complesso quadro teorico e delle sue prime realizzazioni, fino a perdere il controllo della situazione, a tradirne le premesse ideologiche e a condurre verso esiti disastrosi l'intero sistema delle partecipazioni statali. (pp. 8-9)“

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Leonardo Da Vinci 160
pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 – 1519
„Sempre la pratica dev'essere edificata sopra la buona teorica.“

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Max Horkheimer 28
filosofo tedesco 1895 – 1973
„L'indifferenza teorica per l'idea è preannuncio del cinismo della pratica.“

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