Frasi su welfare


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Lorenzo Bini Smaghi 9
economista italiano 1956
„L'Europa ha le risorse per salvarsi da sola. I cittadini devono capire che va rimesso in discussione un modello di sviluppo e di welfare in cui si scaricava tutto sul settore pubblico, sull'indebitamento, sulle generazioni future. Ora siamo arrivati alla generazione che quel debito deve ripagarlo.“

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Gøsta Esping-Andersen 3
sociologo danese 1947
„La protezione dai rischi sociali è il primo obiettivo dei regimi di welfare. Alcuni rischi colpiscono in modo puramente casuale, ma la maggioranza si manifesta secondo regolarità costanti. Li si può classificare in base a tre distinte dimensioni: "rischi di classe", "rischi del ciclo di vita", e "rischi intergenerazionali". I loro effetti possono essere internalizzati dalla famiglia, gestiti dal mercato o assorbiti dallo stato sociale, ma è facile dimostrare che la protezione dai rischi di classe e intergenerazionali richiede la terza soluzione.“


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Billie Holiday 12
cantante statunitense 1915 – 1959
„Mi hanno detto che nessuno canta la parola "fame" e la parola "amore" come le canto io. Forse è perché so cosa han voluto dire queste parole per me, e quanto mi sono costate. Forse è perché son così orgogliosa da volere per forza ricordare Baltimora e Welfare Island, l'istituto cattolico e il tribunale di Jefferson Market, lo sceriffo davanti al ritrovo nostro di Harem, e le città sulla costa da un oceano all'altro dove ho preso le mie batoste e le mie fregature, Filadelfia e Alderson, San Francisco e Hollywood; ricordare metro per metro ogni dannato pezzo di tutto questo. Tutte le Cadillac e i visoni di questo mondo, e io ne ho avuti un bel po', non possono ripagarmi e nemmeno farmi dimenticare. Tutto quel che ho imparato in tutti questi posti da tutta questa gente si può riassumere in quelle due parole. Nella vita, per prima cosa devi avere da mangiare e un po' d'amore.“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Forse proprio i suoi successi economici, sanzionati internazionalmente, la sua influenza e una certa autonomia nelle relazioni internazionali, contenevano delle insidie per l'Italia. Non si sarebbe potuto a lungo consentire a un paese minore per definizione e per tacito accordo fra i grandi veri della terra, di sviluppare ulteriormente un ruolo di tale rilevanza, con un disegno di marcata diversità rispetto agli altri paesi occidentali quanto a peso dello stato nell'economia e singolare politica di vera e propria welfare society. Tanto più nel momento in cui, scomparsa nelle relazioni internazionali la bipolarità, si volevano ridisegnare gli equilibri del mondo e si manifestavano iniziative assai forti per l'edificazione di un'egemonia unica e globale, che non tollera opinioni, tendenze, sistemi divaricanti. (p. 106)“

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Amadeo Bordiga 8
politico italiano 1889 – 1970
„La scuola del benessere [welfare], con la sua pretesa che l'assorbimento individuale di consumo possa salire oltre ogni limite, gonfiando le poche ore, che il lavoro obbligato e il riposo lasciano a ciascuno, di passi e riti e morbose follie parimenti obbligate, esprime in realtà il malessere di una società in rovina, e volendo scrivere le leggi della sua sopravvivenza non fa che confermare il decorso, forse ineguale, ma inesorabile, della sua orribile agonia. (Vulcano della produzione o palude del mercato?, da Il Programma Comunista, 1954, nn 13 ÷ 19)“

„Tagliare il welfare non vi farà uscire dalla crisi, o andate a disturbare settori improduttivi e prendete i soldi da lì, o vi ritroverete come Atene.“

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Sergio Ricossa 33
economista italiano 1927 – 2016
„Con l'enciclica Centesimus annus la Chiesa sembra accettare apertamente il sistema dell'economia di mercato, e riesce perfino a scorgere i difetti del Welfare State. Peccato non condanni i cattocomunisti, che formano una seconda Chiesa. (1991, p. 238)“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Questo libricino nasce da una frequentazione della Danimarca, che per l'autore dura da quindici anni. Suggestione dei luoghi, delle persone, vitalità della comunità di studio, un welfare state che riesce ancora a sostenere la crescita civile e a sorreggere nel bisogno. (p. 9)“


