Frasi su ventenne


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Gianfranco Miglio 37
giurista, politologo e politico italiano 1918 – 2001
„A vent'anni scopavo come un ventenne. Mi cuccavo anche le meridionali, a volte, per il gusto del perverso che è in me.“

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Selvaggia Lucarelli 3
opinionista, blogger e scrittrice italiana 1974
„Sentirmi desiderata a 40 anni da ragazzetti circondati da ventenni strafighe è una gran goduria, inutile nasconderlo. [... ] Basta leggere le intercettazioni tra le babysquillo (che certo, sono un caso estremo) per capire quanta distanza emotiva ci sia tra le ragazzine di oggi e il sesso. Solo che loro hanno fame di crescere, non di sesso vero e proprio. Le donne adulte invece cercano il piacere, se lo prendono, lo danno. Sono rassicuranti per l'età ma conturbanti per l'esperienza. I ragazzi giovani impazziscono. La donna che li sa ascoltare e far godere allo stesso tempo è l'unica cosa che non possono trovare su youporn.“


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Dino Basili 52
scrittore, giornalista 1934
„Anomalia. L'anomalia non sta nel vecchietto in amore, ma nei ventenni che non riescono a innamorarsi. (libro I violini di Chagall. Vagabolario)“

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Walter Veltroni 52
politico italiano 1955
„Pensate se il Rinascimento avesse cancellato il Medioevo o se ora arrivasse una nuova religione a radere al suolo i segni di chi l'ha preceduta. Vivremmo in uno stupido presente eterno. La storia consegna i suoi prodotti, le sue opere d'arte, la sua architettura ai posteri perché abbiano coscienza e memoria della loro civiltà. Mi sembra assurdo che si continui a nascondere un ventennio che è parte tragica della nostra storia.“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Il ventennio fascista non fu, come oggi qualche sciagurato immemore figura di credere, un ventennio di ordine e di grandezza nazionale: fu un ventennio di sconcio illegalismo, di umiliazione, di corrosione morale, di soffocazione quotidiana, di sorda e sotterranea disgregazione morale. Non si combatteva più sulle piazze, dove gli squadristi avevano ormai bruciato ogni simbolo di libertà, ma si resisteva in segreto, nelle tipografie clandestine dalle quali fino dal 1925 cominciarono a uscire i primi foglietti alla macchia, nelle guardine della polizia, nell'aula del Tribunale speciale, nelle prigioni, tra i confinati, tra i reclusi, tra i fuorusciti. E ogni tanto in quella lotta sorda c'era un caduto, il cui nome risuonava in quella silenziosa oppressione come una voce fraterna, che nel dire addio rincuorava i superstiti a continuare: Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gobetti, Roselli, Gramsci, Trentin. Venti anni di resistenza sorda: ma era resistenza anche quella: e forse la più difficile, la più dura e la più sconsolata.“

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Sergio Mattarella 34
12º Presidente della Repubblica Italiana 1941
„Il 2 giugno del 1946, dopo il duro ventennio fascista e la sciagura della guerra, l'Italia entrava a far parte a pieno titolo del novero delle nazioni libere e democratiche. E questo accadde, si badi bene, non soltanto perché la forma repubblicana prevalse su quella monarchica, ma perché, per la prima volta nella storia della nazione, ritrovata la libertà, la partecipazione al voto di tutti, uomini e donne, realizzava una piena democrazia. È stata l'introduzione dell'autentico suffragio universale a far compiere all'Italia il vero salto di qualità, trasformandola in un Paese in cui tutti i cittadini concorrono, in egual misura, a determinare, con il loro voto, le scelte fondamentali della vita nazionale. Furono i cittadini a scegliere la forma di Stato, ad eleggere i membri dell'Assemblea costituente, a determinare la formazione dei governi. Per questo credo che oggi si possa affermare che la festa del 2 giugno è la festa della libertà di scelta: e per questo è la festa che riunisce tutti gli italiani.“

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Carmelo Bene 203
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Troppa attenzione: con Eduardo [De Filippo] e Dario Fo Stato, alla mediocrità (ero pressoché ventenne) abbiamo cominciato una battaglia invocando la chiusura del Ministero del Turismo e dello Spettacolo, l'abbiamo rimproverato di non trascurarci abbastanza. Oblio dello Stato, oblio di me. L'artista, soprattutto il genio, vuole essere trascurato. Fa di tutto per trascurar se stesso! Già è sfuggito alle apprensioni di sua madre (che non l'ha lasciato suicidare in una pozzanghera, che l'ha sempre trattenuto e fermato), alla fine viene un ministro – proprio poliziotto – che ti si attacca e non smette più. Dico che la mediocrità dei ministri deve campare, deve sopravvivere anche quella (se no, a quella mediocrità dello Stato, alla mediocrità di Stato, "chi ci pensa?"). Lo Stato si occupa della mediocrità della democrazia (cioè a 65 milioni di Italiani), 65 milioni di Italiani (da imbecilli, cioè Italiani) votano questo Stato, che è il loro stato di cose, quello che è stato è Stato e quindi non è stato mai. E i fatti non sono se non nella stampa (nelle sue falsificazioni e omissioni)... [Citando Derrida:] "La stampa informa i fatti non sui fatti.“

