Frasi su tosse


Paolo Burini 188
scrittore, comico 1986
„Ho una tosse infernale. Il dottore ha detto che io sto bene, ma dalle lastre risulta che dentro ai miei polmoni ci vive un nano con la tubercolosi.“

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Reprime rivolte e sommosse e cura la tosse alle cinque col té, | sostiene già tesi avanzate e tutta l'estate la passa in tournèe.“ da Capofortuna, lato B, n.º 3


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Aulo Cornelio Celso 31
enciclopedista e medico romano -14 – 37 d.C.
„La terza specie è la più pericolosa di tutte, ed è chiamata da Greci tisi. Ha origine quasi sempre dal capo, indi la distillazione passa al polmone, e ne segue l'ulcerazione di quest'organo, dal che sorge una leggera febbretta, la quale, anche cessando, ricomparisce, si manifesta tosse frequente, e vi è espettorazione marciosa e talvolta ancor sanguigna, e talvolta ancora sanguigna. Se la materia espettorata si pone sul fuoco esala un cattivo odore; e perciò coloro che dubitano della natura della malattia fanno uso di questo segno.“ libro III, capitolo XXII, p. 174

Herbert Shelton 21
saggista, attivista e pacifista statunitense 1895 – 1985
„La malattia, in questa teoria [di Jennings], è un'unità e, nelle sue varie forme di febbre, infiammazione, tosse, ecc., è interamente vera per le leggi della vita, le quali non sono aiutate da nessun sistema di medicazione medicamento tout court ma, facendo affidamento solamente ai poteri di guarigione del corpo e ponendo i suoi pazienti nelle migliori condizioni possibili per l'operazione dei processi di autoguarigione, tramite mezzi quali riposo, digiuno, dieta, aria pura e altri fattori igienici, [Jennings] permise ai suoi pazienti di stare bene.“

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Tucidide 53
storico e militare ateniese 460
„[Parlando della peste] Correva quell'anno, a confessione universale, immune sovra tutti da malattie; o se qualcuno era di prima da qualche morbo afflitto, tutti si risolvevano in questo. Gli altri poi senza alcuna precedente cagione, ma interamente sani, erano all'improvviso compresi da veementi caldure al capo, da rossezza e infiammazione d'occhi, e nell'interno la gola e la lingua diventavano tostamente sanguigne, e mandavano alito puzzolente fuor dall'usato. Dopo di che sopravveniva starnutazione e raucedine, ed in breve il male calava al petto con tosse gagliarda: e qualora si fosse fitto sulla bocca dello stomaco lo sovvertiva, e conseguitavano tutte quelle secrezioni di bile, che dai medici hanno il loro nome; con grandissimo travaglio.“ Libro II, 49, Pomba, 1854, pp. 115-116

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Andrea Perrucci 13
drammaturgo, librettista e gesuita italiano 1651 – 1704
„Dove il Matto stimandosi Medico, così dice al Servo, come ammalato, adoperando la vescica gonfia, ò il bastone: Recipe di malanni due drappesi, | Un'oncia di catarro, ò tosse asmatica; | D'ernia ventosa, sanguigna ed acquatica, | Di cancari, e di gotte ana due pesi. | Misce con acqua di gomme francesi | Fior di descenzo e polvere lunatica, | Con scrupoli di colica, e fatica, | Poni di male Pasque un par di mesi. | Vi sian trocisci di rabbia canina | Con lepra buona, e rogna, che ti gratti, | con l'anticore, e peste che sia fina. | Siano in rompiti il collo indi disfatti: | Credi, se piglierai tal medicina, | O che sani, ò che crepi, ò che ne schiatti.“

