Frasi su vortice


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Mathias Malzieu 29
cantante, musicista e scrittore francese 1974
„La paura di perderla e il mal di testa formano un vortice elettrico di cui ho perso il controllo. Vomiterò bile, la sento salire come brace lungo l'esofago, inondarmi il cervello. Cortocircuito dentro la testa. Pronuncio parole terribili, sentenze definitive. Vorrei riavvolgere subito la lingua ma il fiele fa già effetto.“

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Sergej Aleksandrovič Esenin 68
poeta russo 1895 – 1925
„Vortica e danza il fumo della palude... | ma sul tappeto di tenebra cantante | di animalità indicibile | sono imbevuti i tuoi colli.“


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Renzo Novatore 19
poeta e filosofo italiano 1890 – 1922
„Le masse che sembravano le adoratrici di Malatesta sono vili e impotenti. Il governo e la borghesia lo sanno… Lo sanno e sogghignano. (da Il temperamento anarchico nel vortice della storia)“

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Umberto Eco 211
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„In ogni caso, e quale fosse il ritmo, la sorte ci premiava, perché a voler trovare connessioni se ne trovano sempre, dappertutto e tra tutto, il mondo esplode in una rete, in un vortice di parentele e tutto rimanda a tutto, tutto spiega tutto... (cap. 85)“

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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921
„Dove indovini con fattucchiere | ammaliano le graminacee sui campi, | e le maghe trescano coi diavoli | nei vortici di neve delle strade. | Dove furiosa la tormenta avvolge | sino al tetto la fragile dimora.“

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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999
„In un vortice di polvere | gli altri vedevan siccità, | a me ricordava | la gonna di Jenny | in un ballo di tanti anni fa. (da Il suonatore Jones, n.° 9)“

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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921
„Così vanno nella sera, | ed il cane è ormai laggiù, | ma davanti alla bandiera, | camminando lieve | nel vortice di neve, | di rose inghirlandato | in un nembo imperlato, | avanti marci tu, | non veduto, o Gesù! (da I Dodici)“

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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„È sicuramente inebriante sfrecciare per il mondo in automobile vedendo l'Arabia come un vortice di sabbia o la Cina come un lampo di risaie. Ma l'Arabia non è un vortice di sabbia e la Cina non è un lampo di risaie. Sono antiche civiltà con strane virtù sepolte come tesori. Se desideriamo conoscerle, non dev'essere come turisti o investigatori, ma con la lealtà dei bambini e la grande pazienza dei poeti. Conquistare questi luoghi significa perderli. (p. 38-39)“


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Renzo Novatore 19
poeta e filosofo italiano 1890 – 1922
„Io so, noi sappiamo, che cento uomini – degni di questo nome – potrebbero fare quello che cinquecentomila "organizzati" incoscienti non sono e non saranno mai capaci di fare. (da Il temperamento anarchico nel vortice della storia, Il Libertario, anno XVIII, n. 793, 8 dicembre 1920; ora in Un fiore selvaggio)“

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„I nostri lettori non potranno mai farsi un'idea degli orrendi boati che il mare fa sentire al navigante che si avvicini a questo scoglio, mandato su dalle viscere del Tirreno in un momento di parossismo febbrile; poiché il mare ha le febbri e i deliri come la terra; e quando l'ora predetta dall'Apocalisse sarà suonata pel nostro pianeta, il mare sciolto dall'antica legge avrà l'ultimo e terribile delirio, per cui le acque avvolgeranno nil oro vortici covulsi questa che già fu dimora degli uomini. (Parte prima, libro I, cap. XVI, p. 77)“

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Suso Cecchi D'Amico 49
sceneggiatrice italiana 1914 – 2010
„Avevo poco più di vent'anni quando una mattina di primavera, scendendo a piedi per via Capo le Case, vidi la mia immagine riflessa in una vetrina e rallentai il passo per rimirarla: «Carina, elegante, felice», decretai tra me e me compiaciuta. Ed ecco che di colpo, con una violenza da mozzare il fiato e fermare il cuore, mi balenò alla mente come in un vortice di tempesta il pensiero: «E poi dovrò morire». (p. 31)“