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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Alla luce dei risultati elettorali, che hanno visto il presidente americano in netto calo di consensi, si può dire che il libro sia stato profetico: il saggio […] sintetizza molto bene tutte le ragioni che hanno portato alla crisi. "Yes, we can't" è l'ironico sottotitolo che Perrone ha aggiunto al libro, capovolgendo lo slogan, "Yes, we can", della campagna elettorale di Obama: le promesse fatte sulla politica estera ed interna statunitense, dalla riforma del welfare al Medio Oriente, dalla prigione di Guanánamo all'Afghanistan, non sembrano essere state ancora mantenute. (Felice Blasi)“

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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„Prendere coscienza. Questo per me è sempre il primo passo. Cercare di capire quello che ci sta intorno, al di là degli stereotipi, e parlarne il più possibile. Poi, certo, le strade dovrebbero essere due: una che riguarda il sociale e una l'immaginario. Sul piano sociale è evidente che occorre pretendere dai partiti che mettano un discorso sul "welfare" e sulle discriminazioni reali ai primi posti del programma elettorale. E se questo non accade, se non passa l'idea che il modello svedese, o anche quello tedesco, non è per noi una mera utopia, bisognerebbe forse togliere la fiducia che si è data a determinate forze della politica, o partitica che dir si voglia. Riguardo all'immaginario, occorre cominciare a cambiarlo. (ibidem)“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Proprio un economista americano, Paul A. Samuelson, pur muovendosi in un orizzonte liberista, ha ricordato che, accanto ai tagli che il mercato sollecita, va conservata qualche funzione dello stato nell'economia, per salvaguardare alcuni irrinunciabili istituti del welfare state. Negli anni che seguirono la crisi del 1929, la funzione imprenditoriale dello stato era stata infatti riconosciuta persino negli Stati Uniti, attraverso la costituzione di holding con capitale pubblico (1933, Tennesse Valley Authority – TVA), elemento propulsivo in quei limitati progetti di welfare che furono avviati in America. (p. 288)“

„Solo poche organizzazioni dei produttori del Sud del mondo potrebbero resistere, a medio termine, all'azione disgregatrice del mercato capitalistico su scala mondiale, alla sua congenita spinta alla polarizzazione di conoscenza, informazione, know-how ecc. Se invece il movimento del commercio equo concorresse a creare istituzioni capaci di «regolare» – sul piano sociale e ambientale – il mercato mondiale, sicuramente il quadro cambierebbe. Il reale rispetto della clausola sociale e ambientale nel commercio internazionale segnerebbe una vittoria, per i movimenti popolari, pari a quella segnata in Europa dal movimento dei lavoratori con la nascita del welfare state. (cap. V, 1; p. 114)“


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Luca Cordero di Montezemolo 15
dirigente d'azienda italiano 1947
„Perché il merito è segno di civiltà, oltre che di equità. Premiare chi merita significa riconoscere le persone per quello che valgono, per il loro impegno e non per la loro estrazione sociale. La nostra rimane invece una società incentrata sulle caste, dove la mobilità sociale è bassissima, dove i figli perpetuano il lavoro dei padri, dove c'è poco posto per i giovani nelle posizioni di vertice della politica e delle professioni. [... ] L'efficienza della pubblica amministrazione è il fulcro indispensabile per rilanciare lo sviluppo del Paese. Senza una pubblica amministrazione efficiente non si potranno fornire servizi di qualità alle imprese e ai cittadini, tempi certi della giustizia, sostegno concreto ai redditi dei più deboli, un welfare moderno, una scuola e un'università valutate e premiate in base al merito. L'assenteismo è l'emblema dell'inefficienza e del cattivo funzionamento della pubblica amministrazione. (intervento in occasione dell'inaugurazione dell'a. a. 2007/2008 della LUISS; citato da Libero, 5 dicembre 2007)“

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Mario Adinolfi 10
giornalista, politico e giocatore di poker italiano 1971
„Metà stipendio, basso e incostante, lo usiamo per pagare il welfare agli altri: sanità e pensioni ai nostri padri. Siamo i nato dopo il '70 facebook il 08 gennaio 2012)“

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Federico Rampini 38
giornalista e scrittore italiano 1956
„È colpa del nostro Welfare State troppo generoso, sostengono i repubblicani, se tanti giovani europei sono condannati alla disoccupazione e le loro prospettive per il futuro sono limitate. (libro "Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale”. Falso!)“

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André Glucksmann 10
filosofo e saggista francese 1937 – 2015
„La crisi di oggi è dovuta alla rottura del consenso pratico tra destra e sinistra, che unisce l'efficienza economica al welfare sociale.“

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