Frasi su tiranno


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Christian Morgenstern 8
poeta, scrittore 1871 – 1914
„A tutti i sottomessi
Lo scrivo su tutti i cieli
Che racchiudono la nostra sfera terrestre:
Non il tiranno dobbiamo insultare,
Ma il servo che lavora per il tiranno.“

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Platone 151
filosofo greco antico -427 – -347 a.C.
„La tirannia non è una buona soluzione, né per chi la subisce, né per i suoi figli né per i suoi discendenti; essa piuttosto, è di per sé un fatto negativo. In effetti, solo gente dalla mente ristretta e servile, che vive e vivrà nell'ignoranza di ciò che è giusto e buono nei confronti degli uomini e degli dei potrebbe godere di guadagni ammassati illegalmente.“


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Mary Wollstonecraft 32
filosofa e scrittrice britannica 1759 – 1797
„Le donne si trovano dovunque a vivere in questa deplorevole condizione: per difendere la loro innocenza, eufemismo per ignoranza, le si tiene ben lontane dalla verità e si impone loro un carattere artificioso, prima ancora che le loro facoltà intellettive si siano fortificate. Fin dall’infanzia si insegna loro che la bellezza è lo scettro della donna e la mente quindi si modella sul corpo e si aggira nella sua gabbia dorata, contenta di adorarne la prigione. Gli uomini possono scegliere attività e occupazioni diverse che li tengono impegnati e concorrono inoltre a dare un carattere alla mente in formazione. Le donne invece costrette come sono di occuparsi di una cosa sola e a concentrarsi costantemente sulla parte più insignificante di se stesse, raramente riescono a guardare al di là di un successo di un’ora. Ma se il loro intelletto si emancipasse dalla schiavitù a cui le hanno ridotte l’orgoglio e la sensualità degli uomini, insieme al loro miope desiderio di potere immediato, simile a quello di dominio da parte dei tiranni, allora ci dovremmo sorprendere delle loro debolezze.“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„E sarà nosco Amore. Noi de' sofferti | Oltraggi allor vendicheremo Amore, | Né d'uomo tirannia né di fortuna | Franger potranne, o indebolir quel nodo | Che le nostre congiunse alme fedeli. | Perché dunque a venir lenta è cotanto, | Quando è principio del gioir, la Morte? | Perché si rado la chiamata ascolta | Degl'infelici, e la sua man disdegna | Troncar le vile d'amarezza asperse?“

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Blaise Pascal 157
matematico, fisico, filosofo e teologo francese 1623 – 1662
„La moltitudine che non si riduce all'unità è confusione; l'unità che non dipende dalla moltitudine è tirannia.“ n. 871, 1994

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Giulio Andreotti 87
politico, scrittore e giornalista italiano 1919 – 2013
„Nella radicale polemica contro le tesi di Rousseau — autore di una sconvolgente introduzione di errori — de Maistre non risparmia colpi. Dalla convinzione che il suo avversario rimproverasse ogni giorno il Signore per non averlo fatto nascere nobile e duca lo bolla aspramente chiamandolo più volte plebeo. Ispirarsi oggi a Rousseau può non essere culturalmente — per tanti versi — molto illuminante. Ma nella rigidità del modello di de Maistre proprio non trovo spunti di approvazione. Né mi sembra entusiasmante quello che scrive sulla possibilità teorica di uccidere il tiranno, il quale per il resto è intoccabile totalmente super leges.“

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Thomas Paine 33
rivoluzionario e politico inglese 1737 – 1809
„Tu che osi opporti non solo alla tirannia, ma al tiranno, fatti avanti!
Guida, segui, o togliti di torno.“

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Stefano Rodotà 59
giurista e politico italiano 1933
„L'intimità dovrebbe designare un modo d'essere del vivere che non è solitudine, né semplice riservatezza. Non un allontanamento, non una opacità della vita, ma la possibilità di coglierla nella sua pienezza, fuori d'ogni controllo o interferenza. Collocandosi, però, nel cuore della dicotomia tra pubblico e privato, non può che risentire del modo in cui queste due sfere si strutturano, si compenetrano, si combattono. Da ciò il suo trascorrere da libertà in possibile tirannia.“ p. 114


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Errico Malatesta 15
anarchico e scrittore italiano 1853 – 1932
„Fare il comunismo prima dell'anarchia, cioè prima di avere conquistata la completa libertà politica ed economica, significherebbe (come è significato in Russia) stabilire la più esosa tirannia, tale da far rimpiangere il regime borghese, e ritornare poi (come purtroppo si ritornerà in Russia) al regime capitalistico.“ da Scritti, Risveglio, 1934, vol. I

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Diogene di Sinope 22
filosofo greco antico -404 – -322 a.C.
„La folla è madre dei tiranni.“ citato in Diogene Laerzio, Vita di Diogene, Mondadori

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Sergio Romano 21
storico, scrittore e giornalista italiano 1929
„Le riforme sono difficili in Italia [... ] perché ogni corporazione, dai maggiori ordini professionali alla più modesta sigla sindacale, ha di fatto un diritto di veto. Abbiamo spinto il concetto di democrazia sino a generare il suo opposto: la tirannia delle minoranze.“ da La battaglia per le riforme vinta a Berlino, persa a Roma, 30 luglio 2014

