Frasi su tramontana


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Davide Van De Sfroos 15
cantautore, chitarrista e scrittore italiano 1965
„E disum tücc che sérum angeli e che però i gh'han dirutaa | e gh'emm i al tücc stramüsciaa e ripiegaa suta el paltò... (da Il prigioniero e la Tramontana, n.° 15)“

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Nikos Gatsos 7
1914 – 1992
„Dicono che tremano i monti e si adirano gli abeti | Quando la notte rode i chiodi delle tegole perché vi entrino i folletti | Quando l'inferno sugge lo spumeggiante travaglio dei torrenti | O quando la scriminatura dell'albero del pepe diviene cencio della tramontana.“


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Francesco Berni 19
scrittore e poeta italiano 1497 – 1535
„Chi vuol veder quantunque pò natura | in far una fantastica befana, | un'ombra, un sogno, una febbre quartana, | un model secco di qualche figura, | anzi pur il model della paura, | una lanterna viva in forma umana, | una mummia appiccata a tramontana, | legga per cortesia questa scrittura. (da Sonetto in descrizion dell'arcivescovo di Firenze [Andrea Buondelmonti], vv. 1-8)“

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Georges Eugène Sorel 10
filosofo, sociologo e ingegnere francese 1847 – 1922
„L'Italia ha la prima, la migliore diplomazia del mondo. Vedremo grandi cose, o una guerra spaventosa, o una rivoluzione non meno formidabile, e forse entrambe.
L'Italia non perderà mai la tramontana. Si ignora troppo, in Francia, la solidità delle teste italiane. Continuare ad ignorarla ci costerebbe caro. Comunque io conosco un giovanotto, un certo Mussolini, socialista, che è il solo socialista che io conosca, oggi, capace di non fare sciocchezze. Egli saprà ben condurre i suoi compatrioti verso il loro interesse.“

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Ferdinand Gregorovius 21
storico e medievista tedesco 1821 – 1891
„[A Roma] La violenta trasformazione della città mi appare come la metamorfosi di un giocoliere, cento cattivi giornali sono cresciuti come funghi e sono strillati in tutte le strade. un invasione di venditori e ciarlatani riempie le piazze. Tutti i monumenti si innalzano bandiere, si fanno dimostrazioni. Roma perderà l'aria di repubblica mondiale che ho respirato per 18 anni, essa discende al grado di capitale degli italiani, i quali per la grande situazione in cui li hanno posti le nostre vittorie, son troppo deboli. È una fortuna che io abbia quasi completato il mio lavoro, oggi non potrei più sprofondarmi in esso. Il medio evo è come spazzato via dalla tramontana con tutto lo spirito storico del passato. Roma ha perduto per sempre il suo incanto.“

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Jacques Maritain 40
religioso, filosofo 1882 – 1973
„Ma nuove nascite avverano. È anche una legge statistica che le scoperte difficili di cui si ha più bisogno la crescita della storia, si fanno raramente senza il soccorso delle energie dell'errore e di calamità. Le purificazioni che avrebbero salvato tutto, si producono allora dopo che tutto è stato rovinato e comincia a rifiorire. Cosi' va il corso del mondo. Gli stessi che hanno aiutato i santi a santificarsi bruciandoli a fuoco lento traggono profitto dai loro meriti e nutrono la gloria dei crocifissi una volta che siano stati canonizzati i luoghi comuni della loro eloquenza e la prosperità delle loro imprese e non mancheranno dal preparare nuovi santi per nuovi dolori e nuove canonizzazioni. I mondi che sono sorti nell'eroismo, tramontano nella fatica, affinché vengano a loro volta nuovi eroismi e nuove sofferenze che faranno sorgere altri mondi. La storia umana cresce così perché non si ha là un processo di ripetizione ma di espansione e progresso; cresce, come una sfera di espansione, ravvicinandosi insieme alla sua doppia consumazione: nell'assoluto di quaggiù, ove l'uomo è dio senza Dio; e nell'assoluto dell'atto ove è Dio con Dio.“