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Massimo Scaglione 51
regista teatrale italiano 1931 – 2015
„Esiste una notevole parte della cinematografia del Ventennio che si articola attraverso la produzione di film che passeranno alla storia come quelli dei "telefoni bianchi", per via del candore che investe l'arredamento dei salotti e dei tendaggi di molte nostre commedie. (p. 46)“


„La parabola fascista toccò il suo zenit con la conquista dell'Etiopia: l'unico istante, durante il Ventennio Nero, in cui l'Italia borghese e l'Italia sottoproletaria si affratellarono su quella povera preda. (p. 25)“

„[... ] NEVERMIND raccolse come mai era accaduto prima il pubblico dei ventenni.
Stanchi di dover accettare vecchi parrucconi come i Genesis e Eric Clapton o creature artificiali come Paula Abdul e Milli Vanilli, i ventenni volevano una musica adatta a loro: qualcosa che esprimesse quello che sentivano. (p. 10)“

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Massimo Scaglione 51
regista teatrale italiano 1931 – 2015
„[Sui divi del cinema italiano del ventennio fascista] Il Ministero della Cultura Popolare li assisterà con spirito paterno. Prima li inciterà a essere dei cloni hollywoodiani, poi li italianizzerà anche nei nomi e nei cognomi: così alla Osiris verrà tolta la s finale, Rascel diventerà Rascele, Lucy D'Albert sarà Lucia D'Alberti... Alla faccia di Hollywood! (p. 13)“

Giorgio Luti 2
critico letterario italiano 1926 – 2008
„Trascorsi alcuni anni anziché chiarirsi il panorama culturale e letterario di quel ventennio risulta ancora più confuso, per cui questa nuova edizione si giustifica proprio con le stesse ragioni che mi spinsero ad intraprendere il mio lavoro negli anni sessanta. Anzitutto un'esigenza di carattere morale e politico; quindi l'intento di porsi senza pregiudizi di fronte ai testi per coglierne la parola nel suo significato autentico e interpretarne la storia della sua complessa articolazione. Oggi, la necessità di recuperare dai testi una storia concreta come documento e lezione per il presente, appare ancora più urgente. Per questo credo che il mio lavoro possa essere ancora di qualche utilità per quei giovani che intendono misurarsi con un passato che ancora ci insidia, non ricorrendo alle facili schematizzazioni pseudoideologiche o agli astratti esercizi formalistici. (da La letteratura nel ventennio fascista, la Nuova Italia; citato in Piergiovanni Permoli, Fra politica e letteratura, La Fiera Letteraria, giugno 1973)“


Alberto Pezzotta 10
critico cinematografico italiano 1965
„Da piccolo Alberto Lattuada sgattaiolava tra le quinte della Scala dove lavorava il padre Felice, compositore. Ma presto cominciò ad amare la fotografia e il cinema. E nella Milano anni Trenta, appena ventenne, poneva le basi della Cineteca Italiana con i fratelli Gianni e Luigi Comencini, salvando pellicole dal macero e proiettando registi come Vigo e Renoir. (citato in Corriere della sera, 13 gennaio 2007)“

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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„Il berlusconismo non è la causa, ma l'effetto. O meglio, è concausa e rilancio di un cambiamento che ha riguardato soprattutto l'Italia ma non solo l'Italia, che affonda le radici negli anni Ottanta e in tutta la deriva anti-sociale, anti-comunità e pro-individuo che ci portiamo dietro e con cui continueremo a fare i conti. Almeno, finché non ricominceremo a produrre un immaginario diverso e una cultura diversa: perché se i nostri figli ventenni ascoltano musiche degli anni Novanta, Ottanta, Settanta e leggono preferibilmente libri degli anni Novanta, Ottanta, Settanta e a ritroso, qualcosa vorrà pur dire. (da Mutanti, 17 novembre 2011)“

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Corrado Augias 51
giornalista italiano 1935
„L'ingresso, al nono chilometro della Tuscolana, è ancora quello d'una volta, caratterizzato (e datato) dalle tondeggianti linee architettoniche del ventennio fascista. Parlo di un luogo mitico, Cinecittà, felice invenzione fin dal nome, uno dei pochi neologismi veramente indovinati in una lingua come la nostra che non si presta molto alle novità lessicali. (2007, p. 182)“

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Vittorio Emanuele Orlando 5
politico e giurista italiano 1860 – 1952
„Io credo che veramente il Nitti fu un uomo fatale all'Italia, ma verso il quale durante tutto quest'ultimo ventennio mi sono astenuto dal pronunciare anche soltanto una parola amara, per ciò che egli è stato ed è un perseguitato e un assente: due ragioni decisive per cui egli ha diritto al mio rispetto. (da Memorie, 1915-1919, a cura di Rodolfo Mosca, Rizzoli, 1960, p. 17)“

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