Frasi su volatile


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Cassandra Clare 136
scrittrice statunitense 1973
„Ricordi quando hai provato a convincermi a dare da mangiare un pasticcio di volatili ai germani reali del parco per vedere se riuscivi ad allevare una razza di anatre cannibali?“

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Umberto Veronesi 105
medico, oncologo e politico italiano 1925
„L'umanità rischia un effetto a catena distruttivo: esaurimento di energia, di acqua potabile, di alimenti base per soddisfare consumismi alimentari errati. In Cina e in India è aumentato il consumo di carne, così come non si ferma in Occidente. I conti non tornano. Sei miliardi di abitanti, tre miliardi di bovini da macello (ogni chilo di carne brucia 20 mila litri d'acqua), 15 miliardi di volatili da alimentazione, produzione di combustibili dai cereali. Tra un po' non ci sarà più cibo. Grano, soia, riso, mais costano sempre di più e vanno a ingrassare gli animali da allevamento. Dobbiamo fermarci ora. Primo passo: diventare vegetariani, o quasi.“


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Philippe Starck 8
architetto e designer francese 1949
„Non so cosa sia la bellezza in astratto, e non mi interessa: è un'idea borghese, volatile, dipendente dalle diverse culture e dalle mode. Di sicuro non è un piacere per gli occhi, bensì per il cervello, e gli occhi ne sono soltanto lo strumento. Non puoi trovare "bello" qualcosa che sia stupido.“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Il pluvianus aegyptus, il famoso uccellino dentista, vive in perfetta simbiosi con il coccodrillo. Questo rettile così aggressivo e pericoloso si lascia placidamente pulire i denti dal simpatico volatile. Diventa feroce solo quando gli arriva la parcella.
Lo sapevate? Sapevatelo, su... Rieducational Channel!“

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Cesare Cantù 69
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895
„Origini d'un popolo son quelle stesse del mondo, e Mosè le raccontò in undici brevi capitoli. Tutte le genti pretendono essere le più antiche; ma quando vengono a spiegarci i primitivi loro tempi, li riempiono di cicli astronomici e di mitologici avvenimenti. Mosè no. L'onnipotente e libera volontà di un Dio crea istantaneamente la materia; dappoi successivamente le dà ordine, e vita; e dopò i pesci e i rettili e i volatili e i quadrupedi, ultimo produce l'uomo, del quale sono annoverate le famiglie fino a quell'Abramo che è stipite della gente ebrea. (p. 18)“

Gianni Celati 17
scrittore, traduttore e critico letterario italiano 1937
„Il modo swiftiano di accostarsi alle menzogne sociali non è quello della condanna pomposa, ma quello di chi ascolta le voci della piazza pubblica, e sente che tutte sono parole al vento, parole che tra un attimo non vorranno più dire niente, ma sono anche l'unico teatro del mondo – un mondo dove tutto, essendo volatile come le parole, è sempre sul punto di perdere significato e svanire all'orizzonte come le nubi in un giorno d'estate.
In questo senso, tutto quello che Swift ha scritto compone la veduta d'un mondo di rovine, su cui trionfa la falce del Tempo.“

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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Per vedere la maga figlia del gran sole, | spingendoti fuori da questi rifugi, | senza ostacoli verrai nel dominio Circeo, | che non è affatto racchiuso entro angusti confini. | Per vedere le belanti pecore e i muggenti buoi, | per vedere i saltellanti padri dei capretti, | tu verrai, e per vedere tutti quanti gli animali del campo, | e tutte le belve della selva. | Con vario ed armonioso canto si leveranno qua e là i volatili nel cielo, | aggirandosi per la terra, sull'onda e nell'aere. | Mentre lasceranno che tu passi indisturbato i pesci del mare, | mantenendosi nel loro naturale silenzio. | Bada però che quando ti accosterai alla dimora, | per ritrovare gli animali domestici: | allora infatti proprio di fronte alle porte ed all'ingresso dell'atrio | facendosi avanti tutto fangoso, | ti correrà incontro il porco, e se per caso gli andrai troppo accosto, | col fango, colle zanne e con gli zoccoli | quello ti morderà, ti sporcherà, ti calpesterà, | e col suo grugnito t'importunerà. | Sulla soglia poi, e nello stesso ingresso dell'atrio, | il genere di bestie latranti che là se ne sta in ozio, | ti sarà molesto per il gran abbaiare, | e terribile per le fauci. | Se per questo non smarrirai il senso, e se neanche i cani si infurieranno, | per timore tu delle loro zanne, quelli del tuo bastone, | quelli non ti morderanno, tu non li picchierai: | sarai libero di passare, né quelli ti saranno di ostacolo. | Superate con solerte industria tutte queste prove, | mentre ti addentri nei luoghi più celati, | ti verrà incontro il solare volatile, il gallo, | per condurti in presenza della figlia del sole. (da Giordano al libro; 2008)“

