Frasi su turpe


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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Perché la Gītā pone in alto «la rinuncia al frutto delle azioni?»
Perché quella rinuncia è rara, irrealizzabile, contraria alla nostra natura, e giungervi significa distruggere l'uomo che si è stati e che si è, uccidere in sé tutto il passato, l'opera di millenni – affrancarsi, in una parola, dalla Specie, da questa turpe e immemoriale marmaglia.“

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Giovanni Testori 13
scrittore, drammaturgo e storico dell'arte italiano 1923 – 1993
„Sull'atroce morte di Pasolini s'è scritto tutto; ma sulle ragioni per cui egli non ha potuto non andarle incontro, penso quasi nulla. Cosa lo spingeva, la sera o la notte, a volere e a cercare quegli incontri? La risposta è complessa, ma può agglomerarsi, credo, in un solo nodo e in un solo nome: la coscienza e l'angoscia dell'essere diviso, dell'essere soltanto una parte di un'unità che, dal momento del concepimento, non è più esistita; insomma, la coscienza e l'angoscia dell'essere nati e della solitudine che fatalmente ne deriva. La solitudine, questa cagna orrenda e famelica che ci portiamo addosso da quando diventiamo cellula individua e vivente e che pare privilegiare coloro che, con un aggettivo turpe e razzista, si ha l'abitudine di chiamare "diversi". Allora, quando il lavoro è finito (e, magari, sembra averci ammazzati per non lasciarci più spazio altro che per il sonno e magari neppure per quello); quando ci si alza dai tavoli delle cene perché gli amici non bastano più; quando non basta più nemmeno la figura della madre (con cui, magari, s'è ingaggiata, scientemente o incoscientemente, una silenziosa lotta o intrico d'odio e d'amore) e si resta lì, soli, prigionieri senza scampo, dentro la notte che è negra come il grembo da cui veniamo e come il nulla verso cui andiamo, comincia a crescere dentro di noi un bisogno infinito e disperante di trovare un appoggio, un riscontro; di trovare un "qualcuno"; quel "qualcuno" che ci illuda, fosse pure per un solo momento, di poter distruggere e annientare quella solitudine; di poter ricomporre quell'unità lacerata e perduta. (da A rischio della vita, L'Espresso, 9 novembre 1975)“


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Dal mattino comincia a dire a te stesso: incontrerò gente vana, ingrata, violenta, fraudolenta, invidiosa, asociale; tutto ciò capita a costoro per l'ignoranza del bene e del male. Io, invece, che ho capito, avendo meditato sulla natura del bene, che esso è bello, e sulla natura del male che esso è turpe e sulla natura di chi sbaglia che egli è mio parente, non perché si sia del medesimo sangue e seme, ma perché egli è, come me, provvisto di mente e partecipe del divino, e che non posso essere danneggiato da alcuno di loro, perché nessuno mi potrà coinvolgere nella sua turpitudine, ebbene, io non posso né adirarmi con un mio parente né provare odio per lui. Siamo, infatti, nati per la cooperazione, come i piedi, le mani, le palpebre, i denti in fila sopra e sotto. L'agire gli uni contro gli altri è dunque contro natura, ed è agire siffatto lo scontrarsi e il detestarsi. (da Pensieri, 2008; II, 1)“

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Eraclito 168
filosofo greco antico -535 – -475 a.C.
„La scimmia più bella è turpe al confronto della stirpe umana. (frammento 82)“

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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Attraverso una sola specie si conosce in questo genere il bello e il turpe, il conveniente e il non conveniente, il perfetto e l'imperfetto, il bene e il male. (2008)“

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Vittorio Sgarbi 133
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„Montanelli, vecchio fascista. Nella sua turpe vecchiaia sputa nel piatto dove ha velenosamente mangiato. (citato da Marco Travaglio ad Annozero il 17 dicembre 2009)“

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Simonide 27
poeta lirico greco antico -556 – -468 a.C.
„Belle sono tutte le cose cui non si mescola il turpe. (citato da Platone, Protagora)“

