Frasi su vaghezza


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Charles Baudelaire 152
poeta francese 1821 – 1867
„Poiché vi sono sensazioni deliziose in cui la vaghezza non esclude l'intensità, e non c'è punta più acuminata dell'Infinito.“ Il confiteor dell'artista

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Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„Non che sia fondamentale la condivisione lessicale, ma la vaghezza del parolibrismo turba e seduce in quanto sghemba sberleffica deriva dal tiepido parlar per sentito già dire.“


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Cecco d'Ascoli 3
poeta, medico e insegnante italiano 1269 – 1327
„Amor non nasce prima de bellezza:
Consimel stella move le persone
E d'un volere ferma la vaghezza.“ libro III, cap. I, p. 82

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Dolce l'aura l'accarezza, | Schietto il Sol di rai l'indora, | Fresca piove a lei l'Aurora | Le sue perle; e una vaghezza, | Uno spirto intorno gira | Che ti grida al cor: Sospira“ p. 72

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Alfonso Varano 5
poeta e drammaturgo italiano 1705 – 1788
„Lento io movea, perché un pensier soave | Spesso mi rivolgea verso il bel colle, | In cui più del salir la scesa è grave. | Pareami novi fior sul gambo molle | Tremolar dolce, e di vaghezze nove | Quelle vestir non mai sfornite zolle.“ da Per la morte di Bonaventura Barberini

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Domenico Cirillo 32
medico e botanico italiano 1739 – 1799
„Senza le notturne ispirazioni della solitaria notte, sarebbero prive le lettere de' tristi e grandiosi sentimenti di Young, e l'amore dell'umanità non avrebbe acquistato gli ornamenti dell'entusiasmo, e le sorprendenti vaghezze della sensibilità.“ p. 146

Francesco Beccuti 12
poeta italiano 1509 – 1553
„Guardando Giove dal balcon celeste | la spaziosa terra e 'l mar profondo, | fermò in Alessi gli occhi e disse: – Al mondo | sì bella è dunque una terrena veste? | Vaghezze in ciel non son simili a queste; | Ganimede a costui bene è secondo: | siate, a portarmi al bel viso giocondo, | piume, via più che l'altra volta preste. –“ vv. 1-8

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Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„Mi sento in dovere di dirti che la maggior parte delle parole di cui parli non esistono nella lingua italiana, me le invento così a braccio... Non che sia fondamentale la condivisione lessicale, ma la vaghezza del parolibrismo turba e seduce in quanto sghemba sberleffica deriva dal tiepido parlar per sentito già dire.“


„A niuno inferiore e superiore a molti è Francesco Redi, e sia che il proprio animo manifesti nella epistolare corrispondenza, sia che della inferma salute de' suoi ammalati discorra, sia ch'espenga le sue gravissime osservazioni alla istoria naturale pertinenti, sia che si applichi ad illustrare la patria favella ed a risolverne le più sottili questioni, dagli altri di lunga mano si distingue per la spontanea leggiadria con cui le scritture condisce senza renderle affettate o leziose, per le grazie ingenue e festive di cui le sparge, pel patrimonio prezioso di schiette e adequate parole di cui le arricchisce, esoprattutto per certi ritorcimenti e per certe giudiziose piegature con cui nuovi significati e vaghezza nuova alle voci radicali sa dare.“ p. 350

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Angelo Mazza 7
poeta e letterato italiano 1741 – 1817
„Sorgon tre fiori sul medesmo stelo, | Di vario genio e di color diverso. | Arde l'un d'ostro, e di rugiada asperso | Non par che tema impura nebbia e gelo: A sé facendo di se stesso velo | Tingesi l'altro fra l'azzurro e 'l perso. L'ultimo albeggia al vital sole avverso, | Di sua vaghezza innamorando il cielo.“ da Le tre castità, in Poesie

„Michel Angelo da Caravaggio fece qualche giovamento al gusto di quella nuova scuola, promossa da fratelli Caracci, e da' loro scolari; perché essendo uscito fuora con tanto impeto con quella sua maniera gagliarda, fece prender fiato al gusto buono, ed al naturale, il quale allora era sbandito dal mondo, che solo andava perduto dietro a un dipingere ideale, e fantastico, ma lontano dalla natura, e dal vero, di cui imitatrice fedele ha da essere la Pittura. Bene è vero che egli non abbellì il nuovo suo gusto con quelle vaghezze, colle quali la scuola Caraccesca lo ha portato all'estremo, cioè rendendolo pieno di piacevolezza, e di delizie, ricco nelli componimenti, adorno di accompagnature, e discreto in tutto il portamento. Tuttavia aperse una strada, per la quale fece ritornare in vista la verità che erasi ad un certo modo da lunghi anni smarrita.“ da Vite de' pittori, scultori ed architetti, p. 62

