Frasi su vitto


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Robert Kennedy 14
politico statunitense 1925 – 1968
„Ci stiamo accorgendo che non basta dare a un uomo vitto, vesti, alloggio, lavoro, ci stiamo accorgendo che la cosa importante è invece aiutare l'uomo ad aiutarsi.“

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Ippocrate di Coo 143
filosofo, medico 460
„I giovani che sono travagliati da epilessia se ne liberano con il cambiamento sì del luogo, dei tempi, e del vitto, sì massimamente dell'età.“ II, 45, p. 262


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Paolo di Tarso 55
apostolo, martire e santo cristiano 5 – 67
„Non sapete che coloro che celebrano il culto traggono il vitto dal culto, e coloro che attendono all'altare hanno parte dell'altare? Così anche il Signore ha disposto che quelli che annunziano il Vangelo vivano del Vangelo.“ 9, 13 – 14

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Carlo Dossi 100
scrittore, politico e diplomatico italiano 1849 – 1910
„Il cosidetto divertimento della caccia, spogliato dalle sue lusinghiere apparenze, non è altro che la soddisfazione del perfido istinto dell'uomo di spargere sangue e di distruggere. Esclusi i cacciatori di professione che hanno una valida scusa nel bisogno di procurarsi il vitto o quelli che caccian le bestie feroci – feroci beninteso per l'uomo –, tutti gli altri che cacciano per semplice gusto non sono che assassini. Che se si vuol scusare la caccia colle passeggiate, spec. alpine, che la caccia provoca e giovano alla salute, le passeggiate si possono fare egualmente anche senza fucile, e se si vuol scusarle come un mezzo di apprendere a colpire al segno, vi sono bersagli inanimati da tutte le parti, senza abbattere gli innocenti augellini e le timide lepri.“ n. 4963

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„[... ] Io sono qua assediato da quando hanno visto che sono stato dichiarato da Playboy il politico più sexy sul libro che è venuto fuori il trenta... ha riportato questa cosa qui... io non ho scampo con questi qua. Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera... erano in undici... io me ne son fatto solo otto perché non potevo fare di più... non si può arrivare a tutto. Però stamattina mi sento bene sono contento della mia capacità di resistenza agli assedi della vita... che cosa ci tocca fare la notte del primo dell'anno. Senti io ho qua tutti i letti occupati... non so come fare a dirti venite. Il due viene anche Emilio [Fede]... queste non vanno via neanche con le cannonate... il prezzo è buono, il vitto anche. Sai ieri sono state sulle automobili tre ore... hanno fatto le gare non le tiravi più giù.“ Intercettazione del 1° gennaio 2009, Berlusconi a Gianpi: "Ieri sera avevo la fila. Qui da me ci sono quaranta ragazze", Corriere della sera, 16 settembre 2011

Marc Monnier 18
scrittore italiano 1827 – 1885
„I politici, che cercano oggi ingegnose soluzioni alla questione di Napoli, non si sono giammai chiesti in qual modo crescessero sotto i Borboni i figli del povero, in questo paese tanto malmenato e dalla stupidità e dall'ignoranza e dalla miseria, e dalla tirannia degli uomini, quanto beneficato da tutti i doni del Cielo. Quando il bambino staccavasi dal seno materno, e sovente anche prima, — dacché i fanciulli qui vengono allattati fino al terzo anno — stendeva la mano ai passeggeri e si struggeva in lacrime, giurando per tutti i santi del paradiso esser egli orfano di nascita, e morente per fame. Mancavano scuole ed asili, ed il pane era a sì mite prezzo, che i genitori non si trovavano costretti ad insegnare ai figli la necessità del lavoro. Il piccolo vagabondo restava dunque mendicante, e addiveniva ladro di buon'ora Rubava fazzoletti, col furto si assicurava ne' mercati il suo vitto, si impadroniva or qua or là di qualche piccola moneta di rame, e finiva un giorno o l'altro col risvegliarsi in prigione. Allora di due cose l' una : o avea coraggio, o ne difettava. Vigliacco, era sfruttato dalla camorra; coraggioso, aspirava a divenir camorrista. Ma per giungervi era mestieri che ei superasse i vari gradi di iniziamento. Dapprima, garzone di mala vita, era tenuto al servizio de' più rigorosi e de' meno produttivi, semplice servo de' servi de' settari, in realtà assai più di quello che il Papa sia servo de' servi di Dio. Rimaneva in questo stalo fino a che non avesse fornito prova di zelo e di ardire. Passando allora dal terzo grado al secondo, dalla candidatura al noviziato, diveniva picciotto di sgarro.“ p. 6

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Antonio Cocchi 17
medico, naturalista e scrittore italiano 1695 – 1758
„Anzi furono i Romani cosi persuasi della bontà superiore del vitto vegetabile, che oltre i privati esempi di esso in molti de' loro grandi vollero stabilirlo colle loro leggi cibarie delle quali furono la Fannia e la Licinia che limitando le carni a parchissima dose permisero proficuamente e indefinitamente tuttociò che dalla terra o dagli arbusti o dagli alberi si raccogliesse.“

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Antonio Cocchi 17
medico, naturalista e scrittore italiano 1695 – 1758
„Ma che diremo noi di quell'altra bella invenzione che pur si dee a Pitagora e che riesce uno de' più potenti ed insieme de' più sicuri e più universali medicamenti, che l'industria umana abbia fin ora saputo trovare, benché per una fatale inavvertenza sia stato molti secoli trascurato, ed in questa nostra felice età finalmente rimesso in uso dalla filosofica medicina? Io intendo del vitto Pitagorico, il quale consisteva nell'uso libero ed universale di tutto ciò che è vegetabile tenero e fresco, e che di pochissima o nulla preparazione abbia bisogno per cibo, radiche foglie fiori frutti e semi, e nell'astinenza da tutto ciò che è animale, o fresco o secco ch'ei sia, o volatile o quadrupede o pesce.“


