Frasi su zampillo


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Thomas Stearns Eliot 58
poeta, saggista e critico letterario statunitense 1888 – 1965
„La silenziosa sorella velata in bianco e azzurro | Fra gli alberi di tasso, dietro il Dio del giardino, | Il cui flauto tace, piegò la testa e fece un cenno ma non parlò parola | Ma la sorgente zampillò e l'uccello cantò verso la terra | Redimi il tempo, redimi il sogno | La promessa del verbo non detto e non udito | Finché il vento non scuota mille bisbigli dal tasso | E dopo questo nostro esilio.“

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Fabrice Hadjadj 191
scrittore e filosofo francese 1971
„Essere originale non è fare l'eccentrico. È volgersi verso l'origine e vivere nel suo zampillio sorgivo.“


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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Ogni particolare ci conduce a qualcosa, certo; ma quasi sempre ci conduce alla cosa sbagliata. I fatti ci conducono in tutte le direzioni, almeno a quanto mi sembra, come i mille rami di un albero. È solo la vita dell'albero che possiede un'unità e si innalza; è solo la linfa verde che zampilla, come una fontana, verso le stelle.“ p. 38)

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Régine Pernoud 28
storica francese 1909 – 1998
„Nell'inesauribile molteplicità delle sue forme, nella sua così netta individualità, la poesia medievale è anzitutto umana; essa tocca i temi eterni di ogni poesia. Ha avuto sguardi pieni di meraviglia per il mondo e per le cose: per il canto degli uccelli, per lo stormir delle fronde nella foresta, per lo zampillio delle sorgenti, per l'incanto delle serate di luna.“ p. 161

Giuseppe Rensi 67
filosofo e avvocato italiano 1871 – 1941
„Il sentimento religioso veramente grande zampilla dalla distruzione dell'egoismo e solo quando questo è interamente distrutto. E quando lo è? Quando è diventata intima e profonda la convinzione che l'io è nulla. […] Ci sono molte persone che hai viste e conosciute anni or sono e poi hai perduto di vista. Saltuariamente ti vengono in mente. Chi sono? Dove sono? Che cosa fanno? Sono ancora vive o morte? Fantasmi, ombre, come dicevano Omero, Eschilo, Pindaro. – Ma appunto tale sei tu, nella mente degli altri; cioè nella realtà, non falsificata dal tuo soggettivismo, bensì obbiettiva. Che cos'è il tuo io? Quel gruppo di interessi e moventi di cui è riempito. Interessi economici, ricchezza, coltivazione, scienza, arti, fama. Sopravviene la morte. Tutto ciò, ossia tutto il tuo io, sfuma, come la fiamma d'una candela soffiata, come una bolla di sapone bucata. L'illusione dell'immortalità personale deriva dal fatto che ciò che è sembra impossibile possa venire a non essere.“

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 95
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„Ciò che udivo era soltanto la melodia dei bambini che giocavano, soltanto quello, e l'aria era così limpida che in mezzo a quel vapore di voci mescolate, maestose e minute, remote e magicamente vicine, schiette e divinamente enigmatiche, si poteva udire di tanto in tanto, come liberato, uno zampillo quasi articolato di vivide risa, o il colpo di una mazza, o lo sferragliare di un camion giocattolo, ma era tutto troppo lontano dagli occhi perché si potesse distinguere un movimento nelle strade appena tratteggiate. Rimasi ad ascoltare quella vibrazione musicale dall'alto del mio dirupo, quegli sprazzi di grida isolate che avevano per sottofondo una sorta di schivo mormorio, e allora capii che la cosa disperatamente straziante non era l'assenza di Lolita dal mio fianco, ma l'assenza della sua voce da quel concerto di suoni. Questa, dunque, è la mia storia. L'ho riletta. C'è rimasto attaccato qualche brandello di midollo, e sangue, e mosche bellissime d'un verde brillante. A questa o quella delle sue svolte sento che il mio essere vischioso mi sfugge, scivola in acque troppo profonde e troppo oscure perché io possa sondarle.“ 1993

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„[Lo sguardo di Jünger è attirato da una coppia di galline di Sumatra esposta nella fagianeria del Jardin d'Acclimatation di Parigi] Perché questo senso di gioioso stupore è così particolarmente vivo quando una forma nota e familiare, come può essere quella del gallo nostrano, si presenta sotto aspetti inattesi, in fogge che fanno pensare a quelle di isole al di là dei mari navigati sin dai tempi più antichi? È così forte per me questa impressione da muovermi talvolta al pianto. Allora comprendiamo quanto sia densa la sostanza di cui sono fatte le immagini familiari. Una sostanza pregna fino all'ultima cellula, e la sua superba fioritura produce l'abbondanza dal suo seno. È l'uno, l'immagine primordiale che ci diventa visibile in questo gioco magico. L'aspetto provoca pure un senso di vertigine, noi cadiamo sulla sostanza dell'aura iridata degli accidenti, come lo zampillo di una fontana. La gerarchia degli arcobaleni: pensare che anche il mondo è stato formato come un tutto, secondo un'immagine primordiale che varia in miriadi di sistemi solari.“ p. 129