Matteo Barbieri 4
matematico italiano 1743 – 1789
„Il sistema dei Vortici di Cartesio, o quelli globuli giranti intorno i loro centri nell'aere, e tutto il sistema Fisico è di Bruno. Il principio di dubitazione saviamente da Cartesio introdotto nella Filosofia, a Bruno si deve, e molte altre cose nella Filosofia di Cartesio sono di Bruno. [... ] Molte cosmologiche idee del Leibnizio furono prima di Bruno; Bruno pensò che tutte le parti sono nell'Universo connesse, e conspirano al fine e perfezione dell'Universo; che non vi sia un particolare male, il quale non sia un buono del tutto; che tutto è Buono nel Tutto. (pp. 121-122)“


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John Maynard Keynes 58
economista britannico 1883 – 1946
„Gli speculatori possono essere innocui se sono delle bolle sopra un flusso regolare di intraprese economiche; ma la situazione è seria se le imprese diventano una bolla sospesa sopra un vortice di speculazioni. Quando l'accumulazione di capitale di un paese diventa il sottoprodotto delle attività di un Casinò, è probabile che le cose vadano male. Se alla Borsa si guarda come a una istituzione la cui funzione sociale appropriata è orientare i nuovi investimenti verso i canali più profittevoli in termini di rendimenti futuri, il successo conquistato da Wall Street non può proprio essere vantato tra gli straordinari trionfi di un capitalismo del laissez faire. Il che non dovrebbe meravigliare, se ho ragione quando sostengo che i migliori cervelli di Wall Street sono in verità orientati a tutt'altri obiettivi.“

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Idee politiche dell'incazzato. Quasi impossibili da stabilire. La sua ideologia ringhia e saltella su un ring che comprende razzismo e paternalismo, estetica nazista e repulisti staliniani, buonsenso e guerriglia, non nominando mai i nemici per nome ma chiamandoli appunto "quelli là" o vaporizzandoli in un vortice di insulti. Il suo odio indistinto è rivolto verso ogni forma di vita amministrativa, sociale e animale (ad esempio i cassieri degli sportelli e i ragazzi che vanno in discoteca, i cani che sporcano per strada). Perciò è difficile attribuirlo a uno schieramento politico, anche se ha i suoi amori, che sono per lo più beceri televisivi, tiranni del passato e chiunque abbia usato il mitra in maniera seriale.“

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Robert Musil 120
scrittore e drammaturgo austriaco 1880 – 1942
„Törless dunque sedeva immobile, in perfetto silenzio, non distoglieva lo sguardo da Basini ed era completamente immerso nel folle vortice che si muoveva nel suo intimo. E da quello incessantemente emergeva la domanda: che cos'è questa qualità particolare che io possiedo? A poco a poco non vide più né Basini, né le lampade incandescenti, non sentì più il calore animale intorno a sé e nemmeno il brusio rumoreggiante che sale da una moltitudine di persone, quand'anche sussurrino. Come una massa ardente e oscura tutto questo vorticava indistinto intorno a lui. Solo sentiva un bruciore nelle orecchie e un freddo gelido nelle punte delle dita. Si trovava in quello stato di febbre, più interiore che fisica, che tanto amava. Questo stato d'animo, cui si accompagnavano anche impulsi di languore, cresceva sempre di più. Prima, quando si trovava in un simile stato tendeva ad abbandonarsi a quei ricordi che restano dopo che per la prima volta l'alito caldo di una donna ha sfiorato un'anima giovane. Anche quel giorno si risvegliò in lui un simile estenuato calore. (1991, p. 120)“

Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„Questa tesi ideologica, che nel mezzo secolo seguente doveva dominare la propaganda politica, la cultura ufficiale, il cinema e la letteratura e persino l'insegnamento scolastico, circolava a quel tempo solo in ristrettissime cerchie, a Napoli come in ogni città e regione d'Italia. A Napoli l'abbiamo vista emergere, oltre che dalle perorazioni dell'alta classe accademica, dal manifesto partitico del comitato ciellenista e da quello badogliano di Piccardi, e cioè dai due tronconi rivali di quel mondo che cominciava appena a prendere forma dal doppio vortice del 25 luglio e dell'8 settembre. L'uno e l'altro troncone — per non parlare della crema accademica — non avevano avuto parte né presa sui moti di fine settembre, ed è dunque persino dubbio che la loro tesi di fondo fosse anche soltanto nota tra coloro che vi avevano partecipato: ai muri, manifesti degli «insorti» non si vedevano. Con le «giornate», comunque si volesse considerarle, i portatori di quella tesi non avevano avuto nulla a che fare. E dunque, considerarla come il lievito ideale che aveva alimentato i moti, era già un arbitrio. (p. 172)“

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