Frasi su trastullo


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Napoleone Bonaparte 152
politico e militare francese, fondatore del Primo Impero... 1769 – 1821
„Gli uomini si guidano con trastulli.“

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 95
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„Il mio trastullo ormai son solo le parole!“


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Eraclito 168
filosofo greco antico -535 – -475 a.C.
„Trastulli di bimbi le opinioni umane.“ frammento 70

„Se la storia non ha da essere maestra della vita, essa è trastullo indegno di nazione adulta.“

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Massimo Piattelli Palmarini 124
professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo... 1942
„Con Marx e con […] il marxismo in pillole per le masse, la morale e l’etica divengono dei trastulli per i borghesi ricchi.“ pag. 89

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Massimo Piattelli Palmarini 124
professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo... 1942
„Con Marx e con […] il marxismo in pillole per le masse, la morale e l'etica divengono dei trastulli per i borghesi ricchi.“ pag. 89

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Sully Prudhomme 13
poeta francese 1839 – 1907
„Vediamo a volte, nelle buie scuole, | dei ragazzini che son sempre in pianto. | Si scatenano, gli altri in capriole, | ma loro si rannicchiano in un canto. | Dicono i forti che sono fanciulle, | ed i furbi li chiamano innocenti. | Sono dolci, regalano i trastulli; non faranno di certo i commercianti...“ p. 27-28

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Hermann Hesse 239
scrittore, poeta e aforista tedesco 1877 – 1962
„Chi pretende musica invece di miagolio, gioia invece di divertimento, anima invece di denaro, lavoro invece di attività, passione invece di trastullo, per lui questo bel mondo non è una patria…“ p. 180


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Dmitrij Sergejevič Merežkovskij 12
scrittore russo 1865 – 1941
„Nel forno ardente il fanciullo Kirik | Canta l'inno degli angeli; | E al suo canto, nel forno crescon l'erbe | Più fresche, e sboccian fiori, | Tra i fiorellini azzurri si trastulla | Il santo bimbo, e la sua veste splende | Dello splendor del sole.“ p. 156

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Clemente Rebora 18
presbitero e poeta italiano 1885 – 1957
„Se l'uom tra bara e culla | si perpetua, e le sue croci | son legno di un tronco immortale | e le sue tende frale germoglio | d'inesausto rigoglio, | questo è cieco destin che si trastulla?“ da Frammenti Lirici, V

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Francesco De Lemene 9
librettista italiano 1634 – 1704
„Un dì, sentite, o Filli, | Si pose un dì nel prato Amor fanciullo | Con pueril trastullo a prender grilli.“ da Amor prende Grilli, in "Scherzi poetici di vari celebri autori italiani e veneziani, raccolti da G. B. C.", Tip. Molinari, Venezia, 1834

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Stefan Zweig 80
scrittore, giornalista e drammaturgo austriaco 1881 – 1942
„Ma com'è lontana ancora la bufera che si addensa all'orizzonte! Come sono ancora remote le complicazioni e derivazioni fatali dell'anima puerile della quindicenne, che si trastulla ignara con col suo goffo compagno, che si illude di salire col cuore in tumulto e gli occhi ridenti d'attesa i gradini d'un trono – e vi trova invece un patibolo!“ p. 45


Giuseppe Guerzoni 22
patriota italiano 1835 – 1886
„Oggi, il teatro, privo di concetto, di modelli, di forme, malato del comune contagio de'subiti guadagni e delle subite glorie, brancola e barcolla come un briaco od un esanime; ed anche allorquando crede d'esser naturale è artefatto, quando crede essere scuola è appena trastullo, quando pensa d'essere originalmente italiano pute servilmente di francese. Esso dà lampi perché in tutti i tempi qualcosa lampeggiò sempre in Italia, ed anche il decrepito seicento s'apre con Galileo e si chiude con Testi e con Filicaja; e Giacometti e Ferrari, e il lacrimato Cicconi e lo sviato Fortis potrebbero formare nucleo e corona; ma teatro, teatro veramente nazionale, veramente morale, veramente artistico, non v'è in Italia.“ p. 268

