Frasi su van


Francesco Flamini 4
critico letterario italiano 1868 – 1922
„Le antiche forme poetiche italiane van considerate in relazione con la storia della poesia popolare fiorita nel medioevo tra le nazioni neolatine. (p. 21)“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Lo immagino come un uomo in lotta con il mondo e in difficoltà col prossimo, come solo le persone lucidissime sanno essere. [... ] Van Gogh per me è una specie di rockstar e lo dimostra la sua popolarità post-decesso. In vita non ha mai ricevuto grandi complimenti e pare abbia venduto un solo quadro (Il vigneto rosso) mentre oggi siamo tutti qua a dargli del "genio pazzoide".“


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Kurt Cobain 67
cantante statunitense 1967 – 1994
„I miei testi sono un gran mucchio di contraddizioni. Sono spaccati esattamente a metà tra opinioni estremamente sincere e sentimenti che nutro e confutazioni sarcastiche e spero umoristiche di ideali stereotipati da bohèmien superati da anni. Insomma, è come se per le personalità di chi scrive canzoni non ci fossero due scelte possibili. O quella di visionari tristi e tragici come Morrisey, Michael Stipe o Robert Smith, oppure il ragazzino bianco sgraziato e un po' fuori di testa da "Ehi, facciamo festa e dimentichiamoci di tutto" tipo i Van Halen o tutta quell'altra merda di heavy metal. Quello che voglio dire è che provare passione ed essere sincero mi piace, ma mi piace anche divertirmi e fare il cretino.“

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Dargen D'Amico 61
rapper e cantautore italiano 1980
„A volte un bacio solo vale il viaggio o il volo, vale il costo del biglietto come Grace Kelly in slow mo! (da Van Damme (Saddam), n.° 5)“

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Karl Rahner 31
gesuita e teologo tedesco 1904 – 1984
„Non l'angoscia, né il nulla, né la morte mi liberano dalla dispersione sulle cose del mondo, come van dicendo oggi i filosofi; ma solo il tuo amore, l'amore per te, tu che sei di tutte le cose fine e attrattiva, tu beatitudine che sola basti a te stessa.“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Erano indiani, per davvero. O figli della rivoluzione del '68, o profeti di una dottrina che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare calcio. E il loro capo-tribù si chiamava Rinus Michels. Il suo calcio totale che trasformava gli spazi in praterie era fatto di un possesso-palla esasperato, di accelerazioni improvvise, di pressione multipla sul'avversario col pallone, di fuorigioco alto quando non altissimo. Ma soprattutto era interpretato non più da specialisti dei vari ruoli, bensì da giocatori eclettici capaci di attaccare e difendere, di giocare senza palla prima ancora che con la palla, di muoversi con disinvoltura in ogni zona del campo stando sempre corti, compatti, ossessivi. Una nuvola biancorossa, quella dell'Ajax, una nuvola arancione, quella dell'Olanda. Con portieri che, una volta aboliti i ruoli specifici, si erano riciclati da liberi, interpretando la parte in maniera più spregiudicata. L'emicrania non venne soltanto a Maldini. Venne agli inglesi la prima volta che affrontarono l'Olanda di Michels, le punte scattavano sul risaputo lancio dalle retrovie e la nuvola arancione li aveva messi in offside non di tre, ma di dieci-quindici metri. Venne al sommo Brera, cui quei satanassi mandarono all'aria tutti i parametri atletici e tattici sino a li' elaborati: e Brera se ne vendicò ribattezzandoli «cicale» dopo la finale mondiale persa nel '74 dai tedeschi padroni di casa. È vero, nell'albo d'oro ci sono le formiche, che ad ogni buon conto si chiamavano Beckenbauer, Muller, Overath, Breitner, Mayer. Ma nell'archivio delle emozioni indimenticabili restano loro, restano quei 16 tocchi consecutivi olandesi dal fischio d'avvio al fallo di Vogts su Cruyff in area germanica. Il primo tedesco a toccare il pallone in quella finale fu Muller, riavviando il gioco dal disco di centrocampo dopo il rigore di Neeskens. Il generale Michels si prese la rivincita quattordici anni più tardi quando, sullo stesso campo, l'Olympiastadion di Monaco, decorò la bacheca olandese dell'unico trofeo conquistato sin qui, l'Europeo '88, firmato da una storica prodezza di Van Basten. Ma fu un indennizzo tardivo e mai fino in fondo assaporato. Perché pur nel rispetto di una matrice di massima, quella non era più la sua Olanda-totale. Tant'è vero che il suo fuoriclasse, Van Basten, era pienamente classificabile, in quanto prototipo del centravanti moderno: a differenza del fenomeno d'un tempo, Cruyff, che segnava sì a mitraglia ma che nessuno ha mai saputo battezzare se non come uomo-ovunque. (4 marzo 2005)“