Francesco Fontani 1
religioso, erudito, filologo, archeologo, numismatico, s... 1748 – 1818
„In non molta distanza della sponda meridionale dell'Arno, rimpetto quasi а Terranuova, si incontra Montevarchi, una delle più ragguardevoli Terre del Valdarno superiore, e che merita l'attenzione dei curiosi.
Nei più remoti tempi un [sic] altra Terra, postata quasi a cavaliere dell'attuale sull'alto del Colle, godeva del medesimo nome, ed era riguardata come luogo di non lieve importanza. Varie sono l'opinioni che gli eruditi hanno esternato sulla prima costituzione di essa, e vi fu chi fino pensó che questa presistesse all'epoca del prolungamento della via Cassia rinnovato dall'Imperatore Adriano.
Certo che la predetta magnifica strada attraversava una parte del Valdarno di sopra, non già per la moderna pianura, ma sempre su per le cime delle Colline, e particolarmente dove esse confinano con le pendici delle montagne [... ]
Molto soffrì la Terra, anzi a tal fu ridotta che può dirsi con sicurezza come essa non poté più emergere pienamente da quello stato di languidezza in che la posero le guerre fino a tantoché, soggettato finalmente Arezzo al Fiorentino dominio, e cessati in Toscana i furori delle Fazioni, i popoli di questa bella parte d'Italia si fecero più mansueti, ed abbandonate l'armi con più utile loro e di tutto l'universale, si dettero all'esercizio delle pacifiche Arti, e del Commercio.
Alla sicurezza e vantaggio del traffico molto, come ognun sa, contribuisce il locale, dove possa questo esercitarsi: e basta dare un [sic] occhiata a Montevarchi, ed a' suoi vaghi contorni per sincerarsi che questa Terra, assai ben popolata, è quanto altra mai di Toscana opportunissima al medesimo.
Situata essa sulla strada che da Arezzo conduce a Firenze, mezzo miglio in circa lontana dall'Arno, circondata da una deliziosa campagna, fertile, ed ubertosa quanto desiderare si possa, non manca di alcuno di quei generi che sono necessarj alla vita, anzi ne abbonda sì fattamente da poterne ad altri concedere senza pericolo di disperderne a scapito proprio. [... ] Contuttociò qualora si osservi attentamente la Terra, ognuno manifestamente ben vede che vi regna l'opulenza, e mercé di questa la prosperità, ed il lusso.
La forma del suo recinto tende quasi all'Ovale. II Rendi in alcune memorie, ch'ei lasciò manoscritte de' pregi della sua patria, con bizzarria sì, ma non senza una certa verità disse che potea questa rassomigliarsi nella sua figura a una nave, la cui prua fra scirocco e mezzogiorno guarda Arezzo, e con la poppa fra maestro e tramontana riguarda Firenze.
Le mura che la circondano sembrano essere le stesse dalle quali fu cinta dapprima sul terminare del Secolo XIII venuta appena che fu in pieno potere della Fiorentina Repubblica. Si veggono queste condotte a merli, interstiziate da alcune torrette o baluardi, e due più alte Torri le servirono un tempo per ispecial sua difesa.
Quella di esse che sussiste tuttora, e che dicesi comunemente "la Rocca", potrebbe anche nell'età nostra essere opportuna a difendere per alcun tempo la Terra; l'altra però fu demolita in gran parte, ed incorporata nell'edifizio ove più modernamente ebbe sede un Monastero di Religiose. La predetta Rocca forse è l'unica fabbrica la quale, oltre le mura, ci dia indizio dell'epoca della prima edificazione della Terra, la quale sembra però fabbricata di recente, perché modernamente restaurata, ed abbellita pressoché nel totale de' suoi edifizj.
Se in molti di essi si fosse più avuto riguardo al solido, che a quel falso brillante il quale colpisce ma non soddisfa, Montevarchi porterebbe il vanto sopra molti altri luoghi del Valdarno superiore ancora per l'eleganza del suo materiale.
La maggior piazza farebbe assai più vaga comparsa se il loggiato che in parte la cinge fosse stato condotto con maggior proprietà di disegno, d'esattezza, e di simetrìa [sic].
Fra le fabbriche Sacre è degna d'essere riguardata con attenzione la Prepositura che è bella, sebben moderna anzichenò, e che risente alquanto di un certo caricato ne' suoi ornati, il quale non può per altro gran fatto dispiacere agli intendenti.
Bella pure è la fabbrica del Convento, come della Chiesa di S. Francesco, dove all'Altar maggiore si ammira la celebre Tavola lavorata con arte ed ingegno da Alessandro Filippi, comunemente detto Sandro Botticello, che fu rammentata con lode pur dal Vasari. (da Viaggio pittorico della Toscana, vol. VI, p. 195)“