Cesare Marchi 48
scrittore, giornalista e personaggio televisivo italiano 1922 – 1992
„Dopo il film Riso amaro ho lungamente sognato Silvana Mangano, quelle calze nere di mondina infilate su due gambe senza fine; adesso Silvana non c'è più, io cammino sul viale del tramonto, il riso no. Perciò continuo a cantare le lodi di quest'umile cereale che per la nostra felicità muore tre volte: nell'acqua, nella salsa, nel vino. Ho sempre ammirato l'equità di Madre Natura che, amministrando la legge dei contrari, fa nascere dal turpe fango degli stagni una creatura così pulita e gustosa. (p. 20-21)“


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Silvio Pellico 38
scrittore, poeta e patriota italiano 1789 – 1854
„Quand'hai commesso un torto, non mentir mai per negarlo od attenuarlo. Debolezza turpe è la menzogna. Concedi d'avere errato; qui v'è magnanimità; e la vergogna che ti costerà il concedere, ti frutterà la lode de' buoni.“

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Manlio Sgalambro 67
filosofo, scrittore e poeta italiano 1924 – 2014
„Nell'uomo politico si incarna lo stato medio di una società – i vizi, le mediocrità, i difetti – come se egli ne assorbisse i mali alla maniera dei vecchi stregoni che succiano la ferita purulenta succhiandone anche il maleficio. Così i loro vizi, le turpitudini, il malaffare, sanno di qualcosa di diverso. È come se essi imbrigliassero tutto ciò che di turpe vi è in una convivenza e ne liberassero gli altri.“

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William Shakespeare 229
poeta inglese del XVI secolo 1564 – 1616
„Il male: ma se questo male fosse del tutto e apertamente male, turpe, ripugnante, la tragedia sarebbe finita prima che cominciata. Esso si chiamava, invece, per Macbeth, greatness, la grandezza: la grandezza che le fatali sorelle gli hanno profetata, che il corso destinato degli eventi comincia pronto a largirgli, additandogli prossimo e certo tutto il resto, sol ch'egli non stia ad attendere inerte, ma si muova, stenda la mano e lo afferri. (Benedetto Croce)“

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Girolamo Fracastoro 2
medico, filosofo e astronomo italiano
„Chi primo il sangue sparso | Al Re porgeva, ed are al monte in cima, | Sifilo n'ave turpe scabbia in dosso. | Primo convulse membra, e notti insonni | Ei s'ebbe, e il morbo da lui primo il nome, | Cui sifilide dir piacque ai coloni. | E già la peste rea le città tutte | Coglie e il Re stesso: indi a cercar d'America | Vanno la Ninfa nel Cartesio bosco. (vv. 326-334)“


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Benedetto Croce 115
filosofo, storico e politico italiano 1866 – 1952
„Il male: ma se questo male fosse del tutto e apertamente male, turpe, ripugnante, la tragedia sarebbe finita prima che cominciata. Esso si chiamava, invece, per Macbeth, greatness, la grandezza: la grandezza che le fatali sorelle gli hanno profetata, che il corso destinato degli eventi comincia pronto a largirgli, additandogli prossimo e certo tutto il resto, sol ch'egli non stia ad attendere inerte, ma si muova, stenda la mano e lo afferri. (p. 130)“

Francesco Fiorentino 9
filosofo italiano 1834 – 1884
„Il Tansillo, vissuto da fanciullo a corte, aveva conservato il pudore; cosa difficile sempre, difficilissima e quasi impossibile in quell'età di poeti cortigiani e scrocconi. Ed è bello il vedere il nostro poeta resistere alle tentazioni, ed ai suggerimenti di quello sfrontato Pietro Bacci, che i contemporanei non si vergognarono di chiamare il divino; e di scusarsi quasi del non sapersi acconciare alla turpe usanza della scrocconeria. (p. LXIX-LXX)“

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Anatole France 71
scrittore francese 1844 – 1924
„[... ] Nessuna cosa è in se stessa onesta né turpe, giusta né ingiusta, piacevole né penosa, buona né cattiva. È l'opinione che dà le qualità alle cose, come il sale dà sapore ai cibi.“

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Publio Ovidio Nasone 130
poeta romano -43 – 17 d.C.
„Turpe è il vecchio che vuol ancora militare sotto le insegne di Cupido, turpe cosa è l'amore nei vecchi. (I, IX, 4; citato in Fumagalli 1921)“