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Hugo Von Hofmannsthal 74
scrittore, drammaturgo e librettista austriaco 1874 – 1929
„Con gli occhi che ci evocano l'immagine illusoria della fontana dobbiamo guardare la vita degli uomini: ché la bellezza dei loro atteggiamenti e delle loro azioni altro non è che l'incontro di miriadi di vibrazioni nello spazio di un attimo. È uno zampillo che prima si alza e poi di nuovo ricade. Per un attimo ciascuno che cade percorre i gesti immortali degli antichi gladiatori, per un attimo sette ricordi simultanei e la vista del sole al tramonto rendono la coscienza di un uomo simile a quella di un dio antico e potente.“ da Stile inglese, p. 126


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Antonia Pozzi 16
poetessa italiana 1912 – 1938
„Vedi la falda erbosa da cui balza | questo zampillo estatico di rupi | somiglia a un camposanto sconfinato, | con le sue pietre bianche. | Io mi vorrei tuffare a capofitto | nella fluidità vertiginosa; | vorrei piombare sopra un duro masso | e sradicarlo e stritolarlo, io, | con le mie mani scarne.“ Vertigine

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Virginia Woolf 100
scrittrice, saggista e attivista britannica 1882 – 1941
„Con quanta interezza vivo nella mia immaginazione; come dipendo assolutamente da zampilli di pensiero che mi vengono mentre cammino, mentre mi siedo; cose che roteano nella mia mente, componendovi un incessante corteo, che dovrebbe essere la mia felicità.“

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Francesco Forgione 2
politico italiano 1960
„La strage di Duisburg è stata come un geyser. Uno zampillo ribollente e micidiale che da una fessura del suolo ha scagliato verso l'alto, finalmente visibile a tutti, il liquido miasmatico e pericolosissimo di una criminalità che partendo dalle profondità più remote della Calabria, si era da tempo diffusa ovunque nel sottosuolo oscuro della globalizzazione.“

Jonathan Williams 1
poeta, scrittore, editore, fotografo 1929 – 2008
„Il cuor che ha fede canta sempre, e va leggero come avesse l'ali. Un pozzo di pace vi zampilla dentro.“


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Alexis Carrel 11
chirurgo e biologo francese 1873 – 1944
„La vita zampilla come un geyser per coloro che hanno voglia di perforare le rocce dell'inerzia.“

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Jean Pierre Louis Laurent Hoüel 12
incisore, pittore e architetto francese 1735 – 1813
„La maggior parte delle città siciliane si fregia di una definizione: Palermo è chiamata Felice. A meritare l'appellativo è stata forse la bellezza della sua posizione. Situata a nord dell'isola, ha due porti volti ad occidente, uno molto grande destinato all'ormeggio delle navi, l'altro in cui si caricano e si scaricano le mercanzie. Un lungomare superbo, rettilineo, lungo un miglio, va da occidente a levante ed è chiamato La Marina. Da un lato lo sguardo si perde nel mare; dall'altro si arresta alle mura adorne di pilastri sormantati da una balaustra dietro cui si intravede una lunga fila di palazzi. L'insieme affascina. Ora il lungomare, che è la più bella passeggiata di Palermo, è arricchito da un giardino pubblico all'estremità orientale, adorno di una fontana sormontata da un colosso di marmo bianco in cui zampilla acqua.“ p. 42

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„C'è un'immagine che mi ritorna ancora alla mente, benché risalga a quando avevo vent'anni: ma non so se posso parlare... Allora ero a Firenze, e una mattina mi recai da Soffici, che ancora non conoscevo ma di cui avevo una grande stima, per mostrargli alcune mie traduzioni di poesie inglesi e francesi, da pubblicare eventualmente con Vallecchi. Soffici stava a Poggio a Caiano, e quindi mi avviai in bicicletta: a un certo punto ebbi necessità di... innaffiare i campi. Quello zampillo dorato, al sole, sul prato, mi richiamò agli occhi, come un'identificazione, un verso di Rimbaud che avevo da poco tradotto, e che descrive la stessa immagine (riferita a un bambino). Fu un momento quasi estatico.“

Onofrio Minzoni 7
1734 – 1817
„Deh! se teneri baci io mai t'impressi | Sulle bianchette vermigliuzze guance, | Se dono di nocciuole, o di cirege, | O di punica mela unqua ti feci, | Deh! per briev'ora al tuo piacer t'invola, | E presso a me, dove marmoreo pesce | Lunghi zampilli di scherzevol onda | Dall'ample nari mormorando schizza, | Il non mai stanco pie docile arresta.“ da In lode di S. Luigi Gonzaga, p. 27