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Antonio Cocchi 17
medico, naturalista e scrittore italiano 1695 – 1758
„Il vero e costante vigore del corpo è l'effetto della sanità, la quale molto meglio si conserva col vitto erbaceo acquoso e frugale e tenero, che col carneo vinoso ed unto abbondante e duro. E nel corpo sano la mente chiara ed avvezza a sopprimere le voglie dannose, ed a vincere le irragionevoli passioni, produce il vero valore.“

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Antonio Cocchi 17
medico, naturalista e scrittore italiano 1695 – 1758
„Ma ciò che dee pienamente persuadere ogni giusto pensatore della salubrità e potenza del vitto vegetabile, si è il considerare gli orrendi effetti dell'astinenza da un tal vitto, se ella non è brevissima, i quali s'incontrano amplamente e sicuramente registrati nelle narrazioni più interessanti e più autentiche degli affari umani.“

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Antonio Cocchi 17
medico, naturalista e scrittore italiano 1695 – 1758
„Tale essendo la natura e le qualità degli alimenti scelti che compongono il vitto fresco vegetabile, non dee parere maraviglia ad alcuno che con esso solo costantemente usato per qualche tempo [... ] si possano felicemente rimuovere alcune infermità altramente invincibili all'arte umana; e se ne possano altre impedire, e universalmente si possa disporre il corpo a sentir meno i danni e i pericoli di qualunque cagione morbifica.“

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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„La podagra continua difficilmente si incontra: il più spesso è intervallata da lunghe intermissioni, essendo di natura fuggevole. Un podagroso, quietatogli il morbo, riportò vittoria nel corso agli Olimpici ludi. Gli uomini agevolmente incappano nella malattia, e fra le donne le più agili. Nel vero le donne assai diffìcilmente sono da questo vizio attaccate. Ma appunto perche loro non è consueto né famigliare, se per alcuna urgente cagione con forza lo contraessero, si renderebbe violento e arrecherebbe maggiori calamità. La eta proclive a tale malattia è dai cinque anni sopra i trenta, o più tardi come la natura di ciascuno, o il tenore del vitto predispone. Atroci certamente sono i dolori, ma i sintomi concomitanti lo sono ancor più; deliquii, impotenza al moto, contrarietà ai cibi, sete, vigilie.“ p. 64


Basilide Del Zio 9
medico e scrittore italiano 1839 – 1919
„Crocco era padrone di vasta zona della provincia, aveva proseliti in ogni comune, era il terrore dei commercianti, ai quali ogni strada era chiusa, in specie per recarsi a Napoli, qualora Crocco non l'avesse permesso. E così pure accadeva pei grandi proprietari, o coloni di vaste ed estese masserie, ai quali un semplice biglietto di Crocco per aver denari, vitto ed armi, era più che sufficiente a gettarli nel terrore, e quindi accontentarlo per non subire incendi o distruzione di animali, come pecore, vacche, cavalli ed altri.“

Marc Monnier 18
scrittore italiano 1827 – 1885
„Il tabacco, il vino, il giuoco, erano in poter della camorra. Così il danaro, che la setta avea pagato per togliere ai detenuti la lor veste nuova o il loro vitto, tornava fatalmente alla setta, la quale speculava sui piaceri dopo aver speculato sui bisogni. Né basta: i camorristi costringevano i prigionieri a giuocare, offrendo loro imperiosamente un mazzo di carte: que' malaugurati erano obbligati a giuocare sotto pena di esser bastonati: una fra le ordinarie ricreazioni della prigione era la mora o come la chiamano a Napoli il tocco.“ p. 20-21

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Antonio Cocchi 17
medico, naturalista e scrittore italiano 1695 – 1758
„Fu intorno a cinquant'anni fa molto confermata l'opinione della dieta lattea per la gotta da varie esperienze fatte in Inghilterra, ove poco dopo par che fosse scoperto che anco il vivere per alcune settimane di qualche fresca e idonea pianta senz'altro cibo aveva il medesimo effetto in quel male sì molesto, e finalmente ivi fu ampliata tale riputazione a tutto il vitto vegetabile.“

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Antonio Cocchi 17
medico, naturalista e scrittore italiano 1695 – 1758
„Essendo dunque sì mal fondata l'opinione volgare che condanna il vitto vegetabile per la sanità e tanto loda l'animale, ho io sempre creduto bene l'oppormi ad essa, mosso e dall'esperienza e da quella tenue cognizione delle cose naturali che qualche studio e la conversazione con uomini grandi mi han dato. E sentendo ora che tal mia costanza possa essere stata onorata da alcuni dotti e prudenti medici della loro autorevole sequela, ho creduto mio dovere l'esporre pubblicamente le ragioni del vitto Pitagorico considerato come buono ad usarsi per medicina, e insieme pieno d'innocenza di temperanza e di salubrità. Ei non è privo nemmeno d'una certa delicata voluttà e d'un lusso gentile e splendido ancora, se si voglia volger la curiosità e l'arte alla scelta ed all'abbondanza degli ottimi alimenti freschi vegetabili, come pare che c'inviti la fertilità e la naturale disposizione delle nostre belle campagne.“