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Giacomo Leopardi 205
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837
„La lingua latina così esatta, così regolata e definita, ha nondimeno moltissime frasi ec. che per la stessa natura loro, e del linguaggio latino, sono di significato così vago, che a determinarlo, e renderlo preciso non basta qualsivoglia scienza di latino, e non avrebbe bastato l'esser nato latino, perocch'elle son vaghe per se medesime, e quella tal frase e la vaghezza della significazione sono per essenza loro inseparabili, né quella può sussistere senza questa. Come Georg., I, 44: et Zephyro putris se glaeba resolvit. Quest'è una frase regolarissima, e nondimeno regolarmente e gramaticalmente indefinita di significazione, perocché nessuno potrà dire se quel Zephyro sigifichi al zefiro, col zefiro ec. Così quell'altra: Sunt lacrimae rerum ec. della quale altrove ho parlato. E cento mila di questa e simili nature, regolarissime, latinissime, conformissime alla grammatica, e alla costruzione latina, prive o affatto o quasi affatto d'ogni figura di dizione, e tuttavolta vaghissime e indefinibili di significato, non solo a noi, ma agli stessi latini.“ 2288-2289, 26 dicembre 1821; 1898, Vol. IV, p. 150


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Giovanni Pietro Bellori 2
scrittore italiano 1613 – 1696
„[Michelangelo Merisi da Caravaggio] Si esercitò da giovine nell'arte di murare e portò lo schifo della calce nelle fabbriche [... ] s'incontrò a far le colle ad alcuni pittori che dipingevano a fresco, e tirato dalla voglia di usare i colori accompagnossi con loro, applicandosi tutto alla pittura. [... ] Dopo, essendo egli d'ingegno torbido e contenzioso, per alcune discordie fuggitosene da Milano giunse in Venezia, ove si compiacque tanto del colorito di Giorgione che se lo propose per iscorta nell'imitazione. [... ] Condottosi a Roma vi dimorò senza ricapito e senza provvedimento [... ] sichè dalla necessità costretto, andò a servire il cavaliere Giuseppe d'Arpino, da cui fu applicato a dipinger fiori e frutti sì bene contrafatti che da lui vennero a frequentarsi a quella maggior vaghezza che tanto oggi diletta. [... ] Ma esercitandosi egli di mala voglia in queste cose, e sentendo gran rammarico di vedersi tolto alle figure, incontrò l'occasione di Prospero, pittore di grottesche, e uscì di casa di Giuseppe per contrastargli la gloria del pennello. [... ]... era solito usare drappi e velluti nobili per adornarsi; ma quando poi si era messo un abito, mai lo tralasciava finché non gli cadeva in cenci [... ]... era negligentissimo nel pulirsi; mangiò molti anni sopra la tela di un ritratto, servendosene per tovaglio mattina e sera.“ da Le vite de' pittori, scultori et architetti moderni, parte prima, pp. 201-214

Bernard Levin 6
scrittore, giornalista 1928 – 2004
„Chiedete a qualcuno come voterà, e probabilmente ve lo dirà. Però provate a chiedergli perché, e otterrete solo vaghezza.“

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Gustavo Adolfo Bécquer 13
poeta e scrittore spagnolo 1836 – 1870
„L'amore è un mistero. Tutto in esso è fenomeno tra i più inesplicabili; tutto in esso è illogico, tutto in esso è vaghezza e assurdità.“

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Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„Questa città davvero è incantevole. Appaga. Non vi si ha che desiderare. O per meglio dire uno ha quasi rimorso di desiderarvi cambiamenti e miglioramenti, tanto è bella e simpatica così com'è. Questi palazzi, questi monumenti, queste ville, queste strade hanno tanta vaghezza e maestà! Potremo ripulire, ampliare, popolare: ma chi sa che così non se ne alteri il carattere? Questa è l'opinione di tutti, tranne che di pochi incontentabili, i quali trovano da biasimare anche nel Colosseo e nel palazzo Farnese.“ Passeggiate romane, Roma, 4. XII. 71., p. 26