Nicola Lisi 14
scrittore italiano 1893 – 1975
„Prima di andare a letto, quando sto in campagna, esco di casa e, le spalle al tronco del tiglio, guardo il cielo a tramontana. Perciò lascio che l'albero, ogni anno, si espanda, come e quanto vuole, dalla parte opposta. Sembra, dunque, a chi lo guarda, sbilanciato, ma invece, son sicuro, è più delle altre piante ch'ho attorno equilibrato e forte. Cosicché, tutte o quasi tutte le sere, ho lassù di fronte l'Orsa Maggiore: porta o una delle porte, a mio modo d'intendere e vedere, della Città d'Oro.“


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Marvin Hagler 11
pugile statunitense 1954
„I ragazzi vanno ai talent show, ai reality. Vogliono diventare famosi in tv, si divertono a stare lì a parlare e a pettinarsi. Soffrire e piangere perché sei stato eliminato? Ma dai, ridicolo. Io mi allenavo a Cape Cod, nei motel chiusi per l'inverno, nebbia e tramontana, e correvo con gli stivali da guerra, altro che scarpette.“

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Margaret Mazzantini 99
scrittrice italiana 1961
„Ogni vita ha il suo viale dove tramontano lampadine. (libro Splendore)“

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Dino Buzzati 74
scrittore italiano 1906 – 1972
„Come negli anni passati, con le medesime formalità, ora avanzava l’inverno e i soffi della tramontana producevano contro le baionette un debole fischio. (libro Il deserto dei Tartari)“

Massimo Bisotti 38
scrittore italiano 1979
„Ci sono tramonti che non tramontano mai. (libro Il quadro mai dipinto)“


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Doris Lessing 40
scrittrice inglese 1919 – 2013
„Detesto il fatto che gli uomini debbano essere classificati in laburisti, conservatori, socialdemocratici o di sinistra. Le ideologie, come le fedi, hanno fatto e continuano a fare un'immensa quantità di male. Poi grazie a Dio tramontano e scompaiono.“

Salvatore Morelli 18
scrittore, giornalista e politico italiano 1824 – 1880
„Posto al termine dell'Italia signoreggia le azzurre acque Adrìatiche, le quali in varii seni dividendosi, formano dalla costa Orientale un porto illustre, per cui si rese favorita residenza de' Romani e de' Greci. — E a chi non é dato bearsi nel suo svariato orizzonte, s'immagini per poco due valli, entro cui immettendosi l'Adriatico, racchiudono da scirocco a tramontana un vasto continente nel quale la razza Brindisina educata alla guerra ed al commercio à descritta la parabola della vita individua, la quale nasce, cresce, muore, e si rigenera seguendo sempre la rivoluzione de' tempi. (in Introduzione, p. 10)“

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Ippolito Nievo 62
scrittore italiano 1831 – 1861
„... il Friuli è un piccolo compendio dell'universo, alpestre piano e lagunoso in sessanta miglia da tramontana a mezzodì. (cap. I)“

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Pietro Paolo Parzanese 4
presbitero, poeta e traduttore italiano 1809 – 1852
„Alla finestra di una contadina | vivea solingo un fior: || era un fiore di notte, ogni mattina | chiudea le foglie e non avea più odor. || Allorché apria le foglietenerelle | quel solitario fior, || dal ciel gli sorridevano le stelle, | ché il lembo avea d'azzurro e il fondo d'or. || Ogni sera una luccioletta errante, | vedendo aprirsi il fior, || si posava sul calice fragrante | e mormorava canzon d'amor.|| Abbracciato alla cara luccioletta | ridea quel vago fior, || al par di una sultana giovinetta | che il crin s'imperla e aspetta il suo signor. || Ma una sera la lucciola non torna | al solitario fior: || tramontano le stelle, in cielo aggiorna, | e l'infedele non si vede ancor. || Piangendo la sua lucciola lontana | impallidisce il fior, || e pareva una giovane sultana | che, senza gemme, vive di dolor. || A che disserri il calice ed aspetti | o abbandonato fior? || Non sai che alle camelie ed ai mughetti | quell'incostante va chiedendo amor? || Di lontano la lucciola una sera | volge un'occhiata al fior... || Ahi! dischiuso il bel calice non era, | che il lembo avea d'azzurro e il fondo d'or! (Il fior di notte, Canti del Viggianese, in La letteratura italiana, pp. 228-229)“