Frasi su tic


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Haruki Murakami 130
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„Tanto, non serve a migliorare nulla. Non è che chiudendo gli occhi si spenga qualcosa. Anzi, se lo fai, quando li riaprirai nel frattempo le cose saranno decisamente peggiorate. Questo è il mondo in cui viviamo, Nakata. Devi tenere gli occhi bene aperti. Chiudere gli occhi è da rammolliti. Evitare di guardare in faccia la realtà è da codardi. Mentre tu tieni gli occhi chiusi e ti tappi le orecchie, il tempo avanza. Tic-toc-tic-toc.“

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Jostein Gaarder 74
scrittore norvegese 1952
„Il tempo non passa... E non fa tic tac. Siamo noi a passare, sono i nostri orologi a ticchettare.“


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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„[Sui tic dei tennisti] Il modo in cui Agassi sposta il peso ripetutamente da un piede all'altro mentre si prepara per il lancio, come se avesse un disperato bisogno di pisciare. (p. 289)“

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Kareem Abdul-Jabbar 7
cestista e allenatore di pallacanestro statunitense 1947
„Qualche volta ho l'impressione che gli altri pensino che io sia un orologio svizzero. Spero di continuare a fare tic tac.“

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Giorgio Faletti 247
scrittore italiano 1950 – 2014
„Quel monosillabo, pronunciato a mezza voce, sembrò il primo tic di un orologio che si rimetteva in moto.“

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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„[Sui tic dei tennisti] La bizzarra posizione di servizio di McEnroe, aperta e con le braccia rigide, con entrambi i piedi paralleli alla linea di fondo e il fianco rivolto così rigorosamente alla rete che sembra una figura su un fregio egizio. (p. 289)“

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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„[Sui tic dei tennisti] Lo strano movimento da sindrome di Tourette in cui Gerulaitis scuoteva la testa da destra a sinistra mentre faceva rimbalzare la palla prima del lancio, come se stesse avendo un piccolo attacco di epilessia. (p. 289)“

Paolo Di Stefano 11
scrittore italiano 1956
„[Giorgio Gaber] Perché un ingenuo? Perché anche lui tutto sommato aveva nutrito la sua bella utopia: l' idea di cambiare il mondo con le parole. Lui che dai Settanta aveva cantato con ironia la psicopatologia dell'individuo lasciato solo con i propri tic ma ancora ansioso di ritrovare se stesso in una matura collettività civile, doveva riconoscere che, tramontate le ideologie e stramorti i partiti, l'unico luogo di condivisione era ormai il mercato dio e demonio. (da Corriere della sera, 23 novembre 2009)“


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Vitaliano Brancati 32
scrittore, sceneggiatore 1907 – 1954
„Fra poco» diceva, «questi venti anni di tirannia, di rozzezza, di presunzione ci parrà di averli sognati in una notte di febbre. Conserveremo soltanto il tic di voltarci indietro prima di parlare a voce alta, e faremo ridere i nostri nipoti. "Ma che ha il nonno" domanderanno, "che si guarda sempre alle spalle?" E i nostri figli spiegheranno sorridendo che il povero nonno è vissuto in un'epoca nella quale ogni cittadino aveva il suo angelo custode dietro e andava in prigione solo per aver detto che il capo del governo era vecchio... Ma ci pensi, Antonio?» (p. 304)“

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Marcel Proust 229
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„Quando le ore si fasciano di discorsi, non possiamo più misurarle, anzi neppur vederle: svaniscono, e d'un tratto il tempo veloce e così giocato ci ricompare davanti a gran distanza dal punto in cui l'avevamo lasciato. Mentre, se siamo soli, la preoccupazione, riportandoci innanzi quel momento ancora lontano e continuamente aspettato con la frequenza e l'uniformità d'un tic-tac, suddivide, anzi moltiplica le ore per tutti quei minuti che, fra amici, non avremmo contati. (II; 1985, p. 379)“

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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„Quando il dritto di Joyce entra in contatto con la palla, la sua mano sinistra dietro di lui si apre, come se stesse lasciando una presa, un gesto decorativo che non ha niente a che fare con la meccanica del colpo. Michael Joyce non lo sa, ma la sua mano sinistra si apre nel momento dell'impatto sul dritto: è una cosa inconscia, un tic estetico che è cominciato quando era bambino e che ora è inestricabilmente connesso con un colpo che esso stesso è ormai automatico per il ventiduenne Joyce, dopo anni passati a colpire molti, molti più dritti di quanti uno ne potrebbe mai contare. (p. 289)“

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Marcello Pera 18
filosofo e politico italiano 1943
„Nel vocabolario corrente, laico è chi non crede, laicista è colui che crede che chi crede non abbia alcuna ragione per credere. Non è uno scioglilingua. Il laico non appoggia la propria concezione del mondo su una fede rivelata; il laicista ritiene che qualunque fede rivelata non abbia senso, se non banalmente privato, come un tic o un vizietto. L'uno non crede, o non riesce a credere, ma riconosce che la fede è una dimensione dell'esperienza umana che svolge una funzione propria, ad esempio il conferimento di senso alla vita, l'attribuzione all'uomo di un ruolo nel mondo, l'interpretazione del male. L'altro, il laicista, nega questa dimensione: la fede per lui è un'illusione o un fraintendimento o uno scacco alla ragione. (da La Stampa, 19 gennaio 2008)“


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Giulio Cavalli 15
attore, scrittore e regista italiano 1977
„Bisognerebbe avere il coraggio di riconoscere gli spettacoli che non ti appartengono più. Li vedi perché non profumano d'arte, sono mollemeccanismiebulloni che girano indipendenti e decontestualizzati da qualsiasicosaqualunque e mentre li accendi in scena senti solo il tic-tac e gli attori sono pistoni. Uccidere uno spettacolo, decretarne la fine e impachettarlo per spedirlo nel cimitero degli elefanti è un atto duro, coraggioso ma dovuto: a sé stessi, al proprio pubblico, alla sincerità artistica. Ho visto miei spettacoli uscire a fatica a martellate sulle pareti dell'uovo, li ho visti sorridere compiaciuti davanti agli applausi e poi li ho ritrovati stopposi e senza più autoironia. Gli attori, ogni attore, non riescono a motivarsi, hanno troppa paura del vuoto per volare a lungo. Eppure sono la sorpresa e la meraviglia i semi migliori per costruirlo, e la consapevolezza che proprio per questo sono tele effimere è crescita: ogni mio spettacolo è la riemersione di un momento ma il suo habitat naturale è sott'acqua. (da Gli spettacoli muoiono.)“

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Stefano Bartezzaghi 31
giornalista e scrittore italiano 1962
„Gli orologi facevano tic e tac; quelli di oggi fanno stress e relax, stress e relax. (libro Sedia a sdraio)“

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Chuck Palahniuk 200
scrittore statunitense 1962
„Oggetti morenti. Molto di vita utile consumante con tic tic di orologio. Oggetti morenti. Compratori morenti. Donna schiava "Doris" morente. Tutto triste di disperazione.“

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Nino Manfredi 37
attore italiano 1921 – 2004
„Nel costruire un personaggio mi ispiro alla realtà delle cose, anche se i gesti non vanno riprodotti in modo meccanico, ma reinventati e poi espressi in un linguaggio che tutti possono comprendere. Cioè trasporto i gesti, i movimenti, i tic che sono un patrimonio di esperienze comuni a tutti alle mie corde interpretative.“

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