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Laurence Sterne 35
scrittore britannico 1713 – 1768
„Se mi fosse concesso come a Sancio Panza scegliermi un regno, non sarebbe un regno marittimo—o un regno di neri con i quali fare qualche penny——no, sarebbe un regno di sudditi che ridono di cuore: E poiché le passioni biliose e più saturnine, creando disordini nel sangue e negli umori, hanno una cattiva influenza, a quanto vedo, sul corpo politico quanto su quello naturale,—e poiché niente all'infuori dell'abitudine alla virtù può dominare completamente quelle passioni, e assoggettarle alla ragione—aggiungerei alla mia preghiera—che Dio conceda ai miei sudditi la grazia di essere SAGGI quanto sono ALLEGRI; e sarei allora il più felice dei monarchi, e loro il più felice dei popoli sotto il cielo.—
E così, per il momento con questa morale, con licenza delle vostre signorie e reverenze, prendo congedo da voi fino al prossimo anno, quando (se questa infame tosse non mi uccide nel frattempo) darò un'altra tiratina alle vostre barbe, e rivelerò al mondo una storia che non immaginate neppure lontanamente.“ vol. IV, cap. XXXII; 1982, p. 320

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Francisco de Quevedo 37
scrittore e poeta spagnolo 1580 – 1645
„Fui contento della lettera, perché la donna era davvero intelligente e bella. Mangiai e mi misi il vestito con cui solevo sostenere nelle commedie la parte degli amorosi; me ne andai poi subito alla chiesa, pregai e subito cominciai con gli occhi a passare una per una tutte le incrociature e i pertugi della grata per vedere se lei appariva. Quando Dio volle alla buonora (meglio quando il diavolo volle, alla malora), ecco che sento il segnale usato; cominciò a tossire, cioè, ma era invece un tossir malandrino: contraffacemmo cosí un'infreddatura e pareva che nella chiesa fosse stato sparso del peperone. Alla fine ero già stanco di tossire quando mi si affaccia alla grata una vecchia a tossire. Capisco allora il mio guaio: è segnale quanto mai pericoloso nei conventi la tosse, perché quello che è un segnale per le giovani è abitudine nelle vecchie; cosí che uno crede che sia richiamo per un rosignolo e invece vien fuori una civetta.“ p. 223 – 224


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Giampaolo Pansa 38
giornalista, saggista e scrittore italiano 1935
„[Fabio Fazio] Anche lui è rosso, un ciliegione che non ha eguali neppure nella vermiglia Rai Tre. Però ama interpretare il ruolo opposto. Quello dell'abatino innocente senza parrocchia, amico di tutti e nemico di nessuno. In realtà, nella Rai odierna frantumata in sultanati, non c'è nessuno più fazioso di lui. Ha la manina avvolta nel velluto grigio, ma dentro vi nasconde lo stiletto avvelenato. È con questa lama che Fazio pratica una censura inflessibile. [... ] Fazio aveva invitato Pietro Ingrao [... ]. In preda a vuoto di memoria, il vecchio capo comunista sostenne che il Pci aveva preso aspre distanze dall'invasione sovietica dell'Ungheria, nel 1956. Un falso totale, come ci insegna la storia. Ma Fazio, e il pubblico invitato, si guardarono bene dall'obiettare. Nemmeno un mormorio, un colpo di tosse, un'occhiata di sbieco. Come mai? Edmondo Berselli, un intellettuale libero scomparso da poco, lo spiegò così sull'Espresso: «Perché in quel momento si stava celebrando l'apoteosi senescente, ma non senile, di un comunismo impossibile, l'utopia, il grande sogno, l'assalto al cielo. E quindi tanto peggio per i fatti, se i fatti interrompono le emozioni». A Fazio la verità dei fatti non interessa. Soprattutto quando traccia un quadro della storia e della realtà italiana che fa a pugni con il suo ristretto orizzonte politico.“ da Saviano non fidarti di Fazio, 30 ottobre 2010