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Daniele Luttazzi 139
attore, comico e scrittore italiano 1961
„È disarmante vedere firme celebri annaspare di fronte alla satira e alla sua natura. Quello della volgarità, da sempre, è il pretesto principe di chi vuole tappare la bocca alla satira. Che sia chiaro una volta per tutte (i furbastri più o meno interessati mi hanno un po' stufato): la volgarità è la TECNICA della satira. Con questa tecnica, la satira esprime idee e opinioni. Censurare la satira (in nome del cattivo gusto o di altri princìpi volatili e capziosi) è censurare le opinioni. È fascismo. Chi si attarda in disquisizioni sul buon gusto è un censore. Punto. L'unico limite lo stabilisce la legge: diffamazione, calunnia. La satira è arte: o è totalmente LIBERA, o non è satira. (27 dicembre 2007)“


Antonio Manzini 23
attore, sceneggiatore e regista italiano 1964
„Cornacchie magre volavano in circolo sopra le sterpaglie in cerca di cibo. Qualcuna si avventurava anche al centro della carreggiata deserta se c'era da piluccarela carcassa di qualche animaletto sfortunato appena maciullato da un'auto. Rocco odiava quegli uccelli. anche a Roma avevano preso il sopravvento sugli altri volatili. Sbranavano le uova di passeri, pettirossi, cinciallegre ed erano sempre più numerosi. Stavano diventando i padroni dei cieli italiani, a Roma ormai gli unici a tenergli testa erano i gabbiani e i pappagalli verdi che avevano colonizzato i grandi parchi cittadini. Quelli erano rapaci veri, venivano dal Brasile e in quanto a fame non avevano certo da imparare da una cornacchia italiana. Ogni volta che a Villa Borghese o a Villa Ada li vedeva volare in formazione come degli stuka, verdi e rossi coi loro richiami sgraziati, pensava al primo scemo che aveva aperto la gabbia e s'era fatto scappare il Pappagallo Alfa, il pioniere di quella che ora era un'enorme colonia aggressiva e micidiale che stava finendo di massacrare i passeri e gli altri uccellini romani. Comunque, in quanto a bellezza, i pappagalli erano assolutamente superiori a quelle cornacchie spelacchiate e sgraziate. Rocco aspettava trepidante il momento in cui a Roma il cretino di turno si sarebbe lasciato scappare un anaconda. L'Anaconda Alfa. Lì sì che le cose si sarebbero fatte interessanti. Se non altro sarebbe diminuita in maniera esponenziale la popolazione dei ratti romani, ormai grossi come alani e davanti ai quali qualsiasi gatto scappava a zampe levate. Ecco, gli sarebbe piaciuto vederli di fronte ad un anaconda del delta delle Amazzoni, lungo una decina di metri, che ingoia in pochi minuti una bufala campana. Anche questo sarebbe stato un effetto collaterale della globalizzazione, un effetto benefico secondo Rocco Schiavone. Certo poi sarebbe stato un pò complesso affrontare serpenti abbarbicati sui rami dei platani del lungotevere ma almeno il nemico era visibile, meno subdolo, elegante e bello da guardare. In più non era portatore di malattie infettive come i sorci. Magari avrebbe anche incrementato la produzione di borse e scarpe. Chissà.“

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Lino Banfi 32
attore italiano 1936
„Commissario Auricchio: Cara belva umana, adesso per te saranno volatili per diabetici.
- Fracchia: Ma è un quiz?
- Commissario Auricchio: Saranno cazzi amari! (Film Fracchia la belva umana)“

