Frasi su vecchiezza


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Marco Tullio Cicerone 101
avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 – -43 a.C.
„Ciascuna parte della vita ha un suo proprio carattere, sì che la debolezza dei fanciulli, la baldanza dei giovani, la serietà dell'età virile e la maturità della vecchiezza portano un loro frutto naturale che va colto a suo tempo.“

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Günter Grass 18
scrittore, poeta e drammaturgo tedesco 1927 – 2015
„Cosa sarebbe diventato possibile se fossi rimasto a Palermo si può immaginare solo in un film del tutto diverso che si svolge in toni di tragicommedia sotto il cielo di Sicilia, portato avanti nel pensiero fino alla decrepita vecchiezza. E quanto era rimasto dei greci, saraceni, normanni e Staufen in quell'insulare luogo di rovine si sarebbe certo addensato in materia narrativa per un romanzo epicamente ramificato.“


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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„[su Petrarca] [... ] Eppure tutto il canzoniere mi ha stranamente commossa, rileggendolo di recente! Tutte le poesie post-mortem, la vecchiezza, quel tempo che scorre e ritorna, scorre e ritorna, in due cerchi simultanei e contrari, (uno lentissimo e uno rapidissimo) – quell'incredibile vivere sull'ipotesi del passato – quel silenzio di tutta una vita, che da croce si fa dimora sempre più ricca e prestigiosa: – a volte mi è parso che nessun uomo avesse mai sentito e parlato in così breve ed unico respiro. (da Lettera a Remo Fasani del 22 dicembre 1951, p. 34)“

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Corrado Corradino 5
critico letterario, storico dell'arte e poeta italiano
„Prima del dì della vecchiezza, | del sacro ardore giovanil | vogliam goder tutta l'ebbrezza | in un radioso eterno April.“

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Scipione Maffei 19
storico e drammaturgo italiano 1675 – 1755
„Non tutti i mali | Vecchiezza ha eco: che restando in calma | Dalle procelle de gli affetti il core, | Se gli occhi foschi son, chiara è la mente, | E se vacilla il pie', fermo è 'l consiglio. (Polidoro, Atto IV p. 64)“

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Paolo Mantegazza 84
fisiologo, antropologo e patriota italiano 1831 – 1910
„Il poter dir sempre, ogni giorno, fino all'estrema vecchiezza: io posso ancora giovare a qualcheduno, è tale la contentezza intima e serena, che basta da sola a farci benedire la vita.“

Pietro Custodi 4
storico, letterato e politico italiano 1771 – 1842
„Dopo otto anni di un'educazione fanatica, com'egli si espresse scrivendo all'abate Morellet, e non ritraendo dagli esempj domestici che un motivo di rispetto per la vecchiezza, e i pregiudizi del padre, Beccaria si fece educatore di se stesso. (par. II)“

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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Ci ripugna, certo, considerare la nascita un flagello: non ci è stato forse inculcato che era il bene supremo, che il peggio era posto alla fine e non all'inizio della nostra traiettoria? Il male, il vero male, è però dietro, non davanti a noi. E quanto è sfuggito al Cristo, è quanto ha invece colto il Buddha: «Se tre cose non esistessero al mondo, o discepoli, il Perfetto non apparirebbe nel mondo...». E, alla vecchiezza e alla morte, antepone il fatto di nascere, fonte di tutte le infermità e di tutti i disastri.“


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Maxime Du Camp 1
scrittore, accademico e fotografo francese 1822 – 1894
„Prima di arrivare a Palmi, entriamo in una foresta di olivi, quali non ho mai visto. Certo gli oliveti della pianura di Smirne, enormi, larghi, venerabili per vecchiezza sono belli e si può salutare in essi i patriarchi della vegetazione; gli oliveti della Attica sono splendidi, ombrosi, e agitano le loro chiome argentee alle brezze che vengono dal golfo di Egina; gli oliveti del giardino famoso di Gerusalemme, malgrado le ferite che il tempo ha loro fatte, hanno un aspetto severo e triste che commuove, quando si pensa al dramma terribile di cui furono leggendari testimoni. Né gli uni, né gli altri, tuttavia, possono essere paragonati agli oliveti della Piana. (da Da Palermo al Volturno: memorie di un garibaldino, traduzione Lillia de Rosa, introduzione e cura di Marsilio Bacci, Cappelli, Bologna 1974)“

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„Reggio 1959

La Calabria è all'ordine del giorno della Nazione per due ragioni. Per le alluvioni e per il banditismo. Ogni anno leggiamo di abitati che le alluvioni travolgono a valle, di ponti che crollano, di montagne che si spaccano per effetto di erosioni secolari, di fiumare che allagano i còlti, di creature umane e di bestie che galleggiano sulla cresta dei torrenti. È una specie di catastrofe ecologica quella che si prospetta sulla Calabria, alla cui minaccia si deve porre riparo senza indugio se non si vuole che il suolo minato dalla vecchiezza, non protegga contro le frane e contro le piogge, non tenga più la trama come un vestito troppo liso. […] L'altra ragione è il banditismo. […] Ora la verità è che ci sono banditi in Calabria come dappertutto. Se il fenomeno in Calabria appare più preoccupante è perché, messo in rapporto con la situazione politica e sociale che ne determina l'esistenza, non si vede come si possa risanare l'albero malato senza bonificargli la terra intorno. (pp. 254-255)“