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Edward Hooker Dewey 1
medico statunitense 1837 – 1904
„Venni chiamato ad Asheville (Carolina del Nord) per visitare un giovane alla stadio terminale. Lo trovai in uno stato di consunzione quasi scheletrica, benché da diversi mesi mangiasse sei volte al giorno, così come prescritto da un medico provetto. Le eruttazioni intestinali erano frequenti e rumorose; l'espettorato era di circa sei once ogni 24 ore.
Fu prescritto un digiuno e al terzo giorno venne vomitata una massa di cibo non digerito. Allorché lo stomaco e l'intestino vennero liberati, ci fu un sollievo generale e la tosse venne così a diminuire, fino ad arrivare a un'oncia di espettorato ogni 24 ore.
Dopo una settimana di digiuno il giovane paziente provò un desiderio naturale per il cibo e d'ora in poi godette di assenza di malessere gastroenterico, mangiando qualsiasi cosa desiderasse, vivendo perciò meno disagiatamente. Infine, con labbra bisbiglianti mi ha dettato le sue ultime volontà, riguardo a una grande proprietà, facendo segni allorché non riusciva ormai più ad aprire bocca e la sua vita finì così come una candela in consunzione.
Le sue sofferenze per mesi erano quasi tutte dovute alla massa di cibo in stato di decomposizione. Lo vide chiaramente, lo diceva spesso, che il suo era un caso di inanizione per sovralimentazione. La natura infine soccombette, in quanto non fu capace di trattare appropriatamente la malattia, l'indigestione, ma lottò valorosamente fino a che il corpo non ne venne pressoché assorbito.“ traduzione propria da The No-Breakfast Plan and the Fasting-Cure, pagg. 46-47

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Il'ja L'vovič Tolstoj 1
1866 – 1933
„Il primo personaggio della casa è la mamma. Ogni cosa dipende da lei. È lei a ordinare il menu a Nikolaj il cuoco, lei che permette di uscire, lei che cuce le nostre camicie. Sta sempre allattando, corre da un capo all'altro della casa per tutta la giornata. Con lei si possono fare i capricci, ma di tanto in tanto si arrabbia e ci punisce.
Sa tutto meglio di tutti.
Sa che ci si deve lavare tutti i giorni, che a desinare bisogna mangiare la minestra, parlare francese, comportarsi bene, non strisciare i piedi per terra, non mettere i gomiti sul tavolo. Se dice che non si deve andar fuori a giocare perché pioverà, si può essere sicuri che pioverà davvero, perciò bisogna obbedirle. Quando ho la tosse mi da le pastiglie di liquirizia e le «gocce del re di Danimarca», così mi piace molto tossire. Quando la mamma mi ha messo a letto e se ne va a suonare il piano con papà, io non riesco ad addormentarmi, mi dispiace che mi abbiano lasciato solo, allora comincio a tossire e non la smetto finché la balia va ad avvertire la mamma, e mi agito perché ci mette troppo tempo a venire. Non mi addormenterei per nessuna ragione prima che sia venuta e prima che, versate dieci gocce in un bicchierino, non me le abbia fatte bere.“ da Tolstoj, ricordi di uno dei suoi figli; citato in Tatiana Tolstoj, Anni con mio padre, traduzione di Roberto Rebora, Garzanti, 1978, pp. 48-49

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Anton Giulio Barrili 10
patriota e scrittore italiano 1836 – 1908
„L'amore e la tosse si nascondono male.“ libro Il ritratto del diavolo


Carolina Cutolo 1
scrittore
„Oh cazzo dell’ossimoro il signore
tu dolce e duro assieme sai parlare
ad ogni mio sospiro con ardore.
Uccello di metafora il giullare
tu fai spiccare il volo dell’amore
a me se il canto tuo so liberare
Tu si che fai godere questa bocca
che più che mai desidera affondare
fin dove la tua punta non mi tocca
laddove è un po' rischioso stuzzicare
Ma tu sei in questo istante il sol pisello
che merita l’ingoio più perfetto
peccato per la tosse sul più bello
oh cazzo, avessi mica un fazzoletto.“

Pearl Williams 1
comico 1914 – 1991
„Hai la tosse? Vai a casa stasera, ingoia una intera scatola di lassativi - domattina avrai paura a tossire.“

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Aulo Cornelio Celso 31
enciclopedista e medico romano -14 – 37 d.C.
„La tosse poi, la quale si contrae in varii modi, quando è provocata da esulcerazioni delle fauci è quasi sempre molesta; ma cessa appena queste sono guarite. Inoltre suole talvolta per propria natura riuscir dannosa, e quando è invecchiata diffìcilmente si toglie. Essa talvolta è secca, altre volte provoca espettorazione di pituita.“ libro IV, capitolo X, pp. 193

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Cristoforo Poggiali 52
bibliotecario, erudito ed ecclesiastico italiano 1721 – 1811
„Taluno ha più di un mal che appare; sol rogna e tosse non si può celare.“ p. 175