William Cutberth Faulkner 29
scrittore 1896 – 1962
„È semplicemente incredibile. Non spiega niente, ecco. O forse è così: loro non spiegano e noi non siamo tenuti a sapere. Noi abbiamo vecchi racconti tramandati di bocca in bocca; riesumiamo da vecchi bauli e casse e cassetti lettere senza indirizzo o firma, in cui uomini e donne che un giorno vissero e respirarono sono adesso mere iniziali o soprannomi coniati da qualche affetto ora incomprensibile che a noi suonano come sanscrito o Chocktaw; noi vediamo confusamente delle persone, le persone nel cui sangue e seme vivente noi stessi giacevamo in un sonno d’attesa, in quella umbratile attenuazione del tempo, assurte ora a proporzioni eroiche, tornate a compiete i loro atti di semplice passione e semplice violenza, impervie al tempo e inesplicabili. Sì, Judith, Bon, Henry, Sutpen: tutti quanti. Loro ci sono, eppure manca qualcosa; sono come una formula chimica riesumata insieme alle lettere da quel cassone dimenticato, accuratamente, la carte vecchia e sbiadita che va in pezzi, la scrittura sbiadita, quasi indecifrabile, eppure piena di significato, familiare quanto a forma e senso, nome e presenze di forze volatili, ma nulla accade; tu rileggi, pedante e attento, riflettendo bene, accertandoti di non aver dimenticato nulla, di non aver commesso errori di calcolo; tu le ricomponi ancora e nulla accade: semplicemente le parole, i simboli, le forme in sé stesse, umbratili, imperscrutabili e serene, contro quel turgido sfondo di un orribile e sanguinoso groviglio di affari umani. (libro Assalonne, Assalonne!)“

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Yuval Noah Harari 6
storico, saggista e docente israeliano 1976
„Il pollame domesticato rappresenta il volatile più diffuso mai apparso sulla Terra. Dopo l'Homo sapiens, le mucche, i maiali e le pecore sono al secondo, terzo e quarto posto tra i grandi mammiferi più diffusi al mondo. Dal punto di vista strettamente evoluzionistico, dove si misura il successo in base al numero delle copie di, la Rivoluzione agricola è stata una vera manna per i polli, le mucche, i maiali e le pecore. Solo che l'angolo visuale evoluzionistico offre una misurazione del successo piuttosto incompleta. Giudica ogni cosa secondo i criteri della sopravvivenza e della riproduzione, senza tener in alcun conto la sofferenza e la felicità dell'individuo. I polli e le mucche domesticate potranno anche rappresentare un successo evoluzionistico, ma sono anche tra le più miserabili creature che siano mai vissute. La domesticazione degli animali si fondò su una serie di pratiche brutali che col passare dei secoli non hanno fatto altro che incrudelirsi.“


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Antonio Cocchi 17
medico, naturalista e scrittore italiano 1695 – 1758
„Ma che diremo noi di quell'altra bella invenzione che pur si dee a Pitagora e che riesce uno de' più potenti ed insieme de' più sicuri e più universali medicamenti, che l'industria umana abbia fin ora saputo trovare, benché per una fatale inavvertenza sia stato molti secoli trascurato, ed in questa nostra felice età finalmente rimesso in uso dalla filosofica medicina? Io intendo del vitto Pitagorico, il quale consisteva nell'uso libero ed universale di tutto ciò che è vegetabile tenero e fresco, e che di pochissima o nulla preparazione abbia bisogno per cibo, radiche foglie fiori frutti e semi, e nell'astinenza da tutto ciò che è animale, o fresco o secco ch'ei sia, o volatile o quadrupede o pesce.“

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Charles Fillmore 7
mistico statunitense 1854 – 1948
„Prima dell'uccisione, queste povere bestie vengono maltrattate in modi che quasi non si possono elencare. Se volete prove della sofferenza delle povere bestie dei campi, date un'occhiata alle stie per il trasporto dei volatili, ai carri bestiame, ai recinti per il bestiame e alle fabbriche di inscatolamento della carne. Queste stesse sofferenze vengono trasmesse alla carne di coloro che mangiano i corpi di questi animali secondo la legge delle vibrazioni mentali simpatetiche. Le paure indefinite, gli incubi terrificanti e i numerosi disturbi allo stomaco e all'intestino di cui l'uomo soffre possono essere attribuiti in parte a queste origini insospettate.“

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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941
„Forse se avessimo capito che i polli sono uccelli e che hanno tutte le meravigliose qualità dei volatili, avremmo prestato maggiore attenzione al loro fascino. Per esempio fanno bagni di terra. Si chiamano bagni perché i polli cercano piccole buche di terra asciutta e poi vi si immergono, come in una vasca d'acqua calda. La terra pulisce le penne. La prima volta che ho visto un pollo fare un bagno di terra, allungare un'ala iridescente per esporla al sole, distendersi al tepore pomeridiano, e poi, la sera, volare senza alcuno sforzo su un albero e appollaiarsi, sono rimasto stupefatto. (p. 63)“

Vera Q. 29
scrittore
„Io non voglio avere rimpianti, capisci? Non voglio ritrovarmi vecchia, senza avere davvero assaporato la vita. Ho voglia di giovane virgulto dotato di volatile stile aquila reale, giacché mio marito, l’unica cosa che ha in comune con gli uccelli, è la tessera della LIPU. (libro La scatola di cioccolatini di Silvia... e di altre crudeltà)“

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