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„Scilla Villa Catona, ed eccomi a Reggio. Scendo quasi sempre all'inizio del Lungomare, una delle più belle passeggiate del mondo, che sarebbe la più bella se si riuscisse a scavare un tunnel tra le due stazioni di Reggio per nascondervi il traffico ferroviario. Davanti a me è Messina. Ogni volta che la guardo non posso impedirmi di pensare a quel terribile terremoto che la ingoiò nel 1908. Ora la città è nuovamente tutta in piedi è brilla al sole. Il dialogo con Reggio non è fatto di case, di gettate, di scogli, di navi, di bagliori che si confrontano. C'è qualche cosa che va oltre questi aspetti della realtà sensibile. Il dialogo tra le due città supera la cronaca e supera anche la storia. Sono due divinità che si parlano dalle opposte rive, sdraiate al sole, avendo le montagne per cuscino, e, al suono delle loro antiche parole, il tempo brucia la sua vecchiezza e i suoi lutti, ritorna giovane e senza memoria, risale alla sorgente da cui scaturì la prima alba dell'uomo. (p. 168)“

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Thomas Sydenham 5
medico inglese 1624 – 1689
„Se appare ella per la prima volta a molta vecchiezza né tiene periodi sì fissi, né è sì feroce, come qunado mostrasi in gioventù. Perocché e d'ordinario vien morte innanzi ch'ella giunga al sommo di sua forza, e per la naturale diminuzione del calore e della robustezza né sempre né con impeto molto può scoppiare sulle articolazioni. All'opposito assalendo ne' buoni anni, comechè dapprincipio e vaga sia e non d'assai crudele, e serbi incerto periodo giusta le occasioni, e duri pochi dì venendo senza metodo e ritirandosi; pure a poco a poco si fissa, e prende legge e tipo sì rispetto alla stagione, in che ella venga, come rispetto alla durata del parossismo; facendosi allora ben più d'assai feroce che non fosse a principio. (tomo II, p. 177)“


Meleagro di Gadara 1
filosofo, scrittore e poeta greco antico -130 – -60 a.C.
„Isola mia nutrice fu Tiro,
Gadara mi generò,
antica patria fra le genti di Siria.
Fui caro alle Muse,
nacqui da Eucrates,
io Meleagro che un tempo
corsi a gara con le Grazie di Menippo.
Se sono siriano, perché ti stupisci?
Il mondo, o viandante, è la nostra patria,
un solo Chaos ha generato tutti i mortali.
Grave d'anni ho inciso queste parole
prima di giungere a morte
perché chi ha per vicina
la vecchiaia è prossimo ad Ade.
Ma tu rivolgi il saluto al vecchio ciarliero
e possa tu pure giungere a una vecchiezza ciarliera.“

Franco Santamaria 6
insegnante, poeta, scrittore, pittore 1937
„Per onore della nostra natura non rigettiamo la speranza, che l'antico amante torni sul luogo della infamia; egli non avrà, egli non potrà avere il coraggio di porre il velo bianco ed i fiori di arancio sulla fronte polluta della meretrice, ma può trarla dall'abisso nel quale è caduta, procurarle una esistenza meno orribile, meno vergognosa, che le faccia conoscere la vecchiezza, la quale non vedranno le sue compagne.“

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Mimnermo 7
poeta greco antico 670
„Ma è come un sogno frale, che breve tempo dura la giovinezza bella: sul capo subito pende dell'uomo la funesta, la spaventosa vecchiezza, odioso, insieme, e deforme e spregiato lo rende, gli occhi e l'animo avvolge, li rovina e li offusca. (libro Frammenti)“

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Jorge Manrique 4
poeta spagnolo 1440 – 1479
„Dite, dite: i bei colori | della cara giovinezza, | dove vanno? | Delle guance i freschi fiori, | quando giunge la vecchiezza, | che si fanno? | Questo sangue e questa forza | giovanil, cui torna ogn'opra | piana e lieve, | non è foco che si ammorza | quando il tempo il crin ne copre | di sua neve? || Le ricchezze, i regi ammanti | quando in essi ben si affina | la veduta, | niun dirà che sian costanti; | doni son d'una regina | che si muta: | doni son della fortuna, | che rivolge la sua rota | con gran fretta; | non riposa in parte alcuna, | fuggitiva, a niun devota, | niuno aspetta. || E sia pur che i possessori | sino a morte il molto argento | fido segna; | sian pur stabili i tesori; | ma la vita, come vento, | non dilegua?“

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