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Karl Jaspers 40
filosofo e psichiatra tedesco 1883 – 1969
„Lo spirito creativo dell'artista, pur condizionato dall'evolversi di una malattia, è al di là dell'opposizione tra normale e anormale e può essere metaforicamente rappresentato come la perla che nasce dalla malattia della conchiglia: come non si pensa alla malattia della conchiglia ammirandone la perla, così di fronte alla forza vitale dell'opera non pensiamo alla schizofrenia che forse era la condizione della sua nascita. (da Genio e follia. Strindbergh, Van Gogh, Swedenborg, Hölderlin)“

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Mike Dirnt 1
bassista statunitense 1972
„Tutti i miei credi religiosi sono basati su Star Wars. (da un'intervista telefonica con Doug Van Pelt; citato in Doug Van Pelt, Rock Stars on God, Relevant Books)“


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Luciano Ligabue 353
cantautore italiano 1960
„C'è un piatto pieno di vita puntata in scommesse già perse in partenza, ma prima di tutto van tutte giocate, che l'allibratore si diverta un po'. (da Angelo della nebbia, n.° 10)“

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Zlatan Ibrahimović 37
calciatore svedese 1981
„Van Basten è una leggenda, uno dei migliori attaccanti di sempre, non al livello di Ronaldo forse, ma in ogni caso ha segnato trecento gol in carriera e fatto la storia nel Milan. Era un modello per il suo stile di gioco, per i suoi spettacolari tiri al volo e per la sua grinta davanti alla porta. (p. 159)“

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Dargen D'Amico 61
rapper e cantautore italiano 1980
„Io ho letto anche le note scritte in piccolo ma sui manuali di arti marziali, non trovi nessun capitolo che ti eviti eviti eviti eviti di sembrar ridicolo. (da Van Damme (Saddam), n.° 5)“

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Fausto Coppi 2
ciclista su strada e pistard italiano 1919 – 1960
„Mi sarebbe bastato un cavalcavia, non una salita vera, per staccare Van Steenbergen e Kübler, che invece mi batterono allo sprint.“


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Bruno Pizzul 34
giornalista e ex calciatore italiano 1938
„van Basten, gol! Appena cominciato, da cinquanta secondi, il secondo tempo, Marco van Basten segna il quarto gol per il Milan sullo Steaua. [Steaua Bucarest-Milan, 24 maggio 1989, telecronaca dello 0-4]“

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Leo Buscaglia 48
docente, scrittore 1924 – 1998
„Van Gogh disse una cosa molto bella: Il modo migliore di amare la vita è amare molte cose.“

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F. Murray Abraham 8
attore statunitense 1939
„[Su Gus Van Sant] Nei suoi film c'è un senso di umanità, cosa rara. È un uomo che con calma cerca di tirar fuori la verità.“

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Fabio Capello 32
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1946
„Nessuno ha la potenza di Zlatan Ibrahimović. Lui e Marco Van Basten sono identici nell'eleganza. (da La Gazzetta dello Sport, 9 novembre 2007)“

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