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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„Il livellamento delle condizioni dei sudditi è sempre stato una delle principali preoccupazioni dei despoti e dei tiranni fin dai tempi più antichi; ma un simile livellamento non è sufficiente per il regime totalitario, perché lascia più o meno intatti certi legami non politici, come i vincoli familiari e gli interessi culturali comuni. Se tale regime vuole sul serio raggiungere il suo scopo deve far sì che "finisca una volta per tutte la neutralità del gioco degli scacchi", vale a dire l'esistenza autonoma di qualsiasi attività.“


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Alexandros Panagulis 8
politico, rivoluzionario e poeta greco 1939 – 1976
„Amo tanto l'amore e sono pieno di odio per chi uccide la libertà, per chi l'ha uccisa in Grecia ad esempio. Accidenti, è difficile dire queste cose senza apparire retorici ma... C'è una frase che ricorre spesso nella letteratura greca: «Felice di essere libero e libero di essere felice». Sicché quando un tiranno muore di morte naturale nel suo letto, io... Che vuoi farci? Mi sento travolto dalla rabbia. Travolto dall'odio. Secondo me è un onore per gli italiani che Mussolini abbia fatto la fine che ha fatto ed è una vergogna per i portoghesi che Salazar sia morto nel suo letto. Così come sarà una vergogna, per gli spagnoli, che Franco muoia di vecchiaia. Accidenti! Non si può accettare che un'intera nazione si trasformi in un gregge. E ascolta: io non sogno l'utopia. Lo so bene che la giustizia in assoluto non esiste, non esisterà mai. Però so che esistono paesi dove si applica un processo di giustizia. Quindi ciò che sogno è un paese dove chi è aggredito, insultato, privato dei suoi diritti, può chiedere giustizia a un tribunale. È troppo pretendere? Boh! A me sembra il minimo che possa chiedere un uomo. Ecco perché me la piglio tanto coi vigliacchi che non si ribellano quando i loro diritti fondamentali vengono violati. Sui muri della mia cella avevo scritto: «Odio i tiranni e sono nauseato dai vigliacchi.“

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Aristotele 211
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Nessuno si fa tiranno per ripararsi dal freddo.“ II, 7, 1267a

„La rivoluzione tunisina, pur essendo stata la scintilla dell'incendio che da gennaio investe l'intero mondo arabo, non ha modelli né ricette da esportare. La verità è che l'insurrezione popolare contro il tiranno Ben Ali ha rivelato a un certo punto, quasi senza volerlo, una nuova legge di alchimia politica: ha dimostrato che le dittature tradizionali, nate nel secolo scorso, sono pressoché indifese di fronte a processi rivoluzionari "istantanei", che agiscono e reagiscono fulmineamente, alimentati da tecnologie e comportamenti (internet, facebook, twitter, tv satellitare ecc.) che nessun potere sa come controllare. Risultato: si accelera il "processo di fusione" del regime sotto assedio e non appena la paura cambia di campo, quando non è più la gente ma il tiranno a sentirsi in pericolo, il gioco è fatto. Così è andata anche in Egitto e così potrebbe andare altrove. Difficile prevedere come cambierà il mondo arabo, ma di questa scoperta noi tunisini siamo fieri, perché nulla sarà più come prima.“

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„E l'avvenire mi apparve spaventoso, senza speranza. L'immagine indeterminata del nascituro crebbe, si dilatò, come quelle orribili cose informi che vediamo talvolta negli incubi ed occupò tutto il campo. Non si trattava d'un rimpianto, d'un rimorso, d'un ricordo indistruttibile, ma di un essere vivente. Il mio avvenire era legato a un essere vivente d'una vita tenace e malefica; era legato a un estraneo, a un intruso, a una creatura abominevole contro cui non soltanto la mia anima ma la mia carne, tutto il mio sangue e le mie fibre provavano un'avversione bruta, feroce, implacabile fino alla morte, oltre la morte. Pensavo: "chi avrebbe mai potuto immaginare un supplizio peggiore per torturarmi insieme l'anima e la carne? Il più ingegnosamente efferato dei tiranni non saprebbe concepire certe crudeltà ironiche... Non erano ancora manifesti nella persona di Giuliana i segni esterni: l'allargamento dei fianchi, l'aumento del volume del ventre. Ella si trovava dunque ancora ai primi mesi: forse al terzo, forse al principio del quarto. Le aderenze che univano il feto alla matrice dovevano esser deboli. L'aborto doveva essere facilissimo. Come mai le violente commozioni della giornata di Villalilla e di quella notte, gli sforzi, gli spasmi, le contratture, non l'avevano provocato? Tutto m'era avverso, tutti i casi congiuravano contro di me. E la mia ostilità diveniva più acre. Impedire che il figlio nascesse divenne il mio segreto proposito. Tutto l'orrore della nostra condizione veniva dall'antiveggenza di quella natività, dalla minaccia dell'intruso. Come mai Giuliana, al primo sospetto, non aveva tentato ogni mezzo per distruggere il concepimento infame? Era stata ella trattenuta dal pregiudizio, dalla paura, dalla ripugnanza istintiva di madre? Aveva ella un senso materno anche per il feto adulterino?“ da L'innocente, 1891