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Giovanni Crisostomo 40
arcivescovo e teologo bizantino 349 – 407
„Se un grande della terra va a visitarli, allora si fa principalmente sentire il nulla di tutto ciò che il mondo presenta di più magnifico. Colà vedreste un semplice anacoreto, avvezzo a smovere la gleba, ignorante di tutte le cose del secolo, assise su d'una zolla, accanto di un generale gonfio del suo potere e del comando sopra un grand'esercito. Dalla bocca del solitario non escono vili adulazioni, ma salutari consigli, ma sublimi discorsi, che non blandiscono l'orgoglio, e che riusciranno profittevoli a colui che gli ascolta, almeno per tutto il tempo in cui rimarrà in quel santo consorzio: ne uscirà sublimato anch'egli dai grandi pensieri esposti a' suoi orecchi; ma ahi! rientrerà bentosto nella bassezza delle mondane sue idee. Per que' pii solitarii i nomi dei grandi, dei principi della terra non sono che parole vuote di senso; rìdono del loro fasto e della loro magnificenza, come noi ridiamo di que' fanciulli che fanno da re nei loro trastulli.“

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Raymond Radiguet 32
scrittore e poeta francese 1903 – 1923
„Sepolcro di Venere
Trastulli delle onde, i vostri rosei orechhi. Cugine mie, più leggere dei flutti, perché la fanfara dell'oceano vi fa rabbividire?. Ecco Venere. (Ma se volete crescere, cuginette mie, non avete tempo da perdere.)
Oggi, raccolta delle piume di struzzo; mazzolino d'onde ricciute, il ventaglio di Venere.
Se annegherà, le innalzeremo un sepolcro di conchiglie.
Tombeau de Vénus
Jouets des vagues, vos oreilles roses. Ô mes cousines, plus légères que l'onde, porquoi l'orphéon océanique vous fait-il frissonner? Voici Vénus. (Mais si vous voulez grandir, mes petites cousines, vous n'avez pas de temps à perdre.)
Aujourd'hui, cueillette des plumes d'autruche; bouquet de vagues frisées, l'éventail de Vénus.
Si elle se noie, nous lui élèverons un tombeau en coquillages.“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 270
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Allargai il raggio delle mie osservazioni, esaminai la vita di enormi masse di uomini, sia di quelli passati sia di quelli contemporanei. E di uomini che avevano capito il senso della vita, che avevano saputo vivere e morire io ne vedevo non due, tre, dieci, bensì centinaia, migliaia, milioni. E tutti loro, infinitamente diversi per indole, intelligenza, educazione, condizione, tutti allo stesso modo e in completa contrapposizione alla mia ignoranza conoscevano il senso della vita e della morte, sopportavano privazioni e sofferenze, vivevano e morivano vedendo in ciò non la vanità, ma il bene.
Ed io fui preso da amore per quegli uomini. Quanto più penetravo nella loro vita di uomini viventi e nella vita degli uomini che erano già morti, dei quali leggevo o sentivo raccontare, tanto più io li amavo, e tanto più mi diventava facile vivere. Vissi così circa due anni e in me si verificò quel rivolgimento che da tempo già si preparava e del quale erano sempre esistite dentro di me le premesse. Mi accadde che la vita della nostra cerchia – dei ricchi, delle persone istruite non solo mi disgustò, ma perse qualsiasi senso. Tutto quello che noi facevamo, i nostri ragionamenti, la nostra scienza, le nostre arti, tutto ciò mi apparve come un trastullo da ragazzi. Io capii che non si doveva cercare un senso in tutto ciò. E invece quel che faceva il popolo lavoratore, il quale costruisce la vita, mi appariva come l'unica occupazione degna di rispetto. E capii che il senso che veniva attribuito a quella vita era la verità, e l'